Ma la storia non finisce con Trump

(Marcello Veneziani) – Alla fine doveva succedere. L’America era spaccata in due non da mercoledì, e nemmeno dalle presidenziali; già all’indomani dell’elezione di Donald Trump partì una campagna di odio che delegittimava il presidente, democraticamente e liberamente eletto e spaccava in due razze l’America, i trumpiani e i dem. Vari furono i tentativi di impeachment per rovesciare Trump e le campagne mondiali per colpirlo e ridicolizzarlo. Fu considerato subito un guerrafondaio in lotta contro il mondo e un dittatore che avrebbe riportato indietro gli States. E invece Trump, pur con i suoi atteggiamenti da guascone, non ha fatto nessuna guerra e ha fatto crescere gli Usa sul piano economico e del lavoro come non succedeva da anni. Il consenso a Trump cresceva e la sua conferma alla Casa Bianca era nell’aria un anno fa. Poi arrivò il covid e da un verso la campagna mondiale contro di lui, dall’altro le spavalderie di Trump lo portarono a perdere consensi e generare insicurezza.

Intanto il grand canyon tra le due Americhe si allargava sempre di più, all’insegna del reciproco disprezzo e si creava nel paese un clima di guerra civile. Gli antifa, le manifestazioni dei neri contro la polizia, le violenze degli uni e le repressioni degli altri, fecero entrare gli Usa in un clima di scontri e linciaggi. Alla fine venne il giudizio di Dio, il voto. L’America andò a votare come mai era accaduto, dissero che pure i morti erano stati mobilitati per impedire che Trump restasse alla Casa Bianca. Comunque l’esito fu un paese spaccato in due enormi fette, quasi equivalenti, ottanta milioni contro ottanta, circa.

La denuncia dei brogli da parte di Trump fu addirittura preventiva. Tante sono state le denunce ma nessuna alla fine è stata accolta. Tribunali faziosi, verdetti manipolati? Può darsi, ma finché non sussistono prove contrarie, bisogna accettare i verdetti; magari polemizzare, ma non rifiutarli sulla base di una convinzione, un presentimento, una dichiarazione di Trump. Così da più di un mese c’era una parte d’America, e anche da noi una fetta di opinione pubblica che si aspettava dalla Befana il ribaltamento dell’esito proclamato. Ogni volta che scrivevo di Biden presidente, c’era qualcuno che mi correggeva: ma che dici, vedrai che sorpresa a gennaio. E così quando il Congresso ha proclamato la vittoria di Biden la folla dei trumpiani si è ammassata davanti al Palazzo, ha prima tumultuato e manifestato, poi un gruppetto ha invaso il Congresso. Gran parte dei manifestanti erano lì con intenzioni pacifiche; ma ogni volta che si crea una tensione del genere, in presenza del verdetto e in prossimità fisica del Potere, qualcosa scatta e ci sono sempre esagitati. A sua volta la massa dei manifestanti era solo un campione, una minoranza degli ottanta milioni che avevano votato Trump ma non pensavano di impedire con la mobilitazione di piazza il verdetto annunciato, anche se sospettavano che fosse manipolato; tantomeno pensavano a un golpe. Sono gente di law and order, mica eversivi. Il clima pesante, aggravato dall’effetto traumatico del lockdown e dall’escalation dei contagi, ha esasperato gli animi e alla fine quello di Washington, è stato, si, uno spettacolo indecente ma è stato pure un rito di liberazione, catarsi e sfogo, prima di rientrare nei ranghi. Trump è stato il loro sobillatore fino al penultimo momento, poi alla fine ha fatto appello alla responsabilità, ha chiesto di manifestare pacificamente e rispettare le forze dell’ordine. Ma temo che verrà processato.

Piccolo paragone con la nostra storia: davanti ai presunti brogli elettorali nel referendum tra monarchia e repubblica, i Savoia non vollero eccitare gli animi, accolsero il verdetto, accettarono l’esilio. Anche il mezzo golpe di dieci anni fa contro il governo legittimo di Berlusconi, portò lo stesso Berlusca ad appoggiare il governo subentrante di Monti e votare perfino la proroga a Napolitano. Ma noi siamo diversi, nella prudenza e nella viltà…

Che dire dello spettacolo di Washington? La democrazia non procede a colpi di piazza, a furor di popolo, o semplicemente fidandosi della parola di Trump. Lui non è più affidabile e veritiero di chi lo accusa di smerciare fake news.

La democrazia sarà una mezza finzione, è esposta alle manipolazioni ma non c’è alternativa se non il golpe, la guerra civile, la rivoluzione. E anche se non ci piace, non si può pensare di governare con la forza la Grande Potenza americana contro l’Establishment interno e contro il Resto del Mondo.

