Lettera a un Orsini mai NATO

(Massimo Gramellini – corriere.it) – Il professor Orsini ha spiegato più volte che per decrittare il suo pensiero bisogna leggere i suoi libri. Così ne ho letti un paio, e per soprammercato ho letto alcuni suoi articoli, compreso l’ultimo, in cui intende «diffondere un minimo di serenità» circa i rischi di guerra nucleare. Orsini esordisce sostenendo che «per piegare gli ucraini» a Putin bastano e avanzano le armi convenzionali. Però poi, con quel modo sinuoso di argomentare che definirei «logica di San Damiano» (tira la pietra e nascondi la mano) afferma che, anche nel caso in cui la Russia lanciasse l’atomica sull’Ucraina, gli Stati Uniti non risponderebbero. La qual cosa, in effetti, ci rasserenerebbe tantissimo, se fossimo russi.

Quel che più colpisce, nell’implacabile dipanarsi del pensiero orsiniano, è il suo disinteresse per tutto ciò che non sia un interesse, economico o militare. Le aspirazioni dei popoli, per esempio. Il fatto che i Paesi dell’Est abbiano scelto liberamente di mettersi sotto l’ombrello della Nato. O che gli ucraini, sempre per esempio, non vogliano rinunciare alla loro libertà, neanche a costo della vita, e nonostante che a chiederglielo sia il professor Orsini. Credo dipenda dal fatto che il professore ha letto bene i suoi libri, ma con minore attenzione quelli di un altro studioso come lui, che, per quanto meno colto di lui (non era neanche docente universitario), sosteneva una tesi più coraggiosa: la Storia non è solo geopolitica, la Storia è storia di lotta per la libertà. Si chiamava Benedetto Croce.

50 replies

  1. Il solito post-Deamicisiano stonato. Che vada a raccontare le sue storielle col cuore in mano alle 14.000 vittime della lotta per la libertà nel Donbass. Sapete dove glielo lo metterebbero il suo zelo Zeleskyano?

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    • Giusto x saperlo, la madre morì suicida che aveva nove anni, un grande trauma, su cui ha scritto un libro da cui è stato tratto il film omonimo “Fai bei sogni”

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      • “vendere la madre” è un’espressione figurata, un modo di dire in uso comune, equivalente di “farebbe carte false”.
        In ogni caso, grazie per questa biografia.

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  2. Peccato che dai tempi di Benedetto Croce sia cambiato il Mondo e la Guerra: chissà come la penserebbe oggi e, soprattutto, cosa penserebbe dei guerriglieri tutto chiacchere e distintivo seduti allo scrittoio alla “armiamoci e partite”, i sempre irriducibili froci col culo degli altri!

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  3. Il finto patetico e falso Gramellini…
    Lui ne fa una questione di principi.
    Immagino abbia rinunciato anche alle eredità lasciate dal nonno…

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  4. “”Quel che più colpisce, nell’implacabile dipanarsi del pensiero orsiniano, è il suo disinteresse per tutto ciò che non sia un interesse, economico o militare.””

    Perché, cos’è che governa il mondo? ( anche il tuo giornale , Gramellini)

    Gianni

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  5. Sto poro semo (povero scemo) scrive un articolo x spiegarci quello che lui ha capito di ORSINI.
    gramellini vai a cagare sulle ortche e poi con le puntarelle fatti un risotto.

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  6. Insomma in rai lui può essere pagato per diffondere le caxxate , cioè argomenti banali con toni infantili; Orsini che argomenta scientificamente su documenti dati e fatti no, cosa direbbe oggi Benedetto Croce in questa situazioni non lo sa nessuno. Più semplicemente Ha provato a chiedere, o a leggere sui social, cosa ne pensa la gente?

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  7. Ormai Orsini è diventato l’incubo del povero Gramellini. Quando tutto sarà finito faremo una raccolta dei pistolotti a bassa intensità di intelligenza che ci propina il mancato curato per capire, a freddo, come può un uomo ridursi così. Fossi nel suo mental coach gli suggerirei una pausa.

