Andrea Scanzi : “Letta a capo del Pd è una buona notizia”

(Andrea Scanzi) – Enrico Letta (di nuovo) a capo del Pd è una buona notizia? Domanda legittima, ma dalla risposta complicata.

Senz’altro è una brava persona, e non è poco. Dopo il tradimento del 2014 patito da Renzi, che pochi giorni prima gli aveva detto di stare “sereno” ospite dell’amica Daria Bignardi, Letta ha navigato a distanza dal sudicio mare della politica politicante. Profilo centrista e garbato, mai iconoclasta e poco divisivo, Enrico Letta alla guida del Pd è una buona e al contempo una meno buona notizia.

Partiamo dalle meno buone. Il suo primo punto debole è il profilo da “usato sicuro”. Letta appartiene a tutti gli effetti a una nomenclatura di centrosinistra che ha fallito, al punto tale che il Pd non ha mai vinto uno straccio di elezione nazionale (regionali ed europee fanno storia a sé). Ritornare a Letta sa di polveroso e politichese: chi è l’elettore che dovrebbe votare – o rivotare – il Pd grazie a Letta? Bah.

Al tempo stesso, Letta è una figura squisitamente priva di carisma. Se Zingaretti non sapeva incendiare le masse, con Letta non è che si avvertano miglioramenti. Mi si dirà qui che la storia del carisma è una dannazione della politica contemporanea, e che sia meglio un politico serio e silenzioso rispetto a un fanfarone falso ma mediaticamente scaltro. Siamo d’accordo, ma qui non bisogna vincere il Premio della Critica: qui c’è da vincere le elezioni, sconfiggendo questa destraccia e questi mefitici rigurgiti di renzismo.

Oltre a ciò, Letta era e resta il leader Pd che ha accettato per primo l’abbraccio con Berlusconi. Anno 2013. Rodotà venne “ucciso” dal suo stesso Pd nella corsa al Quirinale (una delle più grandi vergogne della Repubblica italiana). E Letta fu la faccia dell’orrenda Restaurazione imposta dal Napolitano Bis. Lo stesso Letta, in quei giorni, diceva che Berlusconi fosse meglio dei grillini. E’ incredibile come, in otto anni, sia cambiato tutto.

E qui veniamo agli aspetti positivi della scelta di Letta. Una scelta assai furbina operata da Franceschini e Orlando, che hanno proposto un nome a cui la Base Riformista renziana (Guerini, Lotti, etc) non può dire di no, ma che certo non può amare. Una sorta di scacco matto, almeno per ora, sebbene il Pd resti un progetto politico drammaticamente balcanizzato (auguri, Enrico!).

Letta, al momento, vuol dire due cose. La prima è che il Pd rilancerà l’accordo con M5S e bersaniani (e sardine, e società civile), perché questa è stata la sua linea dalla nascita del Conte II a oggi. La seconda è che, con lui alla guida, Renzi (masochismi spinti a parte) non ha chance alcuna di rientrare nel Pd. Renzi è quello che lo ha accoltellato politicamente nel 2014. E’ quello a cui consegnò la campanella col broncio. E’ quello che, durante le settimane della crisi, Letta criticava duramente un giorno si e l’altro pure. Se c’è lui al comando, possono rientrare nella “Ditta” i renziani minori ma non certo i Renzi e le Boschi.

In questo senso, verrebbe da esprimere solidarietà a quei soloni senza lettori né morale che, fino a ieri, parlavano di un Renzi “geniale e vincitore”. Come no: è il politico meno amato dagli italiani, almeno tra i sedicenti “leader”, e con la sua crisi scellerata ha consegnato il Pd a Letta e i 5 Stelle a Conte. Ovvero alle sue vittime più note, che ora verosimilmente lo isoleranno ancora di più. Davvero un “genio” e un “vincente”, ‘sto Renzi!

Alla luce di tutto questo, a oggi la scelta di Letta è – lungi dal giustificare cortei – più una buona che una cattiva notizia. Tutto il resto si vedrà.

