Le terze dosi alla rinfusa penalizzano i fragili

Per la fretta di iniettare a tutti il booster, le prenotazioni sono state aperte a chiunque. Così, agli hub si formano lunghe file di giovani, senza che ve ne sia l’urgenza. E intanto si sprecano gli appelli alla vaccinazione rivolti agli anziani, considerati pure dei ritardatari.

(Maurizio Belpietro – laverita.info) – Ci sono alcune scelte della campagna vaccinale che sono difficili da spiegare e ancor più da comprendere. Una di queste è la decisione di iniettare il farmaco anti Covid senza fare alcuna distinzione di età. In primavera, con la nomina del generale Francesco Paolo Figliuolo a capo della struttura commissariale, prime e seconde dosi vennero pianificate cercando di favorire le persone più a rischio e tra queste, oltre ai sanitari che sono a stretto contatto con i malati, furono indicati gli ottantenni, per poter poi passare a settantenni e sessantenni. E ciò è comprensibile, oltre che condivisibile, visto che il maggior numero di ricoveri in terapia intensiva e di decessi, sin dall’inizio della pandemia si sono registrati dai 60 anni in su, meglio dare la priorità a chi ha maggiore bisogno di essere protetto. Curiosamente però, con la terza dose si è scelta un’altra strada: non più corsie preferenziali per i più anziani, ma porte degli hub vaccinali aperte a chiunque volesse ricevere il famoso «booster». Una decisione che sorprende, soprattutto se si guarda ai dati diffusi dall’Istituto superiore di sanità riguardo alla mortalità e alle ospedalizzazioni nel periodo autunnale. Nel mese che va dalla prima settimana di ottobre alla prima di novembre, la gran parte dei decessi e dei ricoveri in terapia intensiva hanno riguardato soprattutto le persone più avanti negli anni. Tra gli ottantenni, i morti sono stati 743, di cui 232 non vaccinati, 498 vaccinati con seconda dose e 13 con una sola. E dai 60 anni in su, i deceduti per Covid sono stati in totale 397, dei quali 221 non avevano ricevuto neppure una dose, 13 avevano fatto solo la prima e 170 entrambe. Non diversa la situazione in terapia intensiva, che nel mese compreso fra ottobre e novembre vedeva ricoverati 122 ottantenni e 510 persone di età variabile tra i sessanta e gli ottant’anni. Insomma, le persone più colpite dal virus risultavano anche le più anziane. Tuttavia, pur di fronte a questi dati, si è preferito aprire le vaccinazioni a tutti, senza tener conto che questo avrebbe potuto penalizzare proprio le persone più fragili, ossia quelle da proteggere prima degli altri. Se davvero i vaccini perdono efficacia dopo alcuni mesi (tre secondo alcuni studi, sei a parere dell’Istituto superiore di sanità), chi si è vaccinato prima ed è a rischio elevato dovrebbe essere privilegiato. E invece no, si è deciso di aprire le porte degli hub vaccinali a tutti, salvo poi lamentarsi perché all’appello dei vaccinandi non si sono ancora presentati oltre sei milioni di persone con più di 60 anni.

Da giorni sui principali quotidiani si possono leggere appelli rivolti agli anziani affinché si vaccinino al più presto con la terza dose. Ma allo stesso tempo, si registrano file di persone più giovani che dopo l’invito ad anticipare l’iniezione si affollano senza che vi sia una particolare urgenza. A complicare le cose ci si mette poi il fatto che i vaccini Pfizer, cioè quelli più usati dopo l’accantonamento sia di Astrazeneca sia di Johnson&Johnson, scarseggiano e alcuni temono che la vaccinazione eterologa, cioè con un altro farmaco (in questo caso Moderna), sia rischiosa. Non ci si poteva pensare prima? Soprattutto, visto che il sistema rischiava di ingolfarsi e di rallentare la campagna vaccinale dei più anziani, cioè delle persone più in pericolo, non sarebbe stato preferibile rinviare l’inoculazione dei minori? Al di là di qualche allarmista di pronto intervento, che per riempire una pagina si trova sempre, gli esperti concordano nel dire che i bambini non hanno un rischio elevato di ammalarsi di Covid. Anzi, secondo alcuni i piccoli possono avere effetti collaterali che dovrebbero indurre ad attendere prima di vaccinarsi.