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  8. “la Storia non è solo geopolitica, la Storia è storia di lotta per la libertà. Si chiamava Benedetto Croce”
    Quindi, di che cosa dovrebbe occuparsi uno studioso di geopolitica, se non di geopolitica? (insegna sociologia del terrorismo internazionale, qualunque cosa sia)
    La filosofia lasciamola ai filosofi.
    La storia, agli storici.
    Le visioni finto lacrimose e ipocrite e l’estatica infatuazione per l’eroe del giorno, a Gramellini.

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  9. Accidenti che tempismo! i soldatini di Orsini/Putin già schierati in 10 minuti, in 7 già pronti con la battuta , preferibilmente offensiva e sul piano personale, per rintuzzare i corsivi di Gramellini. Ma non vi riposate mai!!??

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    • Mi correggo: non 7 soldatini pro Orsini/Putin, ma 10, perchè mentre scrivevo ne sono arrivati altri 3. Pensavo ci fossero cause più nobili per impegnarsi con tanto zelo, ma de gustibus disputandum non est….

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      • Egregia signora Barbieri, mettiamo per un attimo da parte il tifo e le puttanate. Se ne dicono e se ne fanno tante sia da parte dei pro Putin sia da parte dei Pro Nato e Ucraina, sia da parte dei Ne Né, qualunque cosa voglia dire, sia da parte dei guerrafondai a tutti i costi, che dei pacifisti a tutti i costi.
        Veniamo al dunque. Lei per questa guerra sarebbe davvero disposta a rinunciare al benessere e al tenore di vita raggiunto oggi? Da italiana sarebbe disposta a fare a meno di aria condizionata, gas e altri importanti beni di consumo, anche e soltanto in parte, per fare una guerra per procura? Cosa propone nello specifico e cosa ne dice della proposta di Draghi o aria condizionata o pace(che poi sarebbe o guerra)? Sennò si spendono centinaia di messaggi in fuffa e non si viene mai al dunque. Gradirei un bel sondaggio tra i 3 e passa milioni di dipendenti pubblici (e non solo)del tipo “volete ancora appoggiare la guerra in Ucraina nonostante ciò possa comportare un abbassamento costante della temperatura media in tutto gli edifici pubblici, ospedali e scuole comprese, di 5 gradi? Poi vediamo chi è guerrafondaio o chi pensa ai cazzi propri. Si vada a leggere gli articoli di Fini sulle altre guerre(invito esteso a tutti) sui milioni di morti che ci sono stati nelle guerre precedenti, e privi a fare mente locale. Vedrà che i morti in Ucraina sono “standard”, con annessi morti di civili, che ora hanno un nome e cognome, e una storia, per fortuna, mentre, lo ricordo benissimo, prima erano solo un danno collaterale delle bombe intelligenti che dovevano colpire soltanto obiettivi militari.
        Saluti

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      • “La guerra Usa è fino all’ultimo ucraino”

        NOAM CHOMSKY – Il filosofo. La Nato non è alleanza difensiva, Mosca è criminale. Ma gli Stati Uniti hanno violato gli accordi siglati dopo il crollo del Muro
        DI SABRINA PROVENZANI
        9 APRILE 2022
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        Questa è una sintesi del dialogo “Una risposta di sinistra all’invasione russa dell’Ucraina” fra l’intellettuale e attivista politico Noam Chomsky e l’attivista e scienziato politico Bill Fletcher jr. trasmessa su Real News Network.

        Fletcher. Partiamo da tre assunti. Il primo: la Nato non è un’alleanza difensiva. Il secondo: alla dissoluzione del Patto di Varsavia sarebbe dovuta seguire la dissoluzione della Nato. Infine: l’espansione della Nato, in particolare durante le presidenze di Clinton e Bush jr, è stata un errore e una provocazione.

