Credere, obbedire, combattere

(Toni Capuozzo) – Se provo a distogliermi dalla certezza dell’orrore, la cosa che mi fa male non sono gli insulti, ma certe piccole notizie. A Nikolajevka, oblast russo al confine ucraino, qualcuno ha vergato una Z – simbolo dell’aggressione russa – sul ponte costruito dagli alpini, che ritornano nei luoghi della ritirata facendo del bene. Chi avesse visto lapidi e celebrazioni sa che i russi, parlando dell’invasione subita nella seconda guerra mondiale, scrivono sempre “i tedeschi e i fascisti”, mai gli italiani, come a salvare un affetto che ci assolve. Evidentemente, si avvia a non essere più cosi: risentimenti, sanzioni, espulsioni, la china della guerra. Già, gli insulti di chi combatte da casa.

Il più gentile è Capezzone, e gliene sono grato. Ma c’è anche chi, come un certo Giuliano Cazzola (una vita nella Cgil, poi nel Partito socialista, poi nel Partito della Libertà), dice di provare disprezzo per me. E, per qualcuno che contesta con rispetto, tanti che mi accusano di percepire rubli, o peggio. “Porco”, “servo viscido del Cremlino”: la brigata del Bene è affamata di unanimismo, di conformismo, di silenzio. Bullismo di combattenti da tastiera, e un misto di ingenuità, ignoranza del passato, bisogno di credere qualcosa, qualsiasi cosa, e paura del dubbio. Non sarà questo a farmi perdere, da vecchio, il vecchio vizio di dire le cose che penso. L’ho fatto in ogni redazione in cui sono stato, in ogni conflitto che ho seguito: difficile reclutarmi. Sono fermo a un giudizio: la Russia è l’aggressore, l’Ucraina è l’aggredito. Sul come ci siamo arrivati, ci sarà tempo di discutere. Sono fermo a un obbiettivo: la guerra va fermata, bisogna negoziare. Ero contrario all’invio di armi, ma resto perplesso vedendo i vecchi carri cechi che viaggiano verso l’Ucraina: sono tombe ambulanti. Sono fedele a un principio: dubitare sempre, anche quando ti accusano di intelligenza con il nemico, anche quando sei solo: l’ho fatto con i miskitos del Nicaragua, l’ho fatto con i marielitos di Cuba, l’ho fatto con le foibe o con i marò, con Abu Ghraib e Fabrizio Quattrocchi, con i bambini uccisi in Libano e con la Chiesa della Natività. E dovrei adesso fare meno di chiedere come mai nelle foto satellitari del New York Times, che vogliono essere del 19 marzo, non c’è la neve, che quel giorno a Bucha c’era ? Dovrei rinunciare a interrogarmi sulla conservazione stupefacente di quei cadaveri per più di venti giorni sull’asfalto ? Dovrei non meravigliarmi che il 2 aprile l’operazione del battaglione speciale Safari viene presentata come un pulizia di sabotatori e collaborazionisti ? La scoperta dei morti di Bucha (non quelli delle fosse comuni, note da tempo, e delle vittime dei russi durante gli scontri e l’occupazione, no i morti che hanno sdegnato il mondo, presentati come il sanguinoso ocngedo dei russi in ritirata) incomincia il 3 aprile e diventa globale il 4.

Ieri tgcom24 ha echeggiato una specie di gioco al massacro denunciato dal sindaco di Bucha: hanno fatto un safari con i civili. Paragone strano perché Safari è il battaglione speciale che come vedete il 2 aprile inizia un’operazione sì, di bonifica esplosivi e quant’altro ma anche di repulisti di sabotatori. Dove sono finiti i sabotatori ? Non ne hanno trovato nessuno ? O forse solo quel cadavere che ieri è apparso sullo schermo alle spalle di Giordano, ma lui non se ne è accorto, che ha ancora il bracciale bianco dei filorussi ? E’ una fonte ucraina, quel giornale, non la Tass. SE c’erano sabotatori che fine hanno fatto ?

