Come mai nella rigorosissima Germania nessun partito sostiene l’obbligo vaccinale?

ANCHE LA CINA NON L’HA IMPOSTO. NEL REGNO UNITO IL GOVERNO HA DECISO DI ABBANDONARE L’IDEA DEL GREEN-PASS. IN ITALIA, INVECE SI INVOCANO I CANNONI DI BAVA BECCARIS PER FARE PIAZZA PULITA DEI NO-VAX. EPPURE ANCHE LA LEGGE FONDAMENTALE DELLA REPUBBLICA FEDERALE (SEPPUR IN MODO MENO ESPLICITO DELL’ART. 32 DELLA COSTITUZIONE ITALIANA) RICONOSCE LA POSSIBILITÀ DI…

(Vittorio De Vecchi Lajolo – ilfattoquotidiano.it) – Gad Lerner sostiene che i non vaccinati andrebbero “dichiarati fuori legge” esattamente come gli evasori fiscali. L’idea non è originalissima: ci aveva già pensato Roberto Burioni qualche mese fa a lanciare l’anatema dell’evasione fiscale, salvo poi invertire la rotta per definire i non vaccinati più sobriamente “sorci”. Più recentemente, Giuliano Cazzola ha invocato i cannoni di Bava Beccaris per fare piazza pulita dei no-vax, mentre Renato Brunetta auspica un progressivo “schiacciamento” (cit.) dei non vaccinati ai margini della vita sociale. Su tutto aleggia il soave monito del Presidente della Repubblica, secondo cui “non si può invocare la libertà per non vaccinarsi”.

Pochi chilometri più a nord, in Germanianessun partito sostiene l’obbligo vaccinale: anche Olaf Scholz, possibile futuro cancelliere, lo ha escluso categoricamente. La Frankfurter Allgemeine (il secondo quotidiano del paese, di orientamento liberal-conservatore) ad agosto pubblicava un articolo dall’eloquente catenaccio “Non è compito dello Stato proteggere il cittadino da se stesso”. Diversi costituzionalisti, tra cui il prof. Alexander Thiele dell’università di Gottinga ritengono che l’obbligo sarebbe giustificabile solo qualora il fenomeno epidemico divenisse completamente incontrollabile.

Il 13 settembre 2021 la Süddeutsche (primo quotidiano del paese, di orientamento liberal-progressista) pubblica un articolo sulla recente decisione del governo federale di mettere il turbo alla campagna vaccinale creando centri vaccinali pop-up un po’ dappertutto (in autobus, allo zoo di Berlino, presso alcuni chioschi di kebabbari etc.) per convincere gli indecisi – tesi di fondo: è un errore aumentare la pressione, giusto invece migliorare informazione e disponibilità. Sulla stessa linea il telegiornale della prima rete televisiva pubblica ARD, in cui la psicologa e professoressa dell’università di Costanza, Katrin Schmelz, si spinge fino a sostenere che l’obbligo in queste condizioni sarebbe un errore, perché la propensione a vaccinarsi (ovviamente) è molto più alta quando esiste una scelta, che quando si è costretti ad adempiere ad un obbligo. La mascherina obbligatoria generalizzata (anche all’aperto) in Germania non è mai esistita. Ancora oggi, il green-pass all’italiana è completamente sconosciuto: non serve nel trasporto pubblico e neanche i lavoratori del settore sanitario sono soggetti a obbligo vaccinale (ma ad obbligo di tampone).

E, naturalmente, nessuna persona si azzarda a definire pubblicamente i non vaccinati sorci, evasori fiscali, gente da mettere fuori legge, da schiacciare o da prendere a cannonate.

Sarà perché in Germania ormai sono tutti vaccinati? No, anzi: “solo” il 62,7% della popolazione è completamente immunizzato[1], contro il 68% [2] di quella italiana. Allora forse in Germania non esistono no-vax? Falso anche questo, come dimostrano le manifestazioni (ben più frequentate degli sparuti drappelli di no-vax italiani) che hanno invaso Berlino, Stoccarda, Monaco, Amburgo e tante altre città. Allora si vede che in Germania ci sono meno casi, meno contagi e dunque il problema è percepito come meno urgente? No, anche su questo i numeri non mentono: secondo i dati più recenti, l’incidenza settimanale in Germania è di 76,3 casi per 100.000 abitanti contro i 64 dell’Italia.

Forse che la legge tedesca non consente l’introduzione di un obbligo? Sbagliato: anche la legge fondamentale della Repubblica Federale – seppur in modo meno esplicito dell’art. 32 della Costituzione Italiana – riconosce la possibilità di introdurre un obbligo di vaccinazione per le categorie a rischio (che, in astratto, potrebbero anche coincidere con l’intera popolazione).

