Conte, se Draghi al Colle non significa elezioni

Conte, Draghi nuova Merkel? Non esageriamo

(ANSA) – Mi auguro che Draghi e l’Italia con lui possa svolgere il ruolo che ha svolto storicamente la Germania. Ma sono cose che non possiamo valutare oggi perché l’ Italia ha ospitato il G20. Me lo auguro, come Italiano e in virtù dell’alto prestigio del presidente Draghi. Ma prima di dire che Italia si sostituisca alla Germania aspetterei” . Lo ha detto il leader M5s Giuseppe Conte a Mezz’Ora In Più su Rai 3 dove ha aggiunto: “Lui è una persona solida e non si farà distrarre da questi titoli”.

Conte, se Draghi al Colle non significa elezioni

(ANSA) – “Nella prospettiva di Draghi al Colle, se ci fossero tutte le condizioni, non dobbiamo pensare che solo per questo si vada alle urne”. Lo ha detto il Presidente M5s, Giuseppe Conte, a Mezz’Ora In Più, su Rai3.

“Dobbiamo spingere al 6% di Pil, dobbiamo continuare ad attuare il Pnrr e l’avvio iniziale è fondamentale. In tutto questo, pensare di eleggere un presidente e un attimo dopo andare a votare, chiunque sia, non è nell’ordine delle cose” ha detto Conte che ha aggiunto: ” Debbo essere trasparente: non anteporrò mai il mio tornaconto personale. Ma per esser chiaro, siccome mi attribuiscono la volontà di voler andare a votare, avendo un nuovo corso con nuovi organi, abbiamo bisogno di tempo, quindi non c’è neppure la fretta di andare a votare”.

Quirinale: Conte, non possiamo escludere Draghi al Colle

(ANSA) – Draghi al Quirinale “non possiamo escluderlo, ma è presto per giungere a una conclusione e lavoreremo per trovare il candidato migliore, anche sotto il profilo morale.

E lui rientra, ma devono realizzarsi varie condizioni. Ma è importante che sia tutto fatto non a vantaggio dei singoli partiti ma del paese. Farò di tutto perché il M5s dia questo contributo. E che si avvii a tempo debito, nel confronto trasparente con altre forze politiche. Lo ha detto il Presidente M5s, Giuseppe Conte, a Mezz’Ora In Più, su Rai3. Quindi nessuna opposizione forte a Draghi? “Assolutamente no, mai accreditato questa cosa”.

Quirinale:Conte, serve confronto con c.destra non caminetti

(ANSA) – Per portare Draghi al colle serve un compromesso con la destra? “Più che negoziazione al ribasso o un compromesso, bisognerà avviare un percorso di confronto con il centrodestra. Se riusciamo a convergere, perché stiamo parlando di eleggere il garante dell’unità nazionale. Deve essere una personalità in cui tutte le forze politiche possano riconoscersi in una personalità di fiducia e garanzia. Fondamentale dunque il confronto”. Lo ha detto il Presidente M5s, Giuseppe Conte, a Mezz’Ora In Più, su Rai3 che aggiunge: ” Più evitiamo caminetti e il processo è trasparente, più risponderà agli interessi dei cittadini”.

Quirinale: Conte, profilo tipo Rodotà sarebbe ancora valido

(ANSA) – “Se oggi Rodotà fosse vivo, una personalità di questo tipo potrebbe essere oggetto di discussione. Non abbiamo escluso Draghi, ma non è detto. Ciò che non ha senso fare è rinchiudersi in sé stesso come in passato e poi pretendere che tutte le altre forze si confrontino”. Lo ha detto il Presidente M5s, Giuseppe Conte, a Mezz’Ora In Più, su Rai3.

G20: Conte, compromesso su clima non soddisfa

(ANSA) – “Non possiamo ritenerci soddisfatti per questo compromesso sul clima. Ci sono forti resistenze e la difficoltà di segnare una data. Il M5s nel lungo corso ha impresso la data nel simbolo 2050. Il G20 non riesce a scriverlo per il clima”. Lo ha detto il Presidente M5s, Giuseppe Conte, a Mezz’Ora In Più, su Rai3.

G20: Conte, minimum tax importante segnale

(ANSA) – ROMA, 31 OTT – Dal G20 sono arrivare “risposte all’altezza, ci sono segnali positivi su alcuni aspetti, come l’ver ratificato l’ accordo sulla minimum tax globale al 15%. E’ un segnale i importante per compiere un passo avanti”. Lo ha detto il Presidente M5s, Giuseppe Conte, a Mezz’Ora In Più, su Rai3.

G20: Conte, multilateralismo? Coinvolgere Russia e Cina

(ANSA) – Il multilateralismo è “l’unica cosa che ci può consentire di fare passi avanti per scenari geopolitici e cambiamenti climatici. Nell’era Trump si è tentato un approccio bilaterale che non ha dato risultati. Con Biden e con il ruolo importante dell’Ue ci può essere un grande impulso per multilateralismo. Ma non è una modalità che ci porta a risultati, ma impegno per coinvolgere in obiettivi comuni sul clima e altro, anche con player importanti come Russia e Cina”. Lo ha detto il Presidente M5s, Giuseppe Conte, a Mezz’Ora In Più, su Rai3.