13 replies

  1. Se la smettessimo una buona volta di esaminare gli accadimenti politici usando
    come principale metro di analisi i nomi e i volti, gli odi, i rancori o le consonanze
    tra gli attori del teatrino della politica, e cercassimo di capire che cosa c’è scritto
    nel copione, e chi l’ha scritto e perchè l’ha scritto, forse riusciremmo a capire che
    l’ascesa del candidato unico alla guida del PD risponde perfettamente al disegno
    restauratore che ha portato il suo amico, confratello e mentore Draghi sulla
    poltrona di PdC.

    Il giorno dopo la dichiarazione di Letta di voler perseguire un’alleanza elettorale
    con i 5S, viene ufficializzata la candidatura forte di Gualtieri alla sindacatura di
    Roma in contrapposizione a quella di Virginia Raggi.
    Se è questo il primo gesto teso a favorire un percorso comune con i 5S, non oso
    immaginare cosa saranno capaci di architettare quando riprenderanno il mai
    sopito progetto di scardinare del tutto il Mov.

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  2. Scanzi stai troppo in tv e non segui più le cose del mondo.
    In tutto quello che hai scritto sul PD e sul NIPOTE dove cazzo è la SINISTRA?

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    • Di lui primo ministro ricordo soprattutto viaggi all’estero in ogni dove sfoggiando una pregevole conoscenza delle lingue ma per non dire nulla e concludere ancor meno. Strano che sia stato proposto per consolidare l’intesa con i 5S, ed ancor più strano che abbia accettato. Lorenzo ha ragione quasi sicuramente, altro che svolta a sinistra, questa sembra restaurazione bella e buona, con abbraccio finale con il Bomba più che con Conte

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  3. Mi spiace ripetermi ma evidentemente è necessario.
    Enrico Letta è quello che fu scelto da Napolitano su indicazione di Berlusconi e fu lui che fece la prima coalizione proprio con Berlusconi. Ma Scanzi questo non lo dice.
    Nominato dall’alta finanza e non certo uscito dalle primarie, gradito al grande capitale. Firmò Dublino 1 sui migranti. Fece la prima coalizione italiana con Berlusconi imposta da Napolitano per mandare al Governo chi aveva perso le elezioni ed escludere chi le aveva vinte, con una coalizione nata in meno di 24 ore, senza l’ombra di un programma condiviso, un Governo che non combinò nulla e dopo 300 giorni spirò.
    Mandato dalla Troika (BCE, Fm e Commissione europea) per distruggere l’Italia, bloccare lo sviluppo e distruggere l’economia con una cura assassina fatta solo di tagli allo stato sociale e tasse e la conservazione rigorosa di ogni abuso, privilegio o iniquità della Casta. Ma questo Scanzi non lo dice.
    Napolitano decise lui 3 Governi: Monti, Letta e Renzi, tutti della P2, tutti contro ogni democrazia. Impose Letta ma, dopo 300 giorni, ordinò che fosse cacciato senza voto parlamentare così come lo aveva nominato senza primarie. Il Pd, sempre ubbidiente, lo cacciò all’unanimità perché era lento e poco carismatico. Oggi lo riprende all’unanimità, sempre uìbbidiente ai poteri forti, perché è in forte calo, rischia di sparire e ha bisogno di un viso rassicurante. che faccia da contraltare a quello perverso e algio di Draghi.
    Il suo viso dovrebbe tranquillizzare gli elettori più vecchi e magari attrarre quellli più giovani come le Sardine che di politica sanno poco o niente.
    Letta dipendeva dalla Goldman Sachs e fu sottosegretario alla Pres. del Consiglio dei ministri nei governi Berlusconi. Appartiene alla dx peggiore, alla Trilaterale (300 magnati mondiali) e al Biderberg (club dei capitalisti maggiori Ue)
    In Italia non esiste la democrazia. Ci sono solo manovre di Palazzo.
    Fu molto mediocre e inefficiente, 10 mesi buttati mentre il Paese era allo stremo. Provvedimenti solo a favore delle banche. Non un euro speso per ripresa e sviluppo. Non un euro tagliato alla casta. Non una legge di aiuto alle piccole e medie imprese che fallivano due al giorno. Non una sola cosa per aiutare i senza lavoro. Un Governo breve ma inutile. E ora tutto ricomincia? Parte senza nemmeno accennare alla crisi economica. Esordisce con l’ius soli (??) e il voto ai seduicenni. Se non fosse vera senrebrebbe una barzelletta. Dei problemi gravissimi del Paese non gl i importa una sega. E i 5 stelle gli fanno pure i complimenti? E Grillo ‘ordina’ di votare Draghi??
    Io non vedo dx o sx. Non vedo democrazia. Vedo solo tradimento. Resta la desolazione di chi nella ‘rivoluzione’ democratica ci aveva creduto e ora si ritrova con un M5So che deve essere “moderato e liberale”! Ma dite ‘massonico’ e ‘liberista’, che fate prima! U nM5S che ‘esulta’ perché ha scansato Renzi per ritrovarsi Letta, stesso iperlinerismo, stessi padroni, stessi intenti distruttivi ma col sorisino educatino invece della logorrea di Renzi. Ma non è cambiato niente, anzi è tutto peggio perché abbiamo Draghi in casa e manca l’opposizione, Quelli che dovevano farla si sono venduti non si sa per cosa.
    Ma Scanzi tutto questo non lo dice. Un ipocrita come gli altri. In un Paese dove non ci sono ideologie. Ci sono mangiatoie.
    Mi ripeto, lo so, ma questi articoli di stampa che leggo sono così triti, così inutili. Scanzi non è da meno. Tante parole e non una per dire quello che dovrebbe essere detto. Per cui, alla fine, è miserevole anche lui come tanti. Uno schifo di politica e ci sono dentro tutti!

