Le invasioni Barberiche

(di  Massimo Gramellini – corriere.it) – Secondo il professor Barbero, illustre capofila mediatico del «pronunciamento» di oltre 350 accademici contro il green pass, Dante avrebbe messo i politici nel girone degli ipocriti.

In effetti il certificato verde è anche uno strumento di pressione per imporre surrettiziamente l’obbligo del vaccino, perché ti rende la vita talmente difficile e piena di tamponi che alla lunga offrire il braccio alla puntura diventa la scelta più comoda.

Quello che però il professor Barbero si dimentica di aggiungere è che in quel girone il governo farebbe fatica a trovare un posto libero: gli ultimi, Dante li avrà già sicuramente assegnati ai docenti universitari che se ne stavano muti finché il green pass colpiva i ristoratori, ma che si sono improvvisamente svegliati dal sonno degli indignati appena la tempesta ha investito la loro piccola corporazione.

Almeno dagli intellettuali ci si aspetterebbe che reagissero ogni qual volta ritengono leso il Bene Comune e non solo quando il sopruso, vero o presunto, lambisce il loro «particulare».

Che poi, a voler essere sofisti, nel ragionamento di Barbero c’è una forma di ipocrisia ancora più sottile. Laddove dice che, se il vaccino fosse dichiaratamente obbligatorio, lui non avrebbe nulla da obiettare. Ma non sarà che lo dice proprio perché sa quanto sia difficile che il vaccino diventi obbligatorio? Altrimenti, se davvero non ha nulla da obiettare, perché non suggerisce ai suoi colleghi sulle barricate di vaccinarsi, così la finiamo qui?

14 replies

  1. I politici nel girone degli ipocriti ci stanno già,
    non c’è bisogno che ce li metta Dante.
    Anche giornalisti come Gramellini vi hanno il posto fisso.
    Gianni

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    • Gramellini ha costruito tutta la sua accusa (Barbero è un ipocrita) su una notizia falsa, cioè che i ristoratori sono stati toccati prima dal Green pass rispetto ai professori universitari. Il decreto 6 agosto è il primo che obbliga i consumatori al chiuso a possedere il Green pass ed è lo stesso decreto che coinvolge il personale universitario (in cui tra l’altro la categoria dei ristoratori non compare, ma di che parla??).
      Infine Gramellini chiedendosi perché Barbero non suggerisca ai colleghi ribelli di farsi vaccinare dimostra ancora di non aver capito il problema è il senso dell’appello per una fruizione non discriminatoria del diritto allo studio e al lavoro.

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  2. Dopo la Micronesia – uno dei tre paesi al mondo che hanno imposto il vaccino obbligatorio – ci sta pure Microcefalandia che accetta tutto da SuperMario Grossatesta con le sue risposte secche… Se i vaccinati non sono “esonerati” dall’infettarsi e soprattutto dall’infettare, non si capisce la logica sanitaria del green pass, a meno che, subdolamente, non appartenga ad un altro “ordine” del discorso autoritativo.
    In mancanza di provvedimenti più seri – vedi a distanza di un anno e mezzo la situazione ancora disastrata delle RSA nonché dei trasporti etc. – viene facile scaricare la responsabilità della “libertà collettiva” sulle spalle dei singoli, in modo che se la situazione peggiorerà “sarà colpa tua” – di tutti e di nessuno… Dopo di che, guai a disturbare chi “Cantalamessa”!

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  3. Gramellini, da sempre schierato per cibarsi al meglio, da sempre con chi paga tanto, da sempre servo sciocco. Consiglia, con parole suadenti di vaccinarsi, perchè tutti lo fanno e quindi non ci possono essere volontà diverse. Vaccinatevi, egli ripete, in nome del progresso e della nazione, cantò Bennato.

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  4. iPOCRITI
    sono stati anche gentili
    io avrei aggiunto anche vigliacchi e pretenziosi
    non vogliono prendersi la responsabilità di imporre un obbligo
    ma tergiversano e sputacchiano di GREEN PASS
    perchè GREEN poi
    cosa c’è di verde?
    SUBITO SI ERGE A BACCHETTARE E DARE ESEMPI DI CIVILTA’ IL SERVO MERCENARIO
    mai controcorrente
    ma sempre col pensiero di compiacere e più realista del “PADRONE”

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  5. GRAMELOT
    io non ce l’ho con lui, ma con quelli che spendono il loro denaro per comprare dei fogli dove pubblica le sue buffonate sempre a favore del più potente di turno.
    E’ interessante in ogni caso, la scelta dell’argomento.
    Se la prende con 349+1 docenti, che cmq per svolgere il loro lavoro sono obbligati al GP, e non con un argomento ben più corposo.
    Una masnada di milionari con codazzo di politici, mangiapane a tradimento, da un sito extra-lusso, ragionano di come togliere a loro favore la “paghetta” a chi non ha soldi, perchè, a sentire loro, non essendo abituati sarebbe come drogarli poverini, mentre loro possono sostenere le overdose.
    Meglio reintrodurre la schiavitù, avere un padrone che pensa a loro, è per il loro bene.

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  6. Purtroppo, quelli dei meeting di C.L e di Cernobbio, non si rendono conto che la lotta di classe e’ stata evitata per un soffio, ma è sempre dietro l’angolo.
    Gianni

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