Casaleggio lascia il M5S: “Non è più il mio Movimento, neanche mio padre lo riconoscerebbe”

Davide Casaleggio si “disiscrive” dal Movimento 5 Stelle. La sua intenzione è annunciata in un post sul blog delle Stelle. “Questo non è più il MoVimento e sono certo non lo avrebbe più riconosciuto nemmeno mio padre”.

“Se si cerca legittimazione politica in un tribunale, vuol dire che la democrazia interna è fallita”, scrive Casaleggio.

“Come tantissime altre persone che ho avuto la fortuna di incontrare in questo percorso, in questi 15 anni ho contribuito gratuitamente, senza mai chiedere nulla in cambio, se non il rispetto di quei fondamentali principi, valori e regole che erano alla base del progetto che insieme a mio padre avviammo nel 2005 e che, quando ci lasciò, volle che fossero custoditi in Rousseau. 

E così sarà. Abbiamo costruito un modello di cittadinanza attiva che oggi è considerato tra i migliori 5 al mondo e ne sono profondamente orgoglioso. Il percorso della partecipazione dal basso continuerà lungo la strada che abbiamo tracciato mantenendo l’integrità, la coerenza e la solidità morale che abbiamo sempre coltivato, nei mille modi in cui sarà possibile. 

Con dolore, al completamento del passaggio dei dati, mi disiscriverò dal MoVimento 5 Stelle come tanti hanno deciso di fare negli ultimi mesi. 

Questo non è più il MoVimento e sono certo non lo avrebbe più riconosciuto nemmeno mio padre”.

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25 replies

  1. Che i poltronari, grillo e conte non appartengano piu ai valori fondanti del mv5 * è palese, che oltre un milione di euro annui x gestire una piattaforma lo trovo estremamente eccessivo.
    Comunque, prima votero contro questo obbrobrio di conte poi mi disiscrivero.

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  2. Meglio assumersi la responsabilità delle proprie scelte e i padri morti lasciarli in pace. Perché poi se qualcuno (uno a caso, MT) gli dice che non ha ripreso niente dal padre ci deve stare.

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  3. Anche questo, fa l’offeso e vorrebbe portarsi via la palla.
    Non è più il movimento, adesso frigna che non può più opporsi.
    Mi ricordo che ogni volta, per qualsiasi cosa si doveva passare per il suo parere, attraverso quella piattaforma che doveva essere il santo graal, invece ha rappresentato lo strumento attraverso il quale voleva controllare un partito politico.
    Ciccio chi ti ha mai votato? per dirla alla Cogliostro, ti ha indicato Grillo che desiderava ritirarsi a vita privata e fare i suoi spettacoli.
    Hai mai fatto una proposta? Un programma? ti sei mai proposto come attivista politico?
    Certo che ce ne vuole della codardia per nascondersi dietro ad un morto.

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  4. “Come tantissime altre persone che ho avuto la fortuna di incontrare in questo percorso, in questi 15 anni ho contribuito gratuitamente, senza mai chiedere nulla in cambio, se non il rispetto di quei fondamentali principi, valori e regole che erano alla base del progetto che insieme a mio padre avviammo nel 2005 e che, quando ci lasciò, volle che fossero custoditi in Rousseau.

    https://www.ilfattoquotidiano.it/in-edicola/articoli/2019/10/17/gioco-navi-e-tabacco-le-lobby-anti-5s-ingaggiano-casaleggio/5518935/

    Casaleggio, gioco, navi e tabacco: le lobby anti-M5s ingaggiano la società del fondatore

    Poi mettiamoci anche il finanziamento iscritti e parlamentari sempre di Money si tratta.

    Ma questo non c’entra , sventola ancora slogan “democrazia diretta”, Conte non l’ha negata anzi basta leggere:

    “Avremo regole rigorose che contrasteranno la formazione di correnti interne che finiscono per cristallizzare sfere di influenza. Non abbiamo nemmeno bisogno di associazioni varie, il nostro impegno politico viviamolo appieno nel Movimento”.

    Bisogna liberarsi “di alcuni equivoci. La regola dell’uno vale uno è fondamento della democrazia, è il traguardo del suffragio universale. Ma quando si tratta di indicare il rappresentante del popolo, in una posizione di rilievo pubblico, istituzionali di responsabilità, occorrono persone oneste ma anche con competenze specifiche e, aggiungo, capaci”.

