Matteo Renzi: “Il grillismo è morto”

(HuffPost) – “Il grillismo è morto” e i 5 stelle “così come li abbiamo conosciuti, sono finiti. Con giustizialismo e populismo noi non faremo alleanze, neanche elettorali. Da qui al 2023 nasceranno forze nuove sia a destra che a sinistra. E i giochi si faranno dopo le elezioni del presidente della Repubblica. Se Draghi governerà bene, come io credo, anche la bolla mediatica di Giorgia Meloni si sgonfierà”. Così il leader di Italia Viva Matteo Renzi, in un’intervista a Repubblica, a proposito delle scuse di Luigi Di Maio all’ex sindaco di Lodi, Simone Uggetti.

″È un passo avanti verso la civiltà. Piccolo passo per noi garantisti, grande passo per i grillini, che hanno costruito il proprio successo sul VaffaDay e sull’aggressione giudiziaria nei confronti degli avversari. Oggi il loro ex capo ammette l’errore e si scusa”. Alla domanda se lo ritenga sincero, Renzi risponde: “Lo spero. Nel 2016 ci fu una strategica aggressione contro di noi. Tempa Rossa, dove furono attaccati Federica Guidi e Claudio De Vincenti, Banca Etruria, con il padre della Boschi poi archiviato da tutte le accuse, non ci fu solo Lodi. Quel clima, creato da Di Maio, Di Battista e Casalino contro il mio governo, ha portato i grillini alle vittorie di Roma e Torino prima e del referendum poi”. “Di Maio oggi riconosce che lui fu il primo responsabile di quella campagna. Con noi lo aveva già fatto privatamente, oggi c’è un’assunzione di responsabilità pubblica che mi sembra importante”, aggiunge l’ex premier, “il passaggio da Conte a Draghi – che Italia Viva ha voluto e promosso contro tutti – è un cambio d’epoca. Oggi il Paese è più tranquillo e la gogna non funziona. Del resto può ritorcersi contro, come dimostra la vicenda del figlio di Beppe Grillo”.

Secondo Renzi M5S non reggerà alla svolta di Di Maio: “Ma la divisione tra Di Maio e Toninelli è effetto di questa situazione, non causa. Il Movimento ha cambiato idea su tutto: Olimpiadi, Tap, Europa, Ponte sullo stretto, alleanze. Il giustizialismo era l’ultimo baluardo. Ora è crollato, il grillismo è morto. Nascerà una nuova cosa, con un nuovo simbolo e una battaglia tra Conte e di Maio sulla leadership, ma nulla sarà come prima”.

“Dobbiamo incoraggiarli ad abbracciare il garantismo e respingere il giustizialismo per sempre. Noi che siamo state le vittime di quella stagione siamo pronti a tendere la mano a condizione che si riconosca la verità. E si cambi approccio”, sostiene Renzi, che nega che la ‘sua’ rottamazione fosse una forma di populismo: “Non scherziamo. La rottamazione era la ricerca di una radicale discontinuità politica, non un attacco alle persone. Ha prodotto il Jobs Act, la parità di genere al governo, le unioni civili, l’industria 4.0. La rottamazione era politica, il giustizialismo è barbarie”. “Fin dalla prima Leopolda io dicevo meno politici e più politica: non è populismo, è buon senso. Oggi è sempre più chiaro quanto il referendum servisse specie sui poteri delle Regioni. Ma l’aggressione personale di allora rese impossibile un dibattito razionale. Ormai è passato, ma io credo che tornerà presto d’attualità la riscrittura delle regole, tutti insieme”, aggiunge Renzi, “il populismo è un fenomeno ciclico. Negli anni Novanta la Lega agitava il cappio in Parlamento. E già negli anni Settanta Aldo Moro diceva che la Dc non si sarebbe fatta processare nelle piazze. Il populismo purtroppo va e viene, ma non scompare mai”.

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9 replies

  1. In un precedente commento ho scritto che i politici vanno giudicati sul piano etico a prescindere se il loro comportamento è perseguibile penalmente.

    Del resto in questo Paese di ladri, i ladri hanno interesse a legalizzare le ruberie.

    E ho fatto due esempi che non sono perseguibili penalmente:

    1) Renzi che fa il conferenziere parlando di rinascimento in Arabia Saudita dietro corrispettivo. Uno schifo no?

    2) Grillo è Casaleggio che ricevono insieme oltre 1 milione di euro (notizia disertata dagli indignati a la carte) dal PRENDITORE Onorato in affari con lo Stato.
    Un bello schifo per chi voleva rendere bella e appassionante la politica privandola di regalie e mazzette.

