La balla degli italiani fannulloni

(Gaetano Pedullà – lanotiziagiornale.it) – Ogni estate ha il suo tormentone musicale, ma quest’anno, con le discoteche ancora chiuse dobbiamo accontentarci di questo ritornello: “non ci sono lavoratori stagionali perché col Reddito di cittadinanza i giovani non vogliono più darsi da fare”. Su giornali e tv è questa la hit del momento, anche se c’è puzza di un mezzo plagio, in quanto è da anni – ben prima che nascesse il sussidio dei Cinque Stelle – che sentiamo la stessa manfrina su eserciti di bagnini, camerieri, raccoglitori di frutta e verdura che non si riescono a trovare.

Dunque il Reddito di cittadinanza non c’entra, e il problema – quando esiste davvero – ha cause che i sedicenti imprenditori a corto di mano d’opera non hanno la faccia di svelare. A mancare all’appello sono le figure dotate di esperienza e formazione professionale, perché negli hotel o al ristorante non servono giovanotti che non sanno cosa fare. Ciò nonostante, chi cerca questi impiegati vuol pagarli con due soldi, offrendo anche contratti nazionali ma con livelli più bassi rispetto alle mansioni e alle condizioni di lavoro svolte sul serio.

A quanto si sente, però, non c’è personale nemmeno per spostare in spiaggia gli ombrelloni, attività che non richiede particolari abilità, se non quella di farsi un mazzo per ore con un caldo da schiattare. Per questi “lavoretti” sempre gli stessi imprenditori, quando va bene offrono poche centinaia di euro in nero, stupendosi che ragazzi evidentemente in condizioni di bisogno preferiscano rifiutare. La colpa è del Reddito di cittadinanza – utilizzano come facile spiegazione – ma in realtà si tratta solo di persone che hanno la dignità di non farsi sfruttare. D’altra parte è ampiamente dimostrato che lì dove aziende serie offrano condizioni eque e regolari, c’è la fila per entrare.

Dunque quelli che continuano a raccontare la balla degli sfaticati sul divano è meglio che cambino musica. E se proprio non vogliono ammettere che gli è andata male come negrieri almeno riconoscano che attaccano il Reddito di cittadinanza solo per farla pagare a chi ha messo in testa a tanti italiani che di fronte a certi farabutti non si deve più subire.

9 replies

  1. Per fortuna che ci sono delle rarità come Travaglio, Erspamer, Di Battista, perché gli altri……

    LA PIATTEZZA DELLA STAMPA ITALIANA-Viviana Vivarelli.

    Oltre all’analfabetismo funzionale, per cui gran parte degli Italiani non legge o non capisce quello che legge, una cosa che dà tristezza è il modo con cui i giornali sono scritti. Mi sembra che un tempo, anche su qualche quotidiano, si riuscisse a leggere qualcosa di buono anche dal punto di vista letterario, non solo contenuti chiari e informativi ma stimolanti l’anima e l’azione.
    Quando l’Espresso era un quotidiano, con la pagina grande e i caratteri che ti sporcavano d’inchiostro le mani, trovavo autori di valore: Pasolini, Cederna, Moravia, Siciliano, De Mauro, Arbasino.. . Ora è, come stile, sull’ordine dei vari Panorama o inserti del Messaggero, una nullità. Le paginate si susseguono piatte senza una variazioni di stile da un giornalista all’altro senza una individuazione d’autore… perché lo stile, il carattere, è qualcosa che segue l’anima, è l’empito creativo di chi ha una personalità, un’utopia, di chi ha degli ideali e persegue una lotta per il mondo. Sono un tutt’uno grinta, carattere, stile, individualità e ideali. Ma questi attuali scribacchini nostrani tutto hanno fuor che personalità e lo stesso Scalfari, di cui da giovane leggevo volentieri gli editoriali, oggi è un quaraquaquà borioso e inacidito, appiattito sotto il maglio del potere, a cui è rimasta solo la prosopopea e l’arroganza del potente che ha abusato della sua forza ingaglioffendosi e perdendo ogni idealità e umanità.
    Il potere non ti toglie solo la dignità, ti toglie anche l’anima, creando tanto robot tutti uguali, tutti privi di senso.
    .
    E, di conseguenza, anche i commenti dei blogger si adeguano a questo stile piatto, anonimo senz’anima.
    E i peggiori, nel tentativo di distinguersi dalla massa piatta e tutta uguale, ti insultano, così’ a caso, senza intelligenza, tanto per vomitare cattiveria. Ma, siccome anche gli insulti sono tutti uguali, pure loro non riescono a distinguersi dalla massa di letame di cui si riempiono social e giornali.

