Massimo Cacciari: “E’ lecito chiedere in base a quali criteri cesserà lo stato d’emergenza?”

(adnkronos.com) – “Tutto va bene perché c’è un’emergenza sanitaria? Tutti a sollecitare meccanismi autoritari, come sostanzialmente è l’obbligo di vaccinazione”. Massimo Cacciari motiva e illustra dubbi e perplessità sul green pass in Italia e sull’eventuale obbligo vaccinale.

“Il governo è legittimato a imporre un trattamento sanitario, è vero. Se ne discute la legittimità in chiave culturale, etica e politica. Tutto va bene perché c’è un’emergenza sanitaria? E’ lecito chiedere in base a quali criteri cesserà lo stato d’emergenza? Finirà quanto non c’è più un malato in terapia intensiva o quando nessuno ha più di 37,5 di febbre? Tutti a sollecitare meccanismi autoritari, come sostanzialmente è l’obbligo di vaccinazione. Ma scherziamo? Ai virologi non frega nulla delle derive culturali e politiche di questa società?”, dice Cacciari a Quarta Repubblica. “La forma a volte fa sostanza: sento usare parole come ‘stanare’ chi non si vaccina. Ma ci rendiamo conto?”, dice Cacciari. “Se arriva l’obbligo, bene: almeno sparisce l’ipocrisia. Mi arrivano centinaia di mail al giorno di medici e scienziati che mi danno ragione e mi dicono che non possono parlare”.

Provvedimenti come il green pass o l’eventuale obbligo vaccinale devono inserirsi in un quadro in cui “deve essere sempre garantito il rispetto della dignità della persona, la giurisdizione indica che la persona sia perfettamente informata. Mi domando se possiamo dire che le persone siano state correttamente informate sui vaccini e sulle loro conseguenze. Non c’è dubbio che i vaccini siano utili, ma questo non basta per dire che siamo correttamente informati”.

“Non esiste nessuna situazione priva di rischi, le aziende farmaceutiche non conoscono però le conseguenze a medio e lungo termine dei vaccini. In queste condizioni, come si fa a imporre il green pass? Siamo già arrivati al 70-80% della popolazione vaccinata, si continui così” cercando di convincere gli italiani. “Quando siamo arrivati a vaccinare tutta la popolazione sopra i 40-50 anni, che bisogno c’è di vaccinare gli adolescenti, che non corrono alcun rischio reale?”, afferma. “Non è vero che la situazione sia uguale ovunque: in moltissimi paesi non c’è obbligo di vaccinazione. In Danimarca la situazione si è normalizzata, in Germania non si sognano di vaccinare gli adolescenti”.

