La proroga che sa tanto di amaro

Lo stato d’emergenza viene nuovamente prorogato, senza prendere in considerazione soluzioni differenti come approvare una legge apposita, che si riferisca esclusivamente alla pandemia.

(laragione.eu) – L’emergenza Covid non è certo finita, ma è finito il tempo dello stato d’emergenza, ovvero di quella particolare condizione giuridica che la legge prevede sia prorogabile per un massimo di due anni. Il passaggio doveva essere affrontato con pragmatismo e senza farla facile nel passare con il virus sopra al diritto.

Prorogare in proroga, andare in deroga o rinnovare da zero, come se una finta ripartenza cancellasse il problema, è grave superficialità. Perché è vero che l’emergenza continua, ma è anche vero che l’impressione sarebbe l’irrilevanza della legge.

Siccome, però, non si può non prolungare, allora si sarebbe dovuta imboccare una diversa strada. Ovvero: a. uscire dallo stato d’emergenza genericamente previsto, che vale per terremoti e inondazioni; b. approvare una legge apposita, che si riferisca esclusivamente alla pandemia, prevedendovi tutto quel che può essere necessario il governo faccia, di modo non ci sia poi bisogno di ripassare per fonti legislative; c. infine, cosa delicata e decisiva, inserire nella legge quali siano le condizioni, i parametri, che comportano il venire meno dell’emergenza e, quindi, anche dell’efficacia di quella legge.

Tutto chiaro e trasparente fin dal principio.

In questo modo si saprebbe, come già sappiamo, di dovere ancora subire delle restrizioni, ma anche a quali verificabili condizioni verranno meno e non potranno essere arbitrariamente prolungate. Posta la bruttura della proroga, almeno ci si impegni a salvare quanto al terzo punto. Sarebbe responsabile.

