Ma fatevi una vita

Estratto dell’editoriale di Marco Travaglio sul Il Fatto Quotidiano del 14/07/2021 dal titolo “Ma fatevi una vita” – Da quando la Nazionale ha vinto con merito l’Europeo, una congrega di spostati e pipparoli da Twitter e da carta straccia se la prende col Fatto come se avessimo perso noi. Tutto, come sempre accade nell’“informazione” all’italiana, si basa su una fake news: e cioè che noi tifassimo Inghilterra. Cosa che nessuno ha mai detto o scritto, anche se non ci sarebbe stato nulla di male: ciascuno ha il diritto di tifare per chi gli pare o di non tifare per nulla. L’unico articolo uscito sul Fatto contro la vittoria della Nazionale l’ha firmato Massimo Fini che, prevedendo al dettaglio l’uso politico della vittoria da parte di Draghi&C. (come in passato con Spadolini, Pertini e altri papaveri), confessava di tifare Belgio. Ma i due maggiori cazzari della politica non hanno nulla di meglio da fare che commentare ciò che non ho mai detto. […]

[…] Un discorso a parte meriterebbe un noto leccapiedi dal nome volatile che su Rep distribuisce patenti di “cretino anti-tifoso” a chi non lecca con e come lui. Ma, diceva La Rochefoucauld, “in questi tempi difficili è opportuno concedere il nostro disprezzo con parsimonia, tanto numerosi sono i bisognosi”.

39 replies

  1. “Ma, diceva La Rochefoucauld, “in questi tempi difficili è opportuno concedere il nostro disprezzo con parsimonia, tanto numerosi sono i bisognosi”.”

    Direi che fotografa la situazione.
    👏🏻👏🏻👏🏻

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  2. Da almeno una ventina d’anni, oramai, Corriere, Repubblica & company sono diventati illeggibili agli occhi di coloro che sanno leggere attraverso le righe della squallida e pericolosissima retorica neoliberal che promana dai peggiori interessi economici e finanziari dell’ancien regime italiano ed internazionale. Resisti Marco Travaglio !!!! Resistete giornalisti de “il Fatto Quotidiano”.

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  3. MA FATEVI UNA VITA… MARCO TRAVAGLIO – IFQ- 14/07/2021

    Da quando la Nazionale ha vinto con merito l’Europeo, una congrega di spostati e pipparoli da Twitter e da carta straccia se la prende col Fatto come se avessimo perso noi. Tutto, come sempre accade nell’“informazione” all’italiana, si basa su una fake news: e cioè che noi tifassimo Inghilterra. Cosa che nessuno ha mai detto o scritto, anche se non ci sarebbe stato nulla di male: ciascuno ha il diritto di tifare per chi gli pare o di non tifare per nulla. L’unico articolo uscito sul Fatto contro la vittoria della Nazionale l’ha firmato Massimo Fini che, prevedendo al dettaglio l’uso politico della vittoria da parte di Draghi&C. (come in passato con Spadolini, Pertini e altri papaveri), confessava di tifare Belgio. Ma i due maggiori cazzari della politica non hanno nulla di meglio da fare che commentare ciò che non ho mai detto. E svariati “colleghi”, un istante dopo il rigore sbagliato da Saka, anziché gioire per l’Italia già twittavano contro di me (ma come siete messi? ma fatevi una vita). “Travaglio non ne azzecca una”: peccato che non avessi fatto alcun pronostico. Rispondendo alla Gruber, avevo solo detto che nelle eliminatorie avevamo battuto tre squadrette ed era presto per esultare. Peraltro, diversamente da chi vive in diretta social h 24, anche quando va al cesso, convinto che le sue gesta appassionino i più, non ho mai pensato che il mio tifo interessi a qualcuno. Ma c’è sempre chi me lo chiede. Ai tempi del doping e di Calciopoli, tifai contro la mia Juve finita nelle grinfie del clan Moggi e contro la Nazionale di Lippi &C. che ne era la legittima erede, nell’illusione di una bonifica. Ma il calcio restò marcio. E il tifo è roba di pancia: dalla mia non sale più nulla.
    Domenica ho sofferto per Berrettini, poi ho assistito alla finale di Wembley nella più assoluta indifferenza: come se giocassero Malta e Lussemburgo. Meno indifferente mi lascia l’uso politico che il governo Draghi e i suoi trombettieri, molto più populisti di chi fingono di combattere, fanno della vittoria: prima profittando della distrazione generale per infilare il Salvaladri, come B. il 13 luglio ’94 (semifinale mondiale); poi calandosi le brache dinanzi agli azzurri per il bagno di folla in pullman contro il parere dei ministri della Salute e dell’Interno, in una “trattativa Stato-Bonucci” che ha coperto di ridicolo le istituzioni, oltre ad aggiungere focolai di Covid a quelli delle “notti magiche” con ammucchiate di piazza. Un discorso a parte meriterebbe un noto leccapiedi dal nome volatile che su Rep distribuisce patenti di “cretino anti-tifoso” a chi non lecca con e come lui. Ma, diceva La Rochefoucauld, “in questi tempi difficili è opportuno concedere il nostro disprezzo con parsimonia, tanto numerosi sono i bisognosi”.