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34 replies

  1. Brunetta è un luddista del ventunesimo secolo
    (di Domenico De Masi – Il Fatto Quotidiano) – È parimenti difficile capire sia l’accanimento di Renzi contro il Reddito di cittadinanza, sia quello di Brunetta contro lo smart working. Il primo sembra frutto di un’inguaribile cattiveria congenita; il secondo di un’emendabile svista storica.
    Brunetta sostiene – e non c’è motivo per dubitarne – che il suo scopo primario sta nell’assicurare ai cittadini servizi sempre migliori attraverso una macchina statale sempre più efficiente. La missione è tanto più meritevole quanto più ardua, data la persistenza secolare dei mali che affliggono la nostra Pubblica amministrazione. Per farcerla occorre che egli tenga in massimo conto le sorprendenti opportunità offerte al mondo del lavoro dalle conquiste del progresso tecnologico e dello sviluppo organizzativo.
    Per sbrecciare la fortezza della Pubblica amministrazione, che per 160 anni è riuscita a preservare la sua potenza stagnante, la ministra Dadone, che ha preceduto Brunetta a Palazzo Vidoni, colse a volo l’imprevisto choc della pandemia per rivoluzionare alla radice il luogo stesso di quella stagnazione usando lo smart working come grimaldello con cui avviare la rivoluzione organizzativa che si attendeva da oltre un secolo.
    Per sua natura il lavoro agile può contribuire a risolvere molti problemi congeniti alla burocrazia: la microconflittualità, l’assenteismo, l’aggregazione di gruppi informali che si contrappongono al cambiamento, la resistenza alla digitalizzazione, la tendenza a ostacolare la circolazione delle informazioni, la carenza di spazi e di strutture, i tempi morti, le chiacchiere di corridoio e quel cappuccino aziendale contro cui Brunetta ingaggiò una sua precedente battaglia.
    Di sicuro il lavoro agile comporta due vantaggi imprescindibili per la Pa: costringe a operare per obiettivi, razionalizzando e semplificando l’organizzazione; aumenta la produttività, che da sempre rappresenta il tallone d’Achille della macchina statale. Secondo i numeri del Politecnico di Milano, nelle organizzazioni che hanno applicato il lavoro a distanza la produttività è aumentata del 10%, i costi vivi per gli immobili sono calati tra il 30 e il 50%, senza contare il miglioramento dell’impatto ambientale e l’aumento dell’inclusione. Mettendo tempestivamente in lavoro agile il 97% del suo personale, l’Inps è riuscita a smaltire 6,4 milioni di pratiche relative alla Cig laddove, prima, ne evadeva solo 800mila. Se, dunque, la PA adotterà lo smart working in misura inferiore alle imprese private, aumenterà il suo gap negativo di produttività rispetto a queste.
    È davvero incomprensibile che un ministro dinamico e ambizioso come Brunetta rischi di passare alla storia come il luddista del XXI secolo puntando non sull’innovazione organizzativa, ma sul ritorno alla palude dell’inerzia. Né si capisce perché il Pnrr dovrebbe destinare decine di miliardi alla digitalizzazione della Pa se poi i dipendenti pubblici dovranno restarsene in ufficio, analogici per sempre. Praticamente essi potranno tele-apprendere, tele-commerciare, tele-curarsi, tele-amare e tele-divertirsi, ma non potranno tele-lavorare.
    Possiamo già immaginare quali reazioni susciterà tra questi lavoratori la costrizione esercitata da Brunetta a rientrare nella “normalità” dopo una loro soddisfacente sperimentazione biennale di lavoro agile. Ne saranno soddisfatti alcuni tra coloro che hanno il privilegio di abitare a quattro passi dagli uffici e tutti quelli che rifiutano l’innovazione tecno-organizzativa, la ricongiunzione tra lavoro e vita, la ricca varietà dei rapporti sociali, la vita di quartiere, l’impegno civile. Per tutti gli altri – soprattutto i più giovani – che si erano illusi di trovare nello Stato un datore di lavoro finalmente all’altezza dei tempi, questa sarà l’ennesima dimostrazione che la Pa è irrecuperabile. Per fortuna le punte avanzate della macchina statale, da Bankitalia all’Inps, hanno già contrattato che, a partire dal 2022, consentiranno un centinaio di giorni all’anno in smart working al dipendente che potrà e vorrà farlo.
    A quanto pare, Brunetta non disdegna solo il progresso socio-organizzativo, ma anche il lavoro di gruppo. La ministra Dadone creò un Osservatorio nazionale del lavoro agile nelle pubbliche amministrazioni e, al suo interno, una Commissione tecnica, di cui fanno parte alcuni tra i massimi esperti della materia. I due organismi, per tutto quanto riguarda lo smart working nella Pa, debbono definire gli indirizzi tecnico-metodologici, svolgere attività consultive, di studio e analisi, monitorare le applicazioni pratiche, analizzarne i risultati, promuovere specifiche iniziative di sensibilizzazione e di comunicazione. Brunetta ha confermato questi due organismi, ma finora li ha convocati solo due volte per comunicare, a tumulazione avvenuta, le decisioni da lui già prese e divulgate.

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  2. Non amo in maniera particolare Cacciari, e il suo occuparsi di “anima”, ma l’intervento di ieri mi è piaciuto, finalmente.

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  3. Mi sono preso la briga di verificare quel che dice: “in Germania non si sognano di vaccinare gli adolescenti”

    Ecco cos’ho trovato

    tra 12 e 17 anni in Germania ci sono 4 milioni e mezzo di persone. Il 34,4% ha almeno ricevuto una volta (uno su tre adolescenti, quindi) e il 23,3% è vaccinato completamente ovvero ha ricevuto 2 dosi oppure la singola dose di J&J (quasi uno su quattro).

    Per quanto riguarda “In Danimarca la situazione si è normalizzata”

    invece questo sito parla chiaro https://ourworldindata.org/explorers/coronavirus-data-explorer?zoomToSelection=true&time=2020-05-26..2020-09-07&facet=none&pickerSort=asc&pickerMetric=location&Metric=Confirmed+cases&Interval=7-day+rolling+average&Relative+to+Population=true&Align+outbreaks=false&country=DEU~ITA~DNK

    Allora, caro Cacciari, non solo propugnatore di ragionamenti fallaci, ma anche di balle galattiche. Speriamo che siano in buona fede, sparate così senza verifica: così rimane nel tuo stile “parole a caso pur di parlare e appare”. Cacciari? Ma va…

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    • Io mi sono fermato alla prima domanda altamente filosofica direi: “Tutto va bene perché c’è un’emergenza sanitaria?”. Poi ho detto:” ma vaffanculo va!”