        Chomsky. Penso siano punti di partenza corretti, e vorrei aggiungerne un altro. Qualunque sia la spiegazione dell’invasione russa – che è una questione cruciale – l’invasione in sé è un atto criminale di aggressione, un crimine internazionale di suprema gravità, paragonabile ad altre violazioni della legge internazionale e dei diritti umani come l’invasione statunitense in Iraq o a quella della Polonia da parte di Hitler. Ma c’è un background che risale ai primi anni Novanta, quando l’Urss collassa e il presidente Usa George Bush senior raggiunge un accordo con il presidente dell’Urss Michail Gorbaciov, un accordo ben definito. Gorbaciov acconsente all’unificazione delle due Germanie e all’ingresso del nuovo Stato nella Nato, che considerato il contesto è una concessione notevolissima, a una condizione che viene ufficializzata: che la Nato non si espanda a est nemmeno di un centimetro, Not one inch. Gli americani rispettano il patto fino al 1994, quando Bill Clinton, per ragioni di consenso interno, incoraggia Paesi come Polonia, Ungheria e Slovenia a entrare nell’Alleanza atlantica. Poi, con il pretesto di fermare le atrocità serbe in Kosovo, Clinton bombarda la Serbia senza nemmeno informare i russi che ne escono umiliati. George Bush jr. invita a entrare nella Nato praticamente tutti gli Stati satellite russi, nel 2008 anche l’Ucraina e qui interviene il veto di Francia e Germania, ma la proposta resta sul tavolo a Washington. Un approccio pericoloso e cinico, perché viola le red lines russe. Anche la rivoluzione arancione di Maidan del 2014 è istigata dagli Usa e porta quella che chiamiamo Nato, ovvero gli Stati Uniti, a integrare l’Ucraina sempre di più con l’invio di armi e addestramento. C’è un documento ufficiale firmato da Biden nel settembre 2021, ignorato dai media ma non dall’intelligence russa, in cui si finalizza lo Strategic Defence Framework con l’Ucraina, si parla di forniture militari e dell’Ucraina come Enhanced Opportunities Partner della Nato, cioè apre le porte all’ingresso di Kiev nell’Alleanza.

        Fletcher. Ma invece di accusare la Nato, Putin giustifica l’invasione con toni nazionalistici ed espansionistici. Come funziona il suo regime?

        Chomsky. Putin ha sempre dichiarato che la decisione di dissolvere l’Urss è stata tragica. Ma anche che chiunque pensi di ricostituire quell’impero è un pazzo. È ovvio che la Russia non ha la minima capacità di farlo: anche se ha un grosso esercito ed è una potenza nucleare, è una cleptocrazia in declino con una economia debole e della grandezza più o meno di quella italiana. Non può conquistare nessuno. L’Ucraina è sempre stato un caso a parte e su questo le richieste russe ufficiali del ministro degli Esteri Lavrov sono sempre state, oltre all’indipendenza del Donbass, la neutralità e la demilitarizzazione, cioè la rimozione delle armi che minacciano la sicurezza russa. Uno status simile a quello del Messico rispetto agli Stati Uniti, che di fatto non può aderire ad accordi militari con la Cina. La proposta Lavrov poteva funzionare? Non lo sapremo mai, perché non è stata presa in considerazione.

        Fletcher. Eppure nel 1994 con il memorandum di Budapest, l’Ucraina rinuncia al suo arsenale nucleare in cambio della promessa russa di non aggressione, e non cerca di entrare nella Nato fino al 2014 quando la Russia annette la Crimea e supporta la secessione in Donbass. Sembra che Mosca non voglia garantire la propria sicurezza, ma rendere l’Ucraina uno Stato satellite.

        Chomsky. Il Messico è uno Stato satellite degli Usa? Lo erano l’Austria o la Finlandia? No, erano neutrali, con l’obbligo di non aderire a una organizzazione militare ostile guidata dagli Usa che facesse esercitazioni sul loro territorio [come la Nato in Ucraina, ndr]. Una limitazione di sovranità? Sì, ma non limitava la vita di quei Paesi. Uno status che si sarebbe potuto ottenere per l’Ucraina se gli Usa lo avessero voluto.

        Fletcher. Ha senso per Austria e Finlandia. Perché Kiev dovrebbe fidarsi di un accordo con la Russia dopo l’annessione della Crimea nel 2014?