Perché dunque questa fretta che per di più va a scapito dei nonni? La risposta non c’è, se non che i bambini possono ammalarsi e contagiare gli adulti e dunque anche gli anziani. Questo lo abbiamo capito, ma siccome potranno contagiarsi anche in futuro, visto che il vaccino protegge, ma fino a un certo punto, non sarebbe stato meglio favorire chi è avanti negli anni? La risposta non c’è, perché nessuno la dà. La sola cosa che si registra è l’accusa a chi non ha ancora fatto la terza dose di essere un ritardatario. In pratica, è colpa loro se non hanno ancora trovato posto per vaccinarsi. Non della confusione che si è creata. Non delle dichiarazioni rassicuranti che fino a pochi mesi fa spargevano i virologi. Non molto tempo fa, Massimo Galli si diceva sconcertato del dibattito sulla terza dose e precisava che a parlarne era soprattutto la casa farmaceutica e si chiedeva: serve? «Prima che mi convincano dell’opportunità di rivaccinarmi con la terza dose con il vaccino impostato su un virus che girava a Wuhan a marzo 2020, bisogna che mi convincano che non ho più una risposta immune». «Altrimenti», proseguiva, «vogliamo far fare a tutti i sanitari d’Italia da elemento di sperimentazione per la terza dose con un’imposizione burocratica? Se sono queste le intenzioni personalmente sono contrario. Per il momento la terza dose è una sparata e ha contenuti di ordine soprattutto politico». Ma se lui invitava a prendere tempo, che colpa ne hanno i sessantenni che non sono corsi a rivaccinarsi?›

12 replies

  1. Verissimo che si sarebbe dovuto iniziare dai più anziani, soprattutto perché sono stati vaccinati per primi e quindi è passato più tempo dal completamento del ciclo vaccinale. Sono i più deboli e quelli per cui il declino della protezione è maggiore: doppiamente esposti.

    Anch’io sono un po’ contrariato dal fatto che sarò vaccinato il 16 dicembre a quasi sette mesi dalla seconda vaccinazione mentre molti più giovani di me ricevono il richiamo dopo cinque mesi!

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  2. A Roma è sparito pfizer, sto cercando di prenotare (e non ci riesco) e trovo solo moderna, che per me è uguale, non mi cambia niente se trovassi orari comodi. Ma sarebbe interessante capire perché moderna è diventato il vaccino della schifosa.

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  3. Penso che se si potesse scegliere il vaccino- magari pagando- si potrebbe convincere molti. Occorre grattare il fondo del barile. Poi, più di così…

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  4. Oggi chi risponde all irrispondibile??
    L FDA in 108 giorni ha dato l ok a pfizer
    Ma la pfizer avrà tempo fino al 2076 per fornire la documentazione richiesta da un tribunale americano!!
    Questa è una notizia di una gravità eccezionale , infatti non c è traccia in nessun tg! La vergogna…si solo vergogna!!

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    • Vero, è incredibile che livello di segretezza hanno nell’approvare quello che è solo un ‘farmaco’, o sbaglio?

      Poi c’é anche questo dato:

      Tra gli ottantenni, i morti sono stati 743, di cui 232 non vaccinati, 498 vaccinati con seconda dose e 13 con una sola. E dai 60 anni in su, i deceduti per Covid sono stati in totale 397, dei quali 221 non avevano ricevuto neppure una dose, 13 avevano fatto solo la prima e 170 entrambe.

      MA COME? Uno studio pubblicato in un articolo di questo sito, ieri o oggi, diceva che i non vaccinati aumentavano e i vaccinati calavano, che le TI erano piene di non vaccinati, e così via.

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  5. Galli ha cambiato rapidamente idea e ora incita alla terza dose x tutti, come la maggior parte dei virologo in TV! E, presumibilmente, inciteranno anche alla quarta per tutti. Meglio abbondare!!!

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  6. Chissà perché il vaccino cubano e russo funzionano e quelli che lo zio Sam ci/vi obbliga ad iniettarci/vi sono buoni solo per arricchire le case farmaceutiche e nel migliore dei casi spiana la strada per il cimitero.

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    • il cubano non saprei
      ma il russo dovrebbe costare, per l’esportazione, un 10 euro la bidose
      ma erano disposti a farlo assemblare su licenza e forse qualcosina si risparmiava
      ma gratuito non lo è

      e se il migliore dei casi porta al cimitero, nel peggiore che fa? la fa accasare con Renzi?

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