Di Battista: Mentre in tutto il mondo si comincia a liberalizzare, i “migliori” decidono di criminalizzare la cannabis light

(Alessandro Di Battista – tpi.it) – «Andrò a bere un bicchiere» risponde Eliot Ness, nel finale de Gli Intoccabili, al giornalista che gli chiede un commento sulla probabile fine del proibizionismo negli Stati Uniti. In effetti milioni di americani fecero lo stesso non appena Roosevelt, divenuto Presidente USA nel bel mezzo della Grande Depressione, rese nuovamente legale la produzione ed il consumo di alcolici. La fine del proibizionismo diede un colpo alla mafia americana che lucrava sulla vendita illegale di whisky e rimpinzò le casse dello Stato in un momento in cui il Roosevelt aveva bisogno di denaro per lanciare il New Deal.

Nei primi 100 giorni del suo mandato Roosevelt fece tre cose: la finì, come detto, con il proibizionismo, lanciò il Civilian Conservation Corps, ovvero un programma di lavori pubblici per impiegare le centinaia di migliaia di nuovi disoccupati nella costruzione di strade, ponti e nella piantumazione di alberi e promosse una serie di riforme per contenere la speculazione finanziaria. Il Glass-Steagall Act fu la legge con la quale vennero di fatto separate le banche commerciali da quelle d’affari per evitare che con i risparmi degli americani si conducessero rischiose operazioni speculative.

Ecco, sebbene la cosa possa stupire, credo che il governo italiano dovrebbe studiare i risultati del Nuovo Corso americano per affrontare la crisi economico-sociale scaturita dalla pandemia. Sono passati decenni dal New Deal eppure alcune ricette sono tutt’oggi attuali e questo soprattutto perché diverse problematiche non sono state risolte.

In Italia sarebbe necessario un Servizio Civile Ambientale, ovvero un programma di pubblico impiego capace di contrastare da un lato la disoccupazione giovanile e dall’altro i cambiamenti climatici. Me ne occupai alcuni mesi fa. Consegnai una proposta all’ex-ministro dell’ambiente Sergio Costa e all’ex-presidente Conte. Ma poi arrivò Cingolani con le sue teorie piuttosto contraddittorie sulla transizione ecologica. Inoltre, da anni, pezzi di società civile insistono sull’urgenza di porre un freno al predominio della finanza (strapotere dei fondi di investimento e delle merchant bank) ma è arrivato Mario Draghi, ex-dirigente di spicco di Goldman Sachs, una delle banche d’affari più potenti al mondo nonché grande amico di Larry Fink, il numero 1 di BlackRock. Anche rispetto al tema della legalizzazione, non degli alcolici ovviamente, ma della Cannabis, l’Italia – uno dei Paesi che avrebbe più bisogno rendere legale produzione e commercializzazione – è in leggera controtendenza. E questo sebbene sia il Paese della quattro organizzazioni criminali (Cosa nostra, ‘Ndrangheta, Camorra e Sacra Corona Unita) le quali temono più la legalizzazione dei sequestri di stupefacenti.

Proprio ieri TPI ha dato in esclusiva la notizia dell’ennesima vergogna dell’epoca dei migliori. Mentre nel resto d’Europa si ragiona sempre più sui benefici della legalizzazione della Cannabis, in Italia, nonostante l’enorme successo della raccolta di firme per il Referendum sulla depenalizzazione della coltivazione delle piante, si è deciso, nell’ultima conferenza Stato-Regioni, di rendere, di fatto, illegale la produzione e la vendita di cannabis a basso contenuto di Thc.

In sostanza anche la Canapa light rientrerebbe nella legge 309 del 1990, il testo unico sugli stupefacenti. Io non so come andrà a finire ma continuare a criminalizzare ciò che in tutto il mondo si comincia a liberalizzare è stupido oltre che dannatamente anacronistico.

