Tra Vecchio e Nuovo Movimento

(Tommaso Merlo) – Molti portavoce non voteranno la fiducia a Draghi, molti altri la voteranno tappandosi il naso. Vedremo se dalla spaccatura nascerà un Nuovo Movimento oppure se finirà tutto in niente. Oggi milioni di italiani non si sentono rappresentati da nessuna forza politica. Una pecca per la nostra democrazia. Si tratta di sostenitori del Vecchio Movimento che oggi si rifiutano di allearsi con Berlusconi e sottomettersi a Draghi, ma anche di milioni e milioni di voti che il Vecchio Movimento ha perso per strada negli ultimi tre anni. Un bacino davvero enorme. Milioni di voti ma soprattutto milioni di cittadini che si sentono traditi e delusi dal Vecchio Movimento ma che non sono confluiti in nessun altro partito e si sono rifugiati nell’indifferenza o nel risentimento verso tutta la politica. Cittadini senza una voce, senza una speranza. Davvero una pecca per la nostra democrazia. Il Vecchio Movimento aveva riacceso una luce dopo decenni di malapolitica e aveva raccolto un enorme consenso da parte di cittadini che non appartenevano più a nessuno schieramento e volevano un cambiamento radicale. Milioni di cittadini che il Vecchio Movimento ha perso per strada e che oggi rimangono in attesa che qualcuno riconquisti la loro fiducia. Nella vita chi si sente tradito o deluso difficilmente torna indietro, solo un Nuovo Movimento all’altezza delle loro aspettative potrebbe riuscire a riconquistarli. Non chissà quale partito vecchio stampo, ma l’evoluzione del Vecchio Movimento. E questo è un punto cruciale. La vecchia partitocrazia ha sempre visto il progetto del Movimento 5 Stelle non come una opportunità di cambiamento ma come un deleterio nemico da abbattere. Ma il progetto originario del Movimento 5 Stelle ha in realtà fatto scuola ed aperto una nuova via che non andrebbe abbandonata ma rilanciata. Salvando quello che ha funzionato e sbarazzandosi del resto. I cittadini prestati alla politica, la partecipazione dal basso attraverso la rete. Fino ad un certo punto il modello ha funzionato eccome conquistando anche bandiere importanti. Anche gran parte dei valori e delle battaglie sono ancora valide e politicamente vive. Il Vecchio Movimento si è come arreso prima di vincere la rivoluzione. Si tratta solo di raccoglierne il testimone. L’ascesa del Vecchio Movimento è stata frutto di una tempesta perfetta che difficilmente si ripeterà. Oggi la nascita di una Nuovo Movimento può contare sui portavoce che non voteranno la fiducia a Draghi e su tutti gli attivisti che non accettano di allearsi con Berlusconi. Un patrimonio che affinché non si disperda andrebbe aggregato da una iniziativa politica. Come ha insegnato il progetto originario del Movimento, non servono soldi o santi in paradiso, servono valori e cittadini che han voglia di rimboccarsi le maniche, servono idee e punti d’incontro. Un nuovo blog finalmente all’altezza, nuove stelle dopo mesi di sterili attese, nuove leve ma anche punti di riferimento. Alessandro Di Battista insieme a tutti i portavoce dissidenti potrebbero giocare un ruolo fondamentale se avessero voglia d’impegnarsi. Non si tratterebbe di far nascere un nuovo partitino dal palazzo, ma di dar seguito ad una reale spaccatura politica col sostegno di milioni di cittadini che si sentono delusi e traditi. Non un ritorno al passato, ma un Nuovo Movimento che riprenda la via abbandonata da quello vecchio. Non resta che attendere gli sviluppi del voto di fiducia. Solo allora sapremo se tutto finirà in niente oppure se nascerà un Nuovo Movimento che oltre a fare sacrosanta opposizione all’ammucchiata, darà rappresentanza politica ai milioni di cittadini rimasti senza. A giovarne sarebbe tutta la democrazia.

10 replies

  1. Caro Merlo, stai scrivendo articoli che mirano alla distruzione del Movimento a cui tanto tieni.
    I tuoi articoli presumono che chi voterà SI alla fiducia è un traditore dei valori che ne hanno permesso la nascita. Questa è un’immensa sciocchezza, SI e NO alla fiducia sono scelte entrambe condivisibili, ciascuna con i proprio PRO e i propri CONTRO, di cui si è già discusso abbastanza. Il SI non serve ad appecoronarsi a draghi ma a combattere decisioni improvvide dentro la maggioranza contrastando e minacciando l’aventino ogni volta che ci troveremo di fronte a provvedimenti irricevibili. La vittoria del SI sarebbe il prossimo anno di impasse totale, con litigi continui all’interno della maggioranza, è difficile sperare di meglio.
    Il NO per altro porterebbe con effetto immediato alla cancellazione di tutte le conquiste avute in questi quasi 3 anni.

