Il virus e la politica

(Dott. Paolo Caruso) – Mentre una buona parte delle regioni italiane sono passate dal rosso all’arancione, la regione Sicilia pur ritornando arancione presenta vasti territori comunali e provinciali zone rosse con limitazioni restrittive prese in base una presunta  logica obiettiva e reale dei dati sanitari. Presunta tale, in quanto sottolineata da responsabilità politiche che gravano sul governo regionale per la vicenda recente  che ha offuscato l’immagine stessa della Sicilia e soprattutto ha minato il rapporto di fiducia, di per se già precario, tra cittadini e istituzioni. Probabilmente magari una scelta giusta ed inevitabile visti i numeri di contagi e di ricoveri in forte crescita, conseguenza di comportamenti miopi e irresponsabili legati anche allo scandalo dei dati taroccati che hanno provocato un caso politico e giudiziario. Un atto cinico della politica siciliana che non ha saputo gestire al meglio l’emergenza sanitaria e al momento la stessa campagna vaccinale che avrebbe dovuto dare un ulteriore contributo insieme alle norme restrittive ad una sconfitta almeno significativa del covid 19. L’emergenza pandemia ha messo in luce le criticità della sanità pubblica e in particolare di quella siciliana che al pari di altre realtà sta soffocando nella disorganizzazione e nella precarietà. L’unico modo per conquistare la fiducia dei cittadini è agire con passo deciso e con la massima trasparenza, dando un evidente accelerazione ad una campagna vaccinale, che vuoi per i risvolti Astra Zeneca vuoi per la inefficienza, fatica ad entrare a regime. Il governo cosiddetto dei “Migliori” riprenda la situazione in mano e attraverso un costante pressing sull’organismo regionale,  possa dare una svolta decisiva per vaccinare in breve tempo la maggioranza dei cittadini, allentando così progressivamente le restrizioni e aumentando i controlli nel rispetto delle norme anti contagio. E’ infatti altrettanto deprecabile che la scelleratezza  e l’irresponsabilità di pochi renda vani i sacrifici di tanti. Come diceva Karl Marx, “la storia si ripete sempre due volte, la prima volta come tragedia, la seconda come farsa, ma nella Sicilia del trasformismo gattopardiano tutto è facilmente ripetibile……Se poi la predica viene dal presidente dell’assemblea regionale siciliana, un paladino e strenuo difensore  dei tanti privilegi del “palazzo”, che giudica in maniera del tutto irresponsabile le norme restrittive accusando lo stesso governo regionale di inaffidabilità e di imporre con queste misure un colpo mortale al già fragile tessuto economico siciliano, allora il vaso risulta veramente colmo……     

1 reply

  1. Riguardo vaccini semplicemente autorizzati “ad uso emergenziale” e con classi di età semplicemente “suggerite” da Agenzie di chiara nomina politica, europea ed italiana (ieri in TV Palù, neonominato a capo dell’ AIFA, magnificava il “cambio di passo” del nuovo Governo che lo aveva appunto… appena nominato…), qualcuno chiede “vera trasparenza”?
    La vera trasparenza sarebbe: “Ragazzi, questo c’è sul mercato: tenete conto che è l’ affare del millennio, che ha ricadute immense anche riguardo la geopolitica, che poche multinazionali potentissime hanno letteralmente in mano la vita degli abitanti del Pianeta come mai prima. D’ altro canto siamo in una situazione disperata e anche se certamente dal punto di vista scientifico le carenze sono tante (quindi non ci prendiamo certo la responsabilità di autorizzare questi vaccini con tutti i crismi), possono servire. Per ora. In futuro, anche prossimo, non si sa ancora, riguardo questo virus si sa ancora troppo poco, muta in continuazione. Quindi fate un po’ voi, dato che si tratta della vostra pelle.
    Questa sarebbe “trasparenza”.

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