La curva epidemiologica è in calo e tanti Paesi europei hanno deciso di eliminare tutte o solo alcune delle regole fino ad oggi in vigore.

(tag43.it) – Nonostante l’appello dell’Oms a non abbassare la guardia, tanti Paesi europei hanno deciso di allentare o togliere del tutto le restrizioni contro il Covid. La curva dei contagi rallenta, nonostante i 90 milioni di casi registrati in appena 10 settimane dall’arrivo della variante Omicron, generando l’ottimismo di chi governa. Mentre la Danimarca ha già deciso di togliere ogni regola, anche la Norvegia e altre nazioni si preparano a compiere questo passo, considerato propedeutico al ritorno alla normalità.
Danimarca: il primo paese Ue ad aver tolto le restrizioni
L’1 febbraio per la Danimarca rischia di essere ricordato come una data storica. Il governo di Copenaghen ha infatti deciso di abolire tutte le misure restrittive, diventando così il primo paese dell’Unione europea a farlo. Tutte le norme anti Covid sono state ritirate: niente più mascherine, passa sanitari né orari ridotti per bar e ristoranti o limiti per assembramenti. Da ieri, anche i locali notturni hanno riaperto i battenti. Una scelta che ha fatto discutere per due motivi. Da una parte perché già tra settembre e novembre il governo danese aveva tentato, fallendo, di affidarsi al senso di responsabilità della sua comunità e all’alto tasso di immunizzazione raggiunta. Dall’altra perché ancora oggi la Danimarca fa registrare record di contagi, con circa 50mila nuovi casi al giorno. Ciò nonostante, gli ospedali non hanno vissuto la pressione che si prospettava, anche grazie alla media del 60 per cento di vaccinati con terza dose.
La Norvegia segue la Danimarca
Con una conferenza stampa chiara e decisa, il premier norvegese Jonas Gahr Stoere ha annunciato la revoca di molte misure anti Covid. «Siamo ben protetti dai vaccini, per questo possiamo allentare molte misure», ha dichiarato. Tolte le restrizioni ai ristoranti, che non potevano servire alcolici dopo le 23, e cancellato l’obbligo di smart working, oltre al limite di 10 persone per incontri in abitazioni private. Resta viva la raccomandazione per il distanziamento sociale, così come l’utilizzo delle mascherine. Stoere ha comune precisato che se la situazione dovesse richiederlo, con un aumento dei ricoveri, le norme saranno prontamente reinserite.

Francia e Gran Bretagna: numeri alti ma misure allentate
Anche la Francia, da oggi, cancellerà alcune regole per un progressivo ritorno alla normalità. Sono state settimane dure per il paese francese, che ha visto il proprio numero di cittadini colpiti dal Covid salire verso un picco che sembrava non arrivare mai. Ora, con i numeri in calo anche nelle terapie intensive, il governo ha deciso di togliere i limiti di accesso ai siti aperti al pubblico, di bloccare l’obbligo di smart working e di eliminare le mascherine all’aperto. In Gran Bretagna già da settimana è stato tolto l’obbligo di mascherine ed è stato cancellato il green pass, provvedimento molto discusso sin dall’adozione.
L’Austria sposta il coprifuoco
Tra i paesi meno inclini ad allentare le restrizioni c’è l’Austria. Ciò nonostante, il lockdown per i non vaccinati è terminato il 31 gennaio, sebbene ora possano soltanto uscire per incontrare altre persone, ma senza accedere a negozi, bar, ristoranti o eventi pubblici. Dal 5 e dal 19 febbraio, invece, ci saranno altri due step: prima il coprifuoco passerà dalle 22 alle 24 per i locali, mentre gli eventi potranno ospitare 50 persone e non più 25; poi cadrà l’obbligo di green pass rafforzato.
In Spagna torna la movida
I cittadini spagnoli, invece, attendono con impazienza l’11 febbraio. Sarà quella la data in cui cadranno alcune restrizioni, in virtù del buon andamento dei dati su positivi e ricoveri. Si parla di una riapertura dei locali notturni e della movida, ma anche dell’eliminazione del green pass, che rischia di rimanere in vigore solo per discoteche e ristoranti con più di 50 clienti.

guardando fuori non vedo ne danesi ne norvegesi ma una marea di persone che,
nonostante l’obbligo alla mascherina all’esterno, beffardamente non la portano
in uk hanno il Boris che deve farsi perdonare le sbevazzate in compagnia quando gli altri non potevano
ma i loro esperti non sono tanto contenti
in Francia pure essendoci aria di elezioni le briglie vanno sciolte
buon per loro, il tempo dirà se la strategia funziona oppure non tanto
ps
Endemico termine che sostituirà, a breve, resiliente
leggo dal vocabolario (conoscevo il termine ma non i suoi contorni esatti)
fenomeno spec. patologico che, in un dato ambiente, presenta costanza e diffusione
in altro sito
In una malattia endemica
prevalenza (numero di persone malate in un dato momento)
e
incidenza (numero di nuove diagnosi in uno specifico periodo di tempo)
tipicamente possono fluttuare leggermente,
spesso a causa della variazione del numero di soggetti suscettibili o per ragioni di stagionalità
(esempio le influenze)
Una malattia endemica è meno dannosa?
