Un sogno che non ritorna mai più…

(Dott. Paolo Caruso) – Un grave flop quello della diatriba tra Grillo e Conte, due figure forti e importanti per la tenuta politica del M5S, due uomini affetti da un egocentrismo viscerale e da sete di protagonismo in lotta per la leadership e il controllo del M5s, mentre la base e gli stessi parlamentari restano attoniti e smarriti dinanzi tale avvenimento. Una battaglia dai toni sempre più accesi che ha posto la parola fine tra i due contendenti, il fondatore padre padrone e il leader in pectore Giuseppe Conte, fine di un equilibrio già precario all’interno del movimento, fine di una speranza, fine di un sogno che non ritorna mai più. Infatti l’ex premier Conte che aveva proposto di far votare agli iscritti la sua proposta di Statuto, ha convintamente chiarito di non essere disponibile a diarchie ribadendo la necessità di operare in piena libertà e quindi di avere  agibilità politica. Di contro Grillo irritato dalla posizione di marginalità e dal ruolo poco operativo assegnatogli da Conte, non può accusarlo di mancata visione della politica e di scarsa capacità manageriale, mettendo in luce soltanto le diverse mire politico ideologiche condizionate dal potere, così da preferire la definitiva rottura e il rischio non tanto remoto di una implosione del movimento, e allora si che di questo non resterà altro che polvere di stelle. L’Elevato, come se nulla fosse stato, ha così dato disposizione al reggente Vito Crimi di indire le votazioni su Rousseau per l’elezione del comitato direttivo e per la modifica dello statuto. Di sicuro di questa diaspora all’interno del M5S nè Grillo nè Conte avranno da guadagnare, lasciando sul campo di battaglia numerose perdite tra sostenitori e parlamentari. Il movimento di oggi ha perso comunque i fondamentali, ha smarrito in parte le sue origini, e soprattutto i contatti con la base e con i cittadini, quasi a voler cancellare con la spugna della ignominia il proprio passato di lotte e di sogni catartici della politica tradizionale. Non più un sussulto di orgoglio, ma solo silenzio assordante dinanzi la casa comune che sta per crollare, assistendo impietriti alla disfatta, e ad un padre padrone che continua ancora oggi a dettare le regole del gioco. Questo comportamento imperdonabile, questo continuo logorio, questa mancanza di indirizzo politico fa dei parlamentari pentastellati una particolare armata brancaleone, che assiste muta alla decapitazione del proprio leader in pectore da parte del padre fondatore, compromettendone così ulteriormente il percorso politico e il futuro stesso del movimento. Un movimento, che ha scritto pagine importanti nella recente storia politica e che ha richiamato l’attenzione sull’etica pubblica, non può per personalismi, per puro narcisismo, per stupido egoismo autodistruggersi, impedendo alla gente di ritornare a sognare. La sfida 5 Stelle è appena cominciata; riuscirà il buon senso di ognuno a portare fuori dalle secche e fuori dal concreto rischio implosione il movimento, e a trovare la giusta quadra tra i due Giuseppe, lasciando alle spalle ogni rivalità basata essenzialmente su un dualismo egocentrico e sul pieno possesso del potere, facendo così rivivere in questo movimento quella speranza che sembra essersi offuscata. Un vero sentimento di delusione serpeggia infatti tra gli iscritti, tra i sostenitori e tra i semplici cittadini; la terapia salvifica di Conte con la rinascita e il nuovo statuto pentastellato sembra proprio arrivata al punto di non ritorno, e i due contendenti ormai pare essere arrivati al capolinea.

11 replies

  1. MALATI DI CESARISMO-IL FASCISMO E’ ANCHE CREDERE SENZA CAPIRE-Viviana Vivarelli.

    “Cesare m’ebbe caro, ed io lo piango;
    la fortuna gli arrise, ed io ne godo;
    fu uomo valoroso, ed io l’onoro.
    Ma fu troppo ambizioso, ed io l’ho ucciso.
    Lacrime pel suo amore,
    compiacimento per la sua fortuna,
    onore al suo valore,
    ma morte alla sua sete di potere!”
    (Dal discorso di Bruto)

