Quirinal pass

L’obbligo vaccinale è l’ultimo rifugio di chi non sa più che pesci prendere. Compreso Alessio D’Amato, assessore alla Sanità del Lazio – regione modello nella somministrazione delle fiale – che sollecita un atto d’imperio del governo per arginare la variante Omicron e l’offensiva no-vax […]

(Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – L’obbligo vaccinale è l’ultimo rifugio di chi non sa più che pesci prendere. Compreso Alessio D’Amato, assessore alla Sanità del Lazio – regione modello nella somministrazione delle fiale – che sollecita un atto d’imperio del governo per arginare la variante Omicron e l’offensiva no-vax. Peccato che, come per tutti gli estremi rimedi, bisognava pensarci un attimino prima, quando i mali non erano così estremi. Quando, cioè, si accertò che nella campagna di vaccinazione passavano i mesi ma non si riusciva a coprire quella quota del 20 per cento indifferente se non apertamente ostile a ogni sollecitazione della medicina e dei poteri costituiti. Eravamo all’inizio di agosto e si preferì aggirare lo scoglio con l’istituzione del Green pass che, tuttavia, non fece altro che duplicare i problemi e gli argomenti dei protestatari. Poiché a chi contestava la presunta dittatura sanitaria si unirono, Costituzione alla mano, i combattenti delle libertà conculcate, a loro avviso, dal passaporto verde. Fu l’autunno dell’assalto fascista alla sede della Cgil, dei portuali di Trieste convinti di girare il seguito della corazzata Potëmkin, dei cortei nei centri storici osteggiati dai negozianti imbufaliti. Tutte manifestazioni rientrate in casa complice l’arrivo di un inverno piuttosto inclemente. Con qualche eccezione, tipo l’irruzione dei medici no-vax nella sede dell’Ordine di Roma, rinfocolato a quanto sembra da ruggini pregresse tra gli iscritti. Tutto questo per dire che se alla richiesta dell’assessore D’Amato dovessero seguire i fatti, no-vax e no-pass avrebbero uno straordinario pretesto per tornare a fare un casino triplo. E poi siamo sicuri che il campione del mondo dei rospi ingoiati Matteo Salvini possa mandarne giù anche uno di tali dimensioni? Senza contare che un obbligo è tale se viene fatto rispettare. Controlli a campione, si dice, e se non ti sei vaccinato paghi un’ammenda. Figuriamoci che paura. Con l’avanzata di Omicron molto probabilmente ci si limiterà a dare un’altra stretta al Green pass. Difficile prevedere qualcosa di più energico, e impopolare, con l’elezione del nuovo capo dello Stato alle porte. Quirinal pass.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

Tagged as: , ,

5 replies

  1. Nella versione digiatel de l’Espresso, un articolo a firma di Donatella Di Cesare su Agamben e la sua “deriva”.

    "Mi piace"

  2. Sono ormai molti gli studi che indicano che non vi è molta differenza tra la vaccinazione “consigliata” e l’ obbligo vaccinale. Quest’ ultimo, se imposto, non farebbe aumentare di molto il numero dei vaccinati. Il 90%, ( ancora in se pur lieve aumento) che abbiamo raggiunto (con un obbligo nei fatti) tenendo conto degli “irraggiungibili” e degli altrettanti malati, immunodepressi e allergici, mi pare sia già il massimo che si possa ottenere.
    Non capisco quindi perchè si insista: si vuol toccare con mano “fin dove si può arrivare” in vista magari di un … futuro? Si cerca di dividere ancora di più la popolazione fidando nell’ antico detto romano? Non si “impera” già abbastanza?

    Quello che si dovrebbe silenziare ( o eleggere in Parlamento così si toglie di torno: vuole arrivare lì o all’ IIS…) è Bassetti con i simil-suoi, che non ci ha mai “preso” durante questi mesi di continuo presenzialismo ( e per forza: quanto studia o lavora?) e quindi si butta nella politica, intimando il Governo a prendere iniziative politiche che non tocca certamente a lui che si millanta “scienziato” suggerire.
    Ma ormai va così e ci stiamo abituando al minestrone: un po’ di visibilità, e tutti pontificano su tutto. Sono o non sono “scienziati”?

    La Scienza, ultima dea (ormai segue persino la Speranza) non sa più dove nascondersi. E’ una delegittimazione che pagheremo molto presto, e a caro prezzo… Nessuno avrà più fiducia in alcuno dopo questo disastro.

    "Mi piace"

  3. La Scienza, ultima dea (ormai segue persino la Speranza) non sa più dove nascondersi. E’ una delegittimazione che pagheremo molto presto, e a caro prezzo… Nessuno avrà più fiducia in alcuno dopo questo disastro.Io sto perdendo fiducia su chi mi dovrebbe curare.Non garantire le cure non sarà una passeggiata per nessuno per i malati e per i dottori.Forse sarà questo l’obbiettivo.Svuotare i c.c dei vecchietti e di chi ha problemi.è tutto un proliferare di Brondi.Che sembra fatta apposta per rievocare paure ancestrali.

    "Mi piace"

  4. Gentile @Lupo, forse non tutto il male viene per nuocere. Chissà, forse vedremo meno anziani ( ma anche giovani) uscire dalla farmacie con sportine piene di farmaci.
    E’ da poco uscito un – timido ( insomma, anche loro mangiano di lì… meglio non esagerare…) appello persino dell’ OsMED a non esagerare con i farmaci che mischiati tra loro ed assunti per lungo tempo possono essere molto nocivi, soprattutto negli anziani.

    Purtroppo ci hanno abituato a non lasciare che il corpo si automedichi da sè, col tempo. Molti farmaci non sono altro che un placebo e certamente mai innocuo. Ovviamente non mi riferisco ai salvavita ma alle caterve di inutili composti chimici che gli anziani prendono immaginando di guarire… gli inevitabili danni dell’ invecchiamento. Il tutto condito da “esami” di ogni tipo, TAC, Risonanze. ecc…che magari allungano i tempi di attesa per chi ne ha veramente bisogno.

    Molti malanni guariscono da sè, altri… non passano. Altri ancora dipendono da quanto le Case farmaceutiche alzano l’ asticella della… “normalità” (vedi pressione arteriosa, colesterolo…); altre sono un retaggio genetico e non c’è nulla da fare…
    Insomma, anche in questo campo occorre “credere alla scienza” fino ad un certo punto… C’è sempre dietro un enorme mercato, ricordiamolo…

    "Mi piace"