Criminalizzare è stupido perché oggettivamente repressione e proibizioni non hanno minimamente ridotto il consumo di droghe leggere. È stupido perché mai come oggi servirebbe incrementare il gettito fiscale e creare nuovi posti di lavoro e perché per colpire le mafie bisogna sottrarre loro il business del traffico di cannabis.

L’anno scorso il Ministero dell’Economia e delle Finanze, in una nota di commento all’emendamento in finanziaria 2021 del Deputato presentato per normare la canapa industriale nella direzione opposta rispetto alle limitazioni imposte ieri, stimava che regolamentando il settore e dando le giuste certezze agli imprenditori agricoli, si sarebbe generato un introito annuale per lo Stato come minimo di 1 miliardo di euro. L’emendamento venne bocciato.

Criminalizzare è anacronistico perché in mezzo mondo (in particolare in Europa e Stati Uniti) stanno nascendo imprese, per lo più giovanili, che si occupano della produzione e la commercializzazione di Cannabis, sia a basso che ad alto contenuto di THC, imprese che si moltiplicherebbero se, come spero, un giorno sarà possibile coltivare e vendere liberamente la Cannabis, oggi trafficata dalle organizzazioni criminali che si arricchiscono senza dover versare in centesimo nelle casse dello Stato.

15.000 persone, ripeto, per lo più giovani, potrebbero perdere il loro posto di lavoro se il Governo dovesse continuare sulla strada della ridicola criminalizzazione di tutto ciò che ruota intorno alla cannabis. Da domani, a seconda dell’interpretazione delle singole Prefetture e delle Questure, gli imprenditori del settore potranno ricevere ordini di sequestri e vedere imposti i sigilli sulle proprie coltivazioni. Non è chiaro se le aziende della light potranno basarsi o meno su un’altra legge, la 242, che permette di continuare ad operare. Quel che è certo che i “migliori” hanno solo creato caos.

Oltretutto rendere illegale la produzione dei fiori e della foglie della Canapa a basso contenuto di THC, inserendo tale sostanza nella legge 309, è semplicemente il miglior regalo che si possa fare alle case farmaceutiche. Quelle stesse case farmaceutiche in gran parte controllate da fondi di investimento e banche d’affari, quelle stesse case farmaceutiche che si sono arricchite a dismisura in questi mesi grazie ai vaccini e alla vendita privilegiata degli stessi nel nord del mondo, dove si è disposti a pagare di più che in Congo o in Burundi e dove si è deciso, ormai da anni, di non investire più nella produzione pubblica di farmaci. Farmaci, oltretutto, il cui consumo diminuirebbe se la cannabis fosse legale. Secondo uno studio della rivista scientifica Journal of Pain il 45% dei consumatori di cannabis preferisce tale sostanza ad una serie di farmaci come anti-depressivi, ansiolitici e antidolorifici. C’è chi usa la cannabis per i disturbi di ansia, chi al posto degli psicofarmaci, chi per affrontare dolori fisici.

Negli ultimi anni il consumo di psicofarmaci in occidente è esploso. Per le case farmaceutiche la cura del panico, delle ansie e della depressione è uno dei business principali. E lo sarà sempre più. D’altro canto quando la pandemia verrà debellata la proliferazione di disturbi mentali, legata anche agli anni di inferno che stiamo vivendo, sarà la gallina dalla uova d’oro per Big Pharma la quale condivide, ahimè, con politici particolarmente inclini alle lobbies o banalmente perbenisti e con parte della curia, la necessità di affrontare la questione Cannabis con paternalismo e repressione. Soprattutto repressione, perché la repressione è stata un fallimento per molti, ma, evidentemente, non per tutti.

