Paperoni con le pezze al sedere

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – L’ultimo avvertimento è di ieri, e non arriva da qualche confraternita religiosa o dai centri sociali, ma dalla Banca mondiale: le diseguaglianze economiche continuano a crescere ovunque, e questo è uno dei maggiori problemi che abbiamo davanti, al pari della pandemia e dell’inflazione.

Poche persone troppo ricche e troppe persone con poco di tutto (denaro, diritti, opportunità, cultura, ecc.) non sono solo una sconfitta dal punto di vista etico o dell’equità, ma rappresentano un ostacolo anche alla distribuzione dei beni e dei servizi, se consideriamo che il ricco non può mangiare più di un’aragosta mentre per l’esercito dei poveri non saranno mai abbastanza i raccolti dei campi di grano.

Da una gestione folle della globalizzazione alla resistenza delle rendite di posizione, le ragioni di tanta diseguaglianza non sono affatto ignote, ma nonostante ogni genere di appelli non si fa mai abbastanza per richiudere questa forbice, come dimostra in modo inequivocabile il fatto che l’aumento dei grandi patrimoni da una parte e la moltiplicazione dei poveri dall’altra non si arrestano, in Italia come nel resto del mondo.

Un fenomeno che prosegue indisturbato anche perché gli stessi poveri sono stati convinti a tifare per i ricchi, e oggi non è raro vedere persone con le pezze al culo che ti ridono dietro se si parla di welfare, Reddito di cittadinanza, salario minimo, lotta alla precarietà del lavoro.

Sempre ieri un rapporto della Consob ci ha informato che aumentano a doppia cifra gli italiani che puntano sul trading finanziario e le criptovalute, pur non capendoci molto, sperando in guadagni facili e a doppia cifra, mentre moltissime famiglie non possono affrontare una spesa imprevista di appena mille euro.

Ci hanno fatto credere, insomma, che possiamo diventare tutti Paperoni, e molti per non infrangere il sogno hanno già cominciato a sentirsi tali, trasformandosi in fan dei loro carnefici, sostenendo chi non ha minimamente a cuore le sorti dei più deboli. Così l’equità va a farsi benedire, mentre le disuguaglianze aumentano, fin quando la realtà costringerà tutti a svegliarsi e a tanti fortunati pure l’aragosta sparirà sotto ai denti.

15 replies

  1. L’Unione Sovietica fallì proprio perchè una parte numerosa dei suoi abitanti preferì illudersi di poter diventare ricco anzichè vivere una vita senza lussi ma con un minimo di sicurezza.

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  2. “… e oggi non è raro vedere persone con le pezze al culo che ti ridono dietro se si parla di welfare, Reddito di cittadinanza, salario minimo, lotta alla precarietà del lavoro.”
    Eccolo il vero problema, una manica di idioti che non si rende neanche conto di essere sodomizzati.

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  3. “Ci hanno fatto credere, insomma, che possiamo diventare tutti Paperoni, e molti per non infrangere il sogno hanno già cominciato a sentirsi tali, trasformandosi in fan dei loro carnefici…”
    È il meccanismo che ha gonfiato B.

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  4. E il mitico Draghi la Patrimoniale non la prende neanche in considerazione! Perchè lui è il migliore e deve difendere il mondo dei ricchi.
    Povera Italia. E siamo qui a discutere se tenerlo al Governo o mandarlo al Quirinale. Lo manderei in pensione a fare il nonno, con tutti i soldi che avrà accumulato.
    G. Mazz.

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  5. dai dai, giorno dopo giorno, passo dopo passo riusciremo a ” spezzar le reni ai greci ” e potremo raccontare come draghi e il governo dei migliori ci hanno ridotto peggio che gli ellenici

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  6. Ancora con la patrimoniale! La patrimoniale è una cazzata, quelli che pensano di essere di sinistra credono che sia la panacea.
    La vera svolta la puoi dare se aumenti la possibilità di spesa dei meno ambienti, con aumenti salariali e imponendo il salario minimo. Dopo che hai prelevato 1% ai più ricchi non risolvi nulla

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    • @giulio
      Patrimoniali SI, bisogna intendersi solo sul come.