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    • Si, ha ragione il “noto volatile” di Rep. Travaglio è un super cretino anti-tifoso. Perché se è vero che ci sono giornalisti leccapiedi che sulla vittoria dell’Italia scrivono le peggio cose, ce ne sono altri per niente leccapiedi che approfittano di quella stessa vittoria per scrivere le solite peggio cose. “L’uso politico che il governo Draghi e i suoi trombettieri fanno della vittoria”: frase altrettanto cretina e retorica di tutte quelle che si sono scritte sulla la vittoria dell’Italia. Un’ultima cosa. Travaglio ha visto (perché poi, non si capisce) la finale degli Europei come se giocassero Malta e Lussemburgo? E ‘sti cazzi?

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      • non ha capito perché non ci arriva, o solo per fare polemica?

        a me pare evidente che fosse indicativo di scarso interesse sull’evento

        si deve, tutti, essere interessati?
        io sono più di 43 anni che non vedo una partita, calcetto, serie x, campionati esteri regionali
        o internazionali di qualsiasi fatta, cosa dovrei dire?

        guarderei una partita così come guarderei Sgarbi defecare leggendo repubblica
        (che poi alla, fine, almeno gli serve pure per altro)

        ed apprendo che Federico C non è d’accordo
        mj cojoni!

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      • @Marco_boh
        “… ed apprendo che Federico C non è d’accordo”. Non sono d’accordo? Ma di che farnetichi?

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  4. Si può guardare una partita di calcio come qualsiasi altro sport senza farne una questione di sopravvivenza o di orgoglio nazionale. E magari spegnere la TV se la partita è brutta.
    Uno spettacolo come un altro. Io preferisco la pallavolo, l’atletica e il golf.Si può?

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    • @Carolina
      Certo che si può!
      Ma in Italia, come ho già scritto, c’è la retorica del tifo e quella dell’anti-tifo.
      Un sacco di gente l’11 Luglio è andata a vedersi la Traviata in un teatro all’aperto a Palermo. Alla fine dello spettacolo il direttore d’orchestra ha fatto suonare l’inno di Mameli (non God save the Queen) e buonanotte.

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  5. Stavolta MT non dovrebbe lamentarsi del trattamento del “Medium Unico” e dei suoi lacchè.
    Ha una rubrica fissa al lunedì in cui li bastona e li percula con grande ilarità.
    Che pensava, che gliela avrebbero fatta passare liscia senza anche scrivere bufale?
    Riguardo all’uso politico dei risultati sportivi niente di nuovo dai tempi di ROMA, ma non per questo faccio l’eremita per contestarlo, lo scrivo e lo contesto..
    Mi ricorda tanto il periodo dei mondiali ’90, che per contestare le manovre politiche, finanziarie, debitorie e predatorie dei politici, prenditori e faccendieri, alcuni si ritirarono a Capalbio, Poi venne MANI PULITE e di lì ancora il PEGGIO.
    Aspetto che vengano fuori tutte le porcate delle olimpiadi INVERNALI MILANO-CORTINA delle due REGIONI LADRONE.
    Solo la LEGA poteva concepire una cazzata del genere, con la complicità del CONI e sottotraccia del ministro 5S SPADAFORA al tempo fedelissimo di DI MAIO, ora contro CONTE.

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  6. Ma è ovvio,che ognuno guardi o non guardi la partita della nazionale,tifi o non tifi con passione,si lasci trascinare nella più irrazionale delle immedesimazioni vedendo l’albitro venduto o cornuto, le ingiustizie tutte da una parte (come fanno di orma i telecronisti)etc..etc..L’annormale sta proprio nel confondere quello che è un gioco con una guerra in cui è in gioco l’onore personale e dell’intera nazione,mentre per le questioni serie non vi è, paradossalmente, nessun interesse paragonabile,anzi nessuno sembra fregarsene.Ma non c’è da farne una questione italiana:dappertutto è così,solo che magari altrove vi è un più sobrietà in chi ricopre posti di responsabiulità in politica o nell’informazione.

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    • “… solo che magari altrove vi è un più sobrietà in chi ricopre posti di responsabiulità in politica o nell’informazione”. Ma l’hai visto Boris Johnson sugli spalti con la maglietta dell’Inghilterra addosso? La sobrietà l’ha avuta Draghi, che non è andato allo stadio e ha fatto quello che avrebbe fatto qualunque altro PdC al posto suo, compreso Conte.