No, questo è un diffuso equivoco; la parola non denota necessariamente
un’infezione lieve, significa solo relativamente stabile e prevedibile.
giusto per capire di che ciarlano quando la citano con enfasi
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Mascherina all’aperto è imporre alle persone comportamenti da deficienti autolesionistici (magari ffp2!). Preferisco pagare 400 euro di multa… Più probabile essere colpiti da un fulmine. È tutta una pagliacciata!
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Marco, infatti anche vaiolo e poliomielite erano malattie endemiche…
Ma vaglielo a spiegare!
Il sottotitolo è che tanto il virus colpirà solo vecchi e fragili, mica loro…quindi una quantità di morti STABILE è accettabile.
😳🤦🏻♀️
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“Danimarca: il primo paese Ue ad aver tolto le restrizioni”
Ed anche il primo ad averle instaurate? Ed il Pese UE col tasso di terza dose piu’ alto?
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Ma basta, davvero, voi nazisivax, da non confondere le tante brave persone che si sono vaccinate (spesso sotto ricatto), sapete solo sparire un sacco di cattiverie e balle. Ritiratevi in una grotta, a espiare le vostre colpe e cattiveria, e fatevi rivedere tra qualche anno. State davvero stancando perfino le pietre. E la terza dose non centra nulla perché ci sono tanti paesi con addirittura meno vaccinati con doppia dose che stanno togliendo la restrizione, ma quelli non li citate minimanente, perché siete in malafede.
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Citali tu. Gai la motivazione e la conoscenza, e l’occasione.
Dai, dimmi quali sono.
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Te li cito io, in compenso:
UK. 70% doppia dose vs 76 Italia.
Norvegia: sono al 72% doppia dose, quindi anche qui sotto Italia.
La Francia è uguale.
Fonte: Ourworldata.
Dicevi, scemotto olandese?
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Sei Morto, vedi che quello che dici e’ altamente contaminato dalle tue precedenti prestazioni. Ti cachiamo solo per sollazzo, capisci?
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Sai che, Scem8 olandese, non è tanto che tu non creda a me (o meglio a Ouworldata), ma l’ANAILFABETA che ti mette il like. Il che significa che a ragliare siete almeno in due.
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Penso che ormai della criticità di questi vaccini ci siamo accorti tutti. Anche quelli lassù, che hanno fatto diventare il green pass “illimitato”. Ma sono diventati una Fede e un partito politico.
Insomma, si continua nell’ atteggiamento più antiscientifico che esista: credere anche contro l’ avidenza.
Noi siamo così: chi non si vaccina è “fascista”. E anche chi lo ha fatto ma con molti dubbi e continuando con altri presidi perchè sa bene di non essere “immunizzato”, lo è. Una fede è una fede. Per questo ci tocca di tutto e di più. E gli “scienziati” a pagamento in TV h24 (unico Paese che conosco).
Non a caso siamo la sede della religione più ricca e potente del mondo: siamo abituati – anzi, psicologicamente obbligati, fin dal Battesimo – a credere senza pensare. Il dubbio come massimo male.
E così ci marcia anche la “scienza”, quella con mille virgolette.
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” a credere senza pensare” esattamente il vostro difetto, per pensare bisogna avere materia grigia…..
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Se al posto del vaccino avessero detto che l’unica cura possibile erano le cure monoclonali, e avessero imposto le stesse a tutti, le nostre scimmiette ammaestrate no- vax si sarebbero comunque opposte. Ormai siete diventati una barzelletta disagiati mentali.
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Guardi che io sono trivaccinata, gentile Roby, quindi il “voi” non mi si addice. Ma ho l’ abitudine di guardarmi intorno, di pensare ed ho una discreta formazione scientifica. Che non mi permette, tra l’ altro, di attribuire intenzioni o illazioni a chichessia e neppure di comprare a scatola chiusa.
Intanto faccia come me: oltre al vaccino rimanga distanziato e mascherato. Anche questo “lo dice la scienza”. Penserà a “vivere” più avanti, altrimenti non ce la caviamo più. Neppure col green pass illimitato e i non vaccinati prigionieri. Il Corona è più performante di noi, per ora. Per fortuna, come tutte le epidemie, si suiciderà prima o poi.
Ma dato l’ affollamento, i continui spostamenti ed il fatto che questo primo “tentativo” ha portato bene a molti, ne arriverà presto una nuova.
Speriamo di trovarci un po’ più preparati, ma non ci giurerei: passata la festa, gabbato lo santo.
