Paese bloccato, ricoveri gonfiati. Ecco perché serve il modello spagnolo

(RAFFAELE MARMO – quotidiano.net) – Roma, 12 gennaio 2022 – Trattare il virus come una “influenza stagionale” e fermare l’impossibile tracciamento e confinamento dei contagiati e dei contatti stretti. Due nuove chiavi di lettura e di azione per una ritrovata “normalità” senza isterie, fondata sulla “convivenza” con il Covid ultima versione, si fanno strada in Europa e, forse, anche in Italia. L’obiettivo è quello di evitare il panico, non fermare la ripresa della vita sociale e economica, impedire la paralisi delle attività e la “prigionia burocratica” di milioni di connazionali. La proposta non arriva da un simpatizzante No Vax e neanche da un sovranista scettico aperturista a ogni costo, ma dal premier spagnolo, il socialista Pedro Sánchez, che ha spiegato come, tenendo conto dello scarto rilevante tra numero di contagi e numero di morti per Covid, ci siano le condizioni per passare da un quadro di “pandemia” a uno di “malattia endemica”.

Un popolo in quarantena

A spingere nella direzione del modello Sánchez sono molteplici fattori. Partiamo dall’impossibilità di ogni tracciamento. Basti pensare che ufficialmente i positivi in Italia sono più di 2 milioni. Ma la cifra rischia di rivelarsi un numero al lotto. “Non è possibile che praticamente nessuno dei 2 milioni di italiani che è risultato infetto dopo il 20 dicembre non sia stato ancora liberato – ha spiegato l’epidemiologo Pier Luigi Lopalco –. È evidente che è saltato il tracciamento”. Il problema è che tra i due milioni vi sono centinaia di migliaia di italiani che sono di fatto “prigionieri” della burocrazia sanitaria: perché non hanno ancora ricevuto il certificato che interrompe la quarantena oppure non hanno avuto il rinnovo del Green Pass da parte del ministero alla Salute.

Contagiati asintomatici non registrati

In realtà, a fronte di centinaia di migliaia negativi bloccati è del tutto verosimile (e più di uno scienziato lo sostiene) che vi siano milioni di cittadini asintomatici o pauci-sintomatici o con raffreddore o altri sintomi che girano liberamente, ignari di essere positivi. Non a caso Carlo La Vecchia, dell’Università di Milano, stima che il numero reale degli infetti sarebbe triplo rispetto a quello attuale, tra i 4,5 e i 6 milioni di italiani: “Gli italiani contagiati potrebbero essere un decimo del totale”. E, d’altra parte, quale tracciamento è mai ipotizzabile quando il direttore di Oms Europa, Hans Kluge, fa sapere che, all’attuale tasso di trasmissione di Omicron, più del cinquanta per cento della popolazione europea avrà contratto la variante nelle prossime 6-8 settimane.

Ricoveri “reali” per Covid

A ben vedere, però, non è tanto rilevante, nelle condizioni date, né il tracciamento né il confinamento. Quello che conta è la pressione sugli ospedali, il trend dei ricoveri e delle terapie intensive. Ebbene, la pressione deriva innanzitutto dai No Vax. Come ha sottolineato di nuovo il Ministro della Salute, Roberto Speranza, dati alla mano, i non vaccinati occupano “i due terzi dei posti in terapia intensiva e il 50% dei posti ordinari”. Ma se scendiamo più a fondo, si scopre, come indica uno studio del Fiaso (la Federazione delle strutture sanitarie), che il 34% dei pazienti positivi ricoverati non è malato Covid, ma di altre patologie. Uno su tre, dunque, sia pur con infezione accertata al virus Sars-Cov-2, viene ospedalizzato per curare tutt’altro: traumi, infarti, emorragie, scompensi, tumori. E questo vale anche per i decessi. Tant’è che l’infettivologo Matteo Bassetti, insiste: “Sono numeri falsati”.

Covid e influenza “sovrapponibili”

A spiegare perché si può parlare, oggi, di sovrapponibilità tra Covid e influenza stagionale è Sergio Abrignani, membro del Cts e immunologo dell’Università di Milano: “Prima della pandemia l’influenza infettava quattro-sei milioni di italiani negli anni fortunati e dieci-dodici milioni in quelli neri, con una letalità dello 0,1%, simile al Covid oggi sugli immunizzati”. Dunque, per effetto del vaccino, “c’è una quasi totale sovrapponibilità – sottolinea il professore – tra le vittime di influenza e quelle di Covid vaccinate: anziani già malati che muoiono per complicanze che seguono l’infezione”.