L’errore superficiale dei trumpiani è credere che basti il proprio convincimento o la parola del Capo per accertare la verità e la menzogna. L’errore profondo è esaurire una battaglia politica, una visione ideale, una cultura e una storia nella battaglia personale per il leader. Trump visto come la gigantografia dell’americano, eroe solitario contro il sistema.

Chi gridava fuori dal Congresso “Iuesei” invocava un legame con una nazione, un popolo, una storia; quel legame non si risolve con Trump e in Trump. I Donald passano, gli Usa restano. I grandi temi che Trump ha bene o male rappresentato, toccano l’amor patrio, la difesa della famiglia, le tradizioni civili e religiose, il tema della sovranità, l’identità americana e la protezione economica, civile e culturale del Paese, il rigetto del politically correct, la preoccupazione per la globalizzazione made in China. Non possono finire con lui. Una lezione per i sovranisti, i leader populisti e le destre nostrane.

Vent’anni fa l’America fu sorpresa dall’attacco alle Torri Gemelle che nessuno prima avrebbe mai immaginato. Ieri l’America è stata sorpresa dall’assalto al Congresso che nessuno prima avrebbe mai immaginato; poche vittime ma simbolicamente molto forte. Speriamo che la prossima sorpresa che oggi nessuno immagina non siano i cinesi al comando dell’America, mentre il governo Usa fa il suo girotondo di neri, gialli, verdi, ispanici, gay e femministe intorno alla Casa Bianca, ribattezzata Casa Arcobaleno.

La Verità 8 gennaio 2021

PS. Ma una donna disarmata, uccisa dalla polizia americana mentre tentava di entrare nel Senato non desta neanche un pensiero in quel branco di inginocchiati per il manifestante pregiudicato nero ucciso dalla polizia? È così bestiale e fazioso il loro senso dei diritti umani?

24 replies

    • Ma vaffanqlo tu e lui.
      Articolo infarcito di bugie.
      Nel 2016 nel voto popolare complessivo la Clinton arrivò avanti a Trump per 3,5 milioni di voti.
      A novembre Biden ha vinto con uno scarto di quasi 8 milioni.
      NON ESISTE NESSUN PAREGGIO.
      Trump temeva il voto postale e aveva preventivamente provveduto a cambiare i vertici delle poste federali e a tagliare i fondi.
      Sperava nei ritardi di consegna e conteggio di quei voti.
      Ma gli americani, complice la pandemia, sono stati previdente e si sono mossi con grande anticipo.

      Beccai su Twitter un commento che parlava dell’intervista concessa da Bernie Sanders a Jimmy Fellon su una tv USA il 23 Ottobre e all’interno della quale aveva previsto, per filo e per segno, le dinamiche elettorali e le reazioni di Trump così come sono poi accadute

      Bernie Sanders è stato concorrente di Biden durante le primarie del partito democratico per scegliere chi mandare a confrontarsi con Trump. E’ definito dagli oppositori come un comunista, giudizio improprio che trova eco nel nostrano giornalismo accattone di destra.
      In realtà lui porta avanti una visione Socialdemocratica scandinava della società, laddove lo stato si prende cura del cittadino sollevandolo dalle spese per la salute (Negli USA è la più costosa e scadente del mondo perchè devono guadagnarci troppi soggetti privati, assicurazioni, cliniche, medici, società di servizi, aziende farmaceutiche etc, tutti a carico del cittadino. E se avessi una famiglia è ancora peggio) e l’istruzione, mentre NON ha mai accennato a tentativi di statalizzare i mezzi di produzione, lasciando alla libera iniziativa PRIVATA l’attività economica, infatti lui è un “Liberal”, che sarebbe la sinistra statunitense, non cinese.

      Allego la traduzione del suo intervento in inglese, almeno ci ho provato, dal min. 2:40 al 5:35

