Liliana Segre ha fatto l’opposto dei distruttori

(di Antonio Padellaro – Il Fatto Quotidiano) – Se la sono anche cercata, ma difficilmente esiste una categoria più disprezzata e vilipesa di quella dei politici (forse, ex aequo con noi giornalisti). In questi giorni, poi, le cronache parlamentari sguazzano gioiose tra Montecitorio e Palazzo Madama perché l’articolo (in quanto merce) di scherno sul suk dove si mercanteggiano i voti a favore, o contro il governo, si scrive da solo. Mi assumerò dunque il rischio della facile derisione affermando: a) che non tutti gli onorevoli sono dei manigoldi a caccia di prebende e vitalizi; b) che nel dibattito sulla fiducia a Conte non sono mancati gli interventi bene argomentati ed espressi; c) che l’applauso che ha salutato l’ingresso in aula della senatrice a vita Liliana Segre è stato toccante e di grande dignità per l’istituzione. È stato il senatore Pier Ferdinando Casini a cogliere l’attimo interrompendo il suo intervento. Poco dopo è toccato alla senatrice M5S Alessandra Maiorino trovare le parole giuste: “Dobbiamo dire grazie alla senatrice Segre, che ha anteposto la salvezza del Paese alla sua stessa incolumità. L’esatto contrario che ha fatto colui che ci ha portato a questa situazione”.

Non conosco la Maiorino (leggo che si occupa di laicità e di diritti civili), ma posso dire che nei sei minuti a disposizione ci ha messo intensità e passione. Conosco l’obiezione: ma come, fai l’elogio di una grillina appartenente cioè a quel movimento di esagitati che intendevano aprire il Parlamento come una scatola di tonno? Può essere che la guerra contro la cosiddetta “casta” sia stata, anche, condotta pretestuosamente. Però, il pregiudizio politico ha agito in entrambi i sensi e dunque anche attraverso la superficiale narrazione di un movimento di scappati di casa, ignoranti e inetti, destinati a essere dimenticati presto dall’elettorato. Così non è stato, e quanto alla presunta incompetenza è così difficile prendere atto che attraverso la funzione esercitata, quella legislativa, che comporta applicazione e studio, si è formata una classe dirigente di nuovo conio rappresentata non indegnamente sugli scranni e al governo? Non è con il facile disprezzo del Parlamento e dei suoi ospiti che si difende la democrazia. Come ci ricorda la lezione di Liliana Segre, giunta in quell’aula malgrado i rischi connessi all’età per dare la fiducia al governo. Spinta, ha detto a Gad Lerner, “da un richiamo fortissimo, un misto di senso del dovere e di indignazione civile”.

9 replies

  1. Ora Padellaro ci fa piangere. Io sono un sostenitore di questo governo essendo anche un convinto elettore e un iscritto del M5s, ma non credo che occorra far troppo presa sui sentimenti, dopotutto, sarebbe potuto accadere lo stesso se un altro senatore a vita anziano (Rubbia)avesse fatto lo stesso nel campo avversario. Come l’avrebbe presa in tal caso l’esimio Padellaro ?

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  2. Amici 5 stelle, ricordatevi Maiorino, quel tale che non ricordo (forse Ricciardi?) che ebbe il coraggio per primo a maggio di parlare in aula del disastro Lombardia, ecco ricordatevene quando affronterete la pelosa questione morale un mandato due mandati, 3 è immorale.

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    • L’avevano letteralmente DIVELTO.
      Invece aveva solo ragione, da vendere proprio.
      Ai 5s non solo non è concesso averla, ma neanche correggere il tiro dei propri errori iniziali.
      Basta vedere come si erano accaniti, su chi si era sottratto ai bonifici, coloro che mai hanno neanche supposto di farli.
      L’abolizione della regola del 2o mandato, che io troverei sacrosanta, sarà avversata da TUTTI gli uomini di CATTIVA volontà, che invece stanno lì da 30 anni. E già la cosa farà schifo.
      Il peggio è che saranno coperti dall’onta del disonore anche dai loro integerrimi e integralissimi sorcini, convinti che si possa vincere una partita di calcio, giocando – loro soli contro tutti-con le regole degli scacchi!

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      • La prima che abolirei è quella di restituire metà dello stipendio. Se lo avessero fatto subito ieri non avremmo dovuto passare la giornata come l’abbiamo trascorsa. A mio modestissimo avviso 1. Non è un disonore ricevere un lauto stipendio per fare il lavoro più nobile che ediste, rappresentare i cittadini. 2. Se vogliamo abbassarli tutti gli stipendi (per me non è necessario, e non perché ne traggo vantaggio personale, ne traiamo tutti vantaggi se lavorano seriamente ma tranquilli) per dare un segnale è un conto, ma che il 5 s debba essere lo scoparo del parlamento anche no. Poi se vengono trattati da scopari non si lamentino.

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  3. davide contro golia, il fatto contro tutti. grazie per l’informazione che ci date diversa e alternativa da quella VERGOGNOSA che ci propinano in blocco tutti i maggiori quotidiani che pure li paghiamo

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      • Ma ORA ne hanno subito tutte le conseguenze.
        Avrei il dente avvelenato e credo che anche il PD sia più propenso, dopo questa bella prova di obiettività. Su Leu non ho dubbi.
        Ancora un po’, in certi studi televisivi, liberano i leoni contro il governo, come al Colosseo!

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