Vitalizi ai condannati? Falso problema

(Giuseppe Di Maio) – La democrazia è il sistema di governo esercitato direttamente o indirettamente dal popolo, attraverso la partecipazione generale alla vita pubblica. Il suo obiettivo è il bene comune realizzato con l’individuazione della volontà generale.

Detta così pare semplice. Sembra che siamo usciti definitivamente dal Medioevo, quando lo Stato aveva un padrone, la società era una funzione della proprietà, e le classi subalterne dovevano avere il permesso del principe per stare sulle sue terre. Invece, se analizziamo bene le cose, ci accorgiamo che l’età moderna ha solo cambiato i nomi alle parti di una struttura sociale rimasta inalterata. E cioè: la proprietà oggi si chiama Stato, l’obbligo si chiama contratto, il padrone rappresentante, il servo cittadino, e la schiavitù libertà. Esagero? Allora diamo un’occhiata ai fatti.

La nostra Costituzione, frutto maturo di una società stanca della guerra e dello strapotere della violenza, nel tratteggiare le linee della nostra democrazia si affida alla divisione dei poteri. Pur cacciando il re, residuo feudale di un vertice privato a tutela degli interessi pubblici, sottopone la volontà generale alla custodia di altrettanti enti privati. Il potere giudiziario è affidato a soggetti non elettivi, il potere esecutivo alle consorterie di partito, e quello legislativo all’anarchia della libertà di mandato.

Voi dite che non si possa fare altrimenti e che questi enti siano in ogni caso funzioni pubbliche? Siccome io allevo ben più di un dubbio sulla questione, vi dimostro come queste funzioni sono diventate i padroni della democrazia, e come e perché i padroni del Capitale hanno agevolato la loro appropriazione del patrimonio comune. Difatti mentre la gran massa dei cittadini è governata da questa democrazia tutelata, gli organi di tutela hanno una gestione separata. La magistratura ha il CSM, un organo di autogoverno parallelo che, sebbene abbia delle lievi interdipendenze con l’esecutivo, amministra liberamente gli interessi privati di categoria. L’esecutivo e i parlamentari hanno l’autodichia, cioè il loro governo riservato che gestisce gli stipendi, le carriere, i vitalizi, e la giustizia attraverso la “giurisdizione domestica”.

Ditemi voi se tutto questo non assomiglia alla sorte di una popolazione terrestre che crede di essere libera e pensa di governarsi da sola, ma per far funzionare le proprie istituzioni si deve avvalere di un’aristocrazia aliena posta al vertice del proprio sistema. Già! Ma i nostri alieni restano alieni anche dopo il loro mandato. Poiché i benefici e i privilegi che i terrestri non hanno mai, loro continuano ad averli anche dopo. Ai terrestri i fine rapporto vengono computati in un modo, agli alieni in un altro; i terrestri contano i loro contributi con delle minime da fame, gli alieni i vitalizi che devono assicurare loro una vita dignitosa; noi dobbiamo pagare i ricongiungimenti senza che venga riconosciuto più di un tot di contributi giornalieri, anche se ci ammazziamo di lavoro e di tasse, loro come niente riescono a sommare tre o quattro pensioni, come se le casse da cui le prendono non fossero alimentate con denaro pubblico.

Così organizzata, la democrazia non ha alcun potere né di rifondarsi né di distruggersi, perché la volontà generale è ostaggio dei poteri alieni. L’unica forza capace di opporsi sarebbe il Capitale, se non fosse che però è l’unico beneficiario del sistema democratico, cioè esattamente ciò che era lo stato feudale per il monarca.

4 replies

  1. É vero che il militare l’ho fatto trent’anni fa, ma ho continuato a sparare ai poligoni del Coni (tra l’altro, imboscato; dimmi tu se questa e’ maniera…).

    Vi assicuro che da terra un cristiano a 100 metri lo prendo al terzo botto, almeno.

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  2. Falso. Il poppolo manda i cosiddetti rappresentanti nel Parlamento. Quisque de populo si puo’ candidare e puo’ essere eletto ed effettivamente viene eletto. Esempio: Giggino ‘o bibbitaro.

    La verita’ e’ che il poppolo e’ melma e quindi manda la melma in Parlamento, a rappresentarlo. La democrazia funziona. E’ il poppolo che fa schifo.

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  3. La battaglia contro i vitalizi è giusta.
    Se però i 5stelle pensano di guadagnare voti con quella sono finiti in partenza.
    I problemi degli Italiani sono molti e gravi e alla stragrande maggioranza che fatica a dormire la notte dei vitalizi non potrebbe importare meno.

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    • No, é sapere che le regole valgono per tutti perché in effetti le fanno valere per tutti, che fa dormire bene.

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