    La democrazia diretta va perseguita, ma non è neutra serve massima trasparenza

    “La democrazia diretta, in forma digitale, è la novità più rivoluzionaria” che M5s ha introdotto e va “promossa” e “perseguita”, ha spiegato Conte rimarcando: “Le nostre scelte fondamentali continueranno a passare attraverso l’espressione di voto sulla piattaforma digitale”. Ma bisogna accompagnare questo a due “considerazioni: la democrazia rappresentativa per quanto in crisi non appare eliminabile, anzi va rafforzata e migliorata”.

    “La democrazia digitale è frutto di una tecnologia, ma la tecnologia non e’ neutra. Dobbiamo dirlo chiaramente. Chi gestisce i processi, le modalità con cui vengono trattati i dati sono operazioni sensibili e delicate che chiedono massima trasparenza, massima chiarezza”.

    Nuovo Statuto per un chiaro assetto interno con inequivoca ripartizione di compiti e ruoli
    “Vi proporrò un nuovo statuto con una proposta organizzativa leggera, che non rinneghi i punti di forza del Movimento ma che possa spigare al tempo steso le potenzialità di una struttura articolata e funzionale”. Un “chiaro assetto interno, una ripartizione di compiti e ruoli inequivoca”, una struttura che aiuti a definire la “linea politica e l’incisività dell’azione”, ha spiegato ancora Conte ai pentastellati.

    “Avete espresso una forza d’urto, una carica innovativa del sistema politico italiano”. E questa “novità ha finito per contaminare le altre forze politiche in una spirale virtuosa” che ha contributo a “scacciare sacche di privilegio, radicati luoghi comuni caratteristiche della mala politica”, riconosce l’avvocato pugliese.

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    • Tutto bello tutto giusto
      Ma l’importante che il capo sia giuseppi, lo dice lui stesso in barba alla democrazia,

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      • @antonio
        Conte è un pidiota, e come tale si comporterà, gia ha cominciato pur non essendo nominato, ad esercitare il ruolo di qui comando io, e io sono io e voi siete un cazzo.

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    • Si concludendo Conte vuole solo l’alleanza strutturale con il PD a prescindere dal programma. E senza correnti vuol dire senza discutere comando io.

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      • “Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire”

        Barbara Lezzi oggi ha confermato che stanno già organizzando un nuovo movimento, quindi di cosa vi lamentate.

        “Abbiamo fatto delle cose che abbiamo detto in campagna elettorale, alcune altre no però non perché si è maturato all’improvviso un’idea diversa”.

        Pancani ; Dunque, è un partito che deve restare all’opposizione, stando a come lei lo configura ?.

        Lezzi: “È un partito che deve governare, non è costretto a restare all’opposizione..

        Con chi cara Lezzi deve governare ?

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  5. Giuseppe Conte
    2 h ·
    Il tempo dell’attesa e dei rinvii è finito, il Movimento 5 Stelle entra, forte delle sue radici, in una nuova storia. Giugno segna l’inizio del nostro ‘secondo tempo’: siamo finalmente in possesso dei dati degli iscritti ed è stato raggiunto l’accordo con l’associazione Rousseau.

    Ci siamo rivolti al Garante della Privacy, ottenendo la consegna dei dati entro 5 giorni, per avviare il nuovo percorso su un’altra piattaforma telematica, che terrà vivo il filo diretto con i nostri attivisti. Dopo tanti anni di collaborazione era giusto che tutto si concludesse con un accordo. “I debiti non si discutono, si onorano”: avevo dato la mia parola, ho fatto seguire i fatti. Mi sono direttamente confrontato con Davide Casaleggio e abbiamo trovato una soluzione, che consentisse la partenza di questa nuova fase, mettendo fine alle varie pendenze e onorando i pagamenti. Le strade si dividono ma con pieno rispetto da parte nostra. Casaleggio è un nome che evocherà sempre la storia del Movimento e chi non rispetta la propria storia non rispetta se stesso.

    È stato un lungo confronto, ma sono contento di poter dire che ogni parola, ogni telefonata e discussione avuta in queste settimane è una pietra che poggiamo alla base del nuovo progetto politico. Ringrazio in particolare Vito Crimi, con cui abbiamo concordato un cronoprogramma e che in questo periodo non si è mai risparmiato. Nei prossimi giorni il progetto politico sarà rivelato e discusso: gli iscritti con il loro entusiasmo e con le loro decisioni saranno il motore principale che ci guiderà in questa avventura.

