L’Ue lancia il passaporto anti-Covid: viaggi liberi con vaccino o test negativo

(Anna Ditta – tpi.it) – Un “certificato verde” consentirà ai cittadini europei di tornare a viaggiare quest’estate se saranno stati vaccinati, se saranno risultati negativi a un test o se sono guariti dal Covid-19, sviluppando gli anticorpi. È quanto prevede la proposta legislativa presentata oggi dalla Commissione Ue per rilanciare i viaggi in Europa. Il “Digital Green Certificate” (o passaporto vaccinale) dovrebbe entrare in vigore entro metà giugno e sarà disponibile gratuitamente in formato digitale o cartaceo.

“Con il certificato verde l’obiettivo è ripristinare la circolazione in modo sicuro, responsabile e che dia fiducia a tutti”, ha dichiarato la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “L’obiettivo è quello di riaprire”, ha aggiunto.

La sicurezza e l’autenticità del certificato sarà garantita da un Qr Code che potrà essere usato per verificare la presenza dei dati sui database. La Commissione istituirà uno sportello per garantire che tutti i certificati possano essere verificati in tutta l’Ue e sosterrà gli Stati membri nell’attuazione tecnica dei certificati. Agli Stati rimane la responsabilità di decidere quali restrizioni alleviare ai viaggiatori ma dovranno essere uguali per tutti i possessori del certificato verde.

La Commissione ha spiegato che “sarà definito un quadro tecnico a livello dell’Ue, da mettere in atto entro metà giugno, per garantire la sicurezza, l’interoperabilità e il pieno rispetto della protezione dei dati personali“. Il certificato “consentirà inoltre di estendere la possibilità a certificati compatibili rilasciati in paesi terzi”.

Del pacchetto di proposte presentate dalla Commissione fa parte anche un quadro di valutazioni e simulazioni che verrà definito dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc) e aiuterà le autorità sanitarie a capire il proprio “margine di manovra” per ridurre le misure di restrizione senza rischiare una recrudescenza del virus. Uno strumento digitale interattivo sviluppato dall’Ecdc sarà operativo in aprile – promette la Commissione – per essere utilizzato dagli Stati membri.

Il Centro pubblicherà inoltre una una guida tecnica sui test che i cittadini potranno fare senza bisogno di assistenza medica (cosiddetti auto-test) che stanno ora iniziando a entrare nel mercato. Dal momento che non sono ancora chiare le loro prestazioni cliniche rispetto ai test RT-PCR definiti il “gold standard” dalla Commissione, occorrono linee guida per assicurarne il loro uso appropriato.

3 replies

  1. Come volevasi dimostrare, l’UE è la propaggine della “filantropia apolide”.
    Il progetto di crare un database mondiale, assegnando un ID per ogni cittadino vaccinato si fa strada.
    Poi, ovviamente, aperta la porta di Overton alla violazione consapevole della privacy, sarà tutto in discesa.
    A Israele, il tracciamento è già inziato… dopo i vaccini, sarà un paradiso

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