“Basta bollettino di guerra”

Più di uno addetto ai lavori, dunque, è arrivato alle conclusioni di Sánchez. Netto Bassetti: il report serale “non dice nulla e non serve a nulla se non mettere l’ansia alle persone, siamo rimasti gli unici a farlo”. Sulla stessa linea due componenti del Cts. L’infettivologo Donato Greco: “Sarebbe un’ottima idea far diventare settimanale il bollettino”. E, come non bastasse, anche più netto è Abrignani: “C’è un’ansia che ci auto-generiamo. In Gran Bretagna hanno deciso di accettare il fatto che, se si infettano duecentomila persone, ne muoiono 200 ma il sistema sanitario non collassa e la vita del Paese procede”. Ma, almeno per ora, l’appello trova ascolto solo nel sottosegretario alla Salute, Andrea Costa: “Il numero dei contagi di per sé non dice nulla”.

11 replies

  1. El Pais
    Più della metà della Spagna ha ricoveri in terapia intensiva ad altissimo rischio a causa del covid
    In 26 province, un letto critico su quattro è occupato da un malato di coronavirus
    (per i meno pratici è il 25%)
    dopo il solito resoconto, scontato, che ora ci sono più contagiati ma meno ricoverati e decessi della prima ondata,
    segue con
    “In alcune regioni ci sono più pazienti ricoverati con covid in questi giorni che nei momenti peggiori dello scorso inverno”

    il famoso modello spagnolo invocato

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      • sai dirci se per caso big pharma acquista spazi pubblicitari sulle pagine di el pais. giornale notoriamente di destra?

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    • Ma basta vivere il mondo come se fosse una terapia intensiva, ma fatevi una cavolo di vita, gli spagnoli lo hanno capito, voi oramai in prenda ad un ossessione vorreste vivere in un perenne stato di angoscia, mascherine e terrore. Siamo tutti molto stanchi, e questo vale sia per sì vax che no vax.

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  2. Il modello Draghi è letale per la democrazia e micidiale per la sanità e apre scenari totalitari iperliberisti che travalicano di gran lunga la difesa contro il virus per sfociare nell’autoritarismo violento.Il modello vincente oggi in Europa è quello spagnolo.Il socialista Sanchez tratta il virus come una “influenza stagionale”, abbandona il tracciamento che è impossibile e inutile e non demonizza nessuno.Così la Spagna torna alla normalità, come la Gran Bretagna.In Italia invece Governo e media giocano al terrorismo per perversione politica, creando uno scenario isterico che serve solo come arma di distrazione di massa per tagliare la democrazia e annientare gli organi costituzionali a favore del potere assoluto di uno solo.In Spagna Sanchez ha eliminato il panico, non ha fermato la ripresa della vita sociale ed economica, non ha prodotto la paralisi del lavoro né la prigionia burocratica, non ha multato o sospeso nessuno.Ha detto che la pandemia è finita e che con Omicron siamo passati a una endemia come la diffusione di una qualunque  influenza.Draghi invece sta bloccando il Paese. Ha detto delle emerite balle sulle virtù inesistenti dei vaccini, ha parlato di immunizzazione, non ha preso i provvedimenti cautelativi che doveva prendere né per la scuola,né per i mezzi pubblici, né per il rafforzamento della sanità, ha buttato soldi dove poteva riscuotere applausi (Vaticano, scuole private, giornalisti embedded, sindaci e assessori, lobbye), ha addirittura tagliato 6 miliardi alla sanità e se n’è fregato della scuola dandola a un incompetente come Bianchi mentre il generale Figliuolo faceva la sua parte di danni, di lentezze e di disorganizzazione.La gente è stata imbambolata e terrorizzata da media compiacenti e i dati sono stati manipolati e falsati per dimostrare tutto e il contrario di tutto, mentre si distraeva l’opinione pubblica con la demonizzazione dei No vax e l’attizzazione dell’odio sociale.Ora si scopre che anche con 3 dosi si può essere contagiati, che 2 milioni di persone non hanno ricevuto il green pass a cui avevano diritto, che i dati sono stati manipolati, che chi era stato vaccinato tempo fa poteva ancora contagiare e che ci siano milioni di contagiati asintomatici a piede libero per cui si stima che il numero reale degli infetti sia il triplo, quasi 6 milioni di italiani. Infine non è vero il mantra per cui in terapia intensiva ci siano No Vax per due terzi, altra balla, che Draghi ha ripetuto anche nell’ultima conferenza. Il il 34% dei pazienti positivi ricoverati non è malato Covid, ma di altre patologie. Uno su tre per traumi, infarti, emorragie, scompensi, tumori. E questo vale anche per i decessi. I numeri sono stati falsati (Bassetti).Il bollettino serale mette solo ansia. 
    In Spagna come in Germania, l’ala socialista ha continuato a rispettare se stessa e i propri valori, e alla fine ha vinto. In Italia l’unico partito che avrebbe dovuto combattere le bugie e lo strapotere di Draghi era il M5S, ma per colpa di Grillo e di Conte ha rinunciato alle sue battaglie ed è diventato complice di Draghi, votanto tutte e 35 i suoi decreti alla fiducia. Con quale faccia si presenterà alle elezioni? Come chi ha difeso la verità e la democrazia o come chi le ha tradite?Viviana Vivarelli