      Sebbene le elezioni siano il 3 Novembre ed è stato detto che non sapremo i risultati fino ai giorni successivi
      – quando pensi che conosceremo i risultati?
      Jimmy, sollevi un punto importante. E spero il popolo americano lo capisca. Perché è una cosa che mi preoccupa. La mia opinione è che ogni voto debba essere contato, per ragioni che non ho tempo per approfondire stasera, avrai una situazione, sospetto, in stati come Pennsylvania, Michigan, Wisconsin, altri stati, dove stanno per ricevere enormi quantità di voti per corrispondenza. E stati che non piacciono come Florida, Vermont che non sono in grado, per pessimi motivi, di iniziare l’elaborazione di queste schede fino al -Non so- al giorno dell’elezione o quando i seggi elettorali chiudono. Ciò significa che avrai degli stati che si occuperanno, forse, di milioni di voti nelle urne.
      -Ecco la mia preoccupazione
      Cosa mostreranno i sondaggi e ciò che gli studi hanno dimostrato è che, per qualsiasi motivo, i democratici sono più propensi ad utilizzare il voto per corrispondenza e i repubblicani sono più propensi ad andare nelle cabine elettorali il giorno delle elezioni. E’ probabile che i primi voti a venir conteggiati saranno di quelle persone che sono entrati per primi nel giorno delle elezioni, che saranno repubblicani. Ed ecco la paura e spero che tutti mi ascoltino. Potrebbe benissimo succedere, lo sai, Non so cosa succederà, nessuno lo sa, ma potrebbe benissimo succedere che, alle 10 della sera elettorale, Trump stia vincendo in Michigan, Pennsylvania, Wisconsin, Lui arriva in tv e dice: Grazie americani per avermi rieletto. E’ tutto finito, buona giornata. Ma poi, il giorno dopo e quelli successivi quando tutti quei voti per corrispondenza cominceranno ad essere contati si scopre che Biden ha vinto quegli stati. A quel punto Trump dirà: Vedi? L’avevo detto che questa cosa fosse fraudolenta, che quelle schede elettorali fossero truccate e ho capito che non lasceremo l’incarico. Quindi questa è una preoccupazione che io e molte persone abbiamo, che sui risultati non sappiamo cosa possa succedere.
      -Certo
      Forse i risultati saranno conosciuti la notte delle elezioni, ma la popolazione dovrebbe essere consapevole di questa possibilità.
      -So che hai lavorato con i candidati che corrono in Texas. Perché è diventato importante il Texas ora? Avverto che molte persone stiano mettendo in evidenza il Texas.
      Penso che il Texas possa esserlo, in vari modi, Il Texas è il futuro delle politiche progressiste in America. storicamente, perché c’è stata molta soppressione degli elettori dove il loro governo statale repubblicano ha cercato a lungo di rendere il più difficile possibile il voto per le persone.

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      • «Essi sono dotati di ragione e di coscienza e devono agire gli uni verso gli altri in spirito di fratellanza.»: AHAHAHAHAH…

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      • Affanculo ci vai tu che conosci bene la strada, e che abbia vinto il semirimbambito mummificato di biden e la mummia nancy pelosa e abbia perso il truffatore trump non me ne puo fregar di meno,
        Tanto trattasi comunque di delinguenti seriali,

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  1. PS. Ma una donna disarmata, uccisa dalla polizia americana mentre tentava di entrare nel Senato non desta neanche un pensiero in quel branco di inginocchiati per il manifestante pregiudicato nero ucciso dalla polizia? È così bestiale e fazioso il loro senso dei diritti umani?La donna “disarmata” non doveva R.I.C per caso alla più alta rappresentanza di tutto il popolo amerikano?Chi cerca trova.M.V Sei credibile come un pezzo da 150 euri falso.

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    • Mi compiaccio che qualcuno inizi a notare la doppia morale di una certa parte politica.
      Massima esaltazione per la ghigliottina francese e la rivoluzione bolscevica, addirittura l’inchino per torme di selvaggi che saccheggiano e devastano città, ma intransigente condanna verso le rivolte che non li vedono favoriti.
      Abbia un po’ di pazienza e vedrà quanto è “equo e solidale” il capitalismo del DEM, dei GAFA e dei Big.

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      • MASTERCAZZ non ti smentisci mai.
        A parte che i selvaggi devastatori sono apparsi ogni volta che la polizia ha freddato a sangue freddo e senza motivo cittadini COMUNQUE INNOCENTI NEL MOMENTO IN CUI SONO STATI FERMATI.
        L’accozzaglia di manifestanti e clown visti all’opera il 6 gennaio è stata sobillato e i citata dal presidente uscente, esercitato nel tentativo di delegittimazione dell’esito del voto sulle presidenziali.
        Durante la presidenza Trump gli americani si sono ulteriormente impoveriti.
        Sono stati ulteriormente privati di qualsiasi forma di assistenza sanitaria pubblica, hanno visto precarizzarsi i posti di lavoro senza avere possibilità di sostuirlo con altri.
        Sono scesi gli orari e le paghe non sono salite.
        Di sicuro a fronte di un tentativo isolazionista verso l’esterno ha favorito una deregulation e una defiscalizzazione interna andata ad esclusivo vantaggio di chi era già ricco e benestante.
        QUESTO È IL MODELLO DI SVILUPPO AUSPICATO DALLA LEGA.
        SANITÀ PRIVATA
        SCUOLA PRIVATA CON FINANZIAMENTI ALLE PARITARIE DI PARTE IN NOME DELLA LIBERTÀ DI SCELTA
        FLAT TAX A VANTAGGIO DEI RICCHI
        LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE ARMI
        LIBERTÀ DI LICENZIAMENTO
        DAZI NEI COMMERCI CON L’ESTERO
        È RITORNO ALLA SOVRANITÀ MONETARIA

        Gli ultimi due punti sono citati pure nel programma politici di pappagone il saltimbanco traditore.
        Cioè rinunciare a 80 MILIARDI DI SURPLUS COMMERCIALE ANNUI, che ci vedono al quinto posto a livello mondiale e secondi nella UE.
        Fare la fine dei presuntuosi inglesi che stanno cominciando ad assaggiare i frutti avvelenati del loro isolazionismo, con una gestione della pandemia fuori controllo, azzardi nelle vaccinazioni per dimostrare di essere più veloci e prime reali e concrete crepe nel commercio con la UE di natura burocratica ed economica.

