Alessandro Di Battista: “L’Italia dei migliori”

(Alessandro Di Battista) – Nell’Italia dei migliori succede tutto questo:

  1. Servizi da terzo mondo per chi è obbligato a farsi un tampone ed il super commissario che paragona le file per i molecolari con quelle per gli i-phone.
  2. Le deleghe relative al “controllo” sui magistrati affidate all’avvocato di Berlusconi.
  3. Mascherine ffp2 rese obbligatorie senza che nessuno dalle parti del governo abbia pensato a calmierare i prezzi delle stesse.
  4. La legge contro le delocalizzazioni scritta dagli operai della GKN (e presentata dal senatore Matteo Mantero come emendamento alla manovra finanziaria) bocciata.
  5. Ritoccato il tetto degli stipendi dei super dirigenti della Pubblica amministrazione.
  6. Riforma IRPEF che premia dirigenti e manager e non gli operai, già fiaccati dal caro-bollette e da tutto quel che stiamo spendendo in tamponi e farmaci vari.
  7. Solite oscene marchette in legge di bilancio per tenere buoni i parlamentari che garantiscono un voto a Tizio o Caio che sognano il Quirinale, in cambio di gruzzoli di denaro pubblico da spendersi sul proprio territorio.
    Questa è la realtà. Tutto il resto è conformismo.

27 replies

  1. Su su su!
    Non disperiamo, abbiamo gigino o bibitaro e giuseppi che controllano dal di dentro, proprio come il gaviscon controlla i bruciori di stomaco, in questo caso controllano i sughi gastrici del draghi di komodo, non sia mai che gli scappi qualche ruttino acido.
    Se tutto va bene siamo rovinati.

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  2. Sempre più traditori, sempre più masanielli. Hanno ammazzato la speranza, hanno confermato quelli che dicevano : ” …tanto, sono tutti uguali”. Però, ” …portae inferi non prevalebunt…” ( Mt 16,18).

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  3. Spero di non duplicare il commento.
    L’unico modo che si ha per limitare i carrieristi in politica è candidare chi uno stipendio, magari buono, se lo guadagna già.

    Per ovvi motivi: se non sai fare nulla, passare dall’auto blu e la scorra a tornare a vendere bibite al San Paolo, sarebbe un trauma. Quindi finisci per cedere a qualsiasi compromesso.

    Chi una professionalità ce l’ha già, è meno ricattabile dal sistema.

    Questo in linea generale.
    A parità di senso dell’etica, chi nella vita può guadagnarsi il pane prescindendo dalla politica è mediamente più affidabile.

    Ma Beppe Grillo vi ha preso per il culo, sono anni che ve lo scrivo.

    La casalinga di Voghera che può fare il ministro conviene allo stesso Beppe, leader autoritario, e al sistema marcio che l’elevato dichiarava di combattere.
    Perché la casalinga di Voghera è più fragile, culturalmente ed economicamente, e quindi più manipolabile.

    In questa idea si è annidiato uno dei virus del M5S.
    Anche perché dichiarare che il ministro può farlo anche la casalinga di Voghera vuol dire dare un calcio alle palle della MERITOCRAZIA, che era un cavallo di battaglia del M5S delle origini.

    Ma Grillo aveva bisogno di lacchè, non teste pensanti.

    E voi sempre ad applaudirlo, fino a Draghi grillino.
    Bravo Beppe, scegli l’uomo comune, uno di noi, uno qualunque, questa è democrazia.

    A nulla valeva rispondergli: ma perché se chiami l’idraulico ti informi se è bravo e competente mentre se scegli un parlamentare che deve legiferare, uno vale l’altro (perché tanto devono premere il pulsante che il M5S – ovvero Grillo – gli chiede di premere)?.

    La logica del bene comune imporrebbe il migliore tra noi, non uno di noi.
    Dai fantastici ragazzi ci si aspetta che un po’ di inglese e l’uso del congiuntivo lo sappiano.

    Il problema è che ciascuno dovrebbe ricordarsi le cazzate che ha scritto e non rinnegarne la paternità quando si rivelano per quello che sono, cazzate appunto.