57 replies

    • E mò che?
      La canapa è come le armi, e dipende dall’uso che se ne fa. L’Italia era uno dei maggiori produttori mondiali all’inizio del secolo scorso, era uno dei settori trainanti dell’economia e potrebbe esserlo ancora oggi come giustamente dice adriano, perchè ciò che si realizza sulla canapa è di gran lunga qualitativamente superiore ai prodotti sintetici in innumerevoli settori. Certo, sarebbe anche un colpo alla criminalità organizzata, che però diversificata com’è non avrebbe problemi a riqualificarsi anche nel settore legale (pensa solo a quante attività di ristorazione e ricettive gestisce in tutto il mondo).
      Però permettimi di essere terrorizzato all’idea di un’intera generazione di 18enni in fila indiana davanti ai negozi a fare shopping di una cosa legale e che tanto (così dicono) non fa male alla salute, rifugiandosi con le proprie amarezze e difficoltà adolescenzial-giovanili nel puro sballo. Fino a quando per alcuni non basterà più e si passerà ad altro.

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      • “Però permettimi di essere terrorizzato all’idea di un’intera generazione di 18enni in fila indiana davanti ai negozi a fare shopping di una cosa legale e che tanto (così dicono) non fa male alla salute, ri”

        Immagino sia molto più rassicurante non vederli, per potersi dimenticare che sono in giro a fare la stessa cosa.
        De gustibus.

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      • Un’intera generazione? Dai, non essere così pessimista, ricordo che almeno ai nostri tempi, che di roba in giro ce n’era eccome, quest’uso non era così di massa, tutt’altro

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      • Non mi rendo conto della differenza, vedo in giro tanta roba, ma ne vedevo anche prima. Inoltre vedo purtroppo tanti psicofarmaci, prima rarissimi.

        P.s. I Nostri tempi? Te piacerebbe!!!

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      • “Immagino sia molto più rassicurante non vederli, per potersi dimenticare che sono in giro a fare la stessa cosa.
        De gustibus.”

        Intanto hai fatto bene a non mettere al mondo figli, hai visto mai che ti dimenticavi pure tu…

        Secondo, ci sono anche genitori che non si DIMENTICANO dei propri figli in giro a fare la stessa cosa, epperò (cit.) non vorrebbero vedersi scippata la propria educazione dalla tessera sanitaria.

        Terzo, siccome quella “stessa cosa” per te deve essere EVIDENTEMENTE (cit.) un danno, altrimenti non avresti commentato sul metodo, ma sul merito, esistono per i genitori smemorati anche le forze dell’ordine che non risolvono di certo il problema, ma almeno lo circoscrivono.

        Quarto, quando uno è un insulso, ha il destino segnato e non ci sono genitori attenti né forze dell’ordine che tengano: qui sul blog abbiamo dei chiarissimi esempi…

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      • Angelina non farmi così vecchio, non ho ancora raggiunto l’età dell’obbligo vaccinale (sebbene mi sia già auto-obbligato più volte)! 😛

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      • Sì ho capito, se alla fine degli anni 80 eri in terza liceo, sarai del 71/72.
        Al momento guardo ancora quelli max 1978/1980. Faccio rarissime eccezioni: iniziano entrambe per Brad.
        Tra qualche anno inizierò ad andare a ritroso. Fatti trovare tenuto bene! Diciamo per quando tornerò nella terra natia.

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  1. non mi voglio avventurare sull’uso della cannabis a scopo terapeutico, ne so troppo poco,
    ma qualcosa so di economia
    la coltivazione della canapa sarebbe un enorme risorsa, è una pianta versatile e la sua coltivazione estensiva risolverebbe moltissimi problemi, ecologici, energetici e di sftruttamento delle risorse. Dalla bioedilizia, ai carburanti, alla carta, al tessile, ai mangimi. all’olio e al recupero dei territori inquinati.
    Ma evidentemente la lobby politico-mafiosa preferisce lucrare ancora sulla sua vendita clandestina per altri scopi.

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  2. In parlamento sono stati spediti i rappresentanti dei maggiori narcotrafficanti indigeni.
    Per loro è facile evitare qualsiasi discussione rifugiandosi nel bigottismo più conservatore e reazionario.
    Lega ladrona e fratellini di Taglia rappresentano la feccia più ignorante e furba del popolo italiano.
    Poi ci sarebbero i “cattolici” con le loro ipocrite crisi di coscienza.
    Personalmente favorevole alla legalizzazione, con tutte le avvertenze e controlli del caso.
    Non sarei favorevole ad una liberalizzazione tout court.

