La disputa filosofica sul vaccino, oltre i No vax e i Dio vax

(Marcello Veneziani) – Nonostante l’avvento del colore da quasi mezzo secolo, la tv e i media dividono l’umanità in bianco e nero; il video come i social premia chi dice bianco o nero, senza sfumature. Infatti la rappresentazione dominante sul vaccino è perentoria: il vaccino è la salvezza per i saggi e la dannazione per gli stolti. Dio vax e No vax, e in mezzo il vuoto. E ambedue abusano della credulità popolare per spargere cieco ottimismo e ottuso allarmismo. Ma il mondo è più vario, non si ferma nemmeno al grigio, cioè a metà tra i due estremi; ma è colorato, a volte colorito. Basta sentire i discorsi veri della gente per accorgersi che sono pochi i credenti e i miscredenti radicali, nel mezzo i più sono esitanti, mutevoli, diffidenti, guardinghi, circostanziati o rassegnati. Lo scetticismo si è fatto ipotetico e selettivo: va bene ma non AstraZeneca. Oltre la fede dei dio vax e la sfiducia dei no vax, prevale lo spirito critico e vigile.

La disputa sul vaccino è un test filosofico di prima importanza per capire come affrontiamo e valutiamo la vita. Non si tratta solo di una scelta tra adoratori e nemici della scienza o di un referendum tra apocalittici e integrati, oggi in versione renitenti o vaccinati. Ma di un ricco campionario di risposte e stati d’animo alla chiamata del vaccino che mostra finalmente qualcosa del nostro modo di concepire la vita, il corpo, la salute; una variegata filosofia pop.

Senza accorgercene, stiamo praticando scelte esistenziali che richiamano antiche correnti di pensiero: le nostre scelte e le opinioni annesse sono l’applicazione pratica di orientamenti classici come il razionalismo e il fatalismo, il casualismo, il probabilismo e il problematicismo, lo scetticismo e l’empirismo, fino agli estremi opposti del misticismo e del nichilismo. Brevi compendi di teoria e prassi filosofica rivivono nel dilemma sul flacone ed entrano inconsapevolmente nelle nostre vene e nelle nostre menti. E altre questioni di etica e filosofia morale si pongono nello stabilire se il vaccino sia più un diritto o sia più un dovere; se lo dobbiamo fare per ubbidire alla legge e ottemperare agli obblighi civici e sociosanitari o se possiamo essere obiettori di coscienza e chiamarci fuori. Altra questione di non poco conto é valutare i comportamenti: se salti la fila per vaccinarti sei un individualista liberale con intraprendenza privata nel nome del principio naturale di autoconservazione o sei un egoista amorale con un’indole furbetta e disonesta?

A occhi profani stiamo solo discutendo di cose pratiche e sanitarie, in realtà sono in gioco valori, priorità, modi di concepire la vita. Chi per esempio è critico verso i vaccini perché non vuole alterare il suo organismo con fattori estranei si può considerare uno stoico che vive secondo natura o un conservatore e perfino un reazionario che preferisce attenersi al corso naturale degli eventi anziché alla possibilità di modificarlo. E chi viceversa mostra fiducia nel vaccino e nella parola dei virologi preferisce la seconda natura artificiale e confida nei progressi della scienza, accettando di buon grado di sentirsi cavia e prototipo dell’umanità futura. Sarebbe istruttivo confrontare le posizioni di ciascuno sul vaccino e la propria scelta politica o ideologica, misurando il grado di coerenza o incoerenza tra le due posizioni.

La doppia risposta inglese, sia quella iniziale che scommetteva sull’immunità di gregge sia quella successiva che ha puntato sulla vaccinazione rapida e massiccia, rispecchia il pragmatismo britannico; mentre le resistenze maggiori avvengono nei paesi continentali a più alta densità filosofica, di derivazione idealistica, esistenzialista e metafisica. Viceversa, la vaccinazione a tappeto è stata praticata in paesi dove è alta la militarizzazione come forma mentis; in Cina, in Corea o, per motivi diversi, in Israele.

Il principio del vaccino rispecchia il noto detto l’uovo oggi e la gallina domani: procurati un piccolo danno e una piccola malattia oggi per non avere un grave danno e una seria malattia domani. È il significato stesso di farmaco, come ci insegnano medici e filosofi: vuol dire sia veleno che rimedio, cura. Il paradosso del vaccino è perseguire la guarigione pur non essendo malati, inoculandosi dosi nocive a fin di salute.

Chi pensa che il rifiuto del vaccino sia una forma di oscurantismo deve onestamente riconoscere che anche la posizione opposta nutre nel suo seno una visione vagamente religiosa, minatoria o superstiziosa: se non credi nel vaccino, il covid ti punirà. Gli ottimisti (o incoscienti) replicano: ma se non mi ha colpito per più di un anno, e se ha colpito il 6-8 per cento della gente, non può essere che io come gran parte della popolazione ne sia naturalmente immune, dotato di buoni anticorpi? Non sfidare gli dei, gli replica velatamente lo scientista.

