Napoli: prove di accordo tra il Movimento 5 Stelle e De Luca

Due presidenze degli organismi di controllo assegnati ai pentastellati

Prove di accordo consociativo e di potere tra il Movimento 5 Stelle e il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Nella seduta odierna del consiglio regionale sono state istituite quattro commissioni consiliari speciali. Si tratta della commissione “Trasparenza” a cui spetterà il compito di controllare le attività della Regione e degli enti collegati e dell’utilizzo dei fondi; di quella “Anticamorra e beni confiscati” che avrà tra i suoi compiti anche quello del monitoraggio dei beni; della commissione per le “Aree interne” con il primo dichiarato obiettivo di evitare lo spopolamento; e quella su “Innovazione e sostenibilità per la competitività ed il rilancio delle imprese”. Due organismi di controllo saranno presieduti dai pentastellati Luigi Cirillo e Gennaro Saiello, entrambi fedelissimi della vice presidente Valeria Ciarambino. L’approvazione di tutte e quattro le commissioni è avvenuta a maggioranza, con l’astensione, l’unica, di Maria Muscarà: la consigliera del Movimento 5 Stelle ha contestato la mancata riconferma della commissione speciale “Terra dei Fuochi”. La proposta di istituire le quattro commissioni consiliari speciali porta la firma dei capigruppo del M5S (Valeria Ciarambino), FI (Annarita Patriarca), FdI (Michele Schiano di Visconti) e Lega (Gianpiero Zinzi). La cancellazione della commissione speciale “Terra dei Fuochi” si è rivelato una sorta di scambio politico. Uno scambio politico attuato dagli stessi consiglieri regionali che hanno promosso campagne politiche, cavalcato proteste e raccolto voti in nome dell’ambientalismo. Gli stessi consiglieri che manifestavano davanti alla sede della Regione contro De Luca per denunciare i roghi della Terra dei Fuochi(vedi foto copertina). Ipocrisia e solita doppia morale.

Maria Muscarà

  Amareggiata la consigliera regionale, Muscarà: “Per i prossimi 5 anni il consiglio regionale si è privato della possibilità di indagare, lavorare, denunciare ed affrontare le problematiche della Terra dei Fuochi. Una commissione destinata all’opposizione che avrebbe controllato ed indirizzato l’operato della maggioranza. Pianura, Giugliano, Sarno, ecoballe, impiantistica, inquinamento dell’aria. Da oggi la Campania si è messa il bavaglio”. Dunque, I pentastellati hanno sostanzialmente assunto una eloquente decisione politica: non disturbare il manovratore (De Luca) in cambio di poltrone. E non si esclude l’ingresso in giunta e un posto di assessore. Nessuna meraviglia. Il Movimento 5 Stelle ha scelto palesemente il trasformismo politico e di essere parte integrante del sistema di potere dominante. Le lotte per il cambiamento e la discontinuità, i processi di emancipazione culturale, si sono rivelati unicamente slogan. Contano solo le poltrone e la logica della pagnotta.

2 replies

  1. Il Movimento ha scelto di essere partito di governo e non solo di opposizione, è un cambio di prospettiva dirimente; nel primo caso si fa politica, e la politica è mediazione, negoziazione e compromesso in senso “politico” quindi funzionale, comporta assunzione di responsabilità e quindi poltrone come postazione fisica su cui sedersi, argomentazione pretestuosa; nel secondo caso c’è la barricata come presidio permanente di polemica e contrarietà, agglomerare tutti coloro che perseguono la contestazione a prescindere, e il voto di opinione e di protesta, in genere alla conta non superano mai il 10%, e mi apre che ci siamo

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