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  3. La marijuana è un broncodilatatore.
    Veronesi suggeriva di farsi una canna se l’alternativa è una sigaretta.
    Alcol e tabacco distruggono vite, però sono legali e pure pubblicizzati in TV.
    Mentre se ti fai uno spinello, che non fa male, diventi un criminale.
    Basterebbe che tutti i fumatori possano coltivarsi qualche piantina in casa, in piccole serre o sul balcone, e non ci sarebbe nemmeno bisogno di liberalizzare, il traffico della cannabis da parte delle organizzazioni criminali crollerebbe.
    Perché non ha senso comprare a 10€/g nel mercato nero quando potresti produrla facilmente a 1€/g.
    Ma come diceva Jerome le mafie non lo permetteranno mai, hanno i loto lobbisti in Parlamento.
    Il proposito di rendere illegale quella light mi ha indotto a ritenere che Draghi non valga un cazzo, perché c’è davvero del tragicomico in questa iniziativa assurda.
    Si adegua alla bisogna dei fascisti mafiosi, dove sta il valore aggiunto dell’uomo?
    Io non l’ho visto, m’è sembrato un pupazzo in mano ai partiti e non il contrario.

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    • Per favore… e’ un broncodilatatore come un altro miliobe di robbe che “fanno” qualcosa.

      Il fumo ammazza e basta. E’ quando lo metti nel grasso dei dolcetti che il THC *non fa male*.

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      • Ennio, solo della marijuana possiamo dire che è un broncodilatatore, non del tabacco.
        È una differenza che va tenuta presente.
        È vero che anche nello spinello c’è una combustione, quindi in definitiva un po’ male fa.
        Ma non quanto facciano male tabacco ed alcol, perfettamente legali.
        Col dolcetto eviti anche questo, è vero! 😉

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      • Non ho detto che il tabacco “faccia bene”, infatti non ho messo le due cose sullo stessi piano ma la facilita’ con la quale “qualcosa” possa “fare” nella conoscenza diffusa delle persone. Per definizione in biologia si vede se qualcosa *non fa* (male/peggio), poi si vede il resto. Il problema delle canne e’ non solo il fumo e la sua maggiore inspirazione, ma anche il fatto che la pirolisi manda in vacca almeno il 60% ++ % del prodotto attivo. Come se andando a braciolare le melanzane brucio le prime sette fette e poi cuocio bene le restanti. Lo Stato, per far bene le cose, dovrebbe vendere solo il cosiddetto “abbattuto edibile”. Dipoi, il problema con la liberalizzazione delle droghe e’ che si dovrebbere cambiare un paio di leggine qui e la’…

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  4. Bisognerebbe combattere il narcotraffico non il consumo.
    Tra l’altro affidare alla malavita questo mercato è anche un ulteriore modo di minacciare la salute delle persone perché a far male non è tanto l’erba ma le sostanze aggiuntive con cui la tagliano, soprattutto hashish.
    Quindi offrire ai fumatori la possibilità di coltivarsi il proprio fabbisogno, farebbe crollare il costo dell’erba.
    Fine del mercato.
    Ogni fumatore si fuma l’erba del suo orto.
    E la mafia non potrà reinvestire i proventi del narcotraffico inquinando il mercato legale.

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  5. Massì, dai, un po’ di tranquillità chimicamente indotta. Così diventiamo ancora più buoni e ce ne stiamo tranquilli…
    Ovviamente per il mercato la cannabis è la panacea per tutti i mali ed i benaltristi interessati si mettono subito in moto: vuoi mettere col fumo, col consumo di farmaci ( sebbene…), con xyz… ( Col vino ci vanno piano, il consumo è piacevole, rincoglionisce pure quello e i miliardi girano). Scompariranno i trafficanti? Neanche per sogno: ci sono sempre novità sul mercato, il più è cominciare, e se lo Stato darà una mano…
    Insomma, diventeremo più buoni, quindi perchè no?