Chi rifiuta il vaccino si affida spesso al fatalismo; ma al fatalismo si affida anche chi si fa iniettare la dose e si abbandona più che alla scienza, alla statistica: chi crede ai grandi numeri dice che il rischio è minimo e l’immunità invece è massima. C’è chi oppone ai grandi numeri astratti l’evidenza dei casi personali, conosciuti o di cui ha sentito, che smentiscono le rosee previsioni numeriche. È la diaspora filosofica sul bugiardino. E tu che fai? Io non mi affretto a vaccinarmi né mi rifiuto; pratico l’amor fati con realismo e relativismo, sarò duttile, non ho certezze in merito.

In ogni caso il vaccino richiede di assumere una posizione filosofica. Non sto dicendo di fare un simposio socratico per decidersi; dico che la decisione presa sarà l’adesione, anche inconsapevole, a una visione, a una filosofia di vita. Prima del siero c’è il pensiero.

15 replies

  1. Non condivido la visione della società di Veneziani, ma devo ammettere che alcuni suoi articoli pongono punti di vista e temi di alto livello su cui riflettere, ed è questo per cui abbiamo bisogno degli intellettuali, a qualsiasi schieramento ideologico essi appartengano. Quello sollevato oggi sembra un gioco filosofico fine a se stesso, ma non è così. Magari fossero affrontati con tale approccio le tante ovvietà di cui si parla nei talk show, ne usciremmo migliorati tutti: dai commentatori ai tanti ascoltatori

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  2. Quello che inquieta, per la verità,
    è l’atteggiamento dei media, che non solo si professano tutti assolutamente favorevoli senza contraddittorio (sinonimo di poca sicurezza), ma lo ripetono e ripetono con un’ossessività del tutto simile ad uno spot pubblicitario.
    La sensazione, è quella di essere immersi in una propaganda continua e martellante. Perchè non accade lo stesso con le cure domiciliari? Io ho due amici che si sono rivolti alle cure domiciliari e nessuno dei due è finito in ospedale, guarendo abbastanza rapidamente. Trovo questa propaganda completamente fuori luogo, in quanto tali vaccin,i non possono al momento essere dichiarati sicuri e il “rischio-beneficio” non è poi così chiaramente per il “beneficio”. Un po’ di precauzione no? Visto poi che neanche fermano i contagi? Oltre tutto, non si fa che sentir parlare di “rabbocchi perpetui” e, trattandosi di una tecnica sperimentale, in uso solo da pochi mesi, mi chiedo davvero dove sia il buon senso e il principio di precauzione. Ad essere sinceri, il rischio di evento avverso, è praticamente superiore di quello di morte per coronavirus, se si considera che di virus muoiono i malati e di vaccino persone sane.
    Altra parte inquietante, è l’ostracismo europeo per i vaccini russo e cinese, di fatto obbligano gli europei ad accettare i vaccini a RNA e questo a me spaventa. Non accade in nessun altro luogo al mondo ( a parte l’America?). Io non sono contrario a priori, ma di sicuro quest’anno NON ME LO FARO’, perchè voglio prima vedere come andrà ai vaccinati l’anno prossimo. Ed è un mio diritto non fidarmi, visto che di norma ci vogliono anni di sperimentazione. Per adesso, me ne resterò a casa il più possibile, mi laverò le mani spesso e mi terrò lontano dai luoghi affollati. Se inizierò ad avere sintomi, mi rivolgerò alle cure domiciliari. SUBITO.
    Un vaccino di nuova generazione, non testato, prodotto in pochi giorni e che ha un indice di effetti avversi infinitamente superiore ad ogni altro farmaco, NO GRAZIE.

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  3. Continuando a filosofeggiare!! Un dubbio che mi gira in testa:
    Le libertà sono un bene che si può lasciare ai posteri basta che vengano scritte su una carta costituzionale o anche sulla carta igienica o del pane (ed è per questo che i nostri avi si sono fatti ammazzare!!)

    La salute in quanto bene aleatorio, personale, variabile, non trascrivibile non è possibile trasmetterlo tout court alle generazioni successive
    Tanto che a proposito di salute nelle costituzioni si parla di LIBERTÀ di cura!!

