Campania, giro di poltrone alla Regione

Dura reazione della Cisl

(ildesk.it) – Giro di poltrone a Palazzo Santa Lucia, sede  del governo regionale della Campania.  Il presidente  Vincenzo De Luca ha reinsediato a capo della sua segreteria, il fedelissimo salernitano Nello Mastursi, che ha gestito la fase di composizione delle liste dei candidati alle ultime elezioni regionali. E non finisce qui. L’ufficio del capo di gabinetto sarà diretto Maurizio Borgo, ex segretario generale alla Regione Calabria. Il ruolo di Vicario affidato a Maria Grazia Falciatore. Capo dell’ufficio legislativo del presidente sarà Alfonso Celotto. Invece, Bruno Cesario confermato alla guida del Cerimoniale e  Teresa Di Marino continuerà ad assumere la funzione di responsabile della segreteria. 

Incarichi saranno affidati ad alcuni candidati del Pd  non eletti in consiglio regionale: Antonio Marciano(attuazione del programma e rapporti col Consiglio regionale); Enza Amato (consigliere del presidente edilizia pubblica); Stefano Graziano (aree interne) e  Rosetta D’Amelio (pari opportunità). Gianluca Daniele e Nicola Marrazzo dovrebbero dirigere due importanti aziende partecipate. Antonella Ciaramella sarà il capo di gabinetto dell’assessore Armida Filippelli.

 Dura la reazione del segretario regionale della funzione pubblica della Cisl, Lorenzo Medici:  “Come sempre siamo stati facili profeti. Avevamo anticipato quello che sarebbe successo, ed è accaduto: l’harem di De Luca ormai cresce a dismisura, è diventato gigante. Con i soldi dei cittadini – sottolinea  Medici – si saldano i debiti elettorali. Entrano nello staff 4 candidati del Pd non eletti alle Regionali e l’ex segretario particolare, che si riappropria del ruolo che dovette lasciare per vicende giudiziarie. Nessun giudizio sui nomi, ma se si utilizzano espressioni dei partiti in forza del contributo di esperienza che possono portare lo si fa a costo zero, a titolo gratuito, senza gravare sulle spalle della gente per 5 anni – conclude Medici – Altrimenti, anziché fare una cosa buona si perpetua solo la clientela

1 reply

  1. Ma quando si comincerà a pensare di riformare la Costituzione è eliminare queste inutili, costosissime, corrotte REGIONI? E dimostrato che sono una zavorra per il paese, non per niente più si sono ingigantite come un bubbone canceroso, più è sceso il benessere degli Italiani

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