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  3. Dati odierno del Bollettino di guerra.
    Naturalmente si sta avverando quel che avevo scritto 2 SETTIMANE FA, con i morti che tendono verso quota 500 giornalieri e con l’OLOCAUSTO DEI NOVAX.

    Numeri in valore assoluto e confrontati con 7 giorni fa

    NUOVI CASI +196.224 +3,8%
    MORTI +313 +35,5%
    ATTUALMENTE POSITIVI +87.921 +3,8% Totali 2.222.060
    TERAPIA INTENSIVA -8 +16,9% Totali 1.669
    RICOVERATI CON SINTOMI +242 +29,5% Totali 17.309
    ISOLAMENTO DOMICILIARE +87.687 +56,7% Totali 2.203.082

    Sono 1.190.567 i tamponi molecolari e antigenici. Mercoledì scorso erano stati 1.094.255. Il tasso di positività è oggi del 16,48% contro il 17,28% di 7 giorni fa (-4,6%)

    Il 90% della popolazione over 12 è vaccinata. Il 10% NO(VAX)
    Nelle T.I: il 65% dei posti è occupato da NOVAX, il 35% da Vaccinati

    RICOVERI su 1 Milione di persone in un mese tra il 19/11 e il 19/12
    NOVAX 1.242
    Vaccinati 67
    I NOVAX rischiano 19 volte di più

    RICOVERI in T.I. su 1 Milione di persone in un mese tra il19/11 e il 19/12
    NOVAX 180
    Vaccinati 5
    I NOVAX rischiano 36 VOLTE DI PIU’

    RICOVERI 40-59 ANNI per 1 Milione di persone
    NOVAX 1.060
    Vaccinati 20
    I NOVAX RISCHIANO 53 VOLTE DI PIU’

    TERAPIE INTENSIVE SU 1MILIONE di persone 40-59 anni in un mese
    NOVAX 160
    Vaccinati 2
    I NOVAX RISCHIANO 80 VOLTE DI PIU’

    LETTI OCCUPATI DA MALATI COVID attualmente
    In REPARTO 24%
    In T.I. 12%
    ESCLUDENDO I NOVAX
    IN REPARTO 12%
    IN T.I. 6%

    Un 10% di ignoranti e parassiti, che sottraggono spazio ai sofferenti di altre patologie.

    FONTE ISS

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    • Con i tuoi bollettini e il tuo odio ci puoi pulire giusto una parta intima, bye Jerome, prima di dare dell’ignorante e del parassita guardati allo specchio. Il tuo odio quotidiano e la tua rabbia convulsa, degna di un kapò a fine carriera, farebbero ridere, se non fosse purtroppo che tu sei reale e che rappresenti una certa parte di popolazione la cui capacità di riflettere è annientata, la cui coscienza è abbruttita e selvaggia e che saresti capace di fare del male con il tuo manganello e il tuo olio di ricino nemmeno tanto virtuale. Duole dirlo ma per voi ci vorrebbe un po’ di sana galera e rieducazione. Buona serata.

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      • Tutto qua quel che ha da dire? Pensavo che avrebbe provato, almeno, a confutare le cifre delle statistiche di Jerome B. Con altrettanto rigore di cifre. Invece: il nulla.0 dell’invettiva del leone da tastiera. Mi delude signor mio!

        Piace a 1 persona

      • Con rigore di cifre?

        Ma chi, l’Aran Banjio delle camicie di forza?

        Quello che non capisce nemmeno l’assurdità di parlare di TI okkupate dai malati quando la media è il 30% di tutte, e che circa 1.000 persone sono morte, malate di COVID, in casa o comunque fuori dalle TI, tra i vaccinati?

        Quello lì?

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      • Ma lei per caso ha un cilindro dal quale, all’occorrenza, estrae numeri ad minchiam? Oppure ha nomi e cognomi con relative fonti che li certificano, o se li è li ha sognati?
        Anche esserseli sognati ha una sua importanza: molti considerano che i sogni abbiano in sé una forte componente premonitoria.

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