    Sono pronta a scommettere per la liberalizzazione ( magari con un po’ di ammuina a “destra”, così, solo per far contento il parroco…): nuovo mercato che cresce, cittadino che rincoglionisce: il massimo per la globalizzazione.
    E poi magari si passa a qualcosa di altro e si liberalizzerà anche quello: il mercato del “recupero” è sempre più florido: San Partignano è diventato ormai una multinazionale: cibo, vino ( per dei soggetti con dipendenze è il massimo…), cavalli…
    La benefattrice Moratti esulta: magari un domani commerceranno anche in cannabis. “Terapeutica” ovviamente, e DOCG: loro se ne intendono.

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  6. Carolina,

    per piacere, capisco il tuo punto, ma la questione non è così scontatamente ‘da sballo’ come pensi tu.

    Questo è un tipico esempio, ma ce ne sono a centinaia. Questi criminali proibizionisti non ne tengono conto alcuno.

    E questa è la storia della Cannabis in generale:

    Come si possa sostenere che legalizzare la canapa sia un danno più che un utile, francamente non si capisce. Poi il bello è che ti lamenti proprio perché vedi gli sballati e i pusher in giro.

    Ps a proposito, strano che Ennio non si sia fatto vedere in questa discussione.

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  7. Gli “sballati” e i pusher aumenterebbero: tanti hanno cominciato proprio con la fumatina…

    Comunque tranquillo: si farà. E’ molto più comodo acquistarla in negozio, controllata e a prezzo “calmierato” piuttosto che andarsi a lamentare dal Marocchino. Che non rimarrà certo disoccupato ma continuerà a tampinarti offrendoti qualcosa di nuovo e di meglio. Il più è cominciare, ed anche chi fino ad ora se ne era astenuto per qualche timore, trovandola in negozio…

    Tutto fa PIL, e più siamo rincoglioniti e meglio è. Ci risparmino almeno l’ “etica” della pietosa vecchietta col marito depresso . Con la depressione non funziona e quella terapentica c’è già. Meglio cambiare moglie.

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    • @Carolina

      Sei una sciocchina Carolina, parli di cose che non conosci, e lo fai con l’arroganza di sempre.

      I tuoi giochini retorici utili solo alla tua becera propaganda di destra hanno stancato.

      Confuti stronzate che tu stessa affermi.
      “Ovviamente per il mercato la cannabis è la panacea per tutti i mali” chi l’ha detto?
      E solo una estremizzazione che a te serve per ridicolizzare le numerose utilità della liberalizzazione, perché se chi fuma può farlo autocoltivandosi l’erba, il narcotraffico sulle droghe leggere (che rappresenta una bella fretta del narcotraffico) sparisce perché costa importare hashish dal Marocco più di quanto costa al privato cittadino coltivarla. Lo puoi capire anche tu.

      “i benaltristi interessati si mettono subito in moto: vuoi mettere col fumo, col consumo di farmaci ( sebbene…), con xyz…”
      Questo legittimo confronto tu lo spacci per benaltrismo?
      Non dovremmo forse sapere che il tabacco e gli alcolici fanno molto più male della marijuana?
      Non dovremmo tener conto che di alcolismo e tabagismo muoiono milioni di persone l’anno mentre di marijuana non è mai morto nessuno?
      Non dovremmo tenerlo presente questo dato grosso come una casa secondo te?
      Il tuo è benaltrismo.
      Sei una meloniana di ferro sotto mentite spoglie.
      Sei intossicata dalla propaganda della nostra destraccia in modo irreversibile

      “Col vino ci vanno piano, il consumo è piacevole, rincoglionisce pure quello e i miliardi girano”

      No, chi ci va piano?
      Io lo lascerei legale (anche se a differenza della Maria fa molto male) ma renderei illegale la pubblicità in TV.

      “Scompariranno i trafficanti? Neanche per sogno: ci sono sempre novità sul mercato”

      Scomparirà lo spaccio della marijuana e dell’hashish, è semplice fa capire.
      È sempre una grossa fetta di mercato sottratta alle mafie

      “Insomma, diventeremo più buoni, quindi perchè no?”
      Sicuramente le risse sono molto più probabili nei bup e nelle discoteche, dove si consuma alcol, che nei coffe shop.

