“I vaccini da soli non bastano, dobbiamo continuare con mascherine”. A dirlo è Cartabellotta (Gimbe)

“Tasso di positività dei tamponi molecolari in leggero aumento così come le terapie intensive. Over 50 non vaccinati rappresentano maggiore criticità. I vaccini da soli non bastano, dobbiamo continuare ad utilizzare mascherine e praticare il distanziamento per evitare che accada quello che sta accadendo nel Regno Unito”. A dirlo, intervenendo ai microfoni della trasmissione “L’Italia s’è desta” su Radio Cusano Campus, è Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe. 

Sui tamponi, Cartabellotta ha detto: “C’è una fetta di lavoratori che non intendono vaccinarsi che hanno fatto tanti tamponi, adesso questo numero si è un po’ stabilizzato. Ogni non vaccinato fa il tampone 3 volte alla settimana, chi si vaccina invece non va più ad effettuare tamponi. Stiamo facendo un tracciamento importante e stiamo vedendo che il tasso di positività dei tamponi antigenici rapidi rimane costante, mentre quello dei molecolari negli ultimi giorni è leggermente aumentato. Sembrerebbe che ci sia qualche movimento nell’aumento dei casi che al momento non rappresenta nulla di preoccupante, ma va tenuto sotto controllo”.

Sulla situazione negli ospedali: “Negli ultimi 2-3 giorni si sta vedendo qualche piccolissimo movimento sulle terapie intensive, ma si tratta comunque di numeri bassi che non dovrebbero creare problemi di alcun genere. Gli over 50 non vaccinati sicuramente rappresentano una criticità sul fronte dell’aumento delle ospedalizzazioni. Oggi non è possibile prevedere tempi per raggiungere un possibile target di vaccinati, perché i nuovi vaccinati non mantengono uno standard fisso nel tempo. L’elemento di imprevedibilità è rappresentato dall’incremento della circolazione del virus nella stagione invernale. Più si avanti rapidamente con le terze dosi più potremo limitare l’aumento delle ospedalizzazioni. I vaccini da soli non bastano, dobbiamo continuare ad utilizzare mascherine e praticare il distanziamento per evitare che accada quello che sta accadendo nel Regno Unito”.

Sulla manifestazione al Circo Massimo a Roma, dove l’attore Enrico Montesano è intervenuto parlando di microchip nel vaccino, il presidente della Fondazione Gimbe ha ironizzato: “Parafrasando ‘Febbre da cavallo’, questa è la più grande st******a mai sentita da quando l’uomo inventò il cavallo”. Le proteste contro il Green pass dovrebbero limitarsi al merito del Green pass, sentire che tra le richieste dei portuali di Trieste c’è l’abolizione dell’obbligo vaccinale per gli operatori sanitari è incredibile”.

11 replies

  1. Ma no… Ma guarda un po’… Chi l’ avrebbe mai detto! Non siamo tutti “immunizzati” e “in sicurezza”? Non dobbiamo “tornare a vivere”? Non c’è il PIL che “corre” come non mai e diventeremo tuitti ricchi?
    Anzi, sono i vaccinati che mi fanno paura: c’è un liberi tutti in generale, soprattutto nei locali pubblici, e nessun controllo. Faccia feroce ma poi… fai un po’ come ti pare.
    Io , da vaccinata, continuo le restrizioni di prima anche se ci rimetto, e non poco…
    La mascherina (indossata come si deve e pulita) ed un ragionevole distanziamento servono molto più di un vaccino.