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  7. Francamente travaglio e compagni -Scanzi, Padellaro e altri meno noti- mi fanno un po’ pena. Sono dei rosiconi sfortunati, non ne azzeccano una da diverso tempo anche perché hanno abdicato al “metodo” di registrare i fatti e tentare di interpretarli, viceversa offrono al lettore interpretazioni e pretendono che collimino con i fatti.

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    • Qua l’unico rosicone, peraltro lestofante e disgraziato sei tu.
      Ah ah ah a questo trombato (che in passato, sì, ha conosciuto Travaglio), Travaglio gli fa pena. Ah ah ah!
      Ma ritirati!

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    • E se i redattori del fatto quotidiano ti fanno così pena perché non Ti leggi invece le Verità di Belpietro, il Giornale di Minzolini, il Libero di Sallusti e senaldi il Riformatorio di sansonetti e fusani ( ndr. Il minuscolo e’ d’uopo perché non ritenuti giornalisti) o i vari redattori di Repubblica, Corriere d. Sera, Domani e tanti altri della Congrega (troppo lungo l’elenco) veri turifari capifila e fautori di Verità incontrovertibili e inconfutabili ? Nessuno ti punta la pistola alle tempia per cui sei libera di scegliere e di acculturarti con chi più Ti aggrada ! Un consiglio : non leggere il FQ : non hai nulla da perdere né Lui né Te !

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      • Danilo, non leggo p iù il FQ. Sono stata un’abbonata dell prima ora, poi ho smesso di comprarlo. Ogni tanto leggo i commenti e mi viene voglia di rispondere. Tutto qui.

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    • Pure poliglotta come il delinGuente? Tu sei la vita mia, GRADASSA…

      PS: lo sapevo che di glotta lavori bene… ahah…

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  8. “Sei tu la vita mia, ”
    noooo? Seriously?
    Non se ne è accorto nessuno! Come del fatto che sei un sociopatico demmerda, sfugge ai più.

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    • Ciao Davide,

      faccio parte di un gruppo di ascolto per persone che non hanno mai visto una partita di calcio in vita loro. Ti volevo dire che se vuoi, se ti va di scoprire che vivere senza partite di calcio e’ bellissimo, insomma, e’ una cosa anche normale, in un certo senso, ecco la parrocchia ci ha dfato una piccola sede dove ci incontriamo. In questo gruppo ci insegnano anche tante cose utili, come ad esempio la maniera piu’ sicura di prendere le coincidenze quando vai a vedere partite di pallavolo di ottava categoria in provincia di Oristano, oppure strategie lessicali per mischiarti con gli altri e capire ome parare quello che dicono. Cioe’, io dopo un po’ di aiuti adesso al lunedi’ non mi distingui da uno che vede le partite di calcio. Cioe’, mi sento inserito nella societa’, posso parlare di politica, di auto, di donne, e di calcio anche se non vedo le partite e non vado alle partite. Perche’ non mi piace e pero’ me lo tengo per me.

      Quiindi caro Davide insomma se ti va fai una capatina e poi ci sono gli amici e e le amiche del gruppo, anche se quest’anno le ragazze sono un po’ di meno perche’ adesso hanno aperto il gruppo di ascolto “Il Mio Ragazzo Non Si Perde Una Partita Ed Io Non Riesco Ad Uscire Di Casa E Resto Con Lui Chattando Sul Divano”.

      Ciao Ennio

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  9. Ma non si potrebbe guardare lo spettacolo ( perché è solo uno spettacolo) e basta,?
    Troppo “,normale’?

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  10. Ennio:Ho bisogno proprio di un aiuto, sono malato cronico di calcio non perdo un incontro. Da quando è così tutto competitivo non posso farne a meno quasi una “dipendenza”.Grazie della dritta.P.s Ma nella parrocchia non è che girano spacciatori, sai di questi tempi tra scuole e altro se ne sentono di tutti i colori.Sono terrorizzato da questi criminali.Non se ne può più.Poi non parliamo dei negri…sono a ogni angolo di strada che offrono di tutto.Alcuni danno pure il resto dell’elemosina.Ma Oristano è un po fuori mano per me.Grazie lo stesso

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    • Caro Davide, grazie per la tua missiva. Leggo che il tuo problema e’ proprio il contrario del mio! Cioe’, tu non te ne perdi una di partita, no? Ecco allora io penso che tu devi andare da un altro gruppo di ascolto, anche perche’ se sei uno che non si perde un incontro di calcio uno, e poi se sei uno che vede gli spacciatori in tutte le strade e a tutte le ore, e poi se sei uno che vede gli immigrati africani che si arricchiscono con la questua o lo spaccio di froga,.. allora davvero devi farti sentire da qualcuno ma all’ambulatorio giu’ in paese, non qua alla parrocchia.

      Fammi sapere.

      Ciao Ennio

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