Sussurri dal Quirinale: se il governo viene battuto sulla riforma del Mes, Conte si deve dimettere

(Ugo Magri – la Stampa) – L’«effetto paradosso» preoccupa il Quirinale. Accade in medicina quando certi farmaci ottengono il risultato opposto, per esempio scatenano un paziente anziché calmarlo. Stesso fenomeno in politica: ogni qual volta c’è troppa stabilità, qualcuno puntualmente ne approfitta per tenere comportamenti sopra le righe, col risultato di rimettere tutto in discussione. Lo vediamo in questi giorni con le grandi manovre sul rimpasto che nascono da una falsa certezza: non si può tornare a votare.

Lo impedisce il Covid, lo vieta la trattativa con l’Europa sul Recovery Fund, lo sconsiglia la presidenza del G20 che l’anno prossimo toccherà all’Italia. Si dà per scontato che nulla accadrebbe perfino nel caso in cui mercoledì venisse bocciata la riforma del Mes, come desidera la fronda grillina. Il premier dovrebbe registrare la sconfitta e via, come se nulla fosse. Ma purtroppo, osservano al Colle, non è così. Uno strappo del genere sarebbe troppo grave per far finta di nulla.

Il governo ci ha messo solennemente la faccia non più tardi di lunedì. Roberto Gualtieri ha dato disco verde al Mes durante un summit con gli altri 18 ministri dell’Eurogruppo a coronamento di una trattativa che andava avanti da anni e aveva registrato non pochi progressi a nostro vantaggio.

Un no del Parlamento avrebbe vaste ripercussioni; ci isolerebbe su scala europea (forti segnali in tal senso arrivano dalle varie cancellerie); ma soprattutto, suonerebbe come bocciatura totale del governo, perfino peggio di un voto di sfiducia. In quella drammatica eventualità, le dimissioni di Conte andrebbero considerate un atto pressoché dovuto, quasi di decenza istituzionale. La crisi sarebbe inevitabile.

E una volta aperta la diga, nessuno può dire come andrebbe a finire. O meglio, già si sa: molto probabilmente torneremmo a votare. Nonostante il Covid; a dispetto dei 209 miliardi da incassare in primavera; e rinunciando al prestigio che ci verrebbe da una guida energica del G20.

Questa, perlomeno, è la convinzione raccolta dalle parti di Mattarella. Dove si esclude che il presidente disponga della bacchetta magica capace di estrarre dal cilindro chissà quale nuova maggioranza. Rimetterne insieme i cocci sarebbe impossibile. Ipotizzare soluzioni di «larghe intese», secondo alcuni consiglieri presidenziali, perfino risibile.

A maggior ragione qualora la crisi scoppiasse sulla riforma del Mes: la ferita sarebbe così profonda da rendere impossibile ogni tentativo di sutura, sia pure autorevolmente condotto. Figurarsi se personaggi del calibro di Draghi, ex presidente della Bce, si metterebbero in gioco per guidare governi allo sbando, dal programma contraddittorio, nati sull’onda di un «no» all’Europa.

Del resto le crisi cosiddette «al buio» appartengono al passato; ormai si è affermata pure in Italia una sorta di sfiducia costruttiva che, segnala il giurista Dem Stefano Ceccanti, impone a chi volesse cambiare governo di spiegare in anticipo con quale maggioranza, e per fare cosa. In caso contrario le elezioni sarebbero inevitabili.

La Costituzione è chiara al riguardo. Entro la prossima settimana sarà conclusa la revisione dei collegi elettorali, che scenderanno da 945 a 600 come ha deciso nel referendum il popolo sovrano. Mancherà solo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, questione di giorni. A quel punto, se la maggioranza commettesse suicidio, nulla impedirebbe al presidente di sciogliere le Camere e convocare nuove elezioni. Con la morte in cuore, ma il più presto possibile.

Categorie:Cronaca, Interno, Politica

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19 replies

    • No, ma fatemi capire.. a parte l’articolo che “raccoglie” le convinzioni “dalle parti di Mattarella” (in bagno, forse?) ed è indegno di essere considerato giornalismo, l’accettazione del Mes e l’approvazione della sua riforma sono due cose diverse o no? Perché sembrano essere LA STESSA COSA?
      Ma, soprattutto, in che cosa CONSISTE questa riforma? Perché non ho ancora sentito o letto quasi niente in proposito?
      Stanno cercando, forse, di gettare fumo intorno all’argomento per poter poi accusare comunque i 5s di aver tradito?
      Qualcuno mi spiega che cosa succederebbe con questa riforma? Che cosa cambia? E sarebbe forse obbligatorio, poi, doversene servire?
      Solo l’Italia, da ciò che scrive costui, dovrebbe sentire vincolato il proprio governo all’approvazione e/o all’adesione al “nuovo” Mes, pena elezioni subito?
      Ma questi scrivono articoli o pubblicano le paginette stellate dei loro libri dei sogni?

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  1. Ed ecco che parte la grancassa mediatica: poiché pare che i piazzisti del Mes non siano riusciti nell’intento di farci ingrugnare questo magnifico strumento che nessun altro vuole (ma guarda un po’), ecco che gli euroinomani escono allo scoperto: non approvare e/o accettare il Mes è uno schiaffo all’Europa! Se diciamo NO Conte deve andare a casa subito, l’Europa ci isolerà, lo spread salirà, ci sarà una terza ondata di Covid, cavallette, tsunami, terremoti… Ma se diciamo di sì andrà tutto bene, inizierà una nuova era dell’oro.
    Non c’è niente da fare: l’informazione italiana è marcia e partigiana.
    Per fortuna è intervenuto persino Grillo a dire NO AL MES: speriamo che le sue parole arrivino alle giuste orecchie.