        Chomsky. L’Ucraina può non credere al fatto che la Russia rispetterebbe un accordo, così come non li rispettano gli Stati Uniti in tanti luoghi del mondo. In Ucraina, la Russia sta commettendo crimini da tribunale di Norimberga, ma gli Stati Uniti violano trattati internazionali con l’abuso della forza. La domanda è: se gli Usa avessero rispettato le red lines russe, come consigliato da esperti, alti consiglieri, diplomatici, anche Francia e Germania, e avessero lavorato per la neutralità dell’Ucraina, la Russia avrebbe invaso? Non lo sappiamo. Per citare uno di quegli esperti, l’ex ambasciatore Usa, Chas Freeman, gli Stati Uniti “hanno scelto di combattere fino all’ultimo ucraino”, ovvero di abbandonare ogni speranza di un accordo. Tutto questo si poteva provare a evitare e si potrebbe ancora. Quando Biden dice che Putin è un criminale di guerra e verrà processato, lo mette al muro: l’unica strada è il suicidio o l’escalation, anche nucleare.

        Fletcher. Addossi tutta la responsabilità agli Usa, ma nella Nato ci sono anche Paesi come la Germania e la Francia contrari all’ingresso dell’Ucraina. E i proclami di Putin sulla necessità di denazificare l’Ucraina sono ridicoli. C’è qualcosa che mi sfugge…

        Chomsky. Ti sfugge la realtà dei rapporti di potere internazionali, dove gli Stati Uniti hanno un potere spropositato. Lo sappiamo tutti, la Russia lo sa benissimo. Chi capisce qualcosa di politica internazionale sa che gli Stati Uniti sono un violento stato canaglia che fa quello che vuole. Se al Cremlino ci fosse un uomo di stato abile e lungimirante, avrebbe cercato un compromesso con Germania e Francia, avrebbe provato ad aderire a qualche forma di casa comune europea come la immaginava Gorbaciov. Ma Putin e il suo entourage non hanno questa visione e capacità di leadership e hanno preso le armi, come fanno sempre le grandi potenze, inclusi gli Stati Uniti. Ed è una decisione criminale, che danneggia la Russia. Putin ha porto agli Stati Uniti sul piatto d’oro il più grande regalo immaginabile: potenze come Germania e Francia ora sono del tutto assoggettate agli Stati Uniti.

        https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2022/04/09/la-guerra-usa-e-fino-allultimo-ucraino/6554001/

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      • Ma sentite chi parla!!!
        Già pronta in postazione a sparare banalità.
        Queste sono le occasioni in cui rivaluto la mia condizione di donna senza figli… avrebbero potuto imbattersi in un’insegnante del suo calibro.

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      • Egregio sig. ilmartello, quante domande oziose e inutili, anche perchè le risposte non dipendono da me o da quello che io penso. Io non vorrei dover rinunciare a nulla , ma rinuncerò a quello che le circostanze renderanno necessario e inevitabile. Ho vissuto i primi 20 anni della mia vita in un casa dove non arrivava nemmeno l’elettricità e ai sacrifici sono abituata, anche se preferisco evitarli e ritengo il benessere una conquista importante per tutti, raggiunto con le lotte e le leggi di uno stato democratico dell’Occidente, nonostante i suoi tanti errori, problemi e alleanze con la tanto vituperata NATO; alleanza difensiva, sbilanciata n elle responsabilità e poteri, magari
        riformabile, ma necessaria e utile per mantenere la pace finora in Europa. .Questa guerra in Ucraina non l’ho voluta io, nè la NATO ,checchè ne dica Putin per giustificarsi, e tutto il male e i sacrifici per tutti che ne deriveranno non sono colpa o volontà mia, nè dell’Italia , nè di Draghi (che nemmeno mi piace), o di un governo di cui non ho nemmeno approvato l’insediamento, nè contribuito alla sua elezione. Ma tant’è: questo è il governo legittimo del mio paese in cui vivo, e ne rispetto le decisioni, nel contesto delle decisioni europee e Nato, perchè questo è il mio mondo e il mondo che preferisco, pur criticandolo tante volte. Non so se le decisioni prese finora (armi agli ucraini, sanzioni…) siano le più efficaci o giuste; lo diranno i posteri. Io mi auguro che lo siano. Certo che abbiamo a che fare con un delinquente, disposto a tutto, capace di mentire, uccidere e far uccidere, barare, bluffare, minacciare l’uso dell’atomica; quindi non è facile decidere cosa sia meglio fare per fermarlo, senza rischiare davvero che lo faccia. Sono anche più che convinta che in ogni caso Putin non debba essere aiutato nè giustificato in alcun modo e trovo veramente preoccupante e riprovevole questo proliferare di personaggi e loro fan che che stanno cercando di orientare l’opinione pubblica in modo da costringere alla resa il popolo ucraino. Se questo succederà e si premierà l’aggressore, si creerà un precedente dalle conseguenze future nefaste per tutti noi. Ma volete proprio cadere sotto la “protezione ricattatoria e nelle braci di un neoimperialismo russo, che unisce gli aspetti peggiori del capitalismo ai metodi repressivi staliniani, alla esaltazione della personalità del capo (ai limirti della paranoia)??

