I costruttori

(Tommaso Merlo) – Il parlamento italiano è da sempre farcito di voltagabbana e transfughi di ogni risma, sarebbe davvero il colmo se non ne saltassero fuori una ventina oggi in modo da permettere a Giuseppe Conte di andare avanti. Siamo di fronte ad una di quelle rare occasioni della storia in cui la nascita di un gruppo di “costruttori” in parlamento avrebbe senso e dignità. Una crisi politica nel bel mezzo di una pandemia devastante è davvero la dimostrazione che al peggio non vi è mai fine. Verso il gruppo dei “costruttori” potrebbero confluire senatori mossi dal nobile intento di soccorrere il paese in momento così drammatico. Ma inutile farsi illusioni. C’è da aspettarsi anche “costruttori” mossi da urgenze ben più veniali. Tipo tenersi lo scranno sotto le natiche ed intascarsi il fiume di soldi che gli resta da qui a fine legislatura. Costruttori più che altro di un grasso conto in banca e pure di una villetta al mare. Del resto grazie allo storico taglio dei parlamentari, la probabilità che questi “costruttori” rivengano eletti è molto inferiore allo zero. Ma bisognerà essere di bocca buona. Lo impongono le tragiche circostanze. Vedremo se tra i “costruttori” confluiranno i transfughi del Movimento che per ragioni politiche derimenti e impellenti tra cui intascarsi lo stipendio pieno hanno alzato i tacchi. Vedremo se tra i “costruttori” confluiranno i transfughi del Pd che hanno seguito Renzi nella sua mossa del cavolo. Onorevoli si far per dire, ma perlomeno eletti coi voti di questa maggioranza. Si spera almeno che ai “costruttori” non aderiscano personaggi troppo indigeribili. Anche le bocche buone hanno un limite di sopportazione. Il valzer dei transfughi è già iniziato e non resta che attenderne l’epilogo. I “costruttori” avranno l’opportunità di arricchire il loro asfittico curriculum parlamentare con un notevole traguardo, la fine politica di Renzi e dei suoi amichetti. Se infatti Conte dovesse riuscire a formare un terzo governo, un Renzi rilegato all’opposizione scomparirebbe dai radar e questa volta in maniera permanente. L’azzardo di una crisi al buio in piena pandemia è davvero troppo anche per gli standard politici nostrani. E così Giuseppe Conte farebbe fare a Renzi la stessa fine dell’altro Matteo, una doppietta da fuoriclasse a cui essergli eternamente grati. Vedremo dunque se questa travagliata legislatura proseguirà. In attesa dei “costruttori”, la maggioranza si è ricompattata attorno al premier. C’è una devastante crisi sanitaria da cui uscire. Ci sono macerie economiche e sociali da trasformare in una epocale occasione di rilancio grazie al Recovery. C’è da tenere lontani dai palazzi gli amichetti di Trump che non vedono l’ora di farci irruzione e bivaccare. C’è un paese oppresso dalle solite logiche e dalle solite caste da riformare. E solo un governo guidato da Giuseppe Conte può tentare l’impresa.

12 replies

  1. Mi permetto di riproporre un mio post di ieri:

    basta fare due somme:
    – 12 .000 euro mese= retribuzione media di un parlamentare “peon”( che non ha incarichi)
    – elezioni ad aprile: 12 x 3 mesi=36.000 € – a giugno 12×6 mesi = 72.000
    – elezioni ad aprile 2023 : 12 x 27mesi = 324.000€ sicuri
    – perdita secca: 288.000 euro oppure 252.000 €
    La metà dei deputati e dei senatori non sarà rieletta ( causa tagli dei seggi), anche tra chi vincerà le elezioni non c’è sicurezza di riavere lo scranno.
    Chi rinuncerà a cuor leggero a tanto denaro per seguire, gratis, Salvini, Meloni o Renzi? Non parlo di B. perché è, purtroppo, il più furbo di tutti e non si lascerà ” squagliare” il partito in mano per fare una cortesia a Renzi, che l’ ha bidonato. Nel segreto della cabina elettorale Dio ti vede e Stalin no, diceva una celebre pubblicità D.C. del 1948

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  2. ma perché “terzo” governo Conte? Basta che i senatori disposti a votarlo formino un gruppo e gli votino la fiducia, e che i tre partiti rimasti trovino due bei nomi (possibilmente di valore e possibilmente donne) per sostituire le altrimenti inutili pedine mediante cui Renzi ricattava il governo.

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    • Possibilmente donne? Perché, per favore, non vi son bastate le Boschi, Bernini, Madia, Villanova, Lezzi, quell..a ecco, Gelmini e poi quella ancora in carica ai Trasporti e per finire la Pesciola nazionale? Gente con il cervello dei bachi da seta. Ma fammi il piacere!