    E un limite di questo blog l’impossibilità di ricostruire l’evoluzione del punto di vista di ciascuno di noi.
    Saremmo meno tifosi nelle nostre dichiarazioni per evitare di farci sommergere dal peso delle stronzate che spariamo.

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    • Premesso che non ho mai votato M5S ma per uno di quei partitini cche non entreranno mai in parlamento perché non raggiungeranno mai il 4-5%(ma continuo a farlo per.dare contributo alla.democrazia e perché credo nella Politica vera), ho sempre tifato per loro perché il loro populismo antipolitico poteva per paradosso sciogliere.quella cancrena che vive nel nostro apparato politico-dirigenziale. Hanno fallito in questo scopo, quello dello scardinamento delle logiche di potere , ma per motivo.diverso da quello che lei dice. Il problema non è dato dalla.loro incompetenza (i grillini erano quasi tutti laureati e di solito i laureati fanno prima per.forma mentis ad apprendere) o dalla mancata mitica meritocrazia (termine ambiguo che ormai ognuno declina a proprio vantaggio) ma da una parte dall’essere sì esclusi dai precedenti giochi di potere, ma essere soggetti anche loro alle.lusinghe del.potere stesso e quindi vendersi per un tozzo di pane, dall’altra parte non avere spesso quella.sovrastruttura.mentale che permette di tenere dritta la.barra nel.giudicare ogni volta cosa è giusto da cosa non è giusto fare. Ma l’avvento del M5S ha meriti superiori ai loro demeriti. Forse molti non ricordano con Renzi quanto eravamo eticamente caduti in basso, con l’affermarsi di un liberismo fine a.se.stesso, senza alcuna giustificazione sociale.o morale. Il M5S ha.messo sul.banco delle.discussioni dei temi che tutti ormai volutamente snobbavano, dalle ingiustizie sui poveri a quelle.delle.multinazionali, dal.primato della.salute e.della.sicurezza su quello economico. Temi che i famosi “migliori e competenti” stanno cercando frettolosamente di.rinascondere sotto il tappeto

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    • IL M5S non ha mai detto che il ministro lo poteva fare la casalinga di Voghera, anzi Casaleggio ha sempre parlato di competenze e merito.
      Quella è una delle megabufale spacciate dal peggior sistema mediatico del mondo.
      Grillo e il M5S hanno sempre sostenuto un altra cosa.
      Che non è necessario aver fatto politica in precedenza, per fare bene il ministro.
      E questo lo sostiene involontariamente anche il Sistema, visto che negli anni abbiamo visto una marea di ministri o PdC non politici.
      Grillo ha sempre parlato di mettere i migliori nei rispettivi settori per competenza.
      La riprova fu la squadra di governo presentata da Di Maio erano tutti competenti nel loro settore.
      Che poi si siano rivelati delle mezze calze quello è un altro paio di maniche, li subentra anche il fattore umano.

      Se poi uno si deve aggrappare ad una frase scherzosa in un comizio allora vabbè alzo le mani.

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      • “La riprova fu la squadra di governo presentata da Di Maio erano tutti competenti nel loro settore.”

        Scusa, ma mi scappa da ridere.
        E il primo competente era lui che dopo un anno tra ministero del lavoro e mise e centinaia di tavoli aperti, si sposta SUA SPONTE agli esteri dove il ministro conta zero.
        Sì è proprio volersi attaccare al capello.

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      • @paolapci

        Di Maio era la parte politica di quel governo, ma scusa uno che prende il 33% dei voti che fa ? Non ci va al governo?
        Era il capo politico di un partito di massa ma ve ne rendete conto?
        Era inadeguato ? Si
        Si è comportato di merda lasciando dossier aperti usando i ministeri come fossero dei loft ? Si
        Ma tutti gli altri a partire da Conte avevano le competenze per stare li dove sarebbero dovuti stare.

