“Metti un annuncio e ti chiedono quante ore devi fare, quanti soldi mi dai”. Tripadvisor deve bloccare le recensioni al suo ristorante

(di Ilaria Roncone – giornalettismo.com) – Possiamo dirlo: tra i criteri di valutazione di Tripadvisor rientrano anche i fatti di cronaca. O meglio, poter valutare o meno un ristorante o un hotel può essere soggetto a quello che accade nel mondo. Proprio il caso di cui parliamo oggi, quello della pagina Tripadvisor Ristorante Ferrelli di Milano. Il locale è stato recentemente al centro di un fatto di cronaca per le dichiarazioni rilasciate dal proprietario nel corso di un’intervista: «Trovare personale è molto, molto difficile. Metti un annuncio e ti chiedono quante ore devi fare, quanti soldi mi dai. Cominciano così».

Se le parole non fossero già abbastanza, ci sono i toni a fare il resto. Quanto affermato da Nicola Ferrelli non lascia spazio a fraintendimenti e i risultati si vedono sulla pagina Tripadvisor del suo ristorante, che ora vede in cima un messaggio in rosso rivolto agli utenti per attenzionare chiunque la visiti e spiegare perché in questo momento non è possibile lasciare una recensione. «A causa di un evento recente che ha attirato l’attenzione dei media e causato un afflusso di recensioni che non descrivono un’esperienza in prima persona – si legge – abbiamo temporaneamente sospeso la pubblicazione di nuove recensioni per questo profilo. Se hai avuto un’esperienza diretta presso questa struttura e vuoi lasciare un contributo, riprova a breve. Non vediamo l’ora di ricevere la tua recensione».

L’evidente segnale che le persone non possono più lasciare commenti perché la pagina sarà stata invasa da insulti per quanto affermato dal proprietario del ristorante. Parole che, alla fine dei conti, risultano essere inappropriate e che hanno comprensibilmente scatenato una reazione. Reazione che, però, non deve tradursi nel riempire la pagina di una piattaforma di insulti nei suoi riguardi – cosa non molto differente, alla fine dei conti, dal cercarlo sui social e offenderlo tramite i suoi profili social.

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5 replies

  1. A Porto Rotondo, ristoranti dove una porzione di porcetto costa 25-30 euro pagano un cameriere che conosce l’inglese 150 euro a settimana. Certo che da fastidio sentirsi dire: preferisco stare con il reddito di cittadinanza.

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    • Ma non sono comunque tutti così, come ‘sti pidocchiosi con la grana
      C’è chi guadagna non male come cameriere.
      Urge comunque il salario minimo.

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  2. I commenti su Tripadvisor dovrebbero essere consentiti solo a chi può dimostrare di aver davvero comsumato, come accade con Booking.

    Quello che forse voleva dire il ristoratore è che la gente non è interessata alla qualità del lavoro, altrimenti non tratterebbe al telefono.
    Il tuo ipotetico datore di lavoro lo devi incontrare, gli illustri le tue esperienze, ti fai dire cosa si aspetta da te e poi, se questi presupposti sono soddisfatti, si parla di prezzo.

    Il gestore deve capire chi sei, come ti muovi, deve vederti non solo sentirti.

    Non buttiamola sempre sul politico.

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  3. ti chiedono quante ore devi fare, quanti soldi mi dai

    Qualcosa mi dice che la risposta non è “10 euro l’ora, 8 ore al giorno sei giorni su sette, contributi in regola, e straordinari solo in casi d’emergenza”.

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