Non disturbare il manovratore

“NON È CERTO UN MISTERO CHE LA FAMIGLIA ANGELUCCI CHIAMANDO SALLUSTI A SOSTITUIRE FELTRI ABBIA INTESO GARANTIRSI UNA LINEA MENO SPERICOLATA RISPETTO AI NUOVI PADRONI DELLA VAPORE E DELLA SANITÀ PUBBLICA SOTTO IL CUI OMBRELLO PROSPERANO. MENTRE AL GIORNALE L’ARRIVO DI MINZOLINI AL POSTO DI SALLUSTI NON SEMBRA AVER TURBATO IL SOPORIFERO CLIMA DI UNITÀ NAZIONALE”

Sandro Sallusti, direttore del quotidiano “il Giornale” insieme al vicedirettore Nicola Porro e Vittorio Feltri durante la conferenza stampa oggi pomeriggio giovedì 7 ottobre a seguito delle perquisizioni effettuate dai carabinieri su ordine della procura di Napoli-ANSA/MILO SCIAKY

(Antonio Padellaro per il Fatto quotidiano) – Non è difficile prevedere che appena eletto a Milano con Giorgia Meloni, la prima dichiarazione di Vittorio Feltri sarà: mi sono già rotto le balle. Perché un consiglio comunale può essere tutto tranne che l’estremo rifugio dalla noia. Lì vi si trova infatti (per chi non maneggia la materia e il relativo materiale) il vellutato ricettacolo delle scartoffie, degli sbadigli, dell’ aria viziata, dei passi perduti nel tedio.

Fatti suoi si dirà se non fosse che la ritirata del giornalista più famoso (e meglio pagato) della destra è un segnale dell’insofferenza verso la svolta draghista imposta a Libero e al Giornale da proprietà interessate a non disturbare il manovratore.

Nel primo caso, non è certo un mistero che la famiglia Angelucci chiamando Alessandro Sallusti a sostituire Feltri (e ad accantonarlo, dice lui citando varie scortesie sopportate anche perché quella testata è una sua creatura) abbia inteso garantirsi una linea meno diciamo così spericolata rispetto ai nuovi padroni della vapore e della Sanità pubblica sotto il cui ombrello essi da tempo immemore prosperano.

Non un problema nuovo visto che nel 2016 l’allora direttore Maurizio Belpietro, non graditissimo al premier dell’ epoca Matteo Renzi, e dunque ai cordoni della borsa, fu costretto a fare le valigie e a fondare La Verità con ottimi risultati (non tutto il Bullo vien per nuocere).

Mentre al Giornale l’arrivo di Augusto Minzolini al posto di Sallusti non sembra aver turbato più di tanto il soporifero clima di unità nazionale (altra cosa il sobrio entusiasmo del Foglio che ieri titolava: “Viva il pragmatismo di Draghi”, hip-hip-hurrà, lo aggiungiamo noi). Insomma, lo spirito del tempo, e di SuperMario, ha fatto lo shampoo a quel giornalismo un po’ ribaldo e dai sapori forti che aveva le radici nelle scellerate fotocronache del Borghese di Gianna Preda.

Cosicché Feltri, non potendo più dare cattivo esempio con i celebri titoli sulle “patate bollenti”, che facevano incazzare la sinistra bigotta (con suo sommo gaudio), procurandogli grandinate di querele e denunce, adesso annuncia campagne contro monopattini e piste ciclabili. Dal codice penale al codice della strada.

2 replies

  1. ma l’ANSA citata è la stessa che ha ora (08/07/2021 ore18.33) in
    ULTIMA ORA 14:43
    Lituania, jet russo interrompe la conferenza stampa di Sanchez e Nauseda
    Nella base aerea di Siauliai fatti allontanare i due politici: “allarme reale”

    è quell’ANSA li?

    quella è un fake news

    i russi stavano transitando nel Mar Baltico, nel corridoio internazionale.

    la prassi ormai consolidata è che il paese più prossimo faccia alzare i caccia intercettori
    per controllarli (come d’altronde fanno i russi con americani, inglesi e nato vari, quando
    fanno voli in prossimità dei loro confini)

    la conferenza stampa è stata sospesa perché quei mangia pane e volpe dei lituani
    hanno allestito il palchetto a ridosso di uno degli intercettori che doveva sollevarsi in volo

    quindi gli hanno detto di smammare velocemente

    nessun allarme reale, nessun aereo ha violato lo spaio aereo lituano
    infatti appena l’aereo è salito, hanno ripreso a far di chiacchere

    quindi è solo la solita russofobia di quelli dell’ANSA

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