        Guerini che conoscenze ha di sistemi di difesa? Strategia, sistemi d’arma ecc

        Orlando con il diploma di liceo scientifico alla giustizia…tutto bene

        Per me gli unici ministri che hanno fatto bene negli ultimi anni sono stati Minniti e Azzolina

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      • “ma scusa uno che prende il 33% dei voti che fa ? Non ci va al governo?”
        Ma scherzi? Cavolo se ci va!
        “Ma tutti gli altri a partire da Conte avevano le competenze per stare li dove sarebbero dovuti stare. Era inadeguato ? Si”
        Non lo sapevamo, quindi poiché non siamo in c’era una volta in America che ” I vincenti si riconoscono alla partenza” possiamo trarre delle conclusioni. Lui pessimo, altri si sono rivelati all’altezza del ruolo (Conte vabbè, toglilo, ma penso a Patuanelli, penso ad Azzolina (dopo))
        “Guerini che conoscenze ha di sistemi di difesa? Strategia, sistemi d’arma ecc”
        Ti dico una sola parola: perlamorediddio. Per me se sparisse dalla faccia della terra manco me ne accorgerei, ma la sua gavetta politica l’ha fatta. Finita male? Da renziano? perfetto. Ma se vuoi amministrare lo stato una gavetta occorre. E fare il sindaco è una bella scuola. Per essere un buon ministro? non è detto. Però se permetti se devo dare una chance a qualcuno preferisco darla a chi sa che cosa vuol dire scrivere un’ordinanza. Poi con Guerini la mia chance sarebbe stata sprecata? Sì. Ma mi sento ancora di dire che la politica è una cosa seria, e non farlo di professione è cosa ben diversa dal non sapere la differenza tra decreto legge e decreto legislativo.
        Su Orlando scusa, ma non sei pronto: sento molto forte in te la ideologia del postideologismo. Sento che tu non sai niente di Orlando, ma per te significa solo pd, e in questo periodo in cui ho sempre la pancia piena non ce la faccio a combattere contro i mulini a vento. Pensa che ho saltato pure l’ennesima offesa della Viviana Vivarelli, altra postideologa di riferimento dei convinti duri e puri del blog (nel senso che si sono convinti di essere duri e puri, ma da soli proprio).
        Quando e se sarai pronto a parlare della politica di Orlando senza pregiudizi, come pare tu riesca a fare quando si tratta del movimento mi troverai qui.

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    • Ecco un altro Cagliostro ! C’è ancora un’ altra poltrona per Lui ? Siii ? Bene ! Adesso possiamo stare tranquilli : abbiamo trovato la soluzione a tutti i problemi che affliggono gli italiani !

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    • Ecco un altro Cagliostro ! C’è ancora una poltrona disponibile in Parlamento per Costui ? Siii ? Bene ! Adesso possiamo stare tranquilli : abbiamo trovato la soluzione a tutti i problemi che affliggono gli italiani !

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  4. “IL M5S non ha mai detto che il ministro lo poteva fare la casalinga di Voghera”

    O sei disinformato, o sei il solito tifoso che spara cazzate.

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    • Questa polemica su questa frase mi sembra veramente fine a se stessa. Ognuno ha i propri cavalli di battaglia (frasi, eventi,…) per giustificare le proprie scelte ma la frase sulla casalinga di Voghera non mi sembra neanche così grave. Per estremizzare io direi che è molto meglio fare.ministro la casalinga di Voghera che un ingegnere cavaliere del.lavoro che magari ha intrallazzi e mani in pasta con ditte e privati.

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      • @Sal

        Ecco, bravo, mi hai offerto un morivo in più per non votare più M5S ma ora basta, ne ho già troppi di motivi

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    • Tu sei entrambe le cose fidati.
      Il M5S non ha mai sostenuto questo mai, era il concetto opposto.
      e si riferiva solo a chi non aveva fatto mai politica.

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      • Io il M5S l’ho seguito fina dalla nascita, di che parli? Vuoi che ti faccia vedere la mia prima piccola donazione a quando risale?

        Non mi interessa parlare con voi tifosi, mantenete le vostre convinzioni ed evitate di replicare se avete poco da dire.

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  5. “i grillini erano quasi tutti laureati e di solito i laureati fanno prima per forma mentis ad apprendere”.

    Essere laureati non significa essere realizzati professionalmente, indipendenti economicamente.
    Ti sfugge quello che volevo evidenziare

    E comunque la punta di diamante del M5S è tal Di Maio, attuale ministro degli esteri, che non conosce le regole elementari della grammatica e non spiccica una parola in inglese.