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Come si vede, nei giovani…
https://www.ilfattoquotidiano.it/2022/02/03/covid-in-uk-36-giovani-volontari-esposti-al-virus-i-sintomi-a-sole-42-ore-dal-contagio-e-infettivita-fino-a-12-giorni/6479306/
Per chi legge l’ inglese:
https://www.royalfree.nhs.uk/news-media/news/worlds-first-covid-19-human-challenge-study-could-unlock-new-treatments/
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Buongiorno,
commento
a nome @Carolina
come molto spesso accade le “prove” sono l’esposizione di un sito web che le “racconta” e non direttamente alla ricerca, o documento, o studio
https://www.researchsquare.com/article/rs-1121993/v1
E leggendola le conclusioni sono ben distanti dal “celato” aggiustamento in meglio.
Non si tratta neanche di un studio per peer view ma è solo “appoggiato” su un server
Si tratta di 36 /(trentasei) volontari) che reagiscono in modo differente al virus inoculato.
Ma il virus inoculato è volutamente controllato per poter intervenire in caso di guai.
Risultano infettati dopo diversi giorni solo 18 gli altri neanche lo prendono il virus.
E sono tutti al di sotto di 25 anni.
I tempi di monitoring vanno sino a 90 giorni e dopo dodici mesi finalmente i giovani coinvolti vengono “liberati”.
E su durante il test, le cavie avessero avuto problemi con cosa sarebbero state curate ?
Leggendo i commenti in fondo allo “studio” si vede che molti non fanno la parte dei meravigliati ed espongono dubbi e domande tipo: e questo cosa ci dice rispetto a quello che è stato fatto ?
Io aggiungo certo se il sistema è attendere 90 giorni e liberarci dopo 12 mesi che è ammalato nel frattempo che fa, di che campa, come si relazione agli altri ?
E se non ha 18 / 30, se ha una malattia non grave ? Se vuole restare incinta ma ha problemi normalmente banali ma incompatibili con tale periodo ?
Come mai i volontari da 187 scendono a 46, cioè 139 si sono cagati sotto nel frattempo ? A leggere le motivazioni del ripensamento ce ne è per tutti i gusti.
Sig.a Carolina, per leggere lo studio in forma esauriente ad una persona minimo esperta on lauree specifiche pluriennali e attività decennale nel campo e sul campo NON bastano dieci ore senza fare null’altro.
Lo studio è stato esposto ieri, ed Ella lo ha letto di rimbalzo, può spiegare cosa ne ha tratto di conclusioni ?
Che cosa c’entra con la gestione sociale della pandemia ?
Ci mettiamo tutti in attesa di immunizzarci naturalmente ?
Al posto di Speranza, del CTS che godono nel vederci “repressi” e magari è vero, Ella cosa farebbe ? in concreto ? E se la cura da Lei proposta non avesse successo quanto volte sarebbe disposta a pagarne materialmente le conseguenze ?
Come ?
Senior systems Engineer
stefano tufillaro
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Signor sistemista, faccia finta che questo commento non esista.
Mi rallegro di rileggere le parole di qualcuno col quale posso forse fare battute su R, o il fatto che i russi adesso codano exploit in Rust. E levo il calice al tempo speso per (noooo, non boglio dire la parola che assomiglia al debug) la contestualizzazione delle “constatate” informazioni *de relato*.
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Gentile ing. Tufillaro, ovviamente lo studio ha avuto il via libera dal comitato etico con mille distinguo, ed essendo formato da volonta si spera “veri” – difficilmente si trovano notizie dei “volontari” a pagamento che fanno da cavie per ogni nuovo farmaco o vaccino che sia – naturalmente chi non se la è sentita ha lasciato. Mi pare comunque un passo interessante, non molto diverso da molti articoli pubblicati pre peer review sul NEJM, o BMJ, o Lancet , Nature e la sua famiglia… Dato che lei segue avrà certamente notato che viene pubblicato di tutto e di più.
Saprà anche bene che tutte le Riviste del settore ( e non) hanno Editori e abbonati, quindi un ben determinato “sguardo” che non si può spesso dire neutrale su ciò che viene ( o meno) pubblicato. Ricorderà inoltre il libro “Imposture intellettuali” di A. Sokal quindi non mi dilungo: neppure le Riviste scientifiche hanno la patente di Verità, anche se Kuhn è molto più in voga di Popper, per evidenti motivi e interessi.
Questo era dunque uno studio sui generis, e la lettura dello stesso lo metteva bene in evidenza, anche se non si fossero impiegate 10 ore per leggerlo. Riguardo questo mi sorge la domanda che , se mi legge, mi faccio sempre: come fanno i nostri “scienziati” mediatici – che sono quelli che vengono ascoltati dalla politica e dal popolo e che dettano la linea – ad occuparsi di “scienza” e quindi a rimanere per lo meno continuamente informati se non bastano 10 ore per comprendere uno studio e loro stanno tutto il giorno sui media e in più devono dirigere interi dipartimenti ospedalieri? Si faccia la domanda e si dia la risposta. E questo è il primo punto “critico”.