    Ed una donazione milionaria come quella di Onorato (a voi non risulta? Li ho letti solo io gli articoli di giornale che ne parlano?) non è forse una sorta di MAZZETTA CAMUFFATA?
    Ne parlavano così in passato i 5S con cui mi confrontavo: “le donazioni alle fondazioni sono mazzette legalizzate”, ed io ero perfettamente d’accordo.
    Non ho cambiato idea.
    Non ho motivo di cambiarla.
    Molti grillini a quanto pare invece sì.

    Negli anno 80 Onorato non avrebbe fatto una “donazione”, si sarebbe recato in Via del Corso a Roma con una valigetta piena di banconote.

    Qual è la differenza?
    Il pagamento in contanti?
    Il fatto che la donazione, rispetto a una mazzetta di pari importo, è più TRASPARENTE?
    Fatemi capire.

    Ed è bastato aver detto questo per darmi del renziano dai finti tonti che trascurano pervicacemente le responsabilità di Grillo.

    Adesso beccatevi questo bel GARANTISMO PELOSO! Ve lo meritate.

    Ed il merito, l’assist fantastico a quello schifoso di Renzi, è di colui che Grillo ha nominato capo politico (facendovi solo ratificare la sua personalissima scelta).

    Siccome io diffido di tutto e tutti, non vorrei che questo garantismo tardivo, assurdo e peloso sia il nuovo atteggiamento del M5S nei confronti della Giustizia.

    Non vorrei che la vicenda Grillo jr condizionerà anche le scelte in tema di giustizia del M5S.

    Lo escludete? È vostro padre Grillo? Lo conoscete così bene?

    Se si inizia a parlare di rinnovabili e riciclo dei rifiuti e poi si finisce a parlare di Trivelle, Inceneritori e mini nucleare c’è qualcosa che non va.

    TUTTO A QUESTO PUNTO È POSSIBILE.
    Ci sono troppe stranezze senza interpretazione.

    Un cittadino con un minimo di senso civico dovrebbe avere il dovere (non solo il diritto) di diffidare di tutti i politici, nessuno escluso.

    Ci si può fidare di un genitore, della propria compagna, di un amico di vecchia data… non di un politico che hai visto su un palco o in TV.

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  2. andreaex:Non fidarsi di nessuno?Tanto meno in politica?…Mi sembra la “tattica” migliore se hai qualche minima idea di come gira il mappamondo.Ma per i troppo furbi non è che giri sempre bene.(Mi sembra), così a spanne…Avete il denaro, altro?.C’è anche chi non ne ha e sai come gli fumano. E non per denaro, ma per come prendete e pretendete di prendere per il culo le nostre vite.Ma tanto la vita presenta quasi sempre un conto.Anzi lo presenta sempre…Preparatevi a “pagare” il dovuto.E state sereni.Sarete sommersi dalla vostra stessa m e stavolta berrete.(Tutti)Scommettiamo?

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    • Ma preparatevi a chi, brutto deficiente.
      Preparatevi a cosa idiota?
      Tu potresti avere un conto in banca più cospicuo del mio.

      Siete un branco di idioti.
      Attenetevi al merito del post e dell’articolo se avete qualcosa da dire.

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  3. “Dobbiamo incoraggiarli ad abbracciare il garantismo e respingere il giustizialismo per sempre. Noi che siamo state le vittime di quella stagione siamo pronti a tendere la mano a condizione che si riconosca la verità. E si cambi approccio”

    Certo che detto da Renzi, che ha mezza famiglia sotto processo e lui stesso è indagato per la fondazione Open, lui che va a magnificare l’Arabia dove decapitano le persone in pubblica piazza, dove il capo della nazione fa trucidare gli oppositori.

    Da voltastomaco.

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  4. L’innominabile Bomba di Rignano preferisce la “normalizzazione” della politica e la restaurazione ma soprattutto la pax giudiziaria. Ma per lui sono già aperte le porte dell’inferno nel girone dei traditori

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  5. Il Bomba e’ scoppiato.

    Scilvio e’ gia’ bello e mummificato.

    Adesso, con la sua felice uscita garantistico-mafiosa da giggini-bibbitari parlamentari per caso, pure ‘o bibbitaro al secondo mandato s’e’ assestato da solo il colpo definitivo:

    “E come avvien, quand’uno è riscaldato, Che le ferite per allor non sente; Così colui, del colpo non accorto, Andava combattendo ed era morto”

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