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    • A proposito di “Oltre all’analfabetismo funzionale, per cui gran parte degli Italiani non legge o non capisce quello che legge…”:

      UN FIORINO!

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  2. Infinito Gaetano!! Per giustificare lo sblocco dei licenziamenti dicono che il lavoro c’è e che sono i giovani che non vogliono lavorare…che buffoni

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  3. Abbiamo visto tutti, purtroppo, le immense serre di Novellara: tutti lavoratori indiani/pakistani. Altrettanto nell’allevamento, la logistica, il facchinaggio, le pulizie, le Case di riposo, le badanti, le pizzerie, i ristoranti, il turismo, l’edilizia,…
    Milioni di lavoratori arrivati dall’estero, in pochi anni, disposti a lavorare per poco ma anche quando loro aggrada e cambiamo spesso offrendosi miglior offerente.
    Ovvio che per gli Italiani il lavoro non ci sia e che le differenze di reddito siano sempre più profonde e gli stipendi sempre più magri, per non parlare dei diritti.

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    • Tu da chi le hai prese lezioni di Economia, da Paul Ryan?

      “Milioni di lavoratori arrivati dall’estero, in pochi anni, disposti a lavorare per poco ma anche quando loro aggrada e cambiamo spesso offrendosi miglior offerente.”

      Cambiano spesso offrendosi al miglior offerente? Ma anche quando loro aggrada, accipicchia…

      Sei proprio una lenza, tu, l’esatta mascherina per il politicamente corretto, l’unico che davvero esista: quella della Destra che fa il verso alle rivendicazioni di sempre.

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  4. C’e’ un video che mi son salvato pure sul cellulare sebbene mi faccia (davvero!) lacrimare ogni volta che lo vedo…
    Racconta in pochi minuti la vita lavorativa di un operaio, le lotte di una generazione che sono state cancellate in quattro e quattr’otto…
    Mi fa piangere perche’ in quei pochi minuti racconta la vita, la sua rassegnazione, la sua rabbia.. . ma NON la rabbia verso quei poveri che hanno “rubato” il lavoro a tanti italiani… perche’ lui, al contrario dei legaioli, ben COMPRENDE che quella guerra tra poveri e’ stata imposta…

    Diro’ di piu’:
    forse quel SUO pianto finale e’ SOPRATTUTTO per quei poveri che, come dice lui stesso, non possono neppure combattere (come ha fatto la sua generazione) contro quel mostro che e’ questo tipo di globalizzazione…

    Un saluto a quanti, sebbene silenti, combattono quotidianamente…
    (rendiamoci pero’ conto che se non si combattera’ con forza… non si otterra’ nulla…)

    Qui un breve estratto di quel video:

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    • Le chiacchiere stanno in poco posto: se c’è un posto di lavoro e ci sono due che lo desiderano, uno rimarrà senza. Se gli aspiranti sono dieci rimarranno a bocca asciutta in nove e ci sarà la lotta al ribasso per accaparrarselo. Se gli aspiranti saranno venti, diciannove rimarranno senza, e lo stipendio ed i diritti dell’assunto caleranno ancora. E così via.
      . Smettiamo di beccare alla propaganda degli immigrati che “rubano” il lavoro: vengono portati qui apposta per sostituire gli Italiani al ribasso.. Dagli anni Ottanta/ novanta in poi.
      Esattamente dal crollo dell’URSS. Eppure in quei posti si stava male anche prima ( anzi, peggio) e le navi non mancavano, solo che la tratta degli schiavi era ancora considerata una vergogna, ora è una opportunità.
      Basta cambiare lo storytelling.

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  5. Ma come je danno un lavoro in ‘sti tempi difficili, che vojono èsse pure pagati? Certi giornali nun c’hanno manco più vergogna.
    Al lavoro mio, semo noi ch’avemo proposto de fa’ qualch’ora in più pe’ aiuta’ l’azienda a riparti’.
    Sor Pedullà c’ha ragione. Quelli che rispettano un po’ de più i loro dipendenti c’hanno la fila davanti alla porta.
    Ma naturalmente quelli non contano, come i ristoratori incazzati durante er Conte II, spariti come pe’ magia con Sor Draghi.

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