4 replies

  1. COVID E AFFARI- Viviana Vivarelli.

    Inutile chiedersi come mai non usiamo i vaccini di Cuba, più sicuri e poco costosi, e continuiamo a preferire Pfyzer o Moderna, come mai continuano a girare tante fake governative sui vaccini con media a pecorina a ribadire fino alla nausea balle colossali e come mai l’intero Occidente non può imporre alle multinazionali dei farmaci dei calmieri sui prezzi e permette che un vaccino che di base costa 19 centesimi sia venduto a 20 euro e continui ad aumentare.
    La base di ogni sistema liberista è il mercato. La salute dei cittadini o la decenza non ci stanno di casa. E magari fa bene sapere che la von der Leyen (eletta tra l’altro grazie ai 14 voti dei 5 stelle) ha gli interessi del marito legati a quelli di Pfyzer. Un maxi conflitto di interessi dove sono in gioco centinaia di miliardi.
    Per chi lavora il marito di Ursula? Guarda che combinazione, è al centro di un business miliardario con Pfizer!
    Così la cara Ursula, invece di occuparsi di calmierare i costi dei vaccini e pensare alla salvaguardia dei cittadini europei ora pensa a un vaccino obbligatorio a tutti i Paesi dell’Ue. Altri miliardi in cammino. Come ha detto il caro Draghi che fa parte della mafia mercatista: “Vaccino o morte”. Ma non sarà invece: vaccini nostri e affari loro??
    Si parla di vaccini da mane a sera ma ovviamente il tema è pieno di cose nascoste, il che non è precisamente il top della democrazia.
    Così è normale che la Commissione Europea tenga nascosti i contratti dei vaccini anti-Covid. È normale che parte della comunità scientifica non abbia accesso ai dati grezzi delle sperimentazioni né alle rare autopsie su chi è morto per reazioni avverse. E’ normale minimizzare lo scandalo Pfizergate, pubblicato dal British Medical Journal, che rivela falsificazioni nei trial medici. E’ vietato affermare che i più potenti fondi di investimento e le banche, che pensano a fare soldi e non a salvare persone, sono dentro le principali società farmaceutiche coinvolte nella vaccinazione anti Covid di massa. È vietato dire che la mortalità del Covid è del 2%, mentre quella dell’Ebola era del 50% e il vaiolo del 30%.
    Sapete che le industrie farmaceutiche pagano l’86% del bilancio dell’EMA, l’agenzia UE che valuta i farmaci. Il direttore esecutivo dell’EMA è proposto dalla Commissione Europea, dunque è una nomina politica. Così come in Aifa le nomine dei vertici sono fatte dal Ministro dell’Economia e delle Finanze, dal Ministro della Salute e dalla Conferenza Stato-Regioni, altra nomina politica.
    La von der Leyen è in corrispondenza segreta con l’amministratore delegato di Pfizer con cui ha negoziato 1,8 miliardi di dosi del vaccino ma questa corrispondenza è stata cancellata. I giornali americani ne hanno fatto uno scandalo. I media italiani zitti! Già nel 2019 la von der Leyen era stata criticata per un cellulare “ripulito”, prova chiave in uno scandalo di appalti al ministero della Difesa tedesca che lei guidava e che era molto prodigo di finanziamenti a società private.
    E guarda caso il conflitto di interessi è anche in famiglia perché Heiko, il marito di Ursula, è dirigente in azienda di terapia genica per i vaccini, è direttore medico in Orgenesis, azienda di biotecnologia americana specializzata in terapie cellulari e geniche, proprio le stesse coinvolte nei vaccini a mRna utilizzate dalle più note case farmaceutiche contro il Covid, le stesse su cui Ursula ha chiuso in fretta i contratti d’emergenza con Pfizer.
    Insomma, più emergenza c’è, più i miliardi corrono. Ecco perché si continua l’emergenza anche per Omicron, poco diffus e che dà solo due giorndi di debolezza, perché l’emergenza fa bene agli affari e permette di calpestare la Costituzione e i diritti dei cittadini e di mantenere in vita governi emergenziali sempre meno democratici. Ecco che l’emergenza non è solo un ricchissimo strumento di guadagni anche illeciti ma anche un validissimo strumento politico di dominazione di massa.
    Insomma Ursula van der Leyen, il nostro principale acquirente di vaccini in centinaia di milioni di unità, ha un marito che gestisce Orgenesis, una società di biotecnologie specializzata in terapia genica. Una vera e propria mafia sanitaria, con accordi tra i migliori politici dell’UE e la mafia di Big Pharma, gente che decide la nostra vita e la nostra libertà ricattandoci con un falso sistema di propaganda. Hanno spinto i nostri limiti con miliardi di vaccini (molto più di quelli di cui avevamo bisogno), solo per la loro fame di profitto. Il piatto grande è di circa 36 miliardi di dollari.
    Heiko era un oscuro medico tedesco ma la sua ascesa stata rapidisima, nel 2020 entra nel consiglio di amministrazione di Orgenesis. La moglie mette Orogenesi in contatto con Pfyzer cancellando poi ogni traccia telefonica. L’8 maggio 2021 Ursula chiude l’accordo con Pfizer per 1,8 miliardi di dosi di vaccino, senza alcuna contrattazione sul prezzo.
    Si stima che l’affare valga 36 miliardi di dollari, 20 dollari a dose. Costo base 19 centesimi.
    Il profitto è gigantesco. Ma a nessun Governo europeo interessa far luce sulla vicenda.

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  2. Lo fogna di ieri sera a carta bianca merita la sospensione del canone, la denuncia alla corte di Strasburgo e la TV che vola dalla finestra.. .
    Scanzi fa ribrezzo….sembra quel collega con la bottiglia vuota …in astinenza
    …ha sempre scritto di merda e ha contribuito a distruggere il fatto Quotidiano
    Ma travaglio non se n e accorto…. tutti appassionatamente travolti dalla pantopandemia a raccattare elemosine di stato… caso strano tutti i giornali strozzati dai debiti salvati dalla pandemia
    Siete ridicoli voi 90 per cento di beoti
    Siete gli stessi a cui piace Berlusconi presidente della Repubblica… sempre 90 per cento
    A ridatece il vespone per tutte le stagioni
    ( Dalle stragi fasciste ai moro comunisti, da Andreotti a dell’ utri passando da Gelli e Cossiga)

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  3. In Vaticano dall’inizio pandemia 2 anni fa 27 casi positivi dichiarati, tutti guariti. Su una popolazione fissa di ca. 850 persone e migliaia di persone fra personale e turisti che entrano e escono tutti i giorni. Mistero della fede

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