    Ma ormai il vaccino è la vecchia comunione!! Siamo nell’ irrazionale puro… peccato che i roghi dove bruciare i miscredenti e i disertori continuino con altre brutali modalità

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  4. “La doppia risposta inglese, sia quella iniziale che scommetteva sull’immunità di gregge
    sia quella successiva che ha puntato sulla vaccinazione rapida e massiccia, rispecchia il pragmatismo britannico”

    ma pure no.

    la prima è pura ignoranza applicata alla realtà, che infatti l’ha smentita a suon di ceffoni con contagi e morti
    superiori ai nostri
    (4,37 Mln contagi e 127.000 i decessi 66.6 mil di abitanti – Italia 3,75 Mln e 114.000 i decessi 60 mil di abitanti)

    la seconda al massimo è una scommessa che ha il 50% delle possibilità di funzionare
    e 50 no, se funziona buon per loro, ma una scommessa rimane e chi gioca non è chi da le carte.
    a meno che non avessero una informazione privilegiata, differente da quella fornita al pubblico,
    che gli ha permesso di forzare la mano, ma si chiama barare nulla a che fare con il pragmatismo
    che è un “atteggiamento improntato a una visione realistica e pratica”
    il realistico non esiste in questo caso, non sai se funziona fatto in quel modo e la visione
    pratica l’hanno detta all’inizio “beh! preparatevi a salutare i vostri cari”

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  5. Per ricatto morale hanno dovuto sottostare migliaia di persone (anche giovani scolari per fare il tirocinio senza problemi, o insegnanti di istituti privati, quindi NON GARANTITI) e mi auguro di tutto cuore che non abbiano “sorpresine” indesiderate, nel giro di qualche mese o anno. Troppa gente è morta o è rimasta seriamente danneggiata per questa demenziale, criminosa, sperimentazione umana.
    Io col piffero che mi farò iniettare quella merda! Devono venire a prendermi di peso e addormentarmi prima.
    Sono sana, non ho un chilo di troppo, sono abbastanza giovane e sicurissima che dal covid guarirei. Ciaone bbelli!
    La trombosi e la morte sono eventi rari? Già, ditelo a tutti quei giovani e quelle giovani che ora sono sotto terra!
    Assassini maledetti, peggio dei nazisti!

    EMA= ente stravenduto sotto il tallone delle multinazionali USA.
    CEDU (Corte Europea per i Diritti Umani)= zeppa di giudici provenienti da ONG di Soros.
    Tutte belle personcine, credibilissime e senza conflitti di interesse. Sì, sì.

    Ah… dimenticavo: il passaporto vaccinale serve anche a chi gironzola con l’ aereo privato?

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  6. Cominciamo a mettere in discussione l’indiscutibile: i nostri “nonni”non si sono fatti ammazzare per la libertà. Sono stati costretti a andare in guerra da una élite che dalle guerra sapeva avrebbe guadagnato potere e denaro. Costretti fisicamente e/o costretti psicologicamente dalla propaganda battente. A parte pochi esaltati, la stragrande maggioranza dei soldati di tutti i tempi e di tutti i luoghi avrebbe fatto carte false per rimanere a casa. Non gli è stato concesso.
    Quanto la propaganda conti e quanti interessi economici e di potere ci siano anche ora in questa che in tanti chiamano impropriamente”guerra”, è sotto gli occhi di tutti. Il vaccino è “tecnica”, non scienza, se intendiamo – e dovremmo- indicare con “scienza”le cosiddette “scienze dure”, la Fisica, la Chimica…
    Il cosiddetto progresso scientifico è sempre un continuo procedere tra tentativi ed errori, osservazioni della realtà, micro o macro, al fine di formulare cosiddette leggi che “funzionino” universalmente nelle condizioni date. Mai una religione quindi, il cigno nero è sempre dietro l’angolo.

    La scienza odierna ed ancora di più quella futura ha bisogno di tecnica, sempre più costosa, sempre più invasiva, ci sono in ballo quindi non sola conoscenza e progresso ma tanti, tanti poteri e tanti tanti soldi. E dove ci sono soldi e potere ( sui cittadini) c’è di mezzo la politica, la geopolitica, l’infinita famelica ferocia delle oligarchie mondiali ( di cui gli “esperti” più che mai ora fanno parte e supportano: sono le oligarchie che li “nominano”) che da che mondo è mondo attraverso guerre e genocidi hanno ben dimostrato quanto poco interessi loro la vita e la morte di milioni di persone. Sono passati appena 70 anni da quando quattro persone, dopo aver distrutto mezzo mondo e decimato intere popolazioni si sono divisi letteralmente il Pianeta. Sono capaci di tutto, ricordiamolo.
    Sento già dire da ora che il vaccino non ci abbandonerà mai, che dovremo conviverci, che arriveranno altre pandemie… Il vaccino come nuova, ennesima arma di controllo di massa. Attenzione quindi a correre come lemmings cantando verso il baratto.
    Vaccino sì, ma non ad ogni costo, non a tutti- ora si stanno testando anche sui bambini, ma ricordiamo proprio su di loro il disastro Dengvaxia – non per tutti e non per sempre. Mostriamo chiaramente che non ci “abitueremo” a questa situazione, che non abboccheremo ad ogni propaganda. Non si tratta di No vax o Si vax. In gioco c’è molto altro, teniamolo sempre presente. E soprattutto non accettiamo mai e poi mai che diventi un TSO. Quando si comincia…

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  7. Ue’, ho chiamato Anna Lombroso per sapere che mi diceva sul divieto di fumare sui treni ma mi ha sbattuto il telefono in faccia.

