Apice, ponte storico sul Calore: la risposta del Sindaco Pepe alla Provincia

PEPE: LA PROVINCIA NON RISPONDE. PERCHÉ NON SI È PROCEDUTO CON LA SOMMA URGENZA?


“Il comunicato della provincia è grottesco e ridicolo per chi ha il dovere di rappresentare le istituzioni. Come al solito per nascondere le proprie inadempienze si fa lo scaricabarile. Dov’erano prima della Legge Delrio? Cioè ben oltre 7 anni fa? Lo chiedessero a chi c’era prima di questa amministrazione, non certo a chi si è insediato solo due anni fa e ha fatto tutto quanto in suo potere. Lo chiedessero a loro stessi, visto che sono gli stessi di sempre. Il tono utilizzato dalla Provincia è tipico dell’excusatio non petita, accusatio manifesta. Se la Provincia di Benevento non è in grado di fare la propria programmazione ed utilizzare le risorse disponibili farebbe bene, invece di scaricare i problemi sui sindaci, a dotare loro dei poteri di intervento.

Nulla, infatti, si legge in merito alle azioni intraprese, solo un elenco di arronzato di risorse disponibili. Cosa è stato fatto dopo il 15 marzo di quest’anno, dopo la dichiarazione dello stato di calamità prodotto dal comune di Apice ed il sopralluogo congiunto con la sovrintendenza in cui si stabiliva di procedere con la somma urgenza? La Provincia tace o peggio ancora cerca di spostare l’attenzione. Evidentemente la Provincia di Benevento e i suoi rappresentati sono impegnati a portare acqua al mulino dei propri cortigiani, piuttosto che garantire la salvaguardia del territorio di cui è responsabile. Il presidente De Maria rispondesse nel merito invece di fare il solito piagnucolio e convocasse ad horas un tavolo istituzionale per affrontare le problematiche di fragilità del territorio.”