      Oggi è tutto informatizaato e disponibile in formato DIGITALE.
      Basterebbe incrociare fra di loro le seguenti ricchezze e fonti di entrate.

      -DICHIARAZIONE DEI REDDITI DA LAVORO O PENSIONE sia di persone fisiche che giuridiche
      -RCA per capire a chi siano intestate le fuoriserie
      -REGISTRO NAUTICO per i vizi marinari
      – PRIME, SECONDE, TERZE CASE E OLTRE, intestate a chi, dove e di quale pregio
      CONTI CORRENTI BANCARI E POSTALI
      -ASSICURAZIONI
      -SOMME IN FONDI D’INVESTIMENTO
      -SOMME PRESSO SOCIETA’ FINANZIARIE
      -VARIE ED EVENTUALI

      Il patrimonio di ognuno E’ CONGRUO CON QUNTO DICHIARATO? SI/NO
      Se non lo fosse e non venisse dimostrato con prove, allora l’amministrazione fiscale DEVE PROCEDERE CIVILMENTE, per recuperare quanto occultato al fisco e PENALMENTE per aver ladrato sui servizi pubblici messi a disposizione di tutti, come Ospedali, Forze dell’Ordine, vigili del fuoco, viabilità stradale e ferroviaria etc etc.

      Questo proponimento è a metà fra un sogno e un’utopia.
      In parlamento, largamente votati dal bobbolo ignorante o furbo, pascolano forze politiche che si muovono in direzione ostinata e contraria (Cit.), difendendo gli evasori perchè votano, i malavitosi e proponendo continuamente concordati, condoni, scudi fiscali e leggi per legare le mani agli inquirenti.

      E indovinate da quale lato pendono? Iniizia per DES e finisce per RA.
      I partiti delle RApine con DEStrezza.

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      • Come sempre confondete cavoli con capre le due cose sono diverse. La prima è ridistribuzione la seconda che ponete voi sono le tasse. Due consigli, il primo e quello di leggervi salario prezzo profitto, la seconda guardatevi il video del professor Barbero sul 1300 e la crisi economica dopo la peste. Mi sembra elementare ma ha voi piace scrivere, scrivere e non argomentare.

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  7. Si, non sarà colpa dei poveri (glielo hanno fatto credere) ma i più sono dei fessacchiotti…in attesa di diventare ricchi o benestanti difendono il patrimonio di quelli che ricchi già lo sono.

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    • Non l’1%, ma il 5% e così finalmente si può ridurre il debito pubblico e sistemare le aliquote fiscali riducendo quella base del23% al 20% e non quelle dei ceti medi. Così facendo anche l’evasione diminuisce. Rifletti e ragiona con calma pensando anche a chi ha di meno o ha avuto dalla vita meno opportunità. G. Mazz.

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  8. “gli stessi poveri sono stati convinti a tifare per i ricchi, e oggi non è raro vedere persone con le pezze al culo che ti ridono dietro se si parla di welfare, Reddito di cittadinanza, salario minimo, lotta alla precarietà del lavoro”
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    E’ una cosa che ho notato anch’io quando parlo con chi ha redditi modesti, e nessuna sicurezza di avere sempre un posto di lavoro, di argomenti come il reddito universale o simili.
    Questa gente non riesce a comprendere che, oltre a preoccuparsi per il loro lavoro, dovrebbero preoccuparsi anche di quelli che non hanno lavoro, perchè un domani potrebbero ritrovarsi loro in tale situazione, o i loro figli, o i loro nipoti.
    Non mi capacito di come non riescano a comprendere una tale ovvietà. Sembra come se la cosa non li riguardi.
    Qualcuno dirà: lo Stato deve creare posti di lavoro, no sussidi! Potremmo stare ore a discutere se sia possibile o no dare un posto di lavoro a tutti, ma le persone non possono aspettare il verificarsi di un nuovo boom economico per vivere una vita dignitosa.

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