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  10. Signor Gramellini, lei ogni mattina, o quasi, senza un minimo di vergogna sforna un “caffè” che in realtà è una CIOFECA peggiore del giorno prima. Un altro modo – demenziale – di tirare le pietre e nascondere la mano. Per cui, con una ciofeca dietro l’altra il suo cocciuto narcisismo si gonfia e si espande sempre di più in una pericolosa escalation senza argini e soprattutto senza possibilità di immaginare il danno che contribuisce a diffondere.. Forse ha invidia di certi personaggi che, ancora più demenzialmente, pendono dalle labbra dei guerrafondai di oltreoceano (e nostrani), e nemmeno se ne rende conto. L’unica certezza è che prima o poi esploderà (più o meno come la rana della famosa favola di Fedro). Lei sa benissimo cos’è l’escalation ma questa parola (che è pure americana) si rifiuta di prenderla in considerazione. E, peggio di certi bambini parecchio depressi, pur di affermare il suo ego decide di sfidare, anzi di ignorare – costi quel che costi – determinate regole di buon senso. Gramsci probabilmente le direbbe che il suo modo piatto, beota e compulsivo di accodarsi allo scoreggione yankee è tipico degli “scrittori salariati”.

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  11. Uno stato è libero di entrare nella Nato. Se l’Italia volesse uscire, siamo sicuri che ce lo permetterebbero? Mi associo a tutte gli insulti precedenti in più ne aggiungo qualche chilo.

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  12. La constatazione lapalissiana di Orsini che ci ricorda con quale lente dobbiamo leggere il dibattito pubblico e le determinazioni del Governo nell’Italia di oggi: l’Italia sta agli USA come la Bielorussia sta alla Russia. Siamo stato satellite di una superpotenza. La sfortuna è che l’Italia non si trova in America, e i propri interessi europei non coincidano necessariamente con quelli degli USA.

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    • Lucio, “lapalissiana”, hai ragione!
      Ma infatti fa specie che ci sia stata una tale sollevazione quando Orsini ha fatto questa constatazione così OVVIA!
      O mi vorranno dire che abbiamo lo stesso peso degli USA, nella Nato?
      Che abbiamo noi il loro oro?
      O non invece le LORO basi e testate nucleari, in casa nostra? Quale onore!
      Dire che erano prevenuti nei confronti di Orsini è poco, in particolare quel Luttvak de noantri (era uguale, con più capelli), che si è offeso su “la diplomazia si basa sulla forma, ma io che sono uno studioso mi baso sulla sostanza”…
      Ah ah ah tanto si è sentito personalmente trattato da ignorante (mentre il significato era un altro, ma vabbè, ben gli sta) che gliel’ha rinfacciato per tutta la trasmissione…

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    • @Lucio
      Questa è una delle “sparate” di Orsini che preferisco. L’altra è quella sui bambini che vivono meglio sotto una dittatura.
      Facciamo un gioco però.
      Vai a vivere un anno in Bielorussia.
      Poi torni, e stai un anno in Italia.
      Alla fine decidi in quale paese satellite vivere.
      Ci stai?

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      • Per onestà, il parallelo che lei cita era tra vivere in dittatura o morire in guerra.

