(Dott. Paolo Caruso) – Mentre i Rappresentanti delle forze politiche stanno dimostrando il lato peggiore continuando a trastullarsi all’interno dell’emiciclo di Montecitorio, issando moralmente la bandiera bianca frutto delle tante schede bianche votate e dei tanti nomi espressione solo della loro irresponsabile fantasia e gli Italiani continuano ad osservare con notevole disappunto il loro operato, il mondo ci guarda con profondo sgomento, specialmente ora che in Europa sul fronte orientale soffiano venti di guerra tra Russia e Ucraina. Infatti migliaia di soldati  vengono ammassati ai confini dei due Paesi appoggiati da un notevole dispiegamento di armi che confermano quanto alto sia il rischio di una guerra per l’intera Eurasia.  Questa minaccia non  più frutto dell’immaginazione è una possibilità inaccettabile, una situazione di estrema gravità più di quanto si pensi, ma che sembra non meritare la dovuta e sacrosanta attenzione da parte delle nostre Istituzioni. Anche se L’Europa è sull’orlo del baratro con il rischio di una guerra tra Russia e Ucraina allargata ad altri contendenti, altri eventi luttuosi bussano alla porta dell’Italia e del “Vecchio Continente” con la tragedia avvenuta nel mediterraneo con la morte di sette migranti e duecentottanta salvati in extremis dall’abbraccio mortale dei flutti e sbarcati in queste ore a Lampedusa. Una tragedia infinita che non trova risposte adeguate da parte del nostro Paese ne dell’Unione Europea; un’altra situazione molto più grave di quanto si pensi e che anche in questo caso non trova la dovuta attenzione. Poi figuriamoci in un Paese come l’Italia che in questo particolare momento rivolge la sua massima attenzione da tutt’altra parte, nel gioco desolante che si sta consumando nel “Palazzo”, nel circo mediatico della politica dove una girandola di nomi presidenziali trapela tra mille illusioni, un luogo Istituzionale che invece dovrebbe occuparsi di minacce di guerra, di equilibri internazionali, di immigrazione, di naufragi e di naufraghi oltre che della stessa tenuta del governo. Un quadro desolante offerto dalla politica alla ricerca disinvolta di una figura di alto profilo in grado di ricoprire con autorevolezza la carica istituzionale più alta, la Presidenza della Repubblica. Proprio per questo, per l’interesse collettivo, e per il bene della Nazione, i partiti dovrebbero mostrare il volto migliore, evitando squallidi interessi di bottega, ricatti e veti incrociati che continuano a pregiudicare un pacato e responsabile confronto nell’elezione del Capo dello Stato. Una votazione che si protrae da giorni che rende lo spettacolo agli occhi dei media e dell’opinione pubblica poco edificante e offuscante la realtà che ci circonda, e che sta ipnotizzando un po’ tutti i cittadini facendo rimuovere la pandemia, gli scenari di guerra, le tragedie del mediterraneo e promettendo un finale a sorpresa. Sarebbe giusto che la politica ritrovasse la dignità perduta in modo da onorare al meglio l’appuntamento istituzionale di questi giorni rivolgendo finalmente l’attenzione al bene comune. E’ proprio quello di cui c’è bisogno in Italia, in questo Paese dell’Europa schiacciato tra fronti di guerra e fronti di sbarchi, impaurito da eventi pandemici e da una crisi economico occupazionale che non ha precedenti. Avvelenato da un circo mediatico politico fuori luogo e fuori tempo.