Questa pandemia ha rivelato inoltre uno scaricabarile incredibile. AAbbiamo abbracciato i Cinesi e mangiato involtini Primavera ( altrimenti eravamo “razzisti” ) anzichè , vedendo le immagini di ciò che stava accadendo a Wuhan, premunirci quanto meno con mascherine, luoghi dedicati negli ospedali, entrate diversificate nei pronto Soccorso. Che ci stanno a fare i Direttori Sanitari? Ci doveva pensare il Governo a riempire i magazzini di ogni singolo ospedale? Ci doveva pensare il Governo a costringere i medici di famiglia a comprare di tasca propria qualche centinaia di mascherine? Ci doveva pensare un semplice medico a far fare il tampone al cosiddetto primo malato di Codogno? Che ci stanno a fare tutte le gerarchie amministrative che intasano le corsie ospedaliere e gli Assesorati regionali? Solo clientes della politica?
Finalmente poi sono arrivati i vaccini. Un grande sforzo soprattutto pubblico , grandissimi guadagni per le Aziende e molta speranza per tutti noi. Ci hanno assicurato che la “sperimentazione” era stata svolta con tutti i crismi e che vaccini autorizzati dalla FDA (EMA e AIFA seguono di rimessa) erano efficaci e sicuri, sebbene autorizzati, come ovvio , in emergenza e la Pfizer stessa indicava il 2023 come fine del processo. Da subito mi è venuta una perplessità e riguardava il tempo. Il tempo biologico non si compra e quindi non c’erano certezze sulla durata della copertura e riguardo i possibili effetti collaterali a medio-lungo termine. La Sanofi era da pochi anni reduce dalla debacle del suo Dengvaxia in Thailandia e qualche domanda era più che doverosa , come per tutti i farmaci da poco in commercio.
Invece di trattarci da adulti e dirci la verità, subito tutti – e sottolineo tutti: politica, media…- hanno gridato al miracolo ed ai vaccini “immunizzanti” ( solo quelli americani, ovvio: Astrazeneca è stata subito messa sotto accusa: verità o guerra commerciale?) che ci avrebbero “salvato”. Chiunque si facesse anche solo qualche domanda, chiunque esternasse un dubbio o un legittimo timore, era un fascista novax. Nello storytelling politico il siero della salvezza ha addirittura acquistato connotati politici: era – ed è – “di sinistra”.
Tutte le altre precauzioni più che doverose per difendersi dal contagio (reperimento di nuovi di locali ed aule, mezzi pubblici, potenziamento degli ospedali e della medicina territoriale, sanificatori d’ aria… mascerine…) sono state, dopo un primo momento, dimenticate: tutti gli sforzi, tutti i soldi, tutte le speranze, riposte solo nelle vaccinazioni: una dose, due dosi…
Intanto il virus, ovviamente, è mutato, ed è apparso chiaro che fosse impossibile vaccinare più volte l’ intero Pianeta. Il tempo ha reclamato pegno e ci si è accorti che nel tempo la protezione ( mai totale, come per ogni vaccino, soprattutto nei confronti dei più anziani) scemava drammaticamente: formulato sul ceppo di Wuhan l’ efficacia non si manteneva a lungo soprattutto nei confronti delle nuove varianti.
Terza dose. Non si faceva altro che parlare dell’ Esempio della GB, poi di Israele, poi… E ricorderà il balletto dei numeri e delle percentuali, diverse a seconda della pubblicazione di riferimento: i morti di un mese prima, quelli conteggiati dopo, Immuni – che poteva essere un valido ausilio – dimenticata perchè le Asl non ci stavano dietro nel comunicare…
Insomma, un gran pasticcio, fiono alla resa del… Green pass illimitato.
Io penso che se si fosse detta ai cittadini la verità, cioè che ci stavano provando, che nessuna epidemia è infinita, che ci si doveva proteggere con una insieme di presidi ( vaccino + distanziamento + mascherine) evitando di frequentare luoghi affollati ( ristoranti, discoteche, feste di paese riunioni famigliari… ) assicurando al contempo robusti e pronti ristori alle attività che sarebbero rimaste chiuse , non staremmo certamente peggio di ora, e soprattutto non si sarebbe esacerbata e divisa la popolazione che dopo tante promesse ha scoperto che il Re… se non è nudo è quanto meno in mutande e che tante risoluzioni sono state prese per motivi politici e non sanitari. Fino ad arrivare all’ obbligo, unico Paese dell’ Occidente ad imporlo in questa forma.
Un’ ultima notazione nei confronti delle mascherine. Abbiamo dei materiali stellari per qualunque tipo di indumento e di manufatto: le mascherine che troviamo in vendita nelle farmacie e nelle ferramenta sono sempre le stesse. Non sarebbe stato il caso supportare la ricerca nel campo dei materiali per creare presidi più leggeri ed efficienti? Perchè non è stato fatto? Tutto e solo sui vaccini, su questi vaccini? E si continua?