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      • Ok Rob,
        Cacciari agli occhi di molti è compromesso. Ma alcune domande dobbiamo porcele: oggi Travaglio sul FQ si chiedeva che vuol dire che li obblighi? Che fai? Sai che non sono riusciti ancora a renderlo obbligatorio nemmeno per i sanitari? E quanto è passato da quel DL?

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      • Ciao Paola io lo dissi già tempo fa, io non sono assolutamente d’accordo con l’obbligo vaccinale per tutta la popolazione, ma sono d’accordo sul greenpass e sulle limitazioni a chi non ha gli anticorpi (o da virus o da guarigione) e ai non vaccinati che non hanno fatto il tampone

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      • Ciao Rob,
        Sai che è una posizione che non ho capito? Cioè capisco chi è contro il gp e a favore dell’obbligo, chi è a favore di entrambi o contro entrambi, ma questa non l’ho capita. Cioè, per usare una fraseologia abusata, è un modo surrettizio di imporre il vaccino. Me la spiegherai un giorno, assieme a quel numero che leggo sempre nei tuoi messaggi, 251. Ma non chiedo perché vedo che le discussioni sono infinite e mi tengo lontana…
        Comunque, se riesco posto l’articolo del FQ perché è veramente interessante nonché deprimente: lo Stato non è in grado di far rispettare l’obbligo manco a una categoria, vale a dire i sanitari (non è vero che vengono licenziati o spostati, sono dei casi isolati, infatti ne parlano al tg) figuriamoci imporlo a 50 milioni di persone. Proprio materialmente non ha la forza di farlo, e per questo usa il gp.

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      • Secondo me, considerato che per legge siamo in stato di emergenza a causa di una pandemia, è giusto il greenpass per limitare la circolazione di chi non ha gli anticorpi del virus (sia che siano anticorpi da vaccino a libera scelta o da guarigione da malattia) e di chi è “tamponato” che dimostra non avere il virus (anche se prima della scadenza del greenpass potrebbe essere positivo) —- in opposizione all’alternativa di limitare la circolazione a seguito di chiusure, coprifuochi, zone gialle rosse ecc ecc..

        Poi, considerato che il greenpass è un certificato che regolamenta la circolazione dei cittadini in tutta europa, per coloro che non vogliono vaccinarsi io sono d’accordo che non devono essere obbligati a vaccinarsi (per vari motivi ma non mi dilungo…) e il green pass non li discrimina (più di tanto…) nella libera circolazione perchè possono fare i tamponi e avere il greenpass (anche se: costano soldi, durano 48 ore, i lavoratori, e altre imperfezioni).

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      • Ma il gp europeo è diverso, è usato per la limitazione della circolazione (cosa che noi in Italia non abbiamo comunque fatto, perché nessuna compagnia ha mai controllato il gp almeno fino al primo settembre, dopo non lo so), invece lo usano per non fare entrare in mensa un operaio. Ieri Travaglio ha detto che gli alberghi di lusso hanno il ristorante accessibile senza gp. Qua la circolazione non c’entra, secondo me.
        Ho fatto la ricerca, ma esce servitori e oppressi di Di maio. Vabbè posso vivere dai con questo dubbio. Ahahah!

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      • Ah ah ah! Non avevo visto i commenti: pure là avete litigato. ALlora mettiamo in ordine: ho capito cosa sono questi 251, non ho capito su cosa discutete voi due e non voglio saperlo!!!

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      • Che LO STUDIO DICE CHE i contagiati di oggi da variante delta sono 251 volte più contagiosi di quelli del primo ceppo di virus covid del 2020…

        MENTRE LORO DICONO LA FAKE NEWS CHE i vaccinati sono 251 volte più contagiosi dei non vaccinati, quindi i medici e personale sanitario vaccinati sarebbero più contagiosi .
        ( SENZA AVERLO MAI SMENTITO ).

        DA PAZZI

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      • Ah ok, ho capito.
        In pratica un contagiato di oggi è più contagioso, però sul numero di volte nutro dei dubbi. 251? Non è troppo? Ti prego non risponderm, non rendermi edotta che non me ne frega niente!

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      • E in altre 2 parole ti dico che il problema non è 251 volte, ma sono le fake news che spacciano quotidianamente e che anche di fronte all’evidenza loro non (si) smentiscono. Mai. Certi siti fanno pena e fanno pure danno.

        Questo è il punto, non certo il numero 251 o 25 o 51..