Ho solo un sospetto, e quello, invece, non è dimostrabile. Che ci stiano reclutando a una guerra lunga e costosa – in termine di vite, innanzitutto, e questo richieda -come dire ? – una spinta su spalle riluttanti. La Gran Bretagna ha rifiutato di discutere Bucha in Consiglio di Sicurezza, come aveva richiesto la Russia. Ho la sensazione che Bucha sia usurata da troppi dubbi, e la stampa inglese già ci abitua al nome di Borodyanka. Ma proprio così vecchi dobbiamo mandarli i carrarmati ? Ma siamo così insensibili all’orrore ? La guerra è questo: orrore tirato per la giacca. escalation strappata ai cuori. Ovviamente non posto l’immagine di un uomo riverso con un fazzoletto bianco al braccio, perché non so da dove venga, e come sia stato ucciso. Né le immagini di una uccisione in punta di coltello di un prigioniero russo o un civile, si capiscono solo le urla. Né i 267 marines ucraini che si sono arresi a Mariupol. Dove secondo alcuni vi sarebbero ufficiali Nato intrappolati con il battaglione Azov. E l’altra propaganda, in fondo.

20 replies

  1. Il disprezzo dei Cazzola e Capezzone non ha risonanza solo perché amplificato da chi fornisce loro un megafono televisivo, altrimenti i loro sbraiti potrebbero solo mescolarsi a quelli di milioni di frequentatori di osterie.

    Tutto la mia personale stima per Capuozzo che ci aiuta a far luce nelle tenebre della propaganda Nato che domina in lungo e in largo le tv italiane.

    Nato che, attraverso i suoi capi americani, dall’inizio del conflitto, non fa altro che cercare pretesti per impedire una pace possibile e, nel contempo, lavora per arrivare ad un escalation per coinvolgere l’Europa in una guerra che è utile solo agli interessi economici di chi la comanda.

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  2. Al di la di come siano andate le cose, manca proprio la volontà dei media di fare chiarezza.
    Ci han detto che i morti son 410, e non c’è modo di verificare se il numero sia reale o gonfiato, e ci han mostrato foto di corpi di civili con mani legate. In questo modo buona parte dei cittadini si è fatta l’idea che abbiano trovato 410 civili giustiziati con le mani legate.
    In realtà, anche prendendo per buono il numero, non sappiamo quanti siano di soldati di entrambi gli schieramenti, come non sappiamo quanti di civili bianchi o blu (combattenti). Non sappiamo quanti siano morti negli scontri e quanti per rastrellamenti ad opera di chi (di certo chi ha collaborato con i russi non è stato premiato dagli ucraini).

    Come ho scritto in un altro commento, che poi ci siano anche civili innocenti morti per mano dei russi è ovvio. Non mi riferisco solo ai bombardamenti, che non sono un bisturi e distruggono tutto nelle vicinanze (soprattutto se l’avversario si nasconde nelle case dei civili), ma anche ai ragazzini al fronte che per paura sparano a qualsiasi cosa si muove, come in tutte le guerre. Senza contare che una minoranza di sadici che uccidono per divertimento c’è in ogni esercito.
    Quindi nessuno vuole santificare i russi, ma non si può accettare la “sentenza” di genocidio in corso che Zelensky e company stanno propagandando per avere armi sempre più letali o l’intervento della NATO, cosa che condurrebbe dritti alla III WW.
    Ci sono video di città controllate dai russi: in alcune vanno d’accordo con la popolazione, in altre allontanano cortei di protesta con lacrimogeni e spari in aria. Un genocidio è tutt’altra cosa.

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    • Attento a scrivere cose di buon senso. Presto tutto cio’ sara’ vietato dai difensori della democrazia…

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    • Mamma mia che personaggio.
      2:22 e poi ho chiuso.
      Basta sorbirsi le premesse di uno che ragiona col culo.

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      • Ma ancora non sei partito per il fronte?

        Non vedo l’ora di osservarti in azione, specie con la faccia riversa a terra.

        E portati all’Inferno anche loguasto, che continua a sclerare qui sotto.

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  3. Di nuovo giorgino NO.
    Ci basta Toni Capuozzo, sempre più nella parte del “Commissario Montalbano inviato di guerra”, che torna sui fatti di Bucha prendendo fischi per fiaschi.
    Salute a te Toni!

