La randellata del Fatto a Beppe Grillo

(Paola Zonca – il Fatto quotidiano) – Non dite a Beppe Grillo – anzi sì, diciamoglielo – che denunciare una violenza dopo otto giorni non è “strano”, come sostiene lui. È “strano” il contrario: avere immediatamente la consapevolezza, l’autodeterminazione e il coraggio necessari a presentarsi in caserma e raccontare cosa ti è successo. A volte – si tenga forte, Grillo – ci vogliono mesi solo per realizzare quel che ti è accaduto, per convincerti che non sei stata tu ad aver sbagliato.

È per questo che un anno e mezzo fa, il Parlamento ha raddoppiato i tempi entro cui è possibile sporgere querela: erano troppo pochi i sei mesi previsti dalla legge. E il Codice rosso – lo hanno firmato i ministri del Conte-1, Alfonso Bonafede e Giulia Bongiorno – ha allargato a un anno la finestra a disposizione della vittima per denunciare.

Semmai le dovesse venire in testa di girare un altro video sul tema, le agevoliamo un altro paio di novità introdotte dalla giurisprudenza e dal codice penale: puoi essere stuprata anche se hai i jeans, la minigonna non istiga alla violenza, un no è un no (anche se un minuto prima aveva detto sì), l’alcol può essere un’aggravante. E anche quella cosa del matrimonio riparatore, attenzione a non confondersi: sono solo quarant’ anni, ma non funziona più.

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17 replies

  1. Sono pienamente d’accordo con le osservazioni del giornalista.
    Il FQ sta dimostrando quella autonomia di giudizi che tanto, quando c’è, apprezziamo.

    Bonafede e Bongiorno hanno fatto un ottimo lavoro di cui io non sapevo nulla.

    C’è chi ritiene, anche qualche donna, che trattasi probabilmente di una bugiarda perché solo una cretina potrebbe….

    E quindi? Le donne “cretine” non possono essere stuprate?
    Ve lo dobbiamo ricordare noi maschietti che le donne stuprate si vergognano di esserlo state proprio perché si sentono cretine, sanno che sono state imprudenti ed hanno reso facile la vita ai loro stupratori.
    Bisognerebbe sospendere il giudizio sulla ragazza e sull’intera vicenda in attesa di una sentenza.
    L’unico giudizio da non sospendere è su Grillo che ha messo in imbarazzo un movimento ed il governo di cui fa parte.
    Per questioni sue personali.
    Che altro se volemo inventa’ su ‘sta storia?

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  2. Imbarazzante
    Probabilmente pensava che fatto tutto quello che poteva x distruggere il mv5 * lasciassero in pace la sua famiglia, cosi non è stato,

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  3. Io al posto di Natangelo avrei usato le espressioni “cene divertenti”.
    Del resto se è lo stesso Beppe ad avere estrema premura di informarci che i tre se ne andavano in giro per casa come cazzoni salterellando coi cazzi di fuori, tanto eleganti non erano.

    Quindi siamo passati dalle “cene eleganti” di B. alle “cene divertenti” di G.

    Un bel cambio di passo.
    Cambiare tutto per non cambiare niente.

    E così mentre molti stanno cul culo scoperto e a rischio di indigenza, noi stiamo qui a parlare delle implicazioni PENALI del PENE (hi ha hi) scoperto di Ciro.

    Sono soddisfazioni!
    Grazie Beppe, avevo capito che eri il padre nobile del movimento ed invece sei il padre italiota di Ciro.
    Per carità, nulla di grave come padre, perfettamente comprensibile. Ma in qualità di leader?
    È questo il punto.

    Mi auguro che lo stupro non ci sia stato perché è bello sapere che c’è uno stupratore ed una vittima di stupro in meno.
    Il problema è che gli uomini in gruppo tendono ad essere più stronzi di quanto lo sarebbero da soli, soprattutto i ragazzi.
    Lo capisco perché quel “mostro” è presente in cuascuno di noi e bisogna guardarlo per gestirlo prendendolo a calci in culo.
    Lessi su un libro di narrativa una frase attribuita ad un antico folosofo: “La maggioranza degli uomini è cattiva”. Questa frase si può interpretare anche nel senso che gli uomini, quando sono maggioranza, sono più cattivi.
    Non è sempre così ma sono dinamiche che possono capitare.

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    • ecco, bravo, prenditi a calci in culo da solo…! sopratutto quando sputi improperi e sentenze contro i pubblici impiegati (facendone di “tutta l’erba un fascio”!), aizzando, al contempo, l’odio e la guerra tra poveri…!!!
      mentecatto…?

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      • Tonino b
        A proposito dei maleducati che insultano a prescindere dal merito delle questioni trattate.
        La guerra tra poveri quando critico l’arroganza, le inefficienze e gli sperperi della PA, la vedi solo tu, idiota.
        Argomenta anziché insultare o almeno insulta argomentando se ti riesce più facile.

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  4. Se stiamo ragionando per vie generali ,va bene, Grillo per difendere suo figlio,comprensibilmente,ricorre agli stessi metodi della gente non nota quando si trova in una situazione simile. Ma il fatto di essere lui un personaggio famoso potrebbe essere la causa del comportamento non del tutto comprensibile della ragazza che potrebbe (uso il condizionale perchè io non c’ero)essere stata indotta da terze persone a denunciare per ottenere risarcimenti o addirittura vantaggi politici per gli eventuali aizzatori.La verità deve essere ricercata dalla magistratura e chi deve pagare deve pagare,ma due anni di attesa senza conclusioni sono una condanna aggiuntiva che non merita nessuno prescindendo dalla realtà dei fatti.