    Per i voti, leggo delle ulteriori sciocchezze; milioni di voti del 2018 saranno senz’altro irrecuperabili perché venivano da gente che non aveva capito una cippa del Movimento, la maggior parte da destra e che sono ritornati all’ovile non appena le reti unificate hanno ricominciato a mandare salvini e meloni a colazione, pranzo e cena.
    Per il resto altri milioni di voti si sono persi incomprensibilmente nel momento in cui il Movimento adottava provvedimenti promessi (ne hai scritto tante volte anche tu). E lì si tratta di errori politici e di comunicazione (come quello di lasciare la RAI agli altri), oltre al fatto di lottare contro dei feudatari stavolta tutti uniti per eliminarci. L’aventino di un gruppo Di Battista non consentirà certo di recuperarli, ma solo di frantumarsi.

    Forse non ti rendi conto nemmeno tu di quello che rischi di essere corresponsabile. Se chi perde dopo una votazione si separa rischiamo di fare la fine della sinistra (non il pd che non è di sinistra) degli ultimi 20 anni, con un partito a persona.

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    • @mauros748s
      Condivido in pieno la tua analisi.
      Al contempo mi infastidiscono sino all’intolleranza personaggi come questo merlo, che soffia sul fuoco per accrescere un suo personale seguito.
      E riposto quanto scritto sotto il post di Pino Corrias. Anche se sono concetti che vado ripetendo da due settimane. Una volta sgombrato il campo dalla possibilità di formare un nuovo governo Conte, visto che il bomba controlla oltre al suo gruppo parlamentare almeno metà pd da lui nominato.

      Ma quando è nato questo partito (M5S) non aveva come ragione sociale la rottura dei vecchi schemi?
      E qual è stata la prima rottura?
      L’ALLEANZA CON LEGA LADRONA, ripudiando precise promessi in merito fatte in campagna elettorale.
      Dopo le elezioni, nei giorni immediatamente successivi apparve sul FQ, nella sezione Blog, un articolo che spiegava i motivi dell’impossibile unione e che mi trovò completamente d’accordo:

      https://www.ilfattoquotidiano.it/2018/03/07/m5s-lega-perche-e-unalleanza-impossibile/4204281/

      Ma purtroppo sopravvenne una fortissima voglia di poltrone, di potere, di ambizione infinita da mettere subito a reddito, costi quel che costi, soprattutto figure di mexda a spruzzo.

      Da allora ho sempre commentato il mio livore verso il tetrapoltronaro ignorante, che non contento dei disastri fatti nei ministeri che aveva preteso ha ottenuto il clamoroso risultato di vedersi portar via gran parte dell’elettorato da un alleato fancazzista, razzista e che si è preso la scena ergendosi a paladino della purezza di razza contro l’invasione africana. Alimentando odio e senza alcuna voglia di affrontare il problema, per esempio disertando TUTTI gli incontri fra i ministri degli interni in sede UE, laddove ci si scambiavano informazioni sui flussi, si disponevano Miliardi di aiuti ai paesi di primo approdo, si ponevano le basi per una riforma del trattato di Dublino e si cercavano modi per mettere in comune dati dell’intelligence sui terroristi indottrinati dai califfi.

      Ho ricevuto molti attacchi per queste mie posizioni e oggi continuo ad assistere ad altre intemerate dei soliti invasati.
      Mi rivolgo soprattutto ai piccoli fans del M5S, in primis ALL’ALA SCISSIONISTA, visto che dal 2013 al 2018 ho votato solo ed ESCLUSIVAMENTE PER LORO, ma non ho nessuna intenzione di cascarci nuovamente.
      Oggi il gruppo si sta dividendo fra governisti e “PURISTI”.

      Ecco, io proprio non ce la faccio a farmi prendere per il Q.LO da questi IPOCRITI RIVOLUZIONARI.
      DOV’ERAVATE DURANTE IL PERIODO DI PERMANENZA AL GOVERNO?
      Dibba sbaglio O SI ERA DATO ALLA FUGA DALLE RESPONSABILITA’ per dedicarsi ad un’opera di demolizione dall’interno per sentirsi ripetere quanto LUI FOSSE INDISPENSABILE?
      Per me INCAPACE di governare con IL SUO MASSIMALISMO che fa a pugni con la complessità della realtà.
      PERCHE’ NON SENTIVO LE VOSTRE VOCI MENTRE RESTAVATE ALLINEATI E COPERTI A RISCUOTERE L’OBOLO MENSILE?
      Perchè vorreste proporvi, OGGI, come difensori del popolo dai banchi dell’opposizione ben sapendo che, avendo il nuovo governo una sua maggioranza, NON RISCHIERESTE DI TORNARE A CASA?

      Vorrei vedervi se, per una serie di mal di pancia diffusi fra tutti i partiti, alla fine Draghi NON OTTENESSE LA FIDUCIA E SI RITORNASSE AL VOTO.
      Vi presentereste con un vostro nuovo partito, in modalità Laricchia, o ci sarebbe la fila per rientrare precipitosamente nell’unica speranza, PER VOI ça va sans dire, di guadagnare alla grandissima FOTTENDOVENE dei programmi, di chi vi ha eletto e dei propositi di rivoluzione originaria?