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      • Sì, non ci crederai ma mi era chiaro: notizia vera superiore agli infetti del 2020, notizia fake superiore ai vaccinati. Ma restando nell’ambito della notizia vera mi sembrava comunque un numero esagerato.

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      • Cerca su google “superdiffusori 251 infosannio” o se non vuoi leggere centinaia di commenti “superdiffusori 251 infosannio”

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      • Scusa: superdiffusori 251 ilsimplicissimus….

        Comunque per conprendere te tocca legge i commenti: sul semplicissimo sono pochi….

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  4. Per quanto riguarda la Danimarca:

    https://en.coronasmitte.dk/corona-passport?__cf_chl_captcha_tk__=pmd_ajuSIYqLf1h1zRxDZnI_ZY3Ac8Xpcsz3bZDiMrB8sgo-1631026690-0-gqNtZGzNAvujcnBszQbR

    https://www.sst.dk/en/english/corona-eng/status-of-the-epidemic/covid-19-updates-statistics-and-charts

    ome si vede, i vaccinati non sono tanti e neppure le restrizioni.

    Per la Germania la situazione è pèiù complicata perchè ogni Land ha giurisdizione. Consiglio di visitare il sito del RKI e , per le restrizioni, il sito di ogni singolo stato.

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  5. Il mondo alla rovescia.

    Qui abbiamo Cacciari (non proprio Che Guevara) che è l’unico che fa quelle domande che fino a poco tempo fa avrebbero fatto i 5stelle (anzi ne avrebbero fatte di molto più provocatorie) e invece i 5 stelle che sono diventati una specie di portavoce di Big Pharma, con Sileri che prenderebbe a calci in culo chi non si vaccina (tra l’altro posizione perfettamente legittima).

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    • I 5stelle sono diventati la stampella che ha permesso al “partito di Rignano” di rialzarsi. Del resto anche Conte è diventato piddino: il potere sta lì. Al massimo qualche innocuo articolo di Travaglio sul Fatto (sempre più simile a Repubblica pre-Gedi: forse vogliono accaparrarsi quei lettori) o qualche altrettanto innocua interrogazione parlamentare sul giardinetto di Durigon. Come se fosse il massimo problema per gli italiani…
      Ormai è andata.
      Per il resto, su lavoro, immigrazione, gestione del Covid, vaccinazioni, … Organici al PD. Dove fanno il bello ed il cattivo tempo ancora i pretoriani renziani per togliere anche l’ ultima parvenza del Conte1: il Reddito di Cittadinanza. Caleranno le braghe anche riguardo a quello, magari inneggiando al “compromesso” raggiunto.

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  6. Non solo al Pd.

    Questi sono stati organici alla Lega. Al Pd. Poi all’improvviso si sono scoperti organici a OMS e Big Pharma. Adesso addirittura a Draghi.

    Ma, come ha spiegato Di Maio, stanno crescendo.

    Quando saranno uguali a Berlusconi la crescita sarà completata.

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  7. Volendo ragionare senza “etichette” il Conte1 ha fatto il miracolo: l’ unico Governo che in pochi mesi ha fatto quello che in campagna elettorale aveva promesso: Reddito di Cittadinanza, riforma della Giustizia, Quota 100, contingentamento degli sbarchi… Cose grosse insomma, che sembravano impossibili. Si può essere d’accordo o meno ma così è andata.
    “Lassù” – e non parlo solo dell’ Italia – si sono subito impauriti: ohibò, non è che fanno gli interessi degli Italiani e non i nostri? E Salvini da Capitano è diventato “ubriacone” ( mettendoci molto del suo) e all’ improvviso… la giravolta. Quanto “ricattata” non si sa. Certamente un bel pò.
    E via col PD… A Renzi si sono riaperte praterie…

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  8. Sì ma anche nel Conte 1 i 5stelle sono diventati quasi subito i valletti di Salvini. Almeno mediaticamente esisteva solo lui. Del resto se quello più convincente resta Di Battista e di tutti gli eletti nel 2018 non ce n’è uno che vale il mignolo di Di Battista, questo è il risultato. Ti fai portare a spasso da tutti, dalla Lega sull’immigrazione, dal Pd sull’Europa, da Big Pharma sui vaccini, da Draghi sulle cancellerie europee che devono essere tranquillizzate dall’uomo affidabile, cioè lui.

    Tu ricordi prese di posizione forti dei 5stelle in questi tre anni?

    Col covid avrebbero avuto la possibilità di imporre una loro linea forte, per esempio di tipo svedese. E invece niente. Abbiamo Sileri.

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