Sant’Agata de’ Goti (BN), la minoranza critica l’atteggiamento del sindaco Riccio sul tema “emergenza sanitaria da covid-19”

È sconcertante l’atteggiamento indifferente che il sindaco Riccio e l’intera sua maggioranza sta avendo nei confronti del tema “emergenza sanitaria da covid-19”, sia per quelle che sono le situazioni che si stanno determinando nel contesto cittadino sia per quello che è il tema dell’assistenza sanitaria non solo di base ma anche di quella ospedaliera. Questa indifferenza e quasi non curanza, in riferimento al presidio ospedaliero del Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, nell’ambito anche di quello che è il suo potenziamento rispetto al decreto n. 41/2019 e successivi provvedimenti attuativi, in relazione proprio alla condizione, che si sta determinando da qualche mese, di una ripresa forte della curva dei contagi da covid, diventata drammatica in queste ore, probabilmente, anzi osiamo dire certamente, è ancora più aggravante e non può non essere denunciata pubblicamente. Apprendiamo dalla stampa nelle ultime ore di una presa di posizione di molti sindaci della provincia di Benevento (tranne il nostro!) che trattano anche del presidio ospedaliero che insiste su Sant’Agata de’ Goti e che fa parte dell’azienda ospedaliera di rilevanza nazionale del San Pio di Benevento. Ulteriore conferma di un atteggiamento che nei fatti è assolutamente non solo decontestualizzato ma anche indifferente a quello che è il tema di primaria importanza in questo momento storico.

Probabilmente si può sottacere nei livelli di dibattito e di confronto, si può schivare il confronto con chi oggi ancora una volta, con senso di grande responsabilità, non prima di aver reiterato continue richieste di condivisa azione, puntualmente non accettate, ha formalizzato già da settimane una richiesta urgente di un consiglio comunale con una specifica proposta deliberativa volta essenzialmente ad accendere sempre di più l’attenzione su quella che è la necessità di una azione coordinata e congiunta con i livelli istituzionali non solo provinciali ma anche regionali e che possa dare centralità a quello che è il tema dell’assistenza sanitaria in una struttura, come quella del P.O. Sant’Alfonso Maria de’ Liguori, che ha enormi potenzialità ancora inespresse. L’atteggiamento in questo caso specifico, poi, della presidenza del Consiglio Comunale è lesivo del ruolo istituzionale ed è una gravità assoluta, visto che da regolamento entro 20 gg bisogna adempiere alla richiesta effettuata da almeno 1/5 dei consiglieri comunali così come formulata. 

Dobbiamo invece constatare l’azione e l’attivismo di molti altri Sindaci della provincia di Benevento, preoccupati e fortemente impegnati a rivendicare per le loro comunità diritti imprescindibili a garantirsi come quello della Salute. 

A Sant’Agata non possiamo che stigmatizzare e condannare fermamente l’atteggiamento di chi, PRIMO cittadino, incalzato quotidianamente su queste problematiche, anche da altri soggetti politici, sta indifferentemente non trattando l’argomento. Il continuo fuggire dalle proprie responsabilità non ripagherà ancora per molto, non avrà vita lunga per troppo tempo.

Alla conferenza dei capigruppo di ieri sera abbiamo, poi, assistito ancora una volta alla mancanza di rispetto di partecipazione democratica. Si continuano a negare gli strumenti propri, dovuti, al consigliere comunale, privandolo della possibilità di studio ed approfondimento degli argomenti che gli vengono sottoposti, contro ogni norma regolamentare e statutaria e contro i principi legati a quelli che sono i diritti sacrosanti della conoscenza da parte di chi assume responsabilità esprimendo il proprio voto nell’ambito del consiglio comunale. 

Questo comportamento improvvisato è lesivo delle prerogative dei consiglieri comunali tutti. 

La nostra sottolineatura è una osservazione nell’interesse di tutti coloro i quali devono avere contezza e conoscenza piena degli atti e delle conseguenze che ne vanno a determinare.

L’ultima dimostrazione di questo comportamento improvvisato e lesivo è soltanto di poche ore fa. 

Di venerdì, a pochi minuti dalla chiusura degli uffici comunali, riceviamo una pec (cosa insolita e non conforme a quanto previsto dal regolamento comunale) circa il deposito degli atti relativi alla celebrazione del prossimo consiglio comunale previsto per il 18/11/2020, tra i quali qualcuno privo di rilevanti pareri come quello del revisore economico finanziario.

Prima o poi i nodi verranno al pettine e gli inganni che si sono protratti a danno della città, lo diciamo al sindaco Riccio e alla sua maggioranza, verranno tutti svelati!

E noi faremo fino in fondo la nostra parte utilizzando tutti gli strumenti istituzionali a nostra disposizione.

E solo questione di tempo, purtroppo, il tutto a solo danno di tutti i cittadini santagatesi!

Gruppo Consiliare PD

Gruppo Consiliare DEI GOTI

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