C’è chi può, e chi no

(Pietrangelo Buttafuoco) – La polemica sollevata dalla destra sul programma quotidiano di Marco Damilano su Rai3 – rimasto senza lavoro dopo le dimissioni dalla direzione de L’Espresso – nella fuffa della formale denuncia propagandistica (il Pd, con l’avallo di Mario Draghi, impone un professionista) manca di un contenuto tutto di concretezza politica, ovvero questo: fosse rimasto senza lavoro uno altrettanto bravo come Damilano, un Francesco Borgonovo, per esempio, la Lega e FI – che pure sono in maggioranza, nel governo di Draghi – sarebbero stati in grado poi di farlo assumere dal direttore generale Carlo Fuortes? Ovviamente no, e il punto è proprio questo: non la malvagità di sistema dei compagni, ma la fessaggine dei centrodestri. E sempre con l’avallo di Draghi.

4 replies

  1. Avete desiderato, invocato, reclamato e declamato “i Migliori” con tutti i “mezzi” – neorinascimentali – modi e toni fino all’inverosimile, e mò ancora vi lamentate???…

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  2. Distinguere il centrodestra dal centro sinistra,specialmente in Rai e di questi tempi, è opera meritoria Sono fatti con la cartacarbone. Sono la casta, alla quale oltre alla Meloni ,già ben ambientata, stanno cercando gradimento anche i terzomandatari m5s.

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  3. gli ambidestri che fingono di litigare di giorno, mentre di notte si dividono la torta senza nemmeno far cadere briciole per il popolo bue…!!!

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