        VORRÒ VEDERLI RITORNARE INDIETRO IN GINOCCHIO, COL CAPPELLO IN MANO A CHIEDERE DI RIENTRARE. Naturalmente dopo la guerra civile degli scozzesi schieratisi per il REMAIN.

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    • La donna uccisa si è trovata in un luogo dove non doveva essere ed è stata colpita nel momento in cui ha cercato di scavalcare le difese interne, approntate per difendere i rappresentanti del congresso eletti con voto democratico.
      Senza cinismo
      SE L’È CERCATA.
      Punto.

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  2. Marcello, ma sei proprio patetico. Umanamente mi può dispiacere per una persona uccisa, ma io avrei mitragliato ad alzo zero tutta quella marmaglia. Oggi non hai letto del poliziotto morto in seguito agli scontri? Che rispondi? Il poliziotto era lì per lavoro, doveva tornarsene a casa dopo l’orario di lavoro, la manifestante uccisa era lì per violenza e violazione di regole civili. Che dici? Io sono per il poliziotto. Tu per chi stai?

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    • Stava anche per i poliziotti feriti e uccisi negli scontri con i BLM?
      Perchè quelli della sua parte politica, i poliziotti li volevano rimuovere.

      A ferire mortalmente il poliziotto, crede sia stata la donna disarmata?
      Ha notato la falce il martello tatuato sulla mano del manifestante nella Sala Congressi?
      Inizi a farsi due domande. A cominciare da quelle facili, tipo:
      perchè i “pezzenti” e i “subordinati” (come li chiamano i suoi amici comunisti) sono per Trump e i GAFA, i falchi di wall street e i “filantropi” ultramiliardari tutti per i DEM?

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      • Non dire stronzate. È già partita la contropropaganda sovranara?
        I falchi di Wall Street sono per Trump, perché gli ha regalato un volume di defiscalizzazione mai viste. E attingendo dove?
        Naturalmente da quella riforma della sanità pubblica e universale, Obama care, smontata pezzo pezzo con grande gioia delle assicurazioni private, delle cliniche private, delle società di pronto soccorso private, dei medici privati, delle compagnie farmaceutiche private.
        Come pure hanno festeggiato sotto la sua presidenza le compagnie petrolifere autorizzate a trivellare in aree e parchi protetti, a sparare getti di acqua ad altissima pressione nel sottosuolo con la tecnica del fracking, che ha causato terremoti, per estrarre petrolio dalle rocce di scisto. Accantonando il cammino alla ricerca di fonti energetiche rinnovabili e non fossili e inquinanti.

        Ma tu in due righe cerchi di condensare un po’ di ottusa e stantia propaganda medievale.

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  3. È evidente che l’articolo è stato scritto da un fan di Trump e di tutti i sovranisti di questo mondo.
    Trump è un eversivo indifendibile e corrotto, oltre ad avere dei grossi guai con la giustizia che, spero, pagherà al più presto con pene proporzionate.
    È omofobo, razzista e misogino. In altre parole un pericolo per la società civile e democratica. Chi lo sostiene con giustificazioni irricevibili è altrettanto colpevole quanto se non più di lui.

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    • Trump non è certo il sant’uomo che molti credono, ma in quanto a corruzione, la pregiata famiglia Biden non è certo da meno. E il fatto che nessun media ne parli, non depone a loro favore.

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  4. Trump non ha fatto altro che cercare di portare il berlusconismo in america.
    Non ci è riuscito, ma solo perchè non possiede metà delle tv.

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  5. Tra le millanta sciocche sulla bontà ora di Trump ora dei DEM, ce n’è una che ho sentito su RAI 3 e che mi è sembrato avesse un senso, anche se non quello ineso dai giornalisti.
    Era il paragone tra Trump e Hitler.
    Ora, se si ha presente quali furono le ragioni dell’ascesa di Hitler e in quale stato versasse la Republica di Weimar, il pragone ha un suo perchè. Perciò, lo dico ai Signori del Vapore… è bene che non tirino troppo la corda.

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  6. Trovo verosimile che questo pezzo sia stato scritto da Taormina.
    L’avvocato delle cause inesistenti!

    Signor Ennio attendo conferma e
    la ringrazio anticipatamente
    per il suo impegno

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