Napoli, la base 5 Stelle in rivolta: “Non siamo servi. Manfredi ve lo votate voi”

Una prima riunione autoconvocata in rete

(ildesk.it) – Si estende e si articola il malcontento tra moltissimi attivisti e militanti del Movimento 5 Stelle a Napoli dopo l’annuncio che i pentastellati correranno insieme al Pd e ad altre 20 liste per sostenere la candidatura a sindaco di Gaetano Manfredi

Ha vinto De Luca” e “Manfredi ve lo votate voi”, ha detto la combattiva consigliera regionale 5 Stelle in Campania Maria Muscarà dopo aver appreso che l’ex ministro  avrebbe corso per palazzo San Giacomo.

Anche il capogruppo M5s al Consiglio comunale di Napoli Matteo Brambilla ha palesato tutte le perplessità rispetto all’ammucchiata di sigle politiche. “Ci volete servi, ci avrete ribelli. Napoli non si tocca, Napoli è dei napoletani”, ha scritto Brambilla sulla sua pagina Facebook alla fine di un lungo post fortemente critico nei confronti del presidente della Camera Roberto Fico, pure lui autore di un endorsement a favore dell’ex rettore della Federico II.

Quale sarebbe, presidente Fico, questo nuovo approccio?
Quello di decidere in un bar, in una stanza rinchiusi, il destino e il futuro di quei napoletani che nel 2011 e nel 2016 hanno avuto la possibilità di riconoscersi con una X su una scheda elettorale, in una politica diversa, fatta di cittadini che volevano entrare nelle istituzioni per renderle trasparenti, oneste, credibili, e vicine ai bisogni della gente. Leggo le frasi di Fico – 
dice Brambilla – e mi viene in mente uno delle centinaia di politici che sono passati sugli schermi delle televisioni, a ciclo continuo, in questi anni, in uno dei mille programmi di disinformazione politica, e non posso che esserne deluso”.

Il capogruppo 5 Stelle a Napoli tra gli attivisti che oggi pomeriggio, alle 18,30, si incontreranno virtualmente su Zoom per discutere delle amministrative. “Ci incontriamo on-line – si legge nell’invito all’evento sulla pagina dei MeetUp – per continuare il nostro percorso: No Alleanze”.

5 replies

  1. Stanno dicendo la verità: TRADITORI.

    VENDUTI.

    Di questo si tratta. Di una banda di miracolati che si sono VENDUTI.

    "Mi piace"

  2. Hanno tutte le ragioni per essere arrabbiati.
    Il movimento 5 stelle è fatto di teste pensanti, a differenza degli altri partiti. Conte dovrebbe aver capito che la base degli iscritti non è il gruppo bicamerale che guarda solo alla prossima candidatura.
    Ma sarebbe anche opportuno non dimenticare che il “no alleanze” non ha portato a nulla.
    Sarebbe giusto ragionare anche su questo.

    Piace a 1 persona

  3. conte non appartiene al mv5 *, conte è un pidiota, conte non fa parte del mv infatti non si è mai iscritto e non ha mai votato x il mv, e nessuno lo ha nominato capo politico del mv,
    Pertanto se lo votino i pidioti,

    "Mi piace"

    • Beh no, ha votato per il M5S sia nel 2018 che alle successive elezioni europee e a nominarlo capo è stato il garante in persona. E comunque hai ragione, finché non verrà legittimato dalla base non può definirsi capo politico a tutti gli effetti.

      "Mi piace"

  4. Fanno bene,anzi benissimo.L’anima del movimento è totalmente stravolta.Il movimento non è il PD,dove “i capi”decidono,e gli iscritti sono i yes-man,del loro volere.
    Cmq la politica del futuro sarà totalmente soppressata da tecnici…il popolo non potrà più dire la sua.
    Perché può anche votare un programma,ma semplicemente verrà messo da parte di certi poteri finanziari.
    E’ la morsa della dittatura che come una piovra si espande.

    "Mi piace"