Con tutto l’ ambaradan di questi due anni ci troviamo più o meno allo stesso livello degli altri Paesi. Ma fioriscono i “se”: “se non ci fossero stati i vaccini”, “se non fossero arrivati i “Migliori”. La storia, ma neppure la scienza, si fanno con i “se”: sarebbero capaci tutti.
Mi scusi ma il suo post prevedeva una risposta non breve, la ringrazio per il riscontro. A scanso di equivoci, sono vaccinata: tre dosi.
Non è detto che chi si fa qualche domanda, alla quale cerca di rispondere in “scienza e coscienza” come sa e come può e che non intende minimamente convertire alcuno in un senso o in un altro, sia un “fascista novx” o un ignorante di default.
C’è chi è portato a “credere” e chi no, ed ha bisogno di farsi sempre domande. Questione di carattere, e di formazione.
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Buongiorno,
Sig.a Carolina,
Il suo commento richiederebbe diverse risposte molto profonde alcune “tecniche”, altre molte “politiche”.
e soprattutto chiarimenti sulle vulgate che purtroppo ricorrono anche nel suo scritto.
Io faccio il ricercatore NON il medico e non mi posso permettere di prendere parte perchè debbo, ammesso che ci riesca, evidenziare anomalie, errori per permettere le correzioni a chi è in grado di farlo.
Molti “soloni” investono dieci ore per leggere gli studi ? io non lo so, se non lo fanno fanno male.
Ma non è che se non lo fanno “loro” allora nessun altro ha la licenza di non farlo.
Io e altri colleghi assolutamente “gratis” abbiano scritto relazioni sulla “de facto” inutilità della versione iniziale della APP denominata “IMMUNI”. Dovuta essenzialmente a ragioni tecniche senza troppa fatica perchè bastava leggere il codice sorgente e le note dello stesso produttore che lo aveva regalato. Ovviamente quel “leggere” era possibile non a chiunque ma a chi aveva le competenze necessarie.
Qualcuno ha voluto elevare a valore supremo l’affidabilità della APP.
In alcuni casi, io ne conosco pochi, la tracciabilità oltre ad essere stata quasi nulla ha anche creato problemi.
Ma non basta parlarne male genericamente, bisogna stendere studi e documentare gli scenari i numeri, le condizioni di esecuzione, in modo che siano utili ad altri.
Per usare come esempio lo studio di cui sopra, Ella ha letto le conclusioni del sito che lo racconta o ha letto lo studio originale ?
Se legge il racconto vi sono citate conclusioni che nello studio invece proprio NON esistono.
Nella parte in cui lo studio espone i risultati della presenza del virus nel naso rapportata alla perdita progressiva e recupero parziale dell’olfatto ci sono formule che richiedono circa 30 percentuali differenti.
Lo sa cosa faccio io ?
Verifico, tento, se quelle percentuali e tutta la filiera di azioni e reazioni, cause ed effetti giustifichino un minuscolo 4% al posto di un ancor più minuscolo 3,99% o di un migliore 4,01%
Tutto questo “sganciato” dall’utilizzo finale dello studio. Per dirla in termini “tifosi”, pro o contri i vaccini.
Io NON posso dire “sieri sperimentali” Ella sì.
Semplicemente perchè non lo sono.
Se assistesse una sola volta all’autorizzazione di un qualsiasi farmaco o presidio sanitario, ma materialmente non attraverso i racconti del Web, cambierebbe opinione con l’effetto che questo farebbe cadere tutta una serie di conclusioni che Ella e tante altre persone hanno detratto da quel presupposto.
Vuole vedere quanti farmaci nella fase di “sperimentazione clinica” non hanno raggiunto la fase 3 per cui NON sono stati autorizzati ?
Sul sito AIFA ne trova diverse centinaia.
La fase 3 chiude la sperimentazione e diventa autorizzazione e NON “sperimentazione che continua”, che “vive” nella fase 4.
La fiaba del 2023 se va nel sito dell’AIFA, dell’ EMA è disvelata: fino al 2023 gli autorizzati dovranno periodicamente fornire i dati della vendita, delle somministrazioni, dei lotti tornati indietro, di quelli NON utilizzati, degli eventi avversi riconducibili direttamente alla vaccinazione, dei risultati “dinamici”, cosa succede tra una dose e l’altra, cosa succede se tra una dose e l’altra ci si ammala di altre patologie, cosa succede a chi ha altre patologie.
Capirà da sola che nella sperimentazione pre-clinica quasi tutta NON umana, e le tre fasi di sperimentazione clinica UMANA, per quanto si tenti, non è possibile testare ad esempio persone che sono in coma, i portatori della sindrome di Down e molte altre categorie che risulterebbero immediatamente in pericolo in una sperimentazione che proprio in quanto tale va anche estremizzata per cercare i limiti da non oltrepassare.