      Mi fermo qui, troppe balle da smentire con un solo post.

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      • AndreaEX,

        Qui al minuto 1:53 c’é la prova a mazzate contro l’auto di Ford del ’41, con carrozzeria alla canapa.

        Provateci a tutt’oggi contro qualsiasi auto, vedete i pezzetti che volano da tutte le parti…

        E tutti gli altri derivati della canapa.

        E il ruolo di gente come Earst e Dupont, nel criminalizzarla.

        Non lo dico tanto a te, ma alle Caroline che passano.

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  8. Quindi davvero esiste qualcuno che pensa che se non viene legalizzata la gente non la usa (e non si “rincoglionisce” usandola)…

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    • @Rob Erto

      C’è Carolina.
      Alla quale una canna farebbe bene.
      Perché di rincoglioniti ne ho conosciuti tanti e per la maggior parte erano non fumatori.

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    • Oppure che chi è a favore della legalizzazione è un affezionato consumatore.
      Non le capisco le persone così, come la Lucarelli: passano il tempo a farsi idee incrollabili su tutto e tutti, mai un dubbio.
      Che vita d’inferno!

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  9. Scusate ma rimango della mia opinione. E voi della vostra, ovviamente. E non penso che siate nè sciocchini nè arroganti, semplicemente affezionati consumatori, non mi sogno certo di esprimermi diversamente.
    Io non lo sono e non ne sento il bisogno, sto benissimo come sto. I problemi sono alri, ed è meglio avere la mente molto lucida. Gli additivi chimici non mi interessano.

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    • Scusa Carolina, ma AndreaEX qui ha ragione da vendere.

      Trovami quale contributo terapeutico ha il tabacco o anche l’alcool (anche se bevande come il vino sono alimenti a tutti gli effetti).

      Mentre della cannabis ne conosciamo decine.

      Ci sono persone che devono, ripeto: DEVONO fumarsela per calmare dei dolori che nessuna medicina, tanto meno le sintetiche con principi artificiali simil-canapa, funzionano nel reprimere.

      Parliamo di carta e di relativa produzione ‘ecologica’?

      O di fibre per usi pressoché illimitati, tanto che Ford ci fece addirittura una plastica per fare la carrozzeria di automobili?

      Ma no, secondo te la canapa non si deve usare, fosse mai che i gggiovani, che se la procurano comunque, poi non si sballano abbastanza.

      Intanto malati come quelli di sclerosi se lo prendono nel sette.

      E dire che l’olio di canapa è estremamente buono nel trattare una serie di malattie che le medicine sintetiche non riescono a fare.

      Non guardare quel rimbambito olandese, quello sembra l’eccezione, o forse si fuma anche qualcos’altro 😉

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    • @ Carolina

      Non è assolutamente detto che chi è favorevole alla legalizzazione sia anche un consumatore.
      Sarebbe come a dire che un uomo non possa avere a cuore una legge che tuteli le donne.

      Vedi che hai dei paraocchi che nemmeno un cavallo?

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    • @Carolina

      Io non voglio negare a te il diritto di “non rilassarti”
      Sei tu che vuoi negare ad altri la possibilità di “rilassarsi”, che dovrebbe essere un diritto visto che non si fa del male né a se, né agli altri.

      Ti sei letta troppi editoriali di Sallusti, fai bene a venire qui, forse nel giro di un paio d’anni ti “disintossicherai”.