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  2. Zingaretti e Renzi hanno tanto insistito sul Mes che mercoledì il Parlamento voterà sulla riforma del Mes. Vito Crimi ha dichiarato stolidamente di accettarla e 4 europarlamentari a 5 stelle sono passati ai Verdi. Ma lo scopo del voito di mercoledì potrebbe non essere il Mes ma far cadere il governo e tornare al voto.
    L’opposizione ha sempre detto No al Mes, ma la tentazione di votare Sì per far cadere Conte è grande.
    Se il nostro Parlamento dicesse Si’, Conte sarebbe screditato come per un voto di sfiducia e nessuno può dire, poi, cosa succederà. Addio ai 209 miliardi! Addio a tutte le riforme che si stanno per fare! E torneremmo a votare di nuovo col Rosatellum e dunque la legge barbara delle coalizioni contro natura, ora che metterne insieme una è anche più difficile di prima, a meno che non farne una del cdx con il Pd che fa vomitare solo a pensarla.
    Certo con la riduzione dei parlamentari, molti che hanno il seggio adesso lo perderanno forse per sempre. Speriamo sia un buon motivo per non far cadere il Governo. Per ora.

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    • Viviana,
      Conte deve cadere per eccesso di onestà .Chissà da quale pianeta proviene, secondo i sapientoni , “non è come noi”, non ci possiamo “accordare”: ti do una macchina da 70 mila euro, un buon posto al figlio caxxone e tu in cambio ci fai fare gli affarucci nostri .
      Non scorderò mai come è stato sparato alla nuca un partito come Italia dei valori , partito con sondaggi a due cifre, giocando sull’equivoco 50 particelle catastali =50 case( guadagnate chissà come…).La moglie era già benestante di famiglia e col suo lavoro di avvocato, e chi ha anche una casa non grande sa bene che può constare anche di 5-6 particelle catastali .Polverizzato in due settimane.
      Ora però che per la Lega si scopre, anche solo con con le
      Notizie di oggi , che si faceva pagare una parte degli emolumenti guadagnati con gli incarichi politici che elargiva , mi gela il sangue immaginare che farebbero al governo del paese .dunque lo slogan corretto è “prima (rubare a)gli italiani”!

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      • @Maristella
        Ricordo ancora con disgusto il killeraggio mediatico operato ai danni di Di Pietro da Santa Milena Gabanelli.
        Il PD, sempre gli stessi cialtroni, organizzarono l’osceno agguato perchè Di Pietro e il suo IdV davano fastidio
        con le loro, per altro modeste e spesso confusionarie, richieste di maggior legalità.
        Inoltre erano ansiosi di rientrare in possesso dei voti (8-10%) che l’ex magistrato era riuscito a raccogliere.
        Non avendo mai cambiato natura, il PDLS (Partito di Lorsignori), con strategie non troppo dissimili sta tentando
        di ripetere col m5S operazione analoga.

        La sopravvivenza del Governo?
        E cosa sarà di questo Paese se per far sopravvivere il governo si ucciderà il Movimento?
        Una volta sepolto si provvederà rapidamente a disfare quel poco o tanto di buono che si è riusciti a ottenere e
        la Rivoluzione a 5 Stelle finirà nel dimenticatoio come Mani Pulite e l’IdV di Antonio Di Pietro.
        Ne vale davvero la pena?

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  3. Da quando in qua gli articoli si fanno sui “sussurri”, che provengano dal Quirinale oppure meno? O ci devono essere dichiarazioni nette e pubbliche, e devono essere notizie di interesse generale , oppure non si scrive .Tanto i giornalisti Free-lance sono pagati anche 20 euro a pezzo , se proprio serve riempire i giornali tutti i giorni!Fare articoli su Fifa e pettegolezzi , è ridicolo .

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  4. “Si dà per scontato che nulla accadrebbe perfino nel caso in cui mercoledì venisse bocciata la riforma del Mes, come desidera la fronda grillina. Il premier dovrebbe registrare la SCONFITTA e via, come se nulla fosse …(cit.)”: ma come, questa sarebbe la prima, e per adesso unica a sua insaputa VITTORIA, invece!

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  5. Articolo ridicolo.
    Gualtieri ha fatto tutto da solo senza il voto parlamentare.
    Non sarebbe conte a dover dimettersi in caso di voto contrario. Dovrebbe essere Gualtieri a dimettersi oggi, anzi ieri…

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  6. Certo, se Conte ponesse la fiducia e non l’ottenesse dovrebbe dimettersi. Se la risoluzione Scritta dal PD dovesse essere respinta, i piddini dovrebbero cominciare alle loro pretese di disintegrare i 5S.

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  7. Visto che altri l’hanno fatto prima di me, mi astengo dal rivolgere all’indecente
    pennivendolo che ha scritto questo articolo (nemmeno voglio pronunciare il suo nome!)
    gli insulti che ampiamente merita… lui e chi gli paga lo stipendio per svolgere il suo sporco
    lavoro.

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  8. @pieroiula,
    d’accordissimo sulla tua replica.
    Mi corre l’obbligo però di completare L informazione col fatto che il Pd all’epoca di Di Pietro non agi’da solo, ma con la regia nemmeno tanto occulta di ben Altro GRande Vecchio(grande di età, ora va per i 93-94, suppongo).

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    • @Maristella
      Vero! Ma dato che la regia dell’operazione fu dei fratelli muratori, è sottinteso che il personaggio a cui ti riferisci
      abbia giocato il suo ruolo.
      Il giornale su cui scrive l’ineffabile estensore dell’articolo è al 100% proprietà dei fratelli.

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