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  3. Tommaso Merlo, pur scrivendo cose giuste e condivisibili, risulta ancora affetto da un certo strabismo.
    “C’è da tenere lontani dai palazzi gli amichetti di Trump che non vedono l’ora di farci irruzione e bivaccare.”
    E nemmeno una parola sugli amichetti di Biden?
    Quelli ce li abbiamo già anche nel nostro governo, almeno finché dura, e non c’è bisogno che qualcuno
    tolga le transenne e apra le porte per farli entrare: sono già dentro…sono sempre stati dentro.
    Gentaglia: brutti, sporchi, cattivi, ignoranti, fascisti, armati fino ai denti e pure cornuti… questa è l’identikit
    della ciurmaglia trumpiana che tutti abbiamo visto in diretta.
    Ma intanto il gentile, riservato, moderato Biden ha già provveduto a distribuire i posti di potere che contano
    ai suoi referenti, gli amichetti di sempre (o vogliamo chiamarli padroni?) dei democratici , vale a dire gente
    proveniente da Agenzie di Rating, Multinazionali, Banche e Finanza.
    Non indossano la tuta mimetica, non inalberano corna, non imbracciano fucili d’assalto, ma nelle loro valigette
    24ore (rigorosamente di pelle umana) tengono celate armi ben più letali di quelle che impugnavano quei quattro
    cialtroni che hanno dato l’assalto al Parlamento.
    Non pretendo certo di stilare una classifica di pericolosità tra gli uni e gli altri perché, al fondo, le lobby (e le logge)
    che li muovono si propongono gli stessi obbiettivi: concentrare e conservare nelle mani di pochi le ricchezze
    e il potere conquistati in secoli di “democrazia di facciata”, ma rimango in perenne attesa, sempre delusa, che
    gli “organi di informazione” facciano il loro mestiere senza fissare lo sguardo in una sola direzione.

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    • «E nemmeno una parola sugli amichetti di Biden?»

      No. Perchè esistono solo nella tua testa, in Italia non ci sono “amichetti di Biden”.
      Agenzie di Rating, Multinazionali, Banche e Finanza… non sono affatto ambienti ostili a Trump e al suo governo.
      Saranno anche amici di Biden, di sicuro non lo sono di Conte.
      Ritenta.

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      • @Lorenzo
        “… in Italia non ci sono “amichetti di Biden. (cit.)”
        Ma lei, Lorenzo, in che mondo vive?
        Mi sembra che che la seconda parte del suo post sia in aperta contraddizione
        con la prima: “Agenzie di rating, Multinazionali, Banche e Finanza… non sono affatto ambienti ostili a Trump e al
        suo governo. Saranno anche amici di Biden, di sicuro non lo sono di Conte. (cit.)”
        Giusto! Giustissimo!
        Esattamente ciò che ho scritto (provi a rileggere) con: “… le lobby e le logge che li muovono si propongono gli stessi obbiettivi: concentrare e conservare nelle mani di pochi le ricchezze e il potere conquistati in secoli di “democrazia di facciata”.
        Un po’ più di attenzione, la prego, nel leggere e commentare poi a sproposito non avendo compreso ciò che si é letto, perché,
        dal suo tono, mi pare chiaro che Lei abbia preso un gigantesco abbaglio attribuendomi simpatie trumpiane che sono e
        sempre sono state quanto di più lontano dal mio intendere la politica.

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      • @Aloysius Limerick Medina Lopez Washington Morales Al-Fahyed ecc.

        Vivo in Italia. E, in Italia, “amichetti di Biden” non ne vedo.
        Trump e il suo governo non stanno in Italia. La seconda parte è un altro discorso, non ci vuole tanto a capirlo. 😀

        Un po’ più di attenzione, la prego, nel leggere e commentare poi a sproposito non avendo compreso ciò che si é letto, perché,
        dal suo tono, mi pare chiaro che Lei abbia preso un gigantesco abbaglio.

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      • @Lorenzo
        Provi con un buon paio di occhiali.
        Riuscirà senz’altro a vederli tanto sono grossi, grassi, rumorosi e invadenti… a meno che sia Lei a voler tenere
        occhi e mente ben serrati.
        Nel qual caso non servirebbero né gli occhiali e nemmeno un buon binocolo ma, forse, una maggior conoscenza e
        comprensione degli accadimenti politici dall’ultimo dopoguerra.

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  4. Comprendo il problema, ma solo dal punto di vista etico.
    Io non guarderei gli emolumenti di
    questi “parlamentari”

    (oggi ho visto un collegamento col fantasmagorico, e immagino anche gajo,
    De Falco, a spasso per le vie della mite capitale
    con una signora,
    che cercava di dare all’intervistatore
    un’appiglio giustificativo,
    vagando nella nebulosa delle fantastiche motivazioni,
    per appoggiare il governo Conte,
    e io che già sono un soggetto
    che vive e lascia vivere, sinceramente,
    un aggettivo per definirlo, in quel momento, l’ho pensato)

    che allo stato, non possono che essere considerati come semplici pedine ben pagate,
    del resto ogni operazione ha un suo costo,
    se si vuole arrivare a una meta,
    ammenoche`non si è in possesso della bacchetta magiga, e Conte non mi sembra che abbia i capelli della fata turchina.

    È un processo pilotato, utile, che ha una sua valenza, ed ha un costo prestabilito,
    in quanto, non prenderanno nulla di più
    di quello che già percepiscono, i miracolati.

    Operazione messa in atto, al solo scopo del bisogno emergenziale,
    e per neutralizzare e far decantare certi
    “venti” provenienti dalla pancia del paese,
    contemporaneamente
    arrivare al prossimo luglio, mese d’inizio del semestre bianco,
    e di lì in poi si faranno assaporare al popolo incredulo
    i primi risultati,
    frutto di seri programmi e sacrifici dei meno,
    a vantaggio dei più,
    e a dimostrazione che,
    come diceva Rocky:

    “Se io posso cambiare, voi potete cambiare…
    tutto il mondo può cambiare… 😂🤣😂

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