Al momento della vaccinazione questo persone già deboli, o fragili, se non si tenta il vaccino che è stato “sperimentato” in altre situazioni semplicemente muoiono.
Non viene verificato “se” il vaccino funziona, ma “quanto” funziona.
Questo significa che il vaccino è l’unica strada ? Il vaccino è immunizzante ?
Io lavoro con medici specifici e nessuno di loro mai ha detto castronerie simili.
Non esistono alternative ?
La balla della “vigile attesa e tachipirina” è un leit motiv preferito dai cosiddetti “no-vax”, proprio perchè l’AIFA ha indicato, raccomandato e non certo imposto almeno una ventina di metodologie, iter, farmaci, protocolli ma la maggior parte degli “abboccanti” i documenti non li legge e si fa affascinare dalle sirene dei siti web e della trasmissioni TV e questo sia per rifiutare il vaccino sia per “osannarlo”.
I medici lo sanno bene, altrimenti tutti i guariti che NON sono andati dalla subintensiva alla intensiva con che cosa sarebbero guariti ?
Perchè è l’evoluzione naturale, perchè sono guariti da sè ?
Quello studio su citato se dimostra qualcosa è proprio che non c’è una soluzione così migliore di quelle adottate.
I circa 350 milioni di guariti nel mondo sono guariti in molto meno tempo di 90 giorni / 12 mesi in condizioni di partenza molto peggiori dei volontari dello studio, molti non sarebbero arrivati vivi ai dodici mesi.
Chi è che non ha detto la verità e cioè che dopo il vaccino si doveva continuare a indossare la mascherina, a rispettare le distanze a sanare il più possibile ?
Il Green pass è una verifica veloce dello stato vaccinale NON della persistenza degli anticorpi necessari a proteggere dal virus.
il passaporto normale attesta la cittadinanza NON il livello di conoscenza e rispetto della Costituzione che è un obbligo per il cittadino.
Il certificato di Laurea attesta il conseguimento con successo degli studi universitari NON la effettiva individuale capacità di applicazione di quanto appreso.
La patente di Guida attesta il superamento degli esami e le facoltà fisiche di idoneità necessarie NON attesta il saper guidare in tutte le condizioni esterne ed individuali, utilizzando tutti gli autoveicoli di quella categoria.
Il Green Pass è stato volutamente frainteso tramutandolo in modo fraudolento in documento sanitario cosa che non è mai stato.
Tramite il Green Pass sono state reperite informazioni indispensabili per pazienti che hanno avuto reazioni avverse quando erano in altri stati e grazie a quel collegamento hanno potuto essere curate o semplicemente assistite propriamente.
Raccontare che il problema è il Green Pass è voler cercare a tutti i costi il casus belli.
Per quello che riguarda la terza dose clinicamente non potrebbe essere stata somministrata perchè è differente, il suo “successo” dipende profondamente da quello che è avvenuto prima. Ma questo, anche se trasmesso in TV, non è accessibile in modo compiuto a persone che vivono d’altro in quanto per dimostrarlo bisognerebbe partire da uno status culturale molto elevato, altrimenti si rischia di parlarsi addosso.
E’ sufficiente una terza dose ? per cosa, per essere immuni a vita ? Per ora non ci sono sufficienti dati di cosa succede con la terza dose e quindi l’EMA ha sospeso la valutazione di una quarta dose.
Ma d’altronde quando compra un frigorifero e le dicono che è “a norma” cosa fa Lei, si legge tutte le leggi e le verifica matematicamente, fisicamente, chimicamente, biologicamente per stabilire se è vero, per conoscerne i limiti ?
E quando prende un anticoncezionale come fa a stabilire che quel che racconta il bugiardino poi sia vero ?
Semplice, si fida di qualcuno che ci guadagnerà soldi nella vendita, che potrebbe mentire, ma potrebbe anche dire il vero.
Una cosa che TUTTI dovremmo fare è vivere con il dubbio critico, non fidarsi e non diffidare per partito preso.
Fra sei o sette generazioni arriveremo al 10%, abbiamo tempo.
Cordialmente
Senior systems Engineer
stefano tufillaro
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Leggo solo ora.
Ti/Le stringo metaforicamente la mano, per l’approccio scientifico, oggettivo, asettico che ha(i) usato parlando di Ricerca scientifica.
Durante questi due anni di pandemia le tv avrebbero dovuto impegnarsi in un lavoro pedagogico di conoscenza verso il pubblico.
Invece, e ancor di più sul web, assistiamo alle orride fiere del complottismo.
Non vorrei essere irriguardoso, ma la t(S)ua passione è frutto anche di sudore, sangue e tempo di vita passata sui libri e nei laboratori.
Capita, tuttavia, che chi fosse sfornito di autonomo pensiero critico, preferisca fidarsi dei tanti Enrico Montesano, Massimo Mazzucco, Mauro da Mantova e di quei giornalisti che lucrano sul circo allestito incitando a qualsiasi violazione di regole sanitarie improntate alla prudenza.