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  10. L’ uso medico e terapeutico della cannabis è un dato di fatto, ed è ipocrita considerare nocivo qualcosa che ha trovato applicazione in particolari condizioni mediche lasciando invece libero uso ed abuso per esempio dell’ alcool che è dannoso per sé ed altri, con nessuno che voglia affrontare il problema, soprattutto giovanile ……l’ alcool non ha alcuna indicazione terapeutica……insomma qualcosa è lecito, altro è proibito, la discriminante sarebbe utilizzo e ricadute sulla collettività, da valutare senza pregiudiziali di ipocrisia in vizio privato e pubblica virtù, ma siamo in Italia dove domina la mentalità del si fa ma non si dice…..nel gennaio 1988 dal verbale di polizia redatto a Palermo e firmato da Gianfranco Miccichè ” sono un consumatore di cocaina” …Miccichè sarà uno dei grandi elettori del prossimo pdr, un’ elezione stupefacente! Insomma quello che stona è la morale a corrente alterna, ora si, ora no, come il segnale della freccia per le auto. ….se la cannabis è proibita perché dannosa, che dire della cocaina e di chi ne fa uso? Come per la Bestia di Salvini, una continua propaganda contro la legalizzazione della cannabis, coordinata e diretta da chi usa droghe come cocaina od altro……da cui la cannabis sarebbe il male minore!

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    • Ecco i sollogismi farlocchi della “signora ALESSANDRA” (cit.) che vanno a sommarsi a quelli del sillogista alla salamella del blog: siccome l’alcol è (ingiustamente) legale, aggiungiamoci anche la cannabis, poi l’eroina, poi il suicidio…

      E siccome chi sostiene la proibizione è un ipocrita, allora non è in errore l’ipocrita che falsamente sostiene il principio della proibizione, ma il principio stesso!

      Brava “signora ALESSANDRA” (cit.)…

      PS: e senza valutare le questioni del “o tutti o nessuno”, “se lo fa lui, lo posso fare anch’io” di democratica e egualitaria memoria, ché non si finirebbe più di elencarne i danni…

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      • @Gatto

        A questo punto non mi resta che sperare che anche gli INCAPPUCCIATI inizino a farsi le canne, la legalizzazione in questo Paese passerebbe in un battibaleno.

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      • Non ti sei accorto, preda stecchita, che non ti cago punto? Ma se vuoi continuare da solo fai pure, tanto a Gesù Bambino gli vien che ridere (cit.)…

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      • @Gatto

        Rilassati, stavo solo scherzando.
        Quanto al non cagarmi, mi pare che mi caghi pure troppo.
        Ma poi che cazzo significa, replichiamo ai commenti perché ci interessiamo ai punti di vista altrui.
        Mica è una gara a chi caga meno il prossimo, perché la si può vincere solo sparendo.
        Fatti una canna pure tu, dammi retta.
        E se ti piace, comunicalo agli incappucciati, ma solo a quelli non deviati, ci mancherebbe. Propaganda a fin di bene gli effetti rilassanti che favoriscono uno scambio sereno e pacato del proprio punto di vista.
        Buona notte

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      • Ah, cazzo, non ti riferivi a me.
        Forse stasera mi sono “rilassato” troppo.
        Pardon.
        Comunque il discorso è sempre uguale, a me ad esempio Ennio ha dato informazioni interessanti, vedi sopra.

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  11. “Intanto hai fatto bene a non mettere al mondo figli, hai visto mai che ti dimenticavi pure tu…”

    Ah grazie: ero in trepidante attesa della tua approvazione!
    Inoltre non posso che augurarmi che tu abbia avuto la stessa saggezza.
    O che qualche ventiseienne l’abbia avuta per te.

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    • Perché ti auguri questo? Non sono uno come il Pico della Mirandola odierno, ma ram-MEN-to e ri-COR-do (cit.) a sufficienza per non dimenticarmi dei figli che la sudamericana DA ventisei anni mi ha concesso…

      Ah ah ah!

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      • Ma senti, sei sposato con famiglia?

        Una sudamericana?

        Di dove?