    Ci prendiamo solo qualche giorno per verificare i dati e predisporre tutte le attività preliminari alle operazioni di voto. Subito dopo presenteremo il nuovo Statuto e la Carta dei principi e dei valori: sarà aperta una fase per le osservazioni degli iscritti ed entro la fine di questo mese ci sarà la pronuncia con un voto online prima sullo Statuto e successivamente sul nuovo leader del M5S.

    Ci sono delle trincee che il Movimento non ha mai pensato di abbandonare: lotta alle disuguaglianze socio-economiche e alla precarietà; vicinanza ai bisogni dei giovani, delle famiglie e delle imprese; l’impegno per un futuro eco-sostenibile, per l’etica pubblica e per rafforzare la legalità contro tutte le mafie. Ne parleremo, ci confronteremo: ma questo sarà sempre il nostro terreno comune.

    È tempo di guardare avanti, adesso. È tempo di essere realisti ma anche di lavorare per “realizzare l’impossibile”: abbiamo un Paese e un futuro a cui dedicare le nostre più preziose energie.

    Da oggi più di ieri. Insieme.

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  6. mi sembrate dei BIMBIMINKIA
    no questo no! e neanche questo,
    perche?
    perchè ho fame e vorrei una pizza, ma non una pizza normale una Big Pizza
    e cos’è?
    Boh! ma so che mi piace

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  7. Ah, non l’aveva già fatto un mese fa? Sembra quasi che stia centellinando le uscite, in modo che se ne parli il più a lungo possibile: tra una settimana, quali saranno le breaking news? Lui che è tornato a prendere le pantofole che aveva dimenticato? Addio, e grazie per tutto il pesce.

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  8. Stralcio da Facebook:

    Alex Cross:
    CHE SENSO HA MANTENERE LO STESSO NOME?? Il termine ”M5S” fa riferimento a quello originario, fondato da Gianroberto. Visto e considerato che, da allora, sono stati rivisti TUTTI I PRINCIPII, perche’ mai dovrebbe conservare il medesimo nome?

    Mary Rael:
    Non mi interessano le persone sinceramente. E non credo che voterò un movimento altro. Ma in ogni caso in bocca al lupo. Ma non mi genera alcun entusiasmo l’esperimento. Opaco, già visto, e le lacerazioni lasciate per me sono insanabili.

    Gahan Emanuele:
    Uno vale uno, ma uno non vale l’altro.
    Giuseppe Conte è una garanzia assoluta.
    Lo abbiamo avuto già come Presidente del Consiglio.
    E tutti siamo rimasti meravigliati di come ci ha resi orgogliosi di averlo in quel ruolo.
    E lo ha fatto giorno dopo giorno di lavoro.
    Va bene sempre lo scetticismo, soprattutto in politica.
    Ma uno come il presidente Conte non lo troviamo dietro l’angolo.
    Va sostenuto al massimo delle forze di ciascuno.
    Perché a furia di fare quelli con il ditino sempre pronto, ci si può trovare in brevissimo tempo a fare i conti con periodi bui, molto bui.

    Mauro Marinelli:
    Spero che la diplomazia e l’intelligenza di Conte riesca a fare “rientrare” gli esclusi da Crimi, quelli più decisi e combattivi che hanno fatto la storia del Movimento. Rinunciare a loro e non ricucire la spaccatura sarebbe un errore madornale che dividerebbe ancor più i simpatizzanti 5STELLE.

    Roberto Brandimarti:
    Un uomo solo difficilmente può far primavera, come non la possono fare mille volenterosi dai pensieri diversi ( tutti gli ex 5s).. servono idee forti dove non ci può essere mediazione e per il resto una buona schiena dritta quando ci sara’ da trattare su altre cose..in Conte ho fiducia ma sul resto della truppa non metterei nemmeno un cents bucato..

