M5S, certificato digitale e identificazione: ecco nuovo sistema di voto “Sky Vote”

Dati iscritti non passano alla piattaforma. Da Pd a Rai, da Confcommercio a Figc, ecco portafoglio ‘Sky Vote’

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(di Antonio Atte – adnkronos.com) – ‘Spacchettare’ le funzioni che prima erano tutte in capo a Rousseau, dal voto alla gestione delle discussioni, per poi distribuirle a vari soggetti, ognuno dei quali si occuperà di un aspetto diverso. Questo il lavoro realizzato negli ultimi mesi dal Movimento 5 Stelle, ormai pronto a varare il progetto rifondativo targato Giuseppe Conte. Progetto che ovviamente passerà per un voto degli iscritti sulla nuova piattaforma, anche se sarebbe più corretto parlare di ‘più’ piattaforme.

“Rousseau è una piattaforma nella quale si fanno più cose, un grande sito dove ci sono varie funzioni. Tra queste funzioni c’è il voto. Ora, il M5S ha deciso di scorporare le funzioni per assegnarle a diversi soggetti. Il soggetto legato al voto siamo noi: un soggetto completamente ‘terzo’ rispetto a tutto il resto”, spiega all’Adnkronos Giovanni Di Sotto, Ceo della Multicast Srl, azienda italiana di sviluppo software e servizi per la sicurezza informatica che ha progettato Sky Vote, il sistema di voto elettronico selezionato dal Movimento 5 Stelle dopo un’indagine di mercato.

In sintesi: mentre l’azienda viterbese Isa Srl è stata individuata dal M5S come partner tecnologico per la gestione della nuova piattaforma digitale pentastellata, basata sul software Odoo, le operazioni di voto saranno a cura di Sky Vote. “Il funzionamento è molto semplice”, prosegue Di Sotto: “Gli elettori riceveranno un invito a partecipare al voto tramite un certificato elettorale digitale e poi, grazie a una procedura concordata con un altro operatore, ci sarà uno scambio sostanziale di informazioni. Gli iscritti vengono così identificati uno per uno, i dati non risiedono mai sulla piattaforma di voto. Una volta entrati nel sistema, gli utenti procedono con la votazione: invieranno il loro voto esattamente come invierebbero un bonifico bancario, con un sistema standard di identificazione a doppio fattore”.

In buona sostanza, “l’utente entra nella piattaforma Odoo, legge i comunicati, scrive sul Blog, dà il suo contributo. Ma quando poi deve votare, lo farà con Sky Vote. La separazione tra quello che si dice e quello che si decide è netta”. Il portfolio clienti di Sky Vote è molto nutrito: si va dall’Ordine dei giornalisti del Lazio alla Confcommercio, dalla Rai alla Figc, passando per l’Ordine dei veterinari e quello dei Geologi.

“Il voto elettronico è ormai una realtà. Sono milioni le persone che ogni anno, a vario titolo, accedono a piattaforme elettroniche per votare: dall’assemblea di condominio al consiglio di amministrazione di una società o una banca. E noi rappresentiamo, ad oggi, una parte consistente di questa platea”, evidenzia il Ceo della Multicast. Il M5S non è il primo soggetto politico ad affidarsi a Sky Vote: il Pd di Ancona, per esempio, ha già adoperato questo sistema di voto per scegliere il nuovo segretario cittadino in occasione dell’ultimo congresso ad aprile.

Quanto durerà la collaborazione con il M5S? “Il contratto non ha una durata ma è funzionale alle loro votazioni. Fin quando gli servirà, possono sempre rinnovarlo”, dice ancora Di Sotto all’Adnkronos. Top secret le cifre dell’accordo: “Quanto costa ogni votazione? Non posso rivelarlo, ma confermo che i costi saranno inferiori a quelli di Rousseau. Inoltre, ‘scomporre’ gli elementi fa sì che la garanzia di privacy e sicurezza sia maggiore. È come al casinò: nessuno dei giocatori ha in mano tutto il mazzo di carte”.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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14 replies

  1. Integro una mancanza.

    MODERATI UN CORNO- MARCO TRAVAGLIO-IFQ- 16 giugno 2021.

    Ridotta all’osso, la situazione politica è questa:

    1) Il governo Draghi fa politiche di
    centrodestra con una maggioranza di centrosinistra: infatti il centrodestra avanza e il centrosinistra arretra.

    2) Nel centrodestra tutti lavorano per vincere le Politiche, unendo chi ama il governo Draghi (Lega e FI) e chi lo contesta (FdI); nel centrosinistra tutti lavorano per perdere le Politiche, lasciando per strada sia chi ama il governo Draghi (e vota centrodestra) sia chi contesta il governo Draghi (e non vota centrosinistra perché il centrosinistra vota tutte le norme di centrodestra del governo Draghi).

    3) Nel centrodestra tutti lavorano per vincere le Amministrative, presentandosi uniti; nel centrosinistra tutti lavorano per perdere le Amministrative, presentandosi divisi (fuorché a Napoli). Letta, come già Zinga, non controlla il Pd, che resta in mano ai renziani, ieri impegnati a rovesciare Conte e ora a combattere non la destra, ma i 5Stelle, con l’ideona di una “federazione” con l’Innominabile, Calenda, Bonino e altri noti frequentatori di se stessi.
    Risultato: nell’ultimo sondaggio gli elettori del Pd dicono di fidarsi più della Meloni che dell’Innominabile.
    I 5Stelle hanno finalmente un nuovo leader, Conte, che però inspiegabilmente parla poco di contenuti e molto di formule: i “moderati”, tanto cari anche a Di Maio; i due mandati; il nuovo linguaggio da circolo Pickwick (“onorevoli” o “portavoce”, “giustizialisti” o “garantisti”?); i confini dell’alleanza col Pd. Tutti temi che non fregano niente a nessuno.
    Tantopiù che di “moderati”, in giro, non se ne vede l’ombra: qualunque partito votino, sono tutti incazzati, o confusi, o terrorizzati. Figurarsi quanto può importare se il nuovo M5S sarà di centro, di destra o di sinistra, se i suoi eletti faranno due o tre mandati, se si chiameranno “onorevoli” o “portavoce”, se chiederanno scusa a tal Uggetti per aver chiesto le sue dimissioni dopo l’arresto per un bando di gara fatto scrivere alla ditta che doveva vincerla.
    La Meloni, l’unica che avanza, dice ogni giorno quel che vuol fare. E poco importa se non riuscirà a farlo. Tutti gli altri si guardano l’ombelico.
    Eppure gli elettori non perdono occasione per urlare ciò che vogliono. Le primarie parentali del Pd a Torino hanno riunito 11mila votanti, 5mila in meno delle firme raccolte dai candidati.
    Che altro deve accadere perché Conte voli a Torino e convinca l’ottima sindaca Appendino a ricandidarsi? È vero, è stata condannata in primo grado. Ma non per aver truccato una gara: per una disgrazia causata da una gang di rapinatori. Mai come oggi i cittadini hanno bisogno di figure oneste, collaudate e rassicuranti, non di fumisterie.

    Lo capiranno i nostri eroi, prima che la Meloni arrivi al 50 per cento?

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  2. Posso capire che Infosannio abbia avuto la richiesta di non pubblicare l’editoriale di Travaglio che è riservato agli abbonati, mentre poi compare sulla pagina di Infosannio su Facebook, però, fino a qualche giorno fa, gli articoli scelti dalla rassegna stampa erano pubblicati dopo la mezzanotte e li trovavo al mattino a alle 5, quando mi alzo.
    Ora immagino che siano affidati a uno che si alza tardi perché li vedo solo in tarda mattinata. Ed è uno che ha anche peggiorato la scelta. Insomma, Infosannio va un pochino peggio, cosa di cui mi rammarico.
    L’altro motivo di dispiacere è il contenuto dei commenti, che era anche il motivo prevalente per cui sono venuta su Infosannio, in quanto, spesso, erano migliori degli articoli, ormai quasi tutti o troppo lunghi e prolissi o di pessima qualità o inesistenti come articoli (come le tre righe di Buttafuoco). Avremo anche perso, per fortuna, quello/a pagato/a per screditare Travaglio, ma raramente si leggono commenti interessanti, stimolanti o che danno informazioni nuove. Prevalgono i faziosi idioti, quelli, per es., che continuano a scrivere ‘il bibitaro’, e continuano a scoppiare risse demenziali con reciproci insulti, come se lo scopo dello scrivere non fosse l’informazione o il confronto, ma lo scarico da cesso di malumori, rabbie e furie di gente di pessima qualità. Non so cosa uno voglia ottenere dando il peggio di sé, ma non è un bello spettacolo.

    Vorrei anche sapere, se qualcuno mi risponde, come fate tre cose che a me non riescono:
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    – pubblicare video

    Grazie
    Viviana

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    • viviana.v

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      copia l’indirizzo dell’immagine sul commento tipo questo:

      copia l’indirizzo del video sul commento

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      • @adriano58

        Ah, è così facile? Basta incollare per intero il link all’immagine e/o al video senza neanche usare i tag?
        Comodissimo! È da tempo che cercavo di ca(r)pirlo!
        Grazie, Adriano!!

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    • Vivianav for ever, concordo in pieno, negli ultimi anni mi informo leggendo i post agli articoli, molti scritti da persone notevoli, non so i motivi per cui il fatto abbia deciso di non essere divulgato gratuitamente, (forse necessitano di entrate economiche urgenti) personalmente, ritengo sia un errore,
      Come travaglio spesso si presenti in tv a divulgare il suo punto di vista, così su infosannio, ha permesso a molti di interagire, e ribadisco, molti personaggi sconosciuti hanno scritto post stratosferici( e tu sei un esempio)
      P. S adesso non leggo più ne jerome b. E raramente andreaex, jonny dio, paolo diamanteroma, anail,davide, capperino!!!!!!
      Saluti io sono limitato, ma tu intervieni
      Un tuo fan

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  3. Spero che presto ci indichino dunque gli indirizzi esatti per raggiungere le piattaforme. Ai tempi di Rousseau, i primi tempi, usavo la Patente di Guida come documento d’identità. Poi, al passaggio da quella cartacea a quella a tessera/card, il portale non mi ha più voluto riconoscere e non ho mai più avuto modo di entrare e votare alcunché. Ormai son passati anni, dunque immagino che dovrò rifare l’account da capo, ma appunto, par di capire dall’articolo che TUTTI dovranno farlo. Se ho capito bene, tanto meglio.
    Non vedo l’ora di ri-registrarmi!

    E anche, non vedo l’ora che Conte ricominci a tempo pieno a far politica a capo del M5S. Non so che ne sarà di lui, né del M5S sulla lunga scadenza: per ora mi piace, anche se mi sembra ancora un po’ troppo poco fattivo e molto di presenza nelle varie ospitate in TV, ma capisco che si debba dargli tempo; lo apprezzo e lo rimpiango, ma riconosco che Conte PdC e Conte capo del M5S siano due entità differenti. Forse di poco, ma diverse. D’altro canto so solo che ora come ora, io fisicamente non veda nessun’altra scelta, come anche ormai da anni, se non votare il M5S, l’unica entità politica in Italia capace di fare “cose di sinistra”.
    Benché non lo possa vedere (mi mette ansia, giuro!), verso Draghi non ero prevenuto inizialmente, ma ho iniziato a non reggerlo proprio più sin da quando, a due nanosecondi dall’insediamento, produsse quel vergognoso condono per far contenti i soliti furbacchioni, peraltro amici suoi.

    Riporto una frase tratta da un articolo sul FQ di oggi di Tomaso Montanari, che nella sua fantastica eloquenza e sintesi, dice tutto in poche parole, del rettile banchiere (fascio)turboliberista amico delle industrie e delle peggiori lobby che ormai sono state ampiamente restaurate ai vertici di questo dannato paese, grazie anche a una stampa da rabbrividire per la vergogna (nostra, o quanto meno mia, non certo loro, ché non ne han alcuna, com’è arcinoto):

    Draghi è l’espressione più autorevole, in Italia, del pensiero unico occidentale che ha condotto il mondo sull’orlo del baratro ambientale, sociale e politico.

    Tomaso Montanari
    FQ, 16 giugno 2021

    Saluti a tutti.

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