L’emergenza non è più sanitaria, è economica

(Ansa) – Più di un quinto della popolazione (il 22,2%) ha avuto difficoltà nel far fronte ai propri impegni economici (pagare mutuo, bollette, affitto, spese per i pasti). Lo rivela l’Istat nel rapporto “Comportamenti e opinioni dei cittadini durante la seconda ondata pandemica”, sottolineando inoltre come il 50,5% degli intervistati ritenga che la situazione economica del Paese peggiorerà.

Bollette, vacanze e spese impreviste – L’Istituto di statistica sottolinea inoltre che il 13,4% degli intervistati, o un loro familiare convivente, ha avuto problemi con il pagamento delle bollette: l’11,8% ha dovuto rimandarlo e il 9,1% non è riuscito a fare i versamenti. Il 16,5% ha dovuto rinunciare alle vacanze, il 13,9% non è riuscito a far fronte a una spesa imprevista. Ancora, il 6,3% non è stato in grado di rimborsare le rate di un mutuo o di un prestito o le spese per i pasti, mentre il 6,7% non è riuscito a pagare l’affitto.

In difficoltà 11 milioni – Nel complesso, si trovano in difficoltà economiche più di 11 milioni di persone e tra questi oltre tre milioni hanno avuto problemi con le spese alimentari. Le difficoltà si sono spesso sovrapposte, la maggior parte di chi ha avuto problemi non è riuscita a fronteggiare almeno due impegni economici (76,2%) e il 34,7% (tre milioni e 800mila) almeno quattro.

2 replies

  1. L’economia non riprende se l’emergenza sanitaria non si placa. Anche facendo i conti della serva i consumi e il lavoro non ripartiranno. Inutile illudersi.

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  2. E intanto il MISE finanzia con 3.500 milioni la spesa per l’acquisto delle armi (oltre ai 4 mld spesi nel bilancio difesa).

    Tanto per capire come la politica intende gestire la crisi.

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