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    • Santo loquasto, giusto per capirti: quando scrivi fischi per fiaschi, devo leggere che quando capuozzo scrive che al consiglio di sicurezza, su proposta russa di parlare di Bucha, il rifiuto inglese è falso?
      Saluti
      Gentilmente entra nello specifico, no slogan generici, di ignorante ci sono già io, e vorrei cercare di capire

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      • Guarda @Fabio, io sono ignorante quanto te in materia di conflitti. Sicuramente più di Capuozzo. Da semplice osservatore però, mi fa un po’ ridere, e anche un po’ incazzare, la spasmodica ricerca di tracce e prove che dimostrerebbero una fantomatica messa in scena con i cadaveri di Bucha. Fischi per fiaschi? Tanto per dirne una. Capuozzo dice: “… quel cadavere che ieri è apparso sullo schermo alle spalle di Giordano… che ha ancora il bracciale bianco dei filorussi?”. È una dichiarazione grossolana, ridicola, frutto della voglia di dimostrare al mondo che Capuozzo non è uno “che se la beve”. Sulle bende bianche al braccio ci sono dichiarazioni di profughi scampati al disastro che raccontano di come l’esercito RUSSO costringesse loro a indossarle.
        C’è poi la foto di un gruppo di cadaveri in una cantina in cui solo uno di loro porta la benda bianca al braccio. Insomma, un casino.

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      • Santo Loquasto: “ci sono dichiarazioni di profughi scampati al disastro che raccontano di come l’esercito RUSSO costringesse loro a indossarle”

        Ed è la cosa più normale del mondo, dato che identifica i civili non belligeranti in territorio di guerra (dato che il loro capo ha detto a tutto il mondo che tutto il suo popolo avrebbe deciso spontaneamente di combattere).
        Se ti dicono di mettere la fascia bianca è perchè hanno capito che non sei un “soldato civile”; ti hanno dato fiducia invece di farti fuori.
        Il tizio che ha raccontato l’ovvietà da te riportata dovrebbe domandarsi che motivo avrebbero di obbligare la gente ad indossare la fascia bianca per poi ucciderli.
        La logica dovrebbe farti capire che i soldati russi avrebbero tutta la convenienza nel dimostrare al popolo ucraino che chi non è ostile ai russi sopravvive.
        La logica dovrebbe farti capire che i soldati ucraini avrebbero tutta la convenienza nel dimostrare al popolo ucraino che chi non combatte i russi muore.
        Se poi non lo vuoi capire è un altro discorso.

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      • @Guido
        “La LOGICA dovrebbe farti capire che i soldati ucraini avrebbero tutta la convenienza nel dimostrare al popolo ucraino che chi non combatte i russi muore”.
        Questa è la TUA, di logica.
        Se la metti così, anche i soldati russi avrebbero tutta la convenienza a fare scempi, come a Bucha, facendo credere a tutti i Kremlin troll come te che “i soldati ucraini avrebbero tutta la convenienza nel dimostrare al popolo ucraino che chi non combatte i russi muore”.

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  4. Capuozzo è un uomo libero.
    Constato però semplicemente che le sue tesi sono sempre coincidenti con quelle della propaganda russa.
    Che evidentemente il Capuozzo ritiene attendibile, veritiera.
    Coincidenze, lui è un uomo libero e Putin un dittatore feroce.
    Non cede mica alla propagandata Nato ed è così determinato a non cedere che finisce per essere facile preda di quella russa.
    Resistere ad una propaganda non vuol dire resistere alla propaganda.

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    • Capuozzo è uomo libero, l’unica cosa che hai scritto.

      Per il resto noto che le tue tesi sono sempre coincidenti con quelle della propaganda NATO.

      Che evidentemente il montatore di pannelli solari fallito ritiene attendibile, veritieria.

      Coincidenze, il montatore di pannelli è un uomo servo e Biden un dittatore feroce.

      Non cede mica alla propaganda russa ed è così determinato a non cedere che finisce per essere facile preda di quella NATO.

      Resistere ad una propaganda non vuol dire resistere alla propaganda NATO.

      PS PAGLIACCIO.

      Trova un minimo di argomentazioni per controbattere Capuozzo se ci riesci. Forza, dai, che non vedo l’ora.

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      • X AndreEX:

        forse perché qualcuno che ha la lavorare per davvero non sta tutto il tempo a fare duetti con LoGuasto qui su infosannio.

        Vai, vai per l’Ucraina. Quando si saprà del tuo cadavere sul selciato con le mani legate da un nastro blu, non ti piangerò.

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