Pensieri e parole complottisti generano un indotto non indifferente di ritorno economico, in termini di pubblicità e vendita di materiale informativo inquinato, tipo LA FALSITÀ di belpietro e le trasmissioni dei suoi soci.
C’è pure chi tenta un’investitura politica sparlando della ricerca, tipo Paragone.
Servirebbe essere portati alla riflessione e all’approfondimento.
Ma la pigrizia e l’ignoranza preferiscono nutrirsi di slogan di forte impatto, vuoti, falsi e pericolosi.
Un sincero saluto.
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Gentile @tufillaro,
la ringrazio per la cortese risposta, è veramente un sollievo non sentirsi il bersaglio dei soliti fraintendimenti e dei soliti insulti.
Penso che nel nostro dialogo entrambi siamo incorsi – come è normale: manca, al nostro discorrere, il linguaggio del corpo, il nostro principale mezzo di espressione – in qualche fraintendimento.
Cerco di essere stringata anche se il discorso sarebbe lungo, la prego quindi a cercare di cogliere il “senso” delle mie parole.
Siamo in un blog aperto a tutti, e mi pare chiaro che occorra esprimersi in maniera quanto possibile comprensibile. Oltre alla chiarezza, occorre riferirsi , a mio parere, non tanto al lavoro dei ricercatori in laboratorio, quanto allo storytelling ( mi perdoni…) che è stato fatto a noi comuni cittadini da parte degli “scienziati” che ci sono stati mostrati – e che ci hanno detto rappresentare hegelianamente “la Scienza” alla quale “credere” – e da parte della politica ( e della geopolitica).
Entrambi questi “poteri” ( le virgolette da parte mia sottolineano l’ inadeguatezza ad esprimere in una sola parola significati plurimi) hanno modificato la nostra vita assai pesantemente . Ci hanno rinchiuso, obbligato nei fatti a trattamenti sanitari, impoverito, stressato pesantemente … molti morti sono seguiti alla decisione o alla mancata decisione di provvedimenti che col senno del poi si sono rivelati inutili, tardivi, addirittura dannosi.
Lei ricorderà bene il caos dei primi tempi, di quanto si fosse impreparati, di quanto tutti gli Organi preposti alla gestione ed al controllo della sanità territoriale ( regionale in primis) si siano trovati colpevolmente privi di qualsivoglia presidio ed organizzazione nonostante le notizie da Wuhan fossero già note a tutti . Tutti chiedevano al Governo, tutti pretendevano dal Governo: l’ autonomia regionale, la responsabilità di Amministratori e Direttori Sanitari era improvvisamente smarrita.
La “scienza” era rappresentata dai Baroni dei grandi Ospedali soprattutto privati, che ne hanno dette di tutte. Dalle mascherine che non servivano ( con un virus respiratorio?), al “è meno di un’ influenza” in un florilegio che resterà nella storia. I Governi si sono barcamenati secondo me non male in un primo tempo e in cotanta emergenza, ed alla fine sono arrivati i vaccini. E tutti si sono sentiti esautorati ad occuparsi di altro.
Se mi rileggesse si accorgerebbe che non ho affermato che i vaccini fossero sperimentali. Ho scritto che “ci hanno assicurato (FDA quindi EMA e AIFA) che la “sperimentazione ” ( tra virgolette, cioè l’ intero iter) era stata svolta con tutti i crismi”. Mai una volta ho parlato di vaccini sperimentali. Quello che è mancato però è stato il tempo, il tempo biologico che non si “compra” .
I toni dell’ accoglienza sono stati più che trionfali. Anche mettendo da parte l’ “obbligo” tra virgolette di usare vaccini statunitensi (Astrazeneca effettiva debacle o guerra commerciale?) e che dire di Sputnik, considerato “safe and effective” anche da The Lancet (che ci ha privato di innumerevoli turisti dell’ Est)? Lei queste cose le sa meglio di me quindi mi astengo.
Poi, col tempo, i dati si sono “aggiustati”: negli effetti collaterali, nel tempo di copertura, nella effettiva efficacia riguardo nuove varianti, ed è ancora tutto in itinere, come è giusto che sia.
E’ il bello della scienza, che procede per tentativi ed errori, e, come lei stesso così bene afferma, occorre affrontare con dubbio critico. Ma non è stato così. Tutti e tutto, “scienziati” e politici, ci hanno spinto a credere senza poter neppure porci domande, nel potere salvifico del composto chimico. Ogni richiesta di approfondimento negata, ogni dubbio represso, ogni tentativo di discussione zittito con l’ epiteto di “novax” , epiteto che sempre più spesso veniva e viene politicamente avvicinato al fascismo . Inutile era affermare che non si era contrari tout court , che si esprimevano solo dubbi, che si voleva decidere, date le criticità ormai evidenti – su tutte la mancata immunizzazione – per se stessi se sottoporsi o meno al trattamento ( l’ obbligo avrebbe costituito un precedente pericoloso in un popolo di benaltristi…) o piuttosto privilegiare altre forme di prevenzione.
