Farina, il contratto da Brunetta mentre rischia il posto a “Libero”

Bene, bravo, bis! Renato Brunetta sorride a quarantadue denti ché ieri ha fatto il pienone: prima il decreto Grandi navi a Venezia al Senato, poi l’ok della Conferenza unificata alla stabilizzazione dei precari in servizio presso gli enti locali e le strutture emergenziali sul post terremoto.

(pressreader.com) – di Ilaria Proietti – Il Fatto Quotidiano – Bene, bravo, bis! Renato Brunetta sorride a quarantadue denti ché ieri ha fatto il pienone: prima il decreto Grandi navi a Venezia al Senato, poi l’ok della Conferenza unificata alla stabilizzazione dei precari in servizio presso gli enti locali e le strutture emergenziali sul post terremoto. Infine, il voto di fiducia alla Camera sul suo decreto “recante misure urgenti per il rafforzamento della capacità amministrativa delle pubbliche amministrazioni funzionale all’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza”: giornata agostana di giubilo, da incorniciare. Se non fosse per le polemiche per un reclutamento speciale, quello di Renato Farina, già al servizio dei Servizi: l’agente Betulla voluto come suo consigliori a Palazzo Vidoni che crea imbarazzo. Il telefono di Brunetta infatti squilla e squilla, ma butta sempre giù. “Cdm”, avverte il ministro via sms giacché presidia la cabina di regia sul Green pass a Palazzo Chigi. “Buona sera, buon lavoro”, risponde di corsa al Fatto che lo tampina mentre col turno si fionda a Montecitorio, per incassare l’ok al dl sulla Pubblica amministrazione. Le polemiche su Betulla? Se ne impipa, anche se monta il caso.

“Vedo che grazie al ministro Brunetta torna a Palazzo il fedelissimo Renato Farina, il giornalista-spia ed ex vicedirettore di Libero, autosospeso dall’ordine nel 2007 perché si scoprì che lavorava al contempo per i servizi segreti e che patteggiò per favoreggiamento dei rapitori nel caso di Abu Omar. Il suo ruolo? Consulente giuridico per il ‘governo dei migliori’. Che dire, la persona giusta nel posto giusto” ha scritto su Facebook il segretario nazionale di Sinistra Italiana, Nicola Fratoianni, commentando l’anticipazione del Fatto Quotidiano. “Davvero un bel capolavoro. Sono l’unico – conclude Fratoianni – a cui tutto ciò sembra assurdo e inaccettabile? Comunque presenteremo un’interrogazione parlamentare al premier Draghi per capire se anche per lui questa nomina è assolutamente inopportuna”. Ma vallo a dire a Brunetta. E a Betulla ché a Libero, il quotidiano in cui lavora, si respira un’aria pesante. Vittorio Feltri dice di aspettarsi addirittura di essere messo alla porta, ora che al giornale comanda Alessandro Sallusti: a sentire il fondatore, il neo direttore ha imposto un nuovo corso, via i bravi, tipo Paolo Becchi a cui hanno tagliato la collaborazione, mentre altri sarebbero stati emarginati e pronti ad andar via. Senza troppi rimpianti nemmeno da parte dell’editore Antonio Angelucci, l’editore di Libero già senatore di Forza Italia, sospettato di voler sforbiciare il compenso d’oro di Feltri. E i feltriani di stretta osservanza che rischiano? Renato Farina non ha di che preoccuparsi: a lui ci ha pensato Brunetta che gli ha spalancato nuove prospettive facendolo ingaggiare dalla Presidenza del Consiglio fino alla fine della legislatura come suo consulente. Sia mai da giornalista dovesse essere umiliato nell’orgoglio o colpito nel portafogli. Paga Pantalone.

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1 reply

  1. brunetta, il figlio di tabacci..
    Lo sanno che montano le polemiche.
    Possiamo tranquillamente parlare di messaggio subliminale a un certo elettorato, ed è questo: votateci alle prossime elezioni, la nostra idea di paese è la solita, non siamo cambiati affatto.
    Si tratta di solide rassicurazioni.

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