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    • In riferimento alla frase “Parte senza nemmeno accennare alla crisi economica. Esordisce con l’ius soli (??) e il voto ai seduicenni. Se non fosse vera senrebrebbe una barzelletta. Dei problemi gravissimi del Paese non gl i importa una sega” mi permetto di dire una cosa.

      Letta si è trovato a dover mostrare una sorta di programma del PD, ha espresso 43 punti nel suo discorso e ha parlato poco e niente dello Ius soli e del voto ai sedicenni, ovviamente Salvini e compagnia bella hanno subito criticato l’idea dello Ius soli come se fosse l’unica cosa di cui ha parlato Letta. Secondo voi, anche facendo finta che vogliano soltanto vincere le elezioni e nient’altro, davvero non ha almeno intenzione di fare qualcosa per la crisi economica e gli interessa solo dello Ius soli?

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  4. Condivido la critica a Scanzi di Viviana, Letta è stato messo lì per dialogare con tutto lo schifo che c’è nel PD, con il suo perbenismo ipocrita. Dovevano cercare uno con una faccia rassicurante, ma anche rivolta a destra, ma anche che un pochino dicesse cose di quasi sinistra, “lo jus soli? Il “ma anche” è quello usato molto spesso da Veltroni inaugurando quella stagione che ha portato il PD ad allontanarsi da quella gente che sperava in un partito di centro sinistra e non essendosi più ritrovata un partito, alle ultime elezioni ha votato 5S.
    Che si tratta di perbenismo ipocrita lo si capisce dalla frase :- Dialogherò anche con renzi-
    Gli porgerà l’altra guancia? O qualche altra parte del corpo?
    Povero PD, non andrete da nessuna parte…
    Rosi Bindi in una intervista sulla 4, pochi giorni fa, ha dimostrato di avere le idee chiare di che cosa aveva bisogno il PD, Letta è tornato dal suo esilio e sembra il giapponese nella foresta 20 anni dopo la fine della guerra.
    Réveillez-vous mon ami!

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  5. Finché i vari segretari del PD non faranno piazza pulita delle serpi in seno lasciate da Renzi non arriveranno da nessuna parte. Intanto cambiare i capigruppo Camera e Senato, cariche rilrvanti dove siedono due nominati da renzi.

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