    E’ chiaro che qui nessuno accoltella nessuno. Ma, sempre, qui, nessuno è fanatico di nessuno.
    Gli uomini passano ma le idee restano.
    Gli uomini a volte e raramente migliorano, purtroppo spesso peggiorano.
    Mi pare giusto onorare sia Grillo che Conte come due grandi uomini che hanno fatto grande l’Italia, ma è più giusto ancora criticarli per aver cercato di avere il potere assoluto rovinando entrambi un Movimento che voleva essere diverso e unico, nel tentativo narcisistico di ognuno di prevaricare l’altro e facendo in ciò il danno di tutti gli Italiani.
    La democrazia diretta sopravanza sia i loro pregi che i loro difetti, ma soprattutto è molto più importante delle loro persone.
    Per me, come no global, la democrazia diretta è un valore per cui ho combattuto prima che il M5S nascesse e prima che Gianroberto gli aprisse la partecipazione politica.
    Onoro Grillo per aver dato tutto se stesso per realizzare questa bellissima utopia, permettendo che si traducesse in molte bellissime e giustissime leggi che hanno fatto avanzare il nostro Paese sulla strada della civiltà.
    Onoro tutti coloro che con la loro lotta e partecipazione e poi col loro voto hanno permesso all’utopia di diventare pratica di Stato.
    Quel sogno e quell’utopia continuano a restare validi malgrado i difetti di alcuni e gli errori di altri. Nulla è distrutto. Tutto può, e anche meglio, continuare.
    Credo anche che le critiche attuali e molto più degli applausi ciechi e non ragionati siano utili al Movimento per crescere permettendo cambiamenti in meglio.
    In un certo senso mi sento liberata come se la lotta di potere tra i due contendenti avesse disperso le nubi ed evacuato le scorie, permettendo al Movimento di diventare migliore.
    Chiaro che chi non ha mai capito nulla della democrazia diretta continuerà a fare il paladino zombi di questo o di quello, mentre chi ha delle mire egoistiche da soddisfare farà scelte secondo il proprio utile e non secondo l’ideale.
    In qualche senso, questa lotta tra due narcisi che volevano ognuno il potere assoluto ha chiarito il cielo, mostrando i difetti e i limiti di entrambi, difetti nono solo caratteriali ma ideologici e dunque politici. Questo non toglie valore al bene che hanno fatto prima, dovrebbe solo insegnare agli Italiani a non essere seguaci ciechi di nessuno ma ad usare di più il loro senso critico.
    Io continuerò a combattere per la democrazia diretta, consapevole che non si realizzerà mai finché ci saranno troppe pecore stupide che vogliono solo acclamare questo o quello. La politica è come lo sport. Si fa praticandolo, non urlando per acclamare questo o quel campione. E nella democrazia diretta di più.

    "Mi piace"

  2. MI dispiace, ma secondo me non si possono mettere tutti e due sullo stesso piano, Conte disse:-Io ci sono e ci sarò..
    E’ stato Grillo che gli ha chiesto di diventare il capo dei 5S, e correttamente Conte ha affermato che avrebbe voluto il riconoscimento anche dagli altri portavoce, Non ambiva ad essere un re travicello, messo lì in bella posta, è stato chiaro fin da subito che non si accontentava solo dell’investitura di Grillo, ma correttamente aveva bisogno anche del riconoscimento degli altri militanti, visto che ne doveva essere il capo…,
    I più anche fra i simpatizzanti non capiscono questa sparata di Grillo, L’elevato dalla sua elevatura si è gettato nel vuoto, si è suicidato: Un “Muoia Sansone con tutti i filistei” Il fatto stesso che la destra abbia stappato le bottiglie e brindato ci da la misura di quanto l’abbia fatta grossa…
    Da questa specie di disfida ne uscirà vincitore uno solo e non sarà Grillo, se non agisci con razionalità la gente non ti capisce, non stiamo giocando al gioco dell’oca:RITORNA AL PUNTO DI PARTENZA (alle origini) Ma che significa???

    Piace a 2 people

    • guardati il video: “ti do il nostro non statuto, dimmi le cose che vuoi cambiare, ne parliamo, poi ne parliamo anche con gli avvocati”.

      Dovete smettere di raccontare ALTRE narrazioni.

      NON ha detto scrivi lo statuto tu come pare a te e poi lo mettiamo ai voti tra gli iscritti.

      Se solo ci fosse onestà intellettuale in questo mondo MARCIO. Se sono ci fosse onestà intellettuale.

      Se il m5s torna ad essere quello di pochi mesi fa, la disfatta non sarà di certo del m5s. Ci basta tornare solo il m5s di pochi mesi fa, allegggeriti dai MERCENARI del tempio dei denari, che si sono venduti come le prostitute di via montenapoleone.

