Anche una bella poesia dedicata allo scomparso, amato da tutto il quartiere

“ Dal 6 marzo scorso, da quando si è diffusa la notizia della sua morte, ogni giorno si assiste a un vero e proprio pellegrinaggio nei pressi della panchina posta nell’isola pedonale di via Scarlatti al Vomero, dinanzi allo store della COIN – afferma Gennaro Capodanno, presidente del Comitato Valori collinari -. Un evento che ha destato profonda commozione e cordoglio, quello della scomparsa di Tobia, l’uomo conosciuto e benvoluto in tutto il quartiere che trascorreva, da tempo immemore, su quella panchina le sue giornate, di giorno come di notte, d’estate come d’inverno, con il freddo e con il caldo “.
” Ogni giorno – sottolinea Capodanno – non mancano fiori e piante che oramai hanno invaso l’intera seduta. Molti coloro che lasciano anche messaggi indirizzati allo scomparso. Tra questi ultimi spicca quello con una bella poesia dedicata da un autore ignoto a Tobia, dal titolo “Assenza” per ricordare la vita che conduceva l’uomo nelle varie stagioni “.
Questi i versi: ” Ho visto foglie cadere, in rubino e rosso arancio e poggiarsi ai tuoi piedi, ho visto in autunni silenziosi precipitare la pioggia, che ti costringe in un angolo al riparo. E con il freddo rannicchiarti nei tuoi panni celebrando i pasti nel cielo, con gli uccelli. I fiori che adornano la tua assenza mi hanno sussurrato il tuo nome, che non conoscevo. Con il sole della primavera diventavi uno come tanti alloggiato nella tua panchina e qualche volta dialogavi con il vento. Ti ricorderò nelle mie preghiere fratello, in questo viaggio dello spirito “.
” Tobia – ricorda Capodanno – era una persona schiva ma anche molto determinata nel difendere la sua scelta di vivere per strada, rifiutando con tenacia e determinazione la possibilità, che gli veniva offerta da più parti, di essere ospitato presso una struttura adeguata “.
” Alcuni commercianti della zona – sottolinea Capodanno -, all’indomani della ferale notizia, si sono offerti per far realizzare, a loro cura e spese, una targa con una dedica a Tobia, da apporre sullo schienale della panchina dove l’uomo ha trascorso buona parte degli ultimi anni della sua vita “.
” Al riguardo – puntualizza Capodanno – ho anche indirizzato una nota all’assessore alla toponomastica Alessandra Clemente la quale ha subito dato la sua disponibilità per portare a compimento questa bella e lodevole iniziativa, anche al fine di lasciare un ricordo imperituro ai tanti che l’hanno conosciuto ma anche a tutti quelli che ne hanno sentito parlare in questi giorni, attraverso la “panchina di Tobia” “.
Le PERSONE, meglio aiutarle da vive ,che ricordarle SOLO da morte.
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