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    • forse non le è completamente chiaro

      non è per chi ha fatto i vaccini che si devono continuare a portare le mascherine
      ma per quella platea che ancora non li hanno fatti e che rischiano se entrano
      in contattato con persone infette (ha poca importanza sapere se queste sono vaccinate o meno)
      esattamente come si rischiava 12 mesi fa.

      a parte ovviamente quelli che – obiettivamente – sono impediti a farli
      ripeto obiettivamente non quelli con la giustificazione della mamma.

      una azione con un senso logico la vorrebbero applicare in Austria
      i vaccinati girano e interagiscono, con vari gradi di libertà
      (la mascherina al chiuso credo che rimanga, giustamente, anche da loro)
      mentre quelli non vaccinati stanno a casa, niente green pass freschi con scadenza 24 ore
      lavoro da remoto, quelli che possono, gli altri un minimo d’aiuto ma temporalmente limitato
      poi sei economicamente responsabile delle tue scelte.

      e inoltre ritengo che il green pass a scadenza debba essere richiesto, in casi specifici,
      anche a coloro che abbiano il green pass da vaccino, nel caso in cui si rechino in strutture
      dove la protezione deve essere maggiore, spero che non serva spiegare il perché.

      ma sono cose che, avendo un senso, non verranno attuate, preferendo avere file di umani
      a +16°C fuori dagli ambulatori privati in attesa di avere il tampone e il risultato che ormai
      nella pratica è già scaduto.

      siete sicuri che dietro alle notizie che i no green pass veicolano
      non ci sia la lobby degli ambulatori privati farmacie e laboratori per analizzare i tamponi?

      una buona, o perlomeno non cattiva, è che la nuova variante trovata sarebbe forse più contagiosa
      ma non più letale delle precedenti e le protezioni date dai vaccini non dovrebbero quindi calare
      per la sua presenza, la notizia deve però essere confermata non essendo
      ancora fatto uno studio che comprenda casistiche per età e tipologia di genere 😉

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  2. Deve succedere che:

    a) tu ti comporti comer si deve e non fai il Pastorale Colla Pupu’

    a comma 1) tu non voti merdacce, bensi’ quelli che sostengono politiche da secoli migliori delle attuali anche se poi non puoi permetterti il barbecue sul balcone poiche’ il tuo attivismo e’ riuscito a non far comprare iol ferro da stiro al porto al tuo presidente di Regione o consimili.

    b) … e te lo devo anche dire?

    c) gia’ detto cento anni fa.

    Contento?

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  3. Gentile @Marco Bo, anche i vaccinati, come ben si sa, possono contrarre il virus, e anche in forma grave, soprattutto se vaccinati dieci mesi fa. Dipende non solo dall’età ma anche dalle caratteristiche i individuali: un mio amico – cinquantenne sportivo, nessuna patologia,- questa primavera è rimasto in ospedale per settimane, anche in terapia intensiva; la moglie ed il figlio erano positivi anche loro ma pressoché asintomatici. La mascherina e il distanziamento proteggono tutti, la vaccinazione no. Questo non significa ” non vacciniamoci” ma non speriamoci troppo e stiamo comunque in campana.
    Per quanto riguarda l’Austria mi ripeto: per ora il green pass ( che si ottiene anche col tampone) non serve per lavorare ed i tamponi sono sempre stati gratis. Prima di prendere altri a “modello”aspettiamo che questi modelli esistano, almeno…
    Tra l’altro da noi i non vaccinati non possono né lavorare né accedere ai luoghi di svago: con l’inverno che avanza prendere il caffè all’esterno, l’unico luogo permesso, sarà una utopia. Per ora siamo l’unico Paese con queste restrizioni, il resto sono chiacchiere. E propaganda.

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  4. Le risulta che qualcuno possa entrare al lavoro senza green pass? E quanto pensa potranno permettersi tre tamponi a settimana gli operai? Tamponi che, tra l’altro, sono costantemente sotto attacco?
    È inutile che ci giriamo intorno, fino ad ora siamo il Paese con più restrizioni. E in nessun Paese c’è un martellamento continuo come il nostro.
    Quello che non capisco è che siamo pronti a farci inoculare millanta “richiami” ma non a indossare correttamente la mascherina e a rinunciare agli assembramenti, per quanto si può.

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    • No, l’Austria sta facendo di meglio: lockdown solo per i non vaccinati.
      Io aggiungerei: il green pass valido solo per vaccinati ed “immunizzati” dalla malattia.
      Il tampone costringe a continui controlli di green pass validi per poche ore.
      Casomai i tamponi dovrebbero essere usati su tutti come tracciamento, magari a campione.

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