    Bruno Fusco:
    Auguro a Giuseppe Conte di muovere gli stessi entusiasmi, e quel rinnovato spirito di partecipazione politica, che ha saputo muovere Beppe Grillo, a lui vengono affidate le cure di un Movimento in coma profondo, lacerato nell’anima e pieno di artrosi per colpi di correnti letali e giochi di equilibrio azzardati.
    Caro Giuseppe Conte, dai il meglio di te stesso che l’Italia merita ancora una possibilità, c’è troppa corruzione, conflitti d’interessi, massonerie diffuse, lobby spregiudicate, mafia, camorra, ‘ndrangheta, troppe discriminazioni sociali, nepotismi e distorsioni politiche, servizi segreti deviati, e una informazione parassitaria e corrotta, e anche la magistratura rivela le sue debolezze.
    Le autonomie regionali hanno fallito, la sanità pubblica dovrà tornare centrale, troppe vite hanno pagato la prepotenza di una sanità privata e gestita da interessi diversi dal fine costituzionale.
    Il governo attuale è pericoloso, si rischia di regalare i prossimi anni ad un governo guidato dalla Meloni, e trovo ridicolo che qualcuno si voglia fondere per contrastare il risultato di Fratelli D’Italia nella coalizione di centro destra.
    Aspetto di leggere il tuo programma.
    In bocca al lupo, Presidente. (viva il lupo)
    A riveder le stelle…
    Era doveroso da parte mia verso un uomo di cui ho avuto stima, e che nei due governi Conte ho sostenuto, con la stessa stima gli auguro di ottenere i migliori successi, resto critico nel metodo scelto per la sua affermazione, ma ne ho parlato già troppo in altri post. Il Movimento è quello che ho conosciuto con Grillo e Casaleggio, e quello resterà nel mio cuore, è stato un momento storico irripetibile, che ho vissuto con impegno personale e passione smisurata.

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    • Il ragazzo è privo di autostima!
      Intanto metto a Spurgare le vongole:
      2 lt. di acqua 72 gr. di sale grosso

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  9. IL POVERO LETTA- Viviana Vivarelli.

    Con l’emersione di Giuseppe Conte nel quadro politico, molte cose cambieranno.
    Sarà difficile che Enrico Letta faccia salire i valori del Pd. Ogni tanto dice anche cose di sinistra. Il suo pensiero qua e là potrebbe anche essere giusto, vedi la tassa sulle successioni sopra i 5 milioni di euro, peccato che non lo cachi nessuno, nemmeno i suoi.
    E purtroppo è sempre stato così. Non è cattivo, è inconsistente e non porta a termine nulla senza contare che Draghi gli chiude ogni volta la bocca senza dargli importanza come fosse l’ultimo della classe e non il capo della seconda forza politica del Parlamento che alle politiche del 2018 ha preso 6.134.727 voti, il 22,8%.
    Nel suo ultimo Governo che durò 9 mesi, e 25 giorni, Letta non realizzò quasi nulla e lasciò incompiute 384 leggi che decaddero. Lo hanno scelto per questo: perché non facesse nulla. E’ l’uomo dell’insussistenza. Che ci sia o non ci sia fa lo stesso.
    E’ chiaro che se Giuseppe Conte situerà il nuovo M5S nel centro sinistra, come intende fare, non potrà che sopravanzare Letta, non fosse altro per la simpatia che Conte ha ricevuto dagli Italiani contro l’indifferenza che persino quelli del Pd hanno nei confronto del pallido ed evanescente Enrico Letta, l’uomo di nessuno.