Conte, sciocchezza vicinanza eccesiva con la Cina

(ANSA) – “Troppo vicini alla Cina? Sono sciocchezze strumentali. Abbiamo firmato un accordo per riconoscere la sostenibilità finanziaria, l’Ue ne ha giovato, subito dopo l’accordo con la Cina. Non essere provinciale, c’è interscambio tra Germania e Cina per cui noi facciamo ridere a confronto. Se favoriamo il nostro export, non significa essere filo cinesi, ma fa solo bene all’Italia, mantenendo la saldezza del quadro transatlantico”. Lo ha detto il Presidente M5s, Giuseppe Conte, a Mezz’Ora In Più, su Rai3.

Conte, su Libia e Mediterraneo serve più attenzione Usa

(ANSA) – “Non credo che il semplice cambio di amministrazione possa cambiare approcci e scenari. Ma con Biden abbiamo avuto segnali di approccio diverso e positivo, anche sul piano dell’interscambio commerciale.

Ma più che dire cosa deve fare America, spetta all’ Europa di portare l’attenzione degli Usa sul fatto che noi esprimiamo sensibilità diverse. Spetta a noi arricchire il ventaglio delle loro sensibilità su alcuni scenari e situazioni. Come il Mediterraneo e la Libia”. Lo ha detto il Presidente M5s, Giuseppe Conte, a Mezz’Ora In Più, su Rai3 rispondendo alla domanda se il passaggio da Trump a Biden abbia favorito l’Europa.

Conte e il “direttorio”, i miei pulcini? Ne sanno più di me

(ANSA) – Il presidente M5s, Giuseppe Conte presenta in Tv la sua squadra di “vice” : “Paola Taverna, volto forse più noto e storico del Movimento: incarna il vigore delle battaglie tradizionali che si rinnoveranno anche in futuro. Si è messa in discussione anche col nuovo corso.

Michele Gubitosa, imprenditore, ci sarà indispensabile per prestare orecchio costante alle esigenze degli imprenditori e alle loro difficoltà. Alessandra Todde è una donna d’impresa, una manager di importanti imprese, quotate anche in borsa. E’ esperta di politiche industriali.

Riccardo Ricciardi, grande esperienza, vicecapogruppo alla Camera e perfetta conoscenza dei meccanismi interni. Infine, Mario Turco, professore di economia aziendale, mio sottosegretario a Chigi e in due mesi ha elaborato un sistema di monitoraggio della spesa pubblica pe rinvestimenti..” “Sono i miei pulcini? No! loro hanno più esperienza di me e sarò io che sarò aiutato da loro” risponde a Lucia Annunziat a Mezz’Ora In Più, su Rai3.

5 replies

  1. ovviamente non può dire che, se Draghi salisse al Colle, si andrebbe a votare mezzo secondo dopo, perché i suoi parlamentari sono terrorizzati dall’idea di perdere il posto, e quindi se lo dicesse ci sarebbe una rivoluzione, e l’Avvocato del Popolo sarebbe defenestrato dopo mezzo secondo e tornerebbe a fare l’avvocato per i cazzi suoi, e in due settimane nessuno se lo cagherebbe più di striscio.
    quindi deve dire che chiunque sia eletto non si andrà a votare.
    ma ovviamente pensa l’opposto, perché sa anche che più si va avanti più la sua popolarità personale cala, perché la gente comincia a uscire dalla favola dell’Immenso Statista Conte, e inizia a non ricordarsi nemmeno più chi sia. prova ne è che alle amministrative del fatto che lui sia il capo politico del M5S non è fregato nulla a nessuno, e il Movimento ha preso le nespole lo stesso, e la popolarità di Conte nei sondaggi non è servita a nulla.
    un bel dilemma per il Bamboccio.
    e probabilmente la soluzione che adotterà sarà cercare di mandare Draghi al Colle e tentare di sabotare la nomina di un nuovo PdC per ottenere le urne, manovrando qualcun altro come il Buzzurro oppure la Pesciaiola (più probabile il primo, perché la seconda in Parlamento ha una manciata di voti, è ininfluente) per dare la colpa a lui/lei, strillando “noi non volevamo le urne, siamo responsabili, loro invece…”.
    ma ci vorrebbe l’abilità consumata di un Andreotti per sparare e poi non lasciare le impronte sulla pistola fumante.
    e il Bamboz non è manco un De Mita.

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    • In mancanza del vice pdc credo sia il senatore anziano (brunetta in questo caso) che ne fa le veci. Non ho dati sufficienti per capire se può sostituirlo fino al 2023, ho cercato ma non ho trovato nulla. Ammesso sia possibile, credo sia inattuabile, o meglio, inaccettabile, che un esponente di un partito minoritario guidi per una decina di mesi l’esecutivo. In ogni caso, se draghi dovesse salire al colle e quindi venire sostituito, ritengo molto più probabile che la scelta ricada su un esponente del primo partito.
      Fatte salve tutte le possibili incognite, prima fra tutte la volontà dei partiti di sostenere un nuovo, ennesimo governo .

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  2. Sondaggi popolarità
    conte 40%
    Bomba di Rignano 14%
    Se non sono favole per grulli cos’altro sono questi risultati

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    • Realtà dei fatti versus sondaggi: Bomba di Rignano che fa il bello ed il cattivo tempo, Conte che fa da carburante al … Partito di Rignano. In cui ci sono – e al comando – ancora un sacco di “Rignanesi” (Marcucci, Malpezzi, Guerini, Bonaccini, ecc…ecc…)
      Fate un po’ voi…
      Purtroppo.

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    • Ma se danno Renzi al 14% sicuro che Conte e’ veramente al 40%? Io non vedo una simile cifra come realistica, intendo dire per il secondo.

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