Niente da fare: tutto e solo sul vaccino la politica aveva scommesso, ( era certamente il lavoro più semplice) e si è tirato avanti – e si continua – oltre l’ evidenza. I cittadini sono stati frastornati giornalmente da una marea di dati e percentuali che si contraddicevano l’ un l’ altro e la fiducia in quella che gli assicuravano essere “scienza” è del tutto crollato. Siamo stati messi gli uni contro gli altri, in un settimanale correggersi riguardo i provvedimenti, le dichiarazioni e le restrizioni. Gli “scienziati” hanno messo in piazza antiche e nuove ruggini, si sono improvvisati canterini e scribacchini, tutto hanno fatto meno che … studiare . Li si vedeva h24 in tv, li si sentiva “ospiti” in qualsivoglia stazione radiofonica, a pontificare e poi contraddirsi a seconda della posizione della loro parte politica di riferimento.
Questo abbiamo vissuto e questo stiamo ancora vivendo. E questo , come ho più volte scritto, avrà esiti disastrosi: già siamo un popolo di “umanisti” e di scienza e tecnica ci abbiamo sempre capito poco, ora, con questo circo…
Dovevano dirci la verità. Spiegarci che la ricerca scientifica non è un cammino di fede, che occorre avere, nei suoi confronti, quello che J. Diamond chiama “paranoia costruttiva”. Che non ci sono bacchette magiche, che ognuno di noi è biologicamente diverso quel tanto da rispondere diversamente alle sollecitazioni farmacologiche. E tanto, tanto altro.
Ma questo, mi scusi, sarebbe stato compito di voi ricercatori sul campo. Stava a voi ribellarsi agli scienziati da avanspettacolo, spiegare come funziona e cosa non funziona, i limiuti e le potenzialità, la mancanza di certezze ma l’ abbondanza di promesse.
Siete ancora in tempo, e sarebbe ora, prima che, definitivamente, alle parole “scienza” e “scienziato”, il cittadini malato ( a volte gravemente) ma trivaccinato non afferri la colubrina.
Dei politici “impreparati” ( eufemismo) che dire: sarebbe bastato leggessero un best seller di una decina di anni fa, “Spillover” per avere almeno un minimo sentore di cosa poteva accadere. Ma forse sono stati spaventati dal numero di pagine: loro vanno a link.
Mi scusi per essermi dilungata, buon lavoro.
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@nazinonna (Cit.) col nome di una vecchia pubblicità di Carosello
Io leggo nella tua risposta, alquanto capziosa, un patetico tentativo di arrampicata sugli specchi.
I dati contraddittori, quali?
Parliamone.
Quelli ufficiali DELL’ISS o quelli manipolati dai propagandisti NOMASK , NOVAX, NO GREEN PASS, NO TUTTO?
Quello italiano è un popolo di cultura “umanista”, repellente all’approccio scientifico.
E quindi?
Excusatio non petita, accusatio manifestae.
Causa la TUA ignoranza e pigrizia di approccio ai numeri dovrei permettere il prevaricamento degli stolti sulla ragione?
Tu leggi troppo le fesserie di quell’infingardo che è belpietro, i suoi giri di parole, i voli pindarici e le mezze verità lasciate in sospeso o, peggio ancora, distorte a favore della sua propaganda malefica.
Io, e dovresti imitarmi, quando volessi conoscere lo stato di diffusione e danni prodotti dalla pandemia, NON PERMETTO ai giornali e siti “Bufalari” di essere degli intermediari nella diffusione dei dati.
IO VADO ALLA FONTE ISS o siti che alimentano i loro report su di essa.
Per esempio:
NUOVI Ricoverati mensili, su 1 Milione di abitanti, in Terapia Intensiva IL 9 GENNAIO
NOVAX 356/1 Milione
Vax con ciclo completo > 120 giorni 29/1 Mil
Vax con ciclo completo 120 gg 79/1 Milione
Vax completi da < 120 gg 64/1 Milione
Vax con 3° Dose booster 22/1Milione
Totali vax 165/1 Milione
Cosa vorresti in aggiunta per avere le idee chiare?
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Il precedente post è stato pubblicato tagliato.
Riepilogo:
NUOVI Ricoverati mensili, su 1 Milione di abitanti, in Terapia Intensiva IL 9 GENNAIO
NOVAX 356/1 Milione
Vax con ciclo completo > 120 giorni 29/1 Mil
Vax con ciclo completo 120 gg 79/1 Milione
Vax completi da < 120 gg 64/1 Milione
Vax con 3° Dose booster 22/1Milione
Totali vax 165/1 Milione
Totale
602 x 5,5 = 3.311 morti NOVAX
165 x 50 = 825 morti vaccinati
Cosa vorresti in aggiunta per avere le idee chiare?
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