Insomma, o la Germania [3] sta commettendo un azzardo spaventoso, oppure in Italia regna una psicosi collettiva. Sicuramente si fa largo un sospetto: che, semplicemente, non sia necessario spingersi a tali estremi. Forse la sensibilizzazione degli indecisi può avvenire sulla base di dati scientifici presentati in modo trasparente (cioè nell’unico modo che la scienza ammette) invece che sulla base di volgari – a mio avviso – invettive moraliste; forse nel dibattito pubblico è possibile dissentire senza perdere il rispetto che in una democrazia è dovuto a tutti, anche a chi sostiene posizioni estreme, assurde, non condivisibili; forse in un sana democrazia liberale il governo sostiene il cittadino a fare scelta consapevole invece di obbligarlo a seguire le sue direttive con paternalismo ottocentesco.

Il dato del governo (oltre il 70%) si riferisce alla popolazione sopra i 12 anni. Sulla popolazione totale la percentuale è lievemente inferiore, intorno al 68%. [3] E non solo la Germania. Bisogna tener presente che nessun paese (salvo Indonesia e un paio di regimi autoritari centroasiatici) ha introdotto l’obbligo vaccinale contro il Covid (neanche la Cina), la Danimarca ha invece revocato tutte le misure di contenimento, nel Regno Unito il governo ha deciso di abbandonare l’idea del green-pass etc. In Italia, al contrario, due terzi della popolazione apparentemente sosterrebbero l’obbligo vaccinale.

21 replies

  1. Concordo al 100% con gli antivax pescivendolo-legaioli, niente vaccino ai fasci e ai legaioli, ma proprio zero, niet , nix, nisba, a chi vaccina un legaiolo per punizione devono tagliare le mani e cuocerle nella pulenta taragna.

    Dove si firma? Silvio B. presente!

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  2. Infatti siamo gli unici. Ormai hanno capito anche i sassi che solamente qui “si puo”.
    Anche grazie al “Fatto” che da una parte pubblica articoli come questo – la scoperta dell’ acqua calda, ormai tutti sappiamo di essere i “Migliori” – dall’ altro continua la propaganda pro-vax di Gad Lerner e soci, con la quale subito di affretta a bacchettare – sulla medesima pagina, non sia mai che la replica non sia visibile e immediata – i pochissimi che si azzardano a proporre qualche distinguo.
    Come si fa con la Chiesa. Nei tempi in cui qualcuno azzardava un sussulto di laicità (che ormai non si vede da tempo) , subito accanto compariva il prete o l’ Adinolfi o il Ferrara di turno ad “asfaltarlo” ( come si dice ora…).
    Così siamo messi. Tra gli ultimi al mondo, e sicuramente in Europa, come libera stampa.

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  3. anti-poliomielitica
    – anti-difterica
    – anti-tetanica
    – anti-epatite B
    – anti-pertosse
    – anti-Haemophilus influenzae tipo b
    – anti-morbillo
    – anti-rosolia
    – anti-parotite
    – anti-varicella
    Tutti obbligatori,ai bambini però,e se li devono ingurgitare per forza.Come mai nessun dibattito?Forse sono fatti con acqua dl Lourdes?E come mai sugli anti-covid tanta materia pensante?Forse gli adulti hanno paura della puntura come i bambini? E’ probabile che i vaccini abbiano causato molti morti,ma se non sarebbero stati fatti a quest’ora saremmo tutti con le pale in mano a scavare fosse anziché organizzarci in tifoserie pro o contro vax .Saluti.

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  4. FALSO:
    ci aveva già pensato Roberto Burioni qualche mese fa a lanciare l’anatema dell’evasione fiscale, salvo poi invertire la rotta per definire i non vaccinati più sobriamente “sorci”.
    VERO:
    “Propongo una colletta per pagare ai no-vax gli abbonamenti a Netflix per quando, dal 5 agosto, saranno agli arresti domiciliari chiusi in casa come dei sorci”.

    Non per difendere Burioni, la cui capacità comunicativa è molto scarsa(*), ma per stabilire la verità.

    (*) Comunicare normalmente ha uno scopo, per esempio quello di convincere il prossimo della propria opinione. A meno che in realtà Burioni non voglia cementare la posizione opposta alla sua, sicuramente col suo stile non convince che chi la pensa come lui e condivide la sua animosità.