        Mica per farmi gli affari tuoi, ma non ti facevo così pantofolaio 😀

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      • Non farti tradire da quello che vedi e senti SM, queste sono prerogative delle persone che hanno già capito tutto prima che glielo spieghi, di solito di area politica sinistrorsa… 😉

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  12. Gatto e Paolapci

    Secondo me dovreste incontrarvi, vi punzecchiate troppo spesso, forse è scoccata la scintilla 🙂

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    • … ex, io sono una persona fedelmente sposata, non scherzare, dai… Epperò (cit.) anche la Gradassa: per questo parla giustamente di “disgrazia”…

      😉

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      • Gradassa e Scoreggiona la versione moderna di Emina e Zibbede’ , spose diurne del signor Gatto, troppo innocente per non vedersi ne gradasso né tanto meno scorreggione, sia mai che un tappo abbia ostruito il normale flusso di aria intestinale in eccesso, aria, che poi vaporizza attorno e di cui riconosciamo benissimo l’agente mandante ! in realtà aria con ch4 e H2 e altri pentaciclici e esociclici aromatici,
        derivati dal metabolismo degli archebatteri in maggioranza e di tutto “il sangue” versato nelle battaglie eterne della flora e flotte intestinali.
        In caso ,quindi, di ostruzione anale , si comprendono benissimo i suoi gusti in amore! 😅🤣🤣

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      • “io sono una persona fedelmente sposata”

        Beh menomale, va. Il contrario è intollerabile.
        E comunque, non lo so! Vorresti pure tradire una di 35 anni più giovane?

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      • Ma guarda grad, mi stupisco che tu ne faccia una questione quantitativa: io non tradirei nemmeno una di 35 anni più vecchia.

        Anzi, a magior ragione, dopotutto se dovessi scegliere per forza, tradirei quella più giovane: una con le tettine turgide se la cava sempre e comunque con quelli alla criptoennio (cito lui non perché mi interessi particolarmente, ma perché è paradigmatico…) tanto a te congeniali.

        Poi, come al solito: de gustibus (cit.)!

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      • “io non tradirei nemmeno una di 35 anni più vecchia.”

        Mi compiaccio e ti dirò, non mi stupisco.
        Il resto è gioco, e giochiamo!
        Anche se mi psre che il gioco disturbi alcuni.
        Vabbè! Rimango in modalità tendenzialmente pacata.

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  13. Peccato ti firmi GATTO, io li adoro…….toccherà chiamarli micio e micia…..evidentemente ho usato il termine ipocrita in modo non adeguato al tuo livello dialettico, ma se la cannabis ha uso medico e terapeutico, risulta contraddittoria la sua proibizione perché nociva, mentre per l’ alcool, che è solo nocivo non esiste……da cui il motivo della non legalizzazione della cannabis leggera deve semmai avere altre ragioni, su cui aprire un confronto, perché le opinioni sono tutte legittime salvo quelle di chi proibisce la cannabis, ma poi fa uso di cocaina, eroina, alcol….e magari è fra coloro che delibera la legge in senso proibitivo per gli altri….ipocrita! Ma inutile discutere con chi ha la verità dell’ intolleranza in tasca, l’ insulto come argomento dialettico e la denigrazione come cultura! Ti puoi firmare come GATTO o con qualunque altra firma, il tuo stile rimane inconfondibile, sono le tue impronte digitali in grado di svilire sempre un confronto civile ed educato in qualsiasi blog o spazio di discussione, e chi ti conosce ti evita……

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    • “perché le opinioni sono tutte legittime salvo quelle di chi proibisce la cannabis, ma poi fa uso di cocaina, eroina, alcol…”: AHAHAH! Questa è de coccio… ahah…

      Chi siete! Cosa portate! Dove andate! UN FIORINO!

      “sono le tue impronte digitali in grado di svilire sempre un confronto civile ed educato in qualsiasi blog o spazio di discussione, e chi ti conosce ti evita…… (Pollicino’s crumbs, ndr.)”.

      Ma che te rode creatura? Perché non mi hai evitato? E poi sarei curioso (Paolapci te ne sarebbe eternamente grata): con quali altri nick e in quali altri spazi di discussione interverrei, di grazia?

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  14. Tranquilli, si farà. Cosi lassù sapranno anche chi consuma e chi no. Qualche dato sensibile in più non guasta mai.

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