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  10. Ora non possiamo far altro che aspettare di vedere come sarà il nuovo Partito di Conte, quali saranno il suo Statuto e la sua Carta dei Valori e come si comporterà la nuova Piattaforma nei confronti della democrazia diretta, senza la quale torneremmo ad essere identici a tutti gli altri partiti dell’arco parlamentare, partiti verticistici, noncuranti della base, dove contano solo il capo politico e il segretario del partito, e dove il programma elettorale può essere tranquillamente calpestato, nessuno paga per i propri errori, non si fanno dimettere nemmeno i condannati, si continua con la girandola dei voltagabbana in spregio al voto degli elettori, e si difendono principalmente gli interessi di una Casta fatta da professionisti della politica a vita, dotati di benefit, privilegi ed esenzioni del tutto assurdi e antidemocratici come non esistono in nessuna parte d’Europa.
    Essendo Giuseppe Conte il Padre Fondatore, assieme a Grillo, della nuova formazione politica, cade il suo dovere di essere iscritto al M5S.
    Tutto ricomincia da capo. E l’unica cosa che dovrebbe essere certa è che nulla sarà come prima, il che farà sicuramente piacere a chi non si pone molti problemi perché della Democrazia Diretta non si è mai interessato a fondo, non ne ha mai capito il potente afflato rivoluzionario e ha bisogno, infantilmente, di appoggiarsi alla figura tangibile di un capo politico, il Padre protettivo che fa tutto lui, mentre qualunque differenza dal M5S originario di Gianroberto deluderà sicuramente chi aveva studiato a fondo il suo sogno e aveva amato la democrazia diretta, discendente dal pensiero no global, vivendo tutta la novità e grandezza di una grande utopia, il sogno di Gianroberto, che sostituiva alla partitocrazia tradizionale ormai vecchia e ammuffita una nuova forma istituzionale di Movimento (come nella Costituzione svizzera), che rimetteva la sovranità nel popolo e ne faceva il decisore delle scelte più importanti, rovesciando finalmente la piramide del potere a vantaggio del popolo.
    Il fatto che questa gigantesca novità non sia stata nemmeno capita dalla maggior parte di quegli 11 milioni di elettori che votarono nel 2018 per il M5S, mostra, in modo implacabile quanto il Movimento sia stato danneggiato dalla scelta incomprensibile e inaccettabile di Grillo di non dotarlo di mezzi di diffusione, come uno spazio nella Rai, o programmi sul digitale (come pure ha per es. IFQ) o un giornale on line. Così è mancato completamente uno spazio pedagogico, educativo, formativo… che facesse crescere la consapevolezza dei nuovi cittadini, che educasse alla partecipazione democratica e che sancisse il passaggio da sudditi succubi a cittadini emancipati e responsabili.
    Così, per questa incomprensibile mancanza, la maggior parte di quegli 11 milioni di elettori sono rimasti, nell’anima, dei sudditi bambini dipendenti da un capo, ben felici di votare Conte e di rimettersi totalmente a lui, dei tifosi da stadio, senza che si formassero dei cittadini di nuovo tipo, capaci di prendersi delle responsabilità e di fare delle scelte in proprio. È un infantilismo molto diffuso nel popolo italiano, servo da sempre, da cui un vero M5S avrebbe dovuto emancipare, ma questa emancipazione non è avvenuta e il popolo italiano, in massima parte, è rimasto un popolo di sudditi dipendenti da un capo.
    Per questo popolo bambino Giuseppe Conte sarà indubbiamente la scelta migliore, sia per le qualità di Conte che per il modo assolutamente eccellente con cui è stato capo coalizione per tre anni, non solo permettendo la realizzazione di un numero grandissimo di leggi del M5S ma anche rialzando la nostra immagine in Europa, immagine che con Draghi sta rapidamente perdendo colpi, e lo vediamo nel fatto che la Germania sta mettendo in dubbio i 150 miliardi che l’Italia dovrebbe avere, come sta perdendo quota la ripartizione dei migranti su tutti gli Stati Ue che Conte era riuscito ad ottenere, mentre si parla di nuovo di rimettere i vincoli di bilancio e di penalizzare chi ha troppo debito. Non abbiamo visto ancora nemmeno un euro del Recovery Fund ma già si riparla di austerità e di punizioni dettate dall’alto come avvenne per la Grecia.
    Draghi sarà pure il drago che i media vogliono farci osannare per forza, ma è chiarissima la sua intenzione di farci regredire a un sistema neoliberista che cancella una a una tutte le conquiste di civiltà del M5S, favorendo i più ricchi, togliendo allo Stato vincoli e controlli, favorendo Confindustria e mafia, ripristinando il precariato (tutti i 23.000 nuovi assunti da Brunetta nella P.A. saranno a tempo determinato), demolendo i diritti del lavoro, ignorando la difesa dell’ambiente (basta vedere cosa stanno facendo Cingolani e Giorgetti), rinforzando la Casta politica ecc.
    Che il programma di Draghi sia l’opposto di quello iniziale del M5S dovrebbe essere chiarissimo.
    Il M5S, qualunque cosa diventerà, dovrebbe contrapporsi, nettamente e decisamente, a Draghi, come portatore di istanze esattamente contrarie, a difesa delle classi media e bassa, delle piccole imprese, che costituiscono il 99 % delle imprese italiane, dei diritti del lavoratori e dei diritti civili, dello stato sociale, dell’allargamento della sovranità popolare, della tutela del territorio e della lotta alla criminalità specialmente politica e mafiosa.
    I due schieramenti, M5S e interessi protetti da Draghi, sono totalmente contrari, per cui l’unico posto dove il M5S dovrebbe stare è all’opposizione, posto in cui non potrebbe che aumentare raccogliendo tutti gli scontenti delle leggi neoliberiste di Draghi, che sono poi le stesse che volevano imporre Renzi e Monti, così che Draghi dovrebbe fare la loro stessa fine.
    Ma chi difenderà i cittadini se sia Conte che Grillo hanno spinto gli elettori a votare Draghi e non sembra abbiano nessuna voglia di mettersi all’opposizione?
    La prima emancipazione che l’uomo deve perseguire per rispettare la propria dignità di persona è l’emancipazione dalla politica, intesa come politica che cade dall’alto.
    Il primo atto di liberazione personale è cominciare a ragionare con la propria testa, usando capacità di informarsi, creatività e senso critico. Senza questi tre strumenti avremo sempre dei sudditi-pecore, non avremmo mai cittadini-liberi.

