Dal 1° gennaio 2022 non sarà più possibile pagare una cifra superiore a mille euro in contanti

(Alessandro Ferro – ilgiornale.it) – Pochi giorni e dal 1° gennaio 2022 scatterà in Italia quanto avevamo anticipato sul Giornale.it: non sarà più possibile pagare una cifra superiore a mille euro in contanti.

Le sanzioni

È questa la nuova misura introdotta dal decreto Fiscale e collegato alla Legge di Bilancio 2020: mentre oggi il limite dei pagamenti cash è di duemila euro, il prossimo anno sarà la metà. La scelta fatta dal governo è per bloccare e limitare l’evasione fiscale e il riciclaggio di denaro.

Quindi, la somma massima in denaro che si potrà pagare è di 999,99 euro ed è valida sia per i pagamenti verso le aziende che per quelli destinati ad altre persone: in questo caso si tratta di compensi tra professionisti e le donazioni a figli o parenti.

Come si legge su i-dome, se l’importo sarà superiore a 999,99 euro “dovranno essere necessariamente utilizzati mezzi tracciabili, come bonifici bancari o postali, assegni, carte di credito o di debito, carte prepagate e bancomat”.

Attenzione anche alla propria banca, che potrà richiedere al contribuente di spiegare un’operazione che superi il limite consentito: in base alla risposta di quest’ultimo, sarà la banca a decidere se segnalare o meno l’operazione all’Unità di Informazione Finanziaria (UIF) della Banca d’Italia.

Sanzioni e caso particolare

In un solo caso, però, questa regola non si applica: la nuova soglia a mille euro, infatti, “non sarà valida per le negoziazioni a pronti di mezzi di pagamento in valuta”. Infatti, in questo caso, il tetto dei contanti rimane quello fissato a tremila euro.

Ma quali sono le multe e sanzioni a cui andrà incontro chi verrà meno alla legge? Il legislatore ha previsto due diverse “strade” per punire chi supera le mille euro di pagamenti. Nel primo caso ci sarà una segnalazione all’Agenzia delle Entrate con il pericolo (concreto) di finire sotto l’occhio del Fisco per i controlli antiriciclaggio.

Nel secondo caso, invece, si avrà una sanzione amministrativa (il pagamento di una multa) decisa sulla base del decreto legge numero 90 del 2017 che è riformato di recente. La multa, di base, sarà pari “al limite fissato per i pagamenti in contanti”, quindi 2 mila euro fino al 31 dicembre 2021 e mille euro dal 1° gennaio 2022 crescendo, poi, in base a quale sarà il versamento dei contanti.

Ancora più salate le multe per i professionisti che sperano di fare i “furbetti” e non segnalano le irregolarità anche quando si riceve una somma superiore a mille euro (non solo quando si dà): si va da un minimo di tremila a un massimo di 15mila euro.

11 replies

  1. Forse qualcuno dovrebbe ricordare ai promotori del decreto in questione che con i “fondi neri” vengono usualmente pagate le “prestazioni in nero” e comunque le grandi “transazioni in nero” avvengono “estero su estero”, senza l’uso dei contanti… come ci ha insegnato un certo “signore” che potrebbe venir eletto alla più alta carica della nostra povera repubblica…

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    • Basterebbe far presente che in Italia abbiamo già avuto il limite di mille euro per il contante, dal 2011 al 2016.
      Effetti apprezzabili sull’evasione? Mai pervenuti.
      E’ solo una rottura di palle in più che qualcuno che ha questo tipo di esigenza si dovrà sobbarcare, oltreché il solito regalino alle banche.

      Sono finiti i tempi di Previti (“diamoje ‘na borzata de sordi”), evasione e malaffare non si fanno più col contante da molti lustri ormai, e l’ultimo degli spalloni (quelli che portavano zaini di soldi in Svizzera attraversando clandestinamente la frontiera attraverso sentieri montani) è andato in pensione decenni fa.

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      • Senza:

        a) controlli & l’infrastruttura che li permette
        b) Ministro/a che dice a voce alta “E adesso vi controlliamo”
        c) assenza di verbi al futuro nelle interviste in merito

        … era una cosa all’italiana.

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  2. Almeno ABBASSASSERO LE COMMISSIONI CON CUI LE BANCHE SI INGRASSANO!

    Questo fa il paio con l’obbligo del POS in tutti i negozi! Ci sono operazioni che puoi fare con una perdita NETTA, porca miseria!

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  3. Ma non diciamo cavolate! Io eliminerei il denaro del tutto, le banche si rimetterebbero in riga. Tra l’ altro tutti coloro che accettano il Bancomat anche per il caffè – e sono sempre di più, all’ estero anche 30 anni fa! – sono tutti dei benefattori?
    Il fatto che si tiri fuori sempre la scusa degli “anziani rincoglioniti” – che però ricevono ogni tipo di aiuto dallo Stato sotto forma di carte: immagino non se ne serviranno se non le sanno usare… – la dice lunga sul reale “timore” di molti…

    Ovviamente chi vuol fregare fregherà lo stesso, ma le resistenze sono alquanto… eloquenti…

    ( A proposito: in tempi diversi riguardo iniziative di questo genere se ne parlava per mesi con alti lai e accuse di “comunismo” e totalitarismo da parte di Renziani e destrosi in genere che riempivano scandalizzati ogni medium: il mercato sarebbe andato a rotoli! Ora… tutto tace? Oppure avranno avuto assicurazione che i controlli, come al solito, non ci saranno o saranno “mirati”, cioè amici esclusi? Mah!)

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  4. Sono “permesse” tante cose… Per una volta che se ne fa una delle giuste (ma durerà poco: scommettiamo? Appena cambierà il Governo si ripristineranno i 3000 euro con la scusa degli “anziani”… Che notoriamente girano con 3000 euro in tasca.)

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