      Votare per il nuovo direttorio allargato a 5 in sostituzione del capo politico e far rientrare il dibba, che è un 5 stelle coerente e non traditore.

      Poi uscire da questo governo MERDOSO, dove Conte sta e vuol stare, insieme ai venduti del tempio dei denari.

      Poi ne riparliamo su chi è più moribondo…tra il m5s ritrovato e l’altro partito della nuova democrazia diretta 2.0.

      Infine, da sani movimentisti del m5s RITROVATO, mi sento di aggiungere un salvifico e liberatorio grido conclusivo: mandare a fare in culo travajo, insieme alle cazzate che ultimamente scrive.

      Che il partito del Padre nobile Conte lo finanziasse il Fatto quotidiano, così la smette di romperci i coglioni con i suoi deliri da post covid.

      "Mi piace"

    • Sono assolutamente d’accordo, Sig.ra Bellisario. Cosa poteva fare di diverso Conte più che mettersi a disposizione ? E’ chiaro che le regole d’ingaggio devono essere chiare e prive d’ambiguità, lo pretendiamo quando siamo in trattativa con il nostro meccanico, vuoi non farlo se vieni tirato in ballo per prendere le redini di un movimento allo sbando, in completa stasi catatonica da mesi che si è lasciato strattonare da chiunque, perfino da una Bellanova o da una Boschi qualsiasi? Siamo all’assurdo: si è visto l’efficacia della gestione Grillo che risultati ha dato, non per niente si sono persi milioni di voti per strada negli untimi tre anni. Sarà mica colpa di Conte? O no?. Il Movimento cinque stelle, con il suo garante che si fa chiamare ironicamente(?) “L’elevato” era già un ectoplasma prima e l’arrivo di Conte sarebbe stato come il Betadine su una ferita infetta. Auspico fortemente che Conte diffonda la sua bozza di statuto per fare una volta per tutte chiarezza.

      Piace a 1 persona

  3. “guardati il video: “ti do il nostro non statuto, dimmi le cose che vuoi cambiare, ne parliamo, poi ne parliamo anche con gli avvocati”.

    Alle menzogne “guardati il video”

    “Ho sempre rispettato e continuerò a rispettare Beppe Grillo.
    Gli chiedo solo una cosa, pubblicamente, cioè di non dire falsità sul mio conto“.
    A parlare è l’ex presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo il video pubblicato dal fondatore del Movimento 5 stelle, nel pomeriggio, che lo accusava di “aver scritto lo statuto con solo lui al centro”, accentrando, di fatto, il potere.
    Conte ha smentito quest’ultima ricostruzione, dicendo che Grillo “ha chiesto più di una diarchia politica. Quando viene chiesta la rappresentanza internazionale, il coordinamento della comunicazione, di condividere le scelte degli organi politici, addirittura i contratti dello staff di segreteria, ecco, questo è più di una diarchia, ed è umiliante“. In più, ha smentito la ricostruzione secondo cui non gli avrebbe inviato, per lungo tempo, le bozze dello statuto:

    “Esiste una fitta corrispondenza tra me e Grillo sullo statuto, se lui me lo permette sono disponibile a pubblicare le mail“. Conte, infine, ha rivelato di “aver lavorato al progetto quattro mesi, c’è il sostegno delle persone. Il mio progetto politico è ambizioso e non resterà nel cassetto per l’opposizione di una persona sola”.

    Sig. ingegnere laureato al CNR , a chi dobbiamo credere
    a uno che dice;
    ” ti do il nostro non statuto, dimmi le cose che vuoi cambiare, ne parliamo, poi ne parliamo anche con gli avvocati”.

    o a uno che risponde:
    “Ho sempre rispettato e continuerò a rispettare Beppe Grillo.
    Gli chiedo solo una cosa, pubblicamente, cioè di non dire falsità sul mio conto“.

    “Esiste una fitta corrispondenza tra me e Grillo sullo statuto, se lui me lo permette sono disponibile a pubblicare le mail“.

    Chieda al garante di smentire con i fatti , non con parole non parole.

    Piace a 1 persona

    • È il troll ufficiale del blog.
      Altro che dare del troll o dei marci ad altri, che si sono confrontati civilmente, prima che gente come lui invadesse il blog con la sua arroganza e le sue farneticazioni.
      Non se ne può più.
      Nella esaltazione di aver “vinto” Dio solo sa cosa, ha detto che ci lasciava.
      Lo faccia, una buona volta, non potremo che tirare un sospiro di sollievo.

      "Mi piace"