    Boh?

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  8. Il fascio parassita si è trascinato qualche troll. E’ sempre a stessa putrida marmaglia con nuovo nickname.

    Traduzione veloce del suo articolo.
    I No Vax Votano, hanno un discreto ma importante consenso. A noi fascio sovranari quei voti sono necessari per la presa del palazzo, perchè l’ansia di mettere le mani sulla cassaforte è incontenibile.
    Quindi vado di supercazzole, come lo sciacallo capitone che ci guida, senza prendere MAI una posizione precisa.
    Siamo dei porci e come si sa di noi non si butta via niente.
    Fascio, ma alla fine sto vaccino te lo fai o no?
    O a deciderlo deve essere un simposio tra gli adepti della tua setta di facinorosi?

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    • X Jerome:

      ciao, sono un fasciotrollparassita.

      Ti scrivo prima che lo faccia te.

      Secondo la tua idea,
      il mainstream è equilibrato nel sostenere le virtù dei vaccini e nel seppellire ogni notizia di effetti collaterali anche gravissimi?

      Secondo te ci sono più provax o più novax in giro, a cui attingere per il voto?

      Quindi no, non penso che MV abbia tirato un favore a Salvini. Sennò avrebbe fatto piuttosto un articolo sulla riapertura degli esercizi commerciali, cosa che sicuramente ha più seguito.

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  9. Sul ricatto morale « vaccinarsi per proteggere le categorie deboli » :
    tutte le linee guida inerenti a categorie immunodepresse, raccomandano di n͟o͟n͟ ͟e͟n͟t͟r͟a͟r͟e͟ ͟i͟n͟ ͟c͟o͟n͟t͟a͟t͟t͟o͟ ͟c͟o͟n͟ ͟p͟e͟r͟s͟o͟n͟e͟ ͟v͟a͟c͟c͟i͟n͟a͟t͟e͟ fino a 6 mesi dalla vaccinazione. Considerando la durata della quasi, forse, parziale immunità da “vaccino”, direi che il ricatto morale crolla.

    Su vaccini e « immunità di gregge » :
    vedasi gli sconfortanti dati dell’inghilterra; nella nuova, imponente ondata di morti per Covid, il 60% aveva ricevuto la vaccianzione completa. Direi che anche questa panzana, sia crollata.

    Sul « vaccinarsi per proteggere gli anziani » :
    cercare l’articolo “RSA, la strage silenziosa”. Direi che l’IMPS si prepara a fare cassa.

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  10. Beh, bisogna ammettere che Veneziani è molto più dotto e meno pop di Travaglio, non c’é niente da fare.

    E centra spesso il bersaglio. Per esempio:

    ”’Chi rifiuta il vaccino si affida spesso al fatalismo; ma al fatalismo si affida anche chi si fa iniettare la dose e si abbandona più che alla scienza, alla statistica: chi crede ai grandi numeri dice che il rischio è minimo e l’immunità invece è massima. ”’

    Io di gente così ne ho conosciuta. Gente che già nel 2017, con l’orrido DL Lorenzin (de Lorenzin?), ha detto dei genitori preoccupati per i figli: sono imbecilli oscurantisti che ci riportano nel medioevo.

    Un anno trascorso a discuterci, io gli portavo documenti, documentari, studi scientifici. Questo bastardo ha citato una pagina web del suo stesso sito. praticamente l’ho battuto 100 a 1. Eppure non ha cambiato minimamente idea.

    La merda piddina dentro la sua testa gli faceva questo effetto, evidentemente.

    Come nutrizionista, questo mangiastronzi è riuscito persino a negare la correlazione tra dieta carnea e distruzione delle foreste e alla fine se ne è uscito persino con discorsi tipo che noi non possiamo criticare il Brasile perché abbiamo distrutto la nostra biodiversità con le monoculture di vite e olivo.

    Eggià, peccato che l’Italia non abbia mai avuto in tempi storici almeno, una foresta come quella amazzonica. E che la nostra biodiversità è la più vasta d’Europa.

    Ma questo merdone non lo ha voluto ammettere.

    Alla fine ha dato della carta straccia al FQ perché ha documentato gli orridi maltrattamenti, subiti dagli animali, perché lui lo sapeva già, i suoi genitori hanno avuto una fattoria.

    Questo è il pensiero da criminale nazista del borghese ‘progressista’ e ‘scientista’ tipico.

    E meno male che ha votato Civati alle primarie, eh.

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