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    • *cesaregoffredodanese,
      È proprio così .
      Credo che la Buongiorno si sia fatta avanti anche da sola, anche gratis ,per motivi politici ,non credo che fosse conosciuta in Svezia .
      E’ della Lega , ancorché siciliana, il che mi aggiunge orrore su orrore.E il fattaccio è successo dopo il Papeete.

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    • Goffredo, che la vittima sia interessata ad un risarcimento è del tutto legittimo.
      Che qualche avvocato rampante sfrutti questo casi è abbastanza normale in Italia e altrove.
      Che la destra ladra sfrutti mediaticame la cosa è abbastanza normale, in Italia e forse anche altrove.

      Ma nessuna delle ragioni suddette possono farci risalire alla realtà di ciò che successe.

      Qualora fosse stata stuprata, continuerebbe ad esserlo anche se a difenderla è la Bongiorno.

      L’unica cosa che ACCADE SOLO IN ITALIA è un leader politico che approfitta del suo potere mediatico e politico per difendere suo figlio.

      Il video di Beppe fuori dell’Italia sarebbe stato ancor più criticato.

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      • Ma di quale potere mediatico e politico stai blaterando???

        Un blog personale lo può aprire chiunque. Il fatto di essere un personaggio noto non è un potere, ma una condizione che non cambia di una virgola di ciò che ne pensa l’opinione pubblica e la magistratura.

        Non è stata fatta nessuna legge ad personam per il figlio di Grillo, quindi dove cacchio lo vedi il “potere politico per difendere il figlio”?

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  5. E pensare che sarebbe sufficiente allegare ad ogni scatola di profilattici un blocchetto con dei moduli prestampati di “consenso informato”, strano che i produttori di questi articoli non ci abbiano ancora pensato…
    “Io sottoscritta (nome e cognome), residente a (indirizzo completo), Codice Fiscale (…), Documento numero (…) rilasciato da (…) nel pieno possesso delle mie facoltà confermo la volontà di effettuare le seguenti attività (elenco dettagliato delle principali pratiche inerenti la sfera sessuale, apporre un “SI” su quelle permesse e un “NO” su quelle vietate).
    La controparte che non deve necessariamente essere un maschio (precisazione necessaria al fine di rispettare la par condicio) dovrebbe naturalmente controfirmare il documento…

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  6. Bene Mark Twain, vorrà dire che in attesa di rendere praticabile l’idea del modulo, unico modo per accertare la verità, aboliremo il reato di stupro.

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    • In effetti potrebbe sorgere un piccolo problema… al termine della compilazione del modulo al maschio potrebbe essergli… “ammosciato”… oppure potrebbe decidere di essere più interessato all’ultimo documentario di Piero Angela sulle abitudini sessuali dei gorilla…

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  7. Se non mi ricordo male (lo avevo letto ai tempi dell’incriminazione di Assange) in Svezia si considera stupro un rapporto anche consenziente se con una persona ubriaca.
    Da noi lo stupro è un’altra cosa.
    Forse la ragazza intende stupro sulla base delle leggi svedesi?

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    • Gli svedesi sono una manica di stronzi femministoidi nazi-radical-chic.

      E poi lasciano crepare gli anziani negli ospizi senza manco una bombola d’ossigeno, perché da loro sono ‘liberi’.

      Assange è stato incastrato con una denuncia apposita, c’é poco da dire.

      Ma quanto a Grillo, è osceno che se ne sia uscito in quel modo. Ma che razza di idiota è diventato questo soggetto? Se il figlio ha sbagliato si piglia la condanna, e zitto. Confida nella magistratura, come dicono i politici ammanicati e sicuri di essere assolti.

      E poi, onestamente: ma non sarà mica che Grillo avesse avuto assicurazione che se votava Draghi poi non gli toccavano il figlio?

      E’ l’unica spiegazione per pensare a quanto sia incazzato adesso.

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  8. Vorrei ricordare che il figlio di Grillo è ancora INDAGATO e NON rinviato a giudizio.
    Quindi chi usa i termini “stupro”, “vittima” etc, sta sbagliando il parallelo, in senso geografico, proprio.
    E sta emettendo giudizi su qualcosa che neanche per i giudici, nonostante che siano in possesso del video, è ancora EVIDENTE.
    Se lo fosse stato, probabilmente i 4 ragazzi sarebbero già in galera.
    Grillo, nella parte di video NON trasmessa perché probabilmente non utile ai media per i loro scopi, denunciava la lentezza nel prendere una decisione in merito.
    Non chiedeva una condanna o un’assoluzione, occhio, ma sapere se la vicenda sia meritevole di essere portata a processo.
    E quando, alla fine, ha “suggerito sommessamente”(cit) che arrestassero LUI, credo che intendesse affermare che così si sarebbe chiusa la politicizzazione della cosa, colpendo, in lui, il vero bersaglio.
    Peccato che con questo video abbia concentrato ulteriormente l’attenzione dei media sulla vicenda, anche se alla Lega, nella persona dell’avvocata, pare che “il piatto ricco(…mi ci ficco)” non fosse sfuggito affatto…
    Ma, attenzione, non si sta parlando di denaro, anzi, in questo caso, e solo in questo, si può assumere l’incarico ‘pro bono’…
    Che generosità, eh? Chi l’avrebbe mai detto…
    Un applauso: clap.

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