        «Preferisco che i bambini vivano in una dittatura piuttosto che muoiano sotto le bombe in una democrazia. Per quanto sia innamorato della civiltà liberale e abbia sempre promosso i valori del liberalismo, per me la vita umana, la vita dei bambini, è più importante della democrazia e della libertà, anche perché un bambino anche in una dittatura può essere felice, perché un bambino può vivere dell’amore della famiglia».

        Lungi da me voler fare il VAR ma il concetto è un po’ diverso da quello da lei espresso.

        Gli USA sono appena scappati dall’Aghanistan, dovremmo aver tutti memoria delle immagini della precipitosa e drammatica fuga da quel territorio….perché non si sono preoccupati di tutelare la democrazia di un paese che hanno occupato per 20 anni? I bambini Afgani non meritavano forse di vivere in una democrazia?!?!

        È evidente che a nessuno importi dei bambini, la partita in gioco è più infima e attiene solo al potere.
        Per la porta di accesso a est, gli USA ci provarono già anni or sono, senza riuscirci, ora Putin ha intrapreso una strada senza più ritorno:

        https://www.repubblica.it/2008/04/sezioni/esteri/russia-ucraina/bush-nato/bush-nato.html

        (A proposito di Orsini, segnalo l’imitazione di Crozza….non magistrale, secondo me può migliorare, ma assolutamente spassosa.)

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      • @Loquasto il gioco giusto è: se ritieni che bisogna imbracciar le armi per impedire che Putin ci annetta alla Russia, vai a combattere al fronte, rischia la tua vita e ammazza in prima persona invece di nasconderti dietro l’invio di armi agli Ucraini per mandarli al macello al posto tuo.

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  13. Gramellini sei il solito inutile testone mongolferiano foraggiato da Cairo. Quanto a Croce leggi se ne si capace altri testi dove il filosofo disquisisce sul concetto della vitalità. Ma non è cosa né per te né per i tuoi ospiti come quello di qualche settimana fa che non ha capito bene Tucidide sul dramma dei Meli.

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    • Belmondo@12:29
      Al massimo una raccolta di massime.
      E’ Orsini che ha raccolto l’invito di B, Croce : “studiare, studiare, studiare”.

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  14. a gramelliii…!!!
    sappiamo chi sei.
    e sappiamo pure chi é il proprietario del corriere.it e del corsera…!!!
    ma chi pensi di poter infinocchiare con le tue slinguazzate in favore di padrone…?

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  15. Veramente Croce votò pure la fiducia a Mussolini.

    Ma nei baci perugina di Gramellini certe cose è meglio dimenticarsele, sennò poi ti si complica tutto, ti si annebbia la vista, e ti gusti pure meno la pastasciutta.

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  16. Ma Gramellini , invece di occuparsi dei discorsi di Orsini, del pensiero di Benedetto Croce, dove la storia è la storia di lotta per la libertà, evidentemente in stato confusionale per gli italiani , hanno iniziato da una parte e finito dall’ altra, in uno scontro di libertà, dove banalmente ognuno ne difende il significato, potrebbe offrirci la sua soluzione che non sia ” fai bei sogni”? …..stanno diventando incubi. ……i popoli che hanno scelto liberamente di mettersi sotto l’ ombrello Nato. …perché qualcuno ha chiesto per esempio agli italiani? Una parte avrebbe detto Sì, ed una parte No, quindi almeno evitiamo di parlare di popolo….questo retorica insulsa in nome del popolo…. che poi non viene mai consultato, ma spedito in guerra…..

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  17. PS
    Già il titolo dell’ articolo mi sta sul cubo, un riferimento a Lettera ad un bambino mai nato di Oriana Fallaci, almeno il rispetto per veri intellettuali da parte di scribacchini insulsi! È come se un idraulico di Flittene usasse la relatività di Einstein per spiegare ad una casalinga le istruzioni per accendere la lavatrice. ….forse Gramellini pensava di dimostrarsi colto, invece ha, come al solito, perso l’ occasione per evitarsi il ridicolo, come dire ” è meglio tacere e lasciare il dubbio della propria idiozia, piuttosto che parlare per darne conferma! “

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  18. Beh la sparata degli appartenenti al battaglione Azov che leggono Kant pure è bella, mi suona un pò come Jules e Vincent che prima di massacrare qualcuno gli leggevano Ezechiele 25:17

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