    E il casalingo di Voghera, non te ne sei accorto?
    Cozza non faceva altro che prenderlo per il culo rappresentandolo come una sorta di Ambra Angioni con Grillo al posto di Boncompagni.
    “Prima di tutto se io avrei…”

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    • Andreaex, ci siamo scritti in contemporanea, vedi mio commento precedente. Io non sono del M5S e.non voglio difenderli, ma se mi dicono che i ministri M5S sono peggio dei tanti ministri tecnci oggi presenti nel governo Draghi o di quelli politici nel precedente governo Renzi, allora mi scaldo pure io e ti dico che è meglio sorbirsi la casalinga di Voghera. E le darei anche 10000 euro al.mese. Forse non abbiamo idea del.danno economico ed.etico che apporta un ministro intrallazzino

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      • @Sal

        Perché ti fanno credere che l’unica alternativa possibile è tra un ladro competente ed un onesto deficiente.
        È il sistema che ti induce a pensare l’inesistenza di una terza opzione

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  6. Belli gli articoletti del Dibba, bellini, sissì, ma poi…? E quindi (come direbbe la Dietlinde la sera alle 20.30)…?
    Ora che l’ha scritto… cosa cambia? Insomma, non è, il Dibba un SEMPLICE GIORNAL(ett)ISTA, eh? È uno che se l’è data a gambe dalla politica, dove, lo ricordo, POTEVA fare qualcosa, ma poi se n’è uscito. Ora ne è fuori: facile sparare a zero sugli “altri”. Il “Governo dei Migliori” è giusto e perfino doveroso che si becchi tutte le critiche di questo mondo, ed è assolutamente bene così perché è un governicchio fascista, ma, ripeto, criticarlo da ex-politico-che-ora-scribacchia-in-giro, francamente mi fa incazzare.
    Che si fondi il suo partito, alternativamente al M5S e cgiusa lì! Non se ne può più… Beh, no, diciamo che IO non ne possa più; sicuramente c’è in giro chi il Dibba e le sue cosette scritte, le apprezza ancora. Ma io questo modo di fare suo, non lo reggo davvero.
    O fai o non fai: non c’è una via di mezzo. E quella via che si è scelto, di scrivere denunciando, eticamente è pure giusta, ma lo fai se sei giornalista: non politico (perché trovo sciocco girarci intorno: lui È politico).
    Datti ‘na mossa, Dibba!

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    • @Cekko

      Sì, un po’ troppo attendista.
      Potrebbe essere un escamotage per percare un po’ ovunque voti di consenso.
      È indubbiamente intelligente, si esprime in un buon italiano, onesto e von la schiena quasi dritta, non come Giggino, l’Andreotti del M5S

      Se fondi un partito poi ti devi schierare, e quando ti schieri ti esponi a delle critiche.

      Lui per carità, a schierarsi si schiera, ma che ne sappiamo della sua idea di fisco, di come intende la produzione e distribuzione dell’energia elettrica, di come vorrebbe incentivare le rinnovabili, agevolare le imprese, combattere l’evasione (che è un problema non solo per lo Stato ma anche per le imprese).

      Di questo dovrebbe parlare un partito e i suoi leader.
      Tutto invece si risolve in un chiacchiericcio inconcludente.

      Contano solo due cose:
      1) Programma politico
      2) metodo di selezione della classe dirigente.

      Tutto il resto sono specchietti per le allodole.

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  7. Tutto giusto, però…

    Questi tipi funzionano finchè se ne stanno “fuori”, e possono dire quello che vogliono. Anzi, qualcuno è persino foraggiato , o almeno sopportato, per farci credere che in questo Paese ci sia ancora libertà di pensiero e di parola.
    Poi, non appena “entrano”, si… normalizzano.

    Ne abbiamo visti tanti, di ogni tipo: arancioni, arcobaleni, green,, leghisti “verdi”… tutti finiti in nulla o a fare la vocina flebile flebile su argomenti marginali giusto per giustificare visibilità, stipendio ed esistenza.
    Temo che anche Di Battista farà la fine di quelli. Meglio che resti “fuori”, almeno vende libri e gira il mondo.

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  8. @ Carolina, l’hai detto ! Questi tipi funzionano finchè se ne stanno “fuori”, e possono dire quello che vogliono. Anzi, qualcuno è persino foraggiato , o almeno sopportato ! Tipo ? Andrea ex !

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