Vittorio Feltri: “Vuoi vedere che lo stupro rende assai”

(Vittorio Feltri – Libero quotidiano) – Da vari giorni ormai si pubblicano articoli di Daniele Luttazzi per dare addosso a mio figlio Mattia, reo di non aver messo sul suo giornale un commento sgangherato di Laura Boldrini, in cui accusava me di attribuire lo stupro commesso da Alberto Genovese alla sua vittima, una ragazza di 18 anni, sottoposta a un trattamento a base di cocaina che l’ aveva resa rimbambita.

In realtà io ho scritto soltanto che la fanciulla era semmai imputabile di ingenuità e imprudenza avendo accettato per la terza volta gli inviti del violentatore seriale e notorio.

Quindi siamo di fronte a un clamoroso falso ideologico per giunta reiterato, meritevole di querela. Provvederò anche a questo. Per ora mi basta dire che il povero Luttazzi si è tuffato nel pozzo nero del Fatto Quotidiano trasformando in sterco le mie opinioni, solo perché a lui piace pascersi delle proprie deiezioni.

Peraltro trascura di sottolineare che la signorina vessata dal drogato straricco è stata abbandonata dai suoi legali e medici consulenti poiché avrebbe intessuto con amici e soci del proprio persecutore una trattativa affinché questi le dia un cospicuo risarcimento danni, si parla di cinque milioni di euro.

Se il negoziato dovesse andare a buon fine dovrei ritirare la mia accusa di ingenuità alla povera donzella torturata, in quanto non ho mai visto che una donna abbia ricevuto, in cambio di un abuso sessuale, la astronomica cifra di cinque milioni di euro.

Che le auguro ovviamente di incassare, raccomandandole di non spendere tanto denaro in droga, bensì in opere di bene. Senza considerare comunque che una somma simile a 18 anni non l’ ha mai ricevuta nessuno. La bella addormentata nel bosco si accontentò del bacio di un principe.

Tuttavia è giusto così, dal momento che Genovese, non essendo aristocratico, ma un maiale, è normale che saldi il suo debito a suon di milionate. Non è questo che stupisce, piuttosto è la circostanza che un volgare stupro, da condannare con severità in tribunale, diventi una fonte di reddito pazzesco.

Non ci meraviglierebbe che altre postadolescenti si facessero vive e bussassero a casa per ottenere dal re del web un mazzo di contanti onde chiudere eventuali contenziosi apertisi in camera da letto sulla spinta di sostanze stupefacenti distribuite e assunte senza remore. Se succederà ci consolerà constatare che le povere martiri sacrificate nell’ attico avranno una esistenza agiata.

20 replies

  1. La fortuna vostra è che il Vittorio beve (almeno stando alle vostre rispettabilissime congetture…), altrimenti, altro che Trabajo, non ce ne sarebbe per nessuno! Già così è irragiungibile, figurarsi se fosse astemio…

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  2. Feltri qui ha ragione vendere..Lo stupro di deve condannare,Genovese se riconosciuto colpevole deve pagare col carcere e rimbirsarecdpese mediche e legali alla donzella.Poi la ragazza dovrebbe andare da un buon psicologo e un centro per disintossicarsi dal droghe e imparare a usare il cervello:certi personaggi che ti offrono cene alcol e droga non si frequentano perché prima o poi il conto lo presentano.Bravo Feltri!

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  3. Ottenere un risarcimento è legittimo se si è subito un danno.
    Non è una furbata come vorrebbe farla passare Feltri.
    Ciò è vero a prescindere dall’entità della somma e dalle modalità con cui è stata richiesta (che potrebbero essere “furbe”).
    Certo, c’è il rischio che qualcuna ne approfitti e spacci una notte di sesso consenziente in stupro, ma è un rischio che bisogna correre per far rinfoderare il pisello ai Genovese che bazzicano a destra e a manca.

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    • il risarcimento è si dovuto, come è dovuta la pena detentiva nel caso
      di condanna, ma l’importo (così come la durata della detenzione)
      deve essere valutato da qualcuno terzo,
      altrimenti si chiama ricatto, che mi risulta essere ancora un reato.
      un reato non ne cancella un altro, quella è la legge del taglione
      che, bene o male sono nel giudizio personale, da non non è quella corrente

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      • Mi tocca dirti “bravo!”, Marco_Bo! PS: ex, troppi buchi?
        PS2: la legge del contrappasso, è vero, la applica l’offeso (che non se l’è inventa), ma è stata promulgata terzi, quindi non può essere un ricatto né una vendetta, tutte cose ben differenti.

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      • @Marco_Bo
        Hai ragione, si chiama ricatto, è un reato non roba da furbetti.
        Ho scritto una stronzata.
        Continuo però a pensare che anche una vittima, per quanto furba, rimane pur sempre una vittima del torto subito.
        A sentire molti sembra che la vittima sia Genovese.

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      • @GATTO
        e due in che senso? Qual è il tuo punto di vista su questa vicenda?
        La ragazza non ha diritto, anche per la legge del contrappasso, ad inchiappettarsi il Genevose (legalmente parlando?).

        Io sono un uomo, anche po’ sporcaccione, non mi permetterei mai di giudicare il sesso spinto che persone consenzienti, nella loro intimità, decidono di concedersi. Ciò che a me fa un po’ schifo non è il sesso, che ritengo pulito anche quando è sporco, ma il fatto che il Genovese approfittava di giovani ragazze (che per quanto sveglie sempre di ragazze parliamo) e le abusava senza il loro consenso.

        Provo a mettermi nei panni di una bella ragazza: Mi piace fare sesso come ai miei coetanei maschi, sogno di diventare una attrice o di affermarmi professionalmente e avere un buon stipendio con cui comprarmi le cose che mi piacciono, mi piace frequentare belle feste con uomini belli, ancor meglio se importanti, ho provato con una mia amica la cocaina e qualche spinello, non mi dispiacerebbe riprovare, magari in un ambiente in cui tutti lo fanno.

        Questo modo di pensare è discutibile ma abbastanza normale in una giovane donna (o uomo) di oggi, e non sarebbe un problema per nessuno se qualcuno non approfittasse di te e ti tenesse chiusa in una stanza per abusarti una intera notte con altri uomini, ok?

        Per cui il punto di vista di Feltri a me sembra molto discutibile in questo caso.

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      • Si ma quello è il risarcimento che decide il giudice civile dopo la condanna penale. Io posso accordarmi in via stragiudiziale ed è perfettamente legale. Quello che dici tu è quello che faceva Corona con i giocatori, ma se il pm ha contestato un reato e si fa un accordo non è un ricatto, certo la posizione processuale dell’imputato cambia (guarda Bellomo processo Piacenza, mi pare).

        Cmq cambia il corso del processo, ma il reato lo hai commesso. Non è che siccome lei probabilmente si accorderà, lui è meno colpevole.

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  4. Questo beone usa il giornale per cui ancora gli consentono di giocare allo scrittore pazzo come la sua personale cassetta delle lettere (cit. Travaglio), il figlio usa Fuffington come suo personale strumento di difesa di cotanto genitore, non lo so vogliamo chiamare quell’altro pezzo da 90 della nuora al Foglio? Serve nessun altro? E io pago!

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