Questa droga dello stupro ci sta sfuggendo di mano

(ANSA) “Il caso di Luca Morisi squarcia un velo su un fenomeno che diventa sempre più allarmante e che si è diffuso ancora di più durante il lockdown: l’uso e l’abuso del Ghb comunemente detto “droga dello stupro” in festini di più giorni a porte e finestre chiuse.

L’assunzione volontaria o involontaria di questa sostanza compromette fortemente la capacità di intendere e volere e ci si lascia andare a pratiche sessuali non consenzienti, non protette da malattie e virus trasmissibili, di cui spesso non si ricorda più nulla perché provocano amnesia.

Un giovane prostituto straniero può facilmente essere indotto al consumo magari solo in cambio di una banconota in più. La pratica del “Chem Sex” dovrebbe spingerci tutti, nessuno escluso, a parlarne di più e fare informazione e prevenzione”. Lo sottolinea Vladimir Luxuria in una nota sul caso Morisi.

Categorie:Cronaca, Inchieste, Interno

Tagged as: , ,

5 replies

  1. Repubblica degli ipocriti

    (di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Succede che i dirigenti della sezione romana dell’Unitalsi, la benemerita organizzazione che si occupa del trasporto degli ammalati a Lourdes e negli altri santuari internazionali, siano entrati in possesso di un milione 800mila euro, sottratti alla beneficenza di tante brave persone, per acquistare una villa in Sardegna e fare la bella vita.
    Così leggiamo sul Corriere della Sera a proposito del patteggiamento della segretaria dell’Unione, che ha ammesso il reato. Vizi privati e pubbliche virtù di chi, approfittando delle altrui infermità, è arrivato a truffare perfino la Madonnina di Lourdes.
    Mentre, al contrario, per la Bestia di Matteo Salvini possiamo parlare di pubbliche virtù e vizi privati. Poiché mentre, per dirne una, il Capitano (ex) si serviva della macchina schiacciasassi della propaganda leghista per sermoneggiare contro la tossicodipendenza (“La droga fa male sempre”, ironizzò dopo la condanna dei due carabinieri per l’omicidio di Stefano Cucchi), forse non si era accorto che nella stanza accanto qualcosa non andava.
    Infatti il problema non è la “caduta come uomo” di Morisi, bensì l’ipocrisia elevata a sistema per lucrare like e dunque voti, voti, voti per la maggior gloria del capo, e amen. Luca è un mago della Rete, ma senza la forza propulsiva di Matteo sarebbe come un computer disconnesso.
    A differenza dei dirigenti Unitalsi, Salvini ha la fedina penale pulita e da bravo cittadino osserva la legge, eppure come quella coppia di galantuomini anche lui specula sulla fede del prossimo attraverso la martellante comunicazione della Bestia.
    Facendo credere che esista un mondo di individui (riconducibili a sinistra) tarati dalla droga, o che favoriscono l’immigrazione clandestina di massa, e dunque la sostituzione del popolo italiano con etnie di pelle scura.
    Un nemico a cui si opporrebbe l’armata del Bene, a difesa dell’Italia migliore: Dio, Patria e Famiglia. Quella che al posto della canne si fa di Nutella.
    Purtroppo, il Carroccio non è Lourdes o Medjugorje, ma è composto da esseri umani che come tutti hanno le loro qualità e possono avere le loro cadute.
    Se invece di denunciare la solita “giustizia a orologeria”, o frignare per la “dignità di Morisi distrutta dai media” (la nemesi della gogna che si lamenta della gogna) il leader del primo partito italiano s’interrogasse seriamente sulla catastrofe politica e morale prodotta dal bestiale metodo social dello Shitstorm (tempesta di merda sull’avversario), ne guadagneremmo tutti.

    "Mi piace"

  2. Ecco il segreto del successo dello “scomodo Salvini”: far stare comodi quelli la cui idea di democrazia coincide con stato di polizia.

    "Mi piace"