Alessandro Di Battista: “In Parlamento hanno ormai persino perso la capacità di guardarsi dentro”

(Alessandro Di Battista) – Nel silenzio (più o meno) generale è passata la riforma della giustizia Cartabia. È passata con i voti della Lega, partito che ha da anni problemi con la giustizia. È passata con i voti dell’indagato Renzi. È passata con i voti del PD, quel PD falcidiato da arresti e condanne nell’ultimo decennio. È passata con i voti di Forza Italia, partito fondato (tra gli altri) da un amico della mafia (Dell’Utri), un frodatore del fisco (Berlusconi) e da un corruttore (Cesare Previti). Ahimè è passata anche con i voti del Movimento 5 Stelle i cui esponenti un tempo cantavano onestà e consideravano modelli i vari Di Matteo, Gratteri, Davigo e Scarpinato ed oggi votano insieme a Francesco Paolo Sisto, Sottosegretario alla giustizia del governo dei migliori nonché avvocato proprio di Berlusconi.

Nei prossimi anni politici e colletti bianchi verranno salvati grazie al meccanismo dell’improcedibiltà contenuto nella riforma. Chi avrà denari per costosi avvocati si salverà, i poveri cristi no. Come negli anni ’90, anni di ingiustizie, prescrizioni facili e leggi ad-personam. Oggi, nell’era dell’assembramento al governo, non sono più sufficienti le leggi ad-personam. La corruzione 2.0, quella che riguarda e che riguarderà l’intera classe politica (consulenze, assunzioni di parenti, conferenze strapagate e porte girevoli) è galoppante. Ergo era necessaria una legge non per uno ma per tutti. Un grazie a chi ha votato NO (non me lo scorderò) e un appello ai cittadini: “Quando verranno cancellati processi illustri (tra qualche anno) e dunque verrà calpestato il diritto delle vittime ad aver giustizia, ricordatevi di chi oggi ha scelto quel che gli è convenuto e non quel che era giusto”.

Gian Piero Alloisio un giorno disse: “non temo Berlusconi in sé, temo il Berlusconi in me”. In Parlamento hanno ormai persino perso la capacità di guardarsi dentro.

16 replies

  1. Ecco!
    Ma scendiamo in piazza contro il green pass e facciamo il referendum ad aprile per una legge che scade a Dicembre.
    L’Italia è il paese che amo.

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  2. Io dentro la cabina elettorale non dimenticherò chi ha tradito la mia fiducia chiedendomi il voto per il cambiamento. Come più volte detto, se non nasce una nuova proposta politica interessante, il mio vaffanculo lo scrivo personalmente nella scheda elettorale.

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  3. Ma oltre a DIBA non c’era anche un altro, pieno di nei, che diceva che “noi di Italia viva
    Non abbiamo negato i pieni poteri a Salvini per darli
    a Co…a Dra…ehm…, niente , niente ”

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  4. E questo, notare bene, nel giorno in cui hanno dichiarato inesistente con processo d’appello, la trattativa STATO MAFIA.

    Mentre a Roma c’é un giudice che vuole sequestrare l’inchiesta (perché?) di fanpage.

    E infine, già che ci siamo, per ricordare che è una democrazia liberale, hanno autorizzato il greep pass potenziato.

    A quando lo jus primae noctis?

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    • Jus primae noctis? Con tutte le donne “pudiche” del giorno d’oggi (di cui, qui, abbiamo degli eclatanti esempi dichiarati), la coercizione che senso avrebbe? Si danno già spontaneamente e tranquillamente anche nelle notti antecedenti fino all’ultima da nubili, figuriamoci quelle seguenti a partire dalla prima, agevolate dal fatto di aver finto di attaccare il cappello al chiodo. Nel caso qualcosa andasse storto, ci pensa la legge e i giudici attuali a dar loro ragione. Forse anche qui è in atto una sorta di Nemesi: alcuni maschietti del medioevo hanno abusato un po’ troppo del loro potere, adesso è il turno delle fedifraghe. La Giustizia non segue sempre corsi moralmente ineccepibili.

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