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  11. Dal Fq, “M5s potrà procedere con il voto sulla nuova piattaforma per il nuovo assetto, con Conte capo politico e una segreteria a fargli da supporto, un nuovo Statuto e una Carta dei valori. Il “secondo tempo” annunciato dall’ex premier però comincerà già la prossima settimana, con un’assemblea generale dove presentare il nuovo M5s ”
    Il boss ha gia messo le cose in chiaro,
    Il capo politico è lui e nessun altro, le votazioni, se ci saranno, serviranno solamente a dare una parvenza di dd, solo parvenza,

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  12. Qualcuno sa dirmi come mai non compaiono più gli articoli del Fatto Quotidiano e di Marco Travaglio sul blog ?

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    • Penso che aver segnalato alcuni commentatori al FQ in modo che li querelasse non sia stata una mossa riuscita…
      Il FQ si è accorto che qui giravano gli articoli di Travaglio (che sul sito del FQ non si trovano, immagino per spinfgere le vendite del giornale) e ha costretto il sito a smettere, almeno credo.

      Peccato perchè il suo articolo era l’anima del sito, anche se in effetti era un po’ scorretta la cosa nei confronti del FQ.
      Credo comunque che il FQ dovrebbe mettere sul suo sito gli articoli di Travaglio, perchè ok gli affari e il fatturato, ma privare i lettori dell’articolo migliore di tutti limita la circolazione delle informazioni, che è un valore a sè stante e andrebbe salvaguardato.

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    • Ho letto su IS che MT avrebbe tolto diciamo il consenso alla pubblicazione. Ciò non mi meraviglia più di tanto, ma contemporaneamente mi amareggia non poco. Da un lato mi par di sentire, chi vuole leggere gli editoriali, deve comprare il giornale, digitale/carta. Chi come me e tanti, abbiamo scoperto IS e consultato per questo principale motivo, dovremo imparare a far senza, se non come detto sopra. Sempre amaramente, dovrò rassegnarmi al pensiero che finora mi è andata bene, leggendo appunto gli editoriali qua. Abbiamo sempre a che fare con la proprietà intellettuale. Spero tanto di sbagliarmi, ma ho poca fiducia. In compenso mi pare che siano aumentati i pezzi di Gaetano Pedullà.

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  13. Beh, neanche Casaleggio (Davide) è più il Casaleggio (Roberto) di prima.

    Il M5S attualmente è letteralmente allo sbando, spero riesca a riprendersi, uscire dal governo del drago massone mario-netta e ricominciare a fare gli interessi del popolo (magari facendo rientrare i fuori usciti ultimi).

    Non ho ancora perso del tutto la speranza sulla base di un semplice fatto: le tv continuano a massacrarli, e credo sia la prova del nove che non si sono ancora venduti. Spero sia stta solo una sbandata del movimento e che riesca a rimettersi in strada.
    Se così non fosse (se restano al governo massone per esempio) pazienza, me ne farò una ragione e aspetterò la nascita di un movimento nuovo e spero meglio organizzato.

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