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  5. Articolo pieno di falsità

    https://en.wikipedia.org/wiki/List_of_newspapers_by_circulation
    https://de.statista.com/statistik/daten/studie/73448/umfrage/auflage-der-ueberregionalen-tageszeitungen/
    Il Bild è il primo quotidiano tedesco.
    Per quel che so, in Germania c’è il Covid-Pass per andare in molti posti e ho letto che ad Amburgo in molti negozi vengono accettati solo vaccinati e guariti e si spinge per concedere il Covid-Pass esclusivamente a vaccinati e guariti, non accettando più il tampone negativo.

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    • https://digitaler-impfnachweis-app.de/faq/#allgemeine-fragen

      il certificato, come l’app per la verifica, esistono
      ma, leggendo le FAQ, sono utilizzate, all’interno della Germania, su base volontaria
      come è corretto che sia, dato che il certificato ha valore solo per la persona che lo possiede
      e non per chi lo circonda (è da parecchio che lo scrivo eh!, non è una novità, il che non vuol dire che
      appoggio i no-tutto, anzi ni stanno proprio antipatici, soprattutto quelli che si aggrappano ad un
      presunto antifascismo di stà cippa, i partigiani, se ci fossero ancora, li prenderebbero a calcioni nel fondoschiena
      bollandoli come vigliacchi nei confronti del bene comune)
      mentre è necessario per l’ingresso in altri paesi dell’UE

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      • Cosa intendi “su base volontaria”?
        In vacanza ci siamo sparati una coda da 75 minuti per andare in piscina/sauna. Controllavano uno per il uno sull’app, documento di identità compreso per verificare che il nome del certificato corrispondesse. Inoltra si doveva compilare il form coi dati personali per il tracciamento, a meno di non aver prenotato online (Europabad Karlsruhe). Anche all’hotel hanno chiesto il pass.

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      • Certo, avere l’app o portarsi il certificato appresso sono azioni volontarie, ma poi se non li esibisci devi fare il test al momento prima di entrare in piscina, per esempio. E non sempre è gratis!

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  6. Anche in Germania il dibattito è aperto ma nessuno si sogna di imporlo per lavorare. Solo per luoghi di spontanea aggregazione, ed anche lì ogni Land si regola diversamente.
    Solo da noi è così, basta vedere come erano strapieni i palazzetti dello sport in Polonia in occasione degli Europei di pallavolo. E mascherine zero. Nuovi casi al 21/9 709, media settimanale 650. Vaccinazioni al 51%.

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  7. Una risposta potrebbe essere: pur di non chiudere le aziende, se qualcuno muore, muore e chi resta va avanti.

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    • Dovrebbero esserci un sacco di morti, invece, in proporzione ne abbiamo più noi.
      Mi scusi ma forse lei non conosce le aziende tedesche: molto meno sfruttatrici di quelle italiane. Infatti i nostri giovani emigrano per lavorare lì e non viceversa.

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  8. … Neanche la Cina!?!?
    Lo credo bene: la Cina sigilla intere città di milioni di abitanti per pochi contagi.
    Si vuole quel metodo?
    Basta dirlo!
    Applichiamo la DEMOCRAZIA cinese.
    In tutto, però, comprese le sorveglianza armata fuori dai comprensori isolati e il prelevamento forzato, con trascinamento, per chi si ribella…

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    • A Taiwan e Singapore hanno sconfitto il COVID PRIMA dei vaccini.

      Difficile che tu ci arrivi, però stacce Anail. Onde evitare altre figure barbine,

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      • Asco’, ma sto righello con cui misuri CONTINUAMENTE il QI degli altri, che non “ci arrivano” mai… (forse perché dovrebbero affrontare il tuo abisso di ignoranza), quanto ti da’ come risultato personale?
        No, perché adesso sono proprio curiosa di sapere se arrivi almeno a 100.
        Dicci, dicci…ché non vediamo l’ora di conoscere i numeri di COTANTO GENIO.

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    • corretto
      notizia di oggi 22/09
      provincia nord-orientale cinese di Heilongjiang,
      nella città di Harbin, sono stati rilevati tre nuovi casi di infezione da coronavirus di origine interna.
      le autorità cittadine hanno chiuso per una settimana asili e scuole secondarie, cinema, palestre,
      e hanno avviato una campagna di test di massa sulla popolazione.
      Si consiglia ai residenti di evitare di viaggiare con i mezzi pubblici, se possibile, di non uscire di casa.
      Diversi distretti di Harbin sono stati dichiarati zona a “medio rischio di infezione”.

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      • E quindi, Marchetto bolognese?

        3 casi. Su quanti, diciamo 1.400.000 abitanti?

        Sei proprio un bamba, non c’é niente da fare.

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  9. Già. Non si può nemmeno dire perché noi abbiamo il fascismo nel sangue e loro no.

    Forse perché noi abbiamo Draghi.

    Che culo, eh?

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