      NO, siete una massa di parassiti lNCAPACl, questa è la realtà.
      Partiti con un gruppo di eletti pari al 33% del totale avete SPRECATO UN’OCCAIONE E TRADITO UNA SPERANZA, concentrandovi ESCLUSIVAMENTE sul vostro tornaconto personale.
      E sono certo che se fossero stati meglio curati i territori, EVITANDO I TRACOLLI DI CONSENSO nei vari appuntamenti amministrativi locali, un Renzi qualsiasi non si sarebbe spinto a tanto.
      Se lo ha fatto è perchè ha avuto come alleata LA VOSTRA PAURA DI TORNARE A CASA.

      Lo ribadisco per l’ennesima volta, NON FA PER VOI L’ARTE POLITICA perchè siete ingenui e incapaci di quelle scaltrezze per snidare i nemici dopo averli circuìti. Incapaci di avere visioni sul lungo termine redigendo delle road map dettagliate che non si limitassero ad un mero elenco da libro dei sogni.
      La vostra comunicazione è scadente, come pure l’incapacità a tener botta a giornalisti scafati davanti alle telecamere.
      Perchè il capitone E’ SEMPRE AGGRESSIVO mentre voi vi siete rifugiati in atteggiamenti da dorotei democristiani?
      Ma ve lo ricordate l‘ex radicale Elio Vito che veniva spedito dal nano pedomafioso e piduista nei dibattiti televisivi a sopraffare gli interlocutori, senza rispetto di tempi e parola?
      E pure, senza arrivare a buttarla in caciara in quel modo, di argomenti da usare per zittire avversari e pennivendoli ne avreste avuto un catalogo. Spiegando le conseguenze di ogni provvedimento voluto da quelli che c’erano prima di voi. Perchè fossero stati sbagliati e quali sarebbero state le VOSTRE PROPOSTE da mettere in pratica.
      Avete preferito le balconate, il fiatone da timidi giovinastri a cui non pare vero di parlare in tv, il ripetere pedissequamente i NO senza PRETENDERE il tempo per motivarlo ma INSEGUENDO i giornalisti per giustificarsi alle nuove accuse intervenute nel frattempo dell’agguato.

      CHE NERVI la vostra mancanza di coraggio a fare scenate, per accusarli di non volervi ascoltare. E pure il Lupo eravate voi, ma siete sempre usciti sbranati come pecore.

      Oggi nuovamente rivoluzionari. Ma solo perchè AVETE IL QLO COPERTO.

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      • Egregio Jerome B., l’abbiamo capito il suo ragionamento. Per favore, non stia sempre a ripetere il suo disprezzo per certa gente e per certi metodi.
        ORA, si ha bisogno di idee, di fermezza e di decisioni.
        Le lamentele tipo quelle della sig.ra Anna, il ” l’avevo detto, io” servono a poco.
        Saluti
        p.s.
        Alla larga da Di Battista, inaffidabile.

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  2. Io sono nessuno, uno e centomila, milioni di astenuti a partire dalle europee che non si sono riconosciuti nella gestione gigino o bibitaro, che hanno votato si x cercare un accordo politico col il pd-leu, ma non ho votato si affinche il mv5 * divenisse la stampella del pd-leu, e ho votano no all’ammucchiata orgiastica del governo draghi di komodo, e sicuramente non rivotero un mv5 * che fara aumma aumma con il pd-leu
    Ma potrei sostenere e votare un mv5 *
    Totalmente rinnovato ed epurato dai personaggi tossici che lo hanno ridicolizzato e distrutto.

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  3. Il movimento nasce dalla nuova spinta democratica che la rete ha creato dando modo a tutti di comunicare velocemente e a bassissimo costo. Prima dovevi fondare una tv (miliardi di euro) o un giornale (milioni).

    Il movimento, attaccato da tutti i lati in un assedio perenne ha perso forza, fiducia e anche democrazia, ferito e affamato, tradito, infiltrato, ingrassato e anche un po’ rincoglionito, non è più all’altezza del suo compito.

    Ma questo assedio perpetuo ha anche un altro effetto: abbatte un movimento imperfetto, costringendolo a migliorarsi sempre, proprio per poter sopravvivere alla spinta conservatrice dei poteri costituiti.

    Spero nasca un movimento nuovo, che sappia rinnovarsi o rinascere dalle proprie ceneri.
    La spinta democratica della rete c’è ancora e continua a crescere, io ho fiducia, il meteorite è già caduto, i dinosauri spariranno.

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    • “Abbiamo sbagliato prima con Renzi e sbagliamo ora a NON sostenere Draghi, uniti.”: è un refuso; è ironico o volevi proprio dire così?

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    • Quindi: abbiamo sbagliato con Renzi (a sostenerlo all’inizio o NON sostenerlo alla fine?) e adesso DOBBIAMO sostenere Draghi: giusto? Se è così, specialmente riguardo a Draghi, mi suona molto strana la cosa, detta da te…

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