Fabio Massimo Castaldo: “Se cediamo sui principi, meglio uscire dal governo”

Quella di giovedì la definisce “una Caporetto”, una “controriforma” che peggiora persino la berlusconiana ex Cirielli. Fabio Massimo Castaldo, vicepresidente dell’Europarlamento e veterano M5S, pone un tema di centralità politica: “Se non difendiamo i nostri principi, ha senso stare al governo?”.

(pressreader.com) – di Lorenzo Giarelli – Il Fatto Quotidiano – Quella di giovedì la definisce “una Caporetto”, una “controriforma” che peggiora persino la berlusconiana ex Cirielli. Fabio Massimo Castaldo, vicepresidente dell’Europarlamento e veterano M5S, pone un tema di centralità politica: “Se non difendiamo i nostri principi, ha senso stare al governo?”.

Fabio Massimo Castaldo, il M5S ha ceduto.

🎤Fatico a capire come la si possa considerare una mezza vittoria. La controriforma Cartabia non solo smonta la Bonafede, ma prefigura un sistema forse peggiore pure di quello della ex Cirielli. L’improcedibilità mette a rischio i risarcimenti in sede civile, senza contare che la tagliola sarà un disincentivo per abbreviato e patteggiamento.

Ce lo chiedeva l’Ue?

🎤No, anzi. In Europa siamo un unicum, basti vedere il modello tedesco e quello francese: con questa riforma si certifica il fallimento dello Stato italiano, la sua incapacità di chiudere i processi in tempi in linea con la media Ue, per i quali servono più personale e semplificazioni procedurali. Ricordo poi che il Consiglio d’Europa elogiò la Spazzacorrotti e la Commissione Ue espresse grande apprezzamento per la riforma nel suo rapporto del 2020.

Gli eletti avevano chiesto ai ministri di astenersi.

🎤Sono rimasto shockato da quanto successo. Premetto che non ho ancora parlato coi ministri, che stimo e considero amici. Mi sembra corretto ascoltare la loro versione nell’assemblea congiunta. Certo, se avessero subito pressioni, interne o esterne che siano, per ribaltare la posizione dei gruppi sarebbe un fatto di enorme gravità.

Dovreste ripensare alla permanenza nel governo?

🎤Agli iscritti nel quesito garantimmo che avremmo difeso le nostre riforme, dalla giustizia al reddito di cittadinanza, che temo possa essere la prossima vittima. Se non possiamo incidere, bisogna prenderne atto e agire di conseguenza. Giovedì è stata una Caporetto: prescrizione, decreto dignità, finanziamenti all’editoria, Salva-Mediaset. Oggi non vedo la nostra linea del Piave: temo che i partiti ci vedano deboli e vogliano approfittarne per cancellare il duro lavoro fatto finora. Per un giudizio definitivo però aspetto l’assemblea.

Gli espulsi vi rinfacciano di aver avuto ragione su Draghi. Recupererebbe il rapporto con loro?

🎤Avevo enormi dubbi ma mi fidai di Grillo e delle sue rassicurazioni sul fatto che le nostre battaglie sarebbero state tutelate. Con tanti dei fuoriusciti, tra cui Di Battista, c’è un rapporto personale da anni: da questo punto di vista sarebbe molto più semplice confrontarci con loro che con politici lontani dalle nostre sensibilità. Però prima il M5S deve fare chiarezza sul suo futuro.

Crede nella mediazione tra Conte e Grillo?

🎤Ho grande fiducia nei colleghi che stanno lavorando allo Statuto. Non posso che essere grato a Grillo per ciò che ha costruito e per i sacrifici che ha fatto, ma quanto sostiene Conte sulla necessità di separare le funzioni del capo politico e del Garante mi sembra di buon senso. E faccio un appello per tempi rapidi: migliaia di attivisti vivono nell’incertezza senza neanche poter preparare il voto di ottobre. Sono i primi a dover essere tutelati: non è accettabile sacrificarli sull’altare dell’attesa.

A Conte conviene sperare nel M5S o dovrebbe virare su un suo progetto?

🎤Per l’attaccamento che ho al M5S, spero in un suo coinvolgimento nel Movimento. Ci credo ancora, se poi dovesse palesarsi una indisponibilità a una mediazione equilibrata, che non sconvolga l’importante lavoro fatto finora, ognuno trarrà le sue conclusioni.

Accetterebbe un ruolo nella eventuale segreteria?

🎤È prematuro parlarne. Posso dire che sono sempre a disposizione e se mi fosse chiesto un contributo lo darei col massimo impegno. Ma non sgomito: i campionati si vincono se si gioca per la squadra, non se ciascuno ambisce al numero 10.

4 replies

  1. Adesso però Gigino fa il compatito per le minacce dall’ISIS.

    Credibilissime, ovviamente.

    Già me lo immagino, il testone di DiMa staccato in diretta web da Jihadi Joe.

    Nel mentre, però, DiMa col cavolo che risponde a chi gli chiede conto della resa incondizionata di giovedì.

    E’ tutto previsto, evidentemente.

    E ci scommetto, come le minacce di Bin Laden registrate anni fa, anche le minacce ISIS non capitano per nuocere.

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