Vaccino alla spina

(di  Massimo Gramellini – corriere.it) – Il commissario all’emergenza Covid di Messina ha deciso di offrire una birretta artigianale scontata ai ragazzi che si presentano al centro per le vaccinazioni. Nel tentativo di dare un respiro internazionale all’iniziativa, ha citato il precedente di Tel Aviv. Ohibò. In Israele, e anche negli Stati Uniti, si ha notizia di infermieri che andavano a vaccinare le persone nelle birrerie. Era il vaccino a entrare nei pub, non gli avventori a gironzolare negli hub. Il commissario deve avere confuso le consonanti, vizio ricorrente nella settimana di «Carlo Azelio».

Certo, l’immunità di gregge val bene una birra. Ma una cosa è andare a stanare i ragazzi nei luoghi che frequentano abitualmente, un’altra è creare per loro uno spaccio di bevande alcoliche dentro una struttura medica, nella speranza che ci vadano e che diventino abbastanza brilli da mettersi in coda per il vaccino. Il senso è completamente ribaltato e induce a porsi domande antiquate. Perché, in un luogo pubblico votato a una missione di interesse generale, si smercia la birra di una certa marca e non di altre? E perché si è scelto proprio l’alcol come incentivo alla vaccinazione in un Paese dove l’etilismo giovanile è una piaga diffusa, anche se rimossa dalla politica in nome del dio commercio? Morale ad alto tasso calorico: forse sarebbe stato meglio sostituire la birra con i cannoli, tanto più che la ricotta di Messina ha riconosciute proprietà taumaturgiche.

Categorie:Cronaca, Editoriali, Interno

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10 replies

  1. sostituire la birra con i cannoli o cannoni?
    anche qui una consonante che balla

    e, visti i tempi, se avessero offerto uno spinello
    ci sarebbe stata il doppio della ressa che c’è stata all’open day di Bologna
    che poi tutti a giustificare quella gazzarra che non han saputo gestire.

    al netto del meglio, o peggio, dell’una rispetto all’altra.

    ps
    non uso entrambe, la seconda proprio non mi interessa, per fortuna ne sono refrattario
    al pari del tabacco.
    sulla prima sarei già più possibilista, magari scura tipo la Guinness

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  2. La birra è artigianale, quindi può darsi che sia prodotta in loco. Si dice prendere due piccioni con una fava (vaccino e pubblicità alla birra).

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  3. Gentile Marco Bo, certamente la ressa di Bologna è stata giustificata: lei sa meglio di me che L’ Emilia Romagna è gestita dai renziani, che quindi vanno bene a tutti (Editori in primis): fosse successo in Lombardia o in Sicilia…

    Come al solito stiamo copiando, renzianamente, gli US: anche loro, lungi dal ventilare obblighi e tanto meno liberatorie, “invitano così”, anche se non c’è la febbre vaccinale come da noi e tanto meno l’ esercito che la gestisce. In questo siamo unici. Ai bambini dopo il vaccino ( inutile a quell’ età e rischio miocardite, ma Figliuolo deve “correre”) daranno un lecca lecca?

    Comunque qui, obnubilati dai “ristoratori” veri motori del Paese e vero valore aggiunto della politica come dispensatori di voti e di circenses (“vivere” da noi è esclusivamente bere e mangiare al pub, a quanto pare…altro non viene citato) è bastato ventilare che con la vaccinazione si sarebbe potuti correre in discoteca che la ressa è stata assicurata.
    Vedere come è ridotta Bologna ( e le altre città universitarie della ER, cioè tutte: almeno un Dipartimento non si è negato a nessuna) non fa ben sperare riguardo le future generazioni di laureati e del Paese che li forma. Certo che soldi da spendere a quanto pare ne hanno, quindi risparmierei con i sussidi. Per fortuna che tanti se ne vanno all’ estero. Qui ci stanno solo per “ristorarsi” .
    Se questi sono i soggetti, meglio così.

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  4. Si tireranno le fila da Novembre a Gennaio prossimo.
    Io continuo a pensare che quel poco di miglioramento che abbiamo ( poco a confronto con i numeri molto migliori dell’anno scorso) lo dobbiamo alle precauzioni che tanti concittadini continuano a mantenere, ed alla bella stagione.
    Vedremo, stando si pregressi, dall’anno prossimo dovrebbe andare meglio, e non penso grazie ai vaccini. Comunque ci si prova anche con loro.

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  5. Ancora li a parlare di canne e cannoli!!
    Sono 50 anni che perseguitate la gente con leggi demenziali ( una su tutte la fini&giovanardi)
    Adesso voglio proprio vedere i nanetti giorgina e matteino contro le posizioni antiproibizioniste di Amazon!! Il gigante li schiaccerà come topi di fogna o magicamente cambieranno idea come sempre quando conviene??
    Mi darebbe fastidio vedere Salvini testimonial della cannabis padano celtica o addirittura la bandiera della lega con la foglia d erba!!

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  6. Mi pare non ci sia alcun problema nel trovare l’ erba ed anche altro, la vendono alla luce del sole ovunque, nonostante i presunti “contrari”.
    Perchè lamentarsi allora? Non è neppure tassata, e senza IVA.L’ unico problema è problema è che il marocchino non ha il POS…

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    • Gentile Carolina, già Petrolini citava la cocaina nel personaggio “Gastone”. La guerra alla droga – durata più di 100 anni – è, purtroppo, perduta. Nemmeno l’Iran o le Filippine dove spacciatori e consumatori li impiccano o gli sparano per strada sono riusciti a fermare il fenomeno. I CRIMINALI, i corrotti, i collusi, sono diventati ricchissimi e superpotenti con la montagna di denaro guadagnata con la robba. Rimane una sola strada: la LIBERALIZZAZIONE mondiale, gli stupefacenti di Stato gratis. Certo, avremo legioni di zombie per le strade, problemi sociali e sanitari. Verremo colonizzati dal primo che passa ( basti pensare alla guerra dell’oppio degli Inglesi in Cina). Però, dov’è l’alternativa?

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  7. Nei fatti la liberizzazione c’è già. E anche la continua propaganda: in film e telefilm è tutto uno sniffare e stare col bicchiere in mano. Quelli “tosti”fanno così.
    Quello che è strano è che accettiamo che ci geolocalizzino in ogni dove; che raccolgano e conservino infiniti dati sensibilissimi ( addirittura il nostro DNA) che noi stessi gli regaliamo e che potrebbero essere alla mercé di chiunque ( assicurazioni, datori di lavoro…); che invochiamo ( ben plagiati) addirittura l’obbligatorieta’ di vaccini consentiti solo ad uso emergenziale i cui effetti collaterali non sono ancora noti anche per i nostri figli più piccoli; che proprio i “giovani” ( non a caso, ormai sono stati ridotti a pecore all’ammasso) si assembrino per approfittare dei vaccini che abbiamo acquistato in surplus perché costavano poco e che altri Paesi rispediscono al mittente solo col miraggio di andare in discoteca … ma troveremmo dittatoriale una seria lotta alla droga.
    Con la scusa del “, tanto non ci si può fare niente,” ormai si lascia correre su tutto. L’ineluttabilità di ciò che “serve”( tutto fa PlL e i cittadini più sono rincoglionito e meglio è) è una trovata che funziona assai.
    Tolleranza zero, come per le molestie sessuali e le vere o presunte “esternazioni”variamente razziste.
    Di può benissimo fare: si comincia dalla manovalanza, che è sotto gli occhi di tutti